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Old 10-03-2007, 17:54   #61
fracarro
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Per quanto riguarda europa7 e la corte di giustizia europea: ( http://www.libertaegiustizia.it/prim..._primo_piano=1 )

Quote:
Tv, la legge che non piace all'Europa
Elisabetta Rubini, 26-07-2005

Una recentissima decisione del Consiglio di Stato – massimo organo della nostra giustizia amministrativa - ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la valutazione relativa al contrasto tra la disciplina italiana sulle televisioni ed i principi stabiliti a livello comunitario in tema di tutela del pluralismo informativo, con riferimento a dieci quesiti specifici che spaziano dalle modalità di attribuzione delle frequenze alla configurazione del SIC (il mercato di riferimento per la valutazione delle posizioni dominanti).

Il caso portato all’attenzione del Consiglio di Stato riguarda la situazione dell’emittente televisiva Europa 7, che dal 1999 si trova nella singolare condizione di essere titolare di una concessione per la diffusione televisiva su frequenze terrestri in ambito nazionale, senza tuttavia aver mai ottenuto dalle competenti autorità l’assegnazione delle frequenze necessarie a svolgere l’attività in questione.

In effetti – come più volte denunciato anche dalla Corte Costituzionale e dall’Autorità Antitrust – la distribuzione delle frequenze televisive in Italia risulta da un puro e semplice stato di fatto, prorogato nel tempo ad opera prima della legge Maccanico e, quindi, della legge Gasparri, la quale ultima è intervenuta ad impedire che il regime di proroga – cui la sentenza della Corte Costituzionale n.466\2002 aveva posto il limite ultimo del 31 dicembre 2002 – avesse termine, obbligando così le emittenti prive di concessione, tra cui Retequattro, a rilasciare le frequenze via etere terrestre dalle stesse “occupate”.

Ovviamente danneggiata da tale situazione e dall’inattività delle autorità pubbliche competenti, Europa 7 chiede oggi l’assegnazione delle frequenze che ha diritto di ottenere in base alla concessione del 1999 nonché il risarcimento dei danni subiti a causa dell’impossibilità di esercitare l’attività radiotelevisiva, danni quantificati in molte centinaia di milioni di euro: davvero paradossale sarebbe che i contribuenti italiani si trovassero a dover pagare i danni risentiti da Europa 7 in conseguenza di norme di legge e di comportamenti della pubblica amministrazione che hanno avuto come effetto quello di avvantaggiare altri operatori televisivi privati, nel cui interesse tali norme sono state emanate.

Nella decisione in esame, il Consiglio di Stato rileva l’evidente contrasto tra il cosiddetto far west dell’etere che caratterizza la situazione italiana e quanto stabilito da una serie di direttive comunitarie, emanate nel 2002, per l’assegnazione delle frequenze secondo criteri obiettivi, trasparenti e non discriminatori; analizza inoltre, il Consiglio di Stato, l’evoluzione della legislazione italiana in materia televisiva e la correlativa serie di censure mosse negli anni dalla Corte Costituzionale, rilevando come queste ultime siano state costantemente eluse dal legislatore, il quale ha di fatto sempre legittimato a posteriori le posizioni dominanti di fatto createsi e progressivamente rafforzatesi nel tempo.

Esamina quindi il Consiglio di Stato i principi di tutela del pluralismo e della concorrenza che informano il diritto e la giurisprudenza comunitari e che sono alla base di una serie di prese di posizione di organi quali il Consiglio d’Europa, il Parlamento europeo e, nel giugno di quest’anno, la European Commission for Demoracy through Law, nelle quali la situazione italiana di duopolio nell’informazione televisiva viene messa sotto accusa.

La decisione si conclude con il rinvio alla Corte di Giustizia europea di alcuni quesiti, attinenti appunto la compatibilità delle disposizioni in vigore in Italia con le sovraordinate disposizioni di fonte comunitaria: ben consapevole che compito del giudice dello stato membro è disapplicare direttamente le disposizioni interne contrastanti con quelle comunitarie, il Consiglio di Stato ritiene tuttavia di individuare la necessità di un intervento chiarificatore della Corte, intervento che, a termini di Trattato UE, si giustifica in presenza di dubbi interpretativi.

Non si può che plaudere alla decisione di sollevare il problema relativo al contrasto delle disposizioni legislative italiane che regolano la materia televisiva con i principi comunitari (oltre che con quelli costituzionali, come più volte rilevato dalla Consulta): tuttavia, proprio per l’evidenza di quel contrasto, la delega poteva forse essere evitata e la decisione conseguente assunta dal nostro autorevolissimo organo giudiziario.

La voce del Consiglio di Stato si aggiunge, dunque, a quelle – sia interne che internazionali – che denunciano l’ingiustizia della nostra legislazione in materia televisiva: possiamo sperare che lo spinoso, ma ineludibile, tema trovi spazio nel programma dello schieramento guidato da Prodi?
Aggiungo da wikipedia:

Quote:
Nel luglio 2005, il Consiglio di Stato [1], dopo il ricorso di Europa 7, ha chiesto alla Corte di Giustizia Europea di rispondere a 10 quesiti, dove si mettono in discussione le leggi italiane in materia di televisioni ed è in ballo una richiesta sempre da parte di Europa 7 per risarcimento danni da parte dello Stato di 3 miliardi di euro per la mancata attività televisiva. L'avvocato di Europa7 e costituzionalista, Pace, ha reso noto che la sentenza è prevista per il 30 novembre 2006 (intervista a la Repubblica, 16 ottobre 2006).
Il gran finale (giusto per far vedere quanto staa cuore ai nostri politici la possibilità di gestire l'informazione): ( http://www.bloggers.it/blognews24/eu...v-fantasma.htm )

Quote:
Il 30 novembre 2006 si è tenuta in Lussemburgo l'ultima udienza, che ha gettato nello sconforto Di Stefano: "E' uno scandalo" ha dichiarato a caldo l'imprenditore. E ancora i suoi avvocati: "E’ come se non fosse cambiato il governo".

La Corte Europea deve stabilire se il passato governo non sia stato un pò troppo malevolo nei confronti di un'imprenditore che aveva tutto il diritto di trasmettere ma che non ha mai avuto le frequenze, e un pò troppo benevolo nei confronti di un'altro imprenditore senza concessione, che dal 2003 avrebbe dovuto traslocare sul satellite.

Che è successo quella mattina in Lussemburgo? Quella mattina pare che l'avvocatura dello Stato abbia mantenuto la linea difensiva sostenuta all'epoca in cui il piccolo-grande cavaliere amante della libertà era al governo (udienza datata febbraio 2006).

L'avvocato dello Stato (Paolo Gentili - da non confondersi col Paolo Gentiloni ministro) allora sostenne che la Gasparri non difettava in pluralismo. Il Governo con un Premier "liberale", proprietario di una tv a rischio di trasloco, come poteva difendere un concorrente del Premier stesso?

Ci teneva a prorogare l'esistenza della propria creatura a rischio (seppur pirata), che serviva a diffondere programmi nuovi e tanti consigli per gli acquisti. Gli interessi in gioco erano chiari.

Ma ora il governo è cambiato. Prima delle elezioni l'Unione ha cavalcato la questione del riassetto radiotelevisivo, giurando interventi sulla Gasparri. Una volta vinte le elezioni si è ripromessa di darle una sistematina. Questo prima del 30 novembre.

Poi l'ennesimo miracolo italiano: anche sotto Prodi l'avvocatura dello Stato ha difeso la legge voluta dal piccolo plutocrate tanto odiato. La domanda sorge spontanea: perchè?

Ecco un arrangiamento di agenzie e dichiarazioni rilasciate dopo l'udienza:

30 novembre - (da agenzia Apcom) In Lussemburgo Avvocatura dello Stato non ha modificato nulla in punto di diritto rispetto alla memoria difensiva del precedente Governo. Secondo avvocati di Europa 7 l'avvocatura dello Stato non ha fatto propria la posizione del Governo attuale che prendeva le distanze dalla Gasparri.

7 dicembre - Di Pietro (ad Anno Zero) rivela che il Governo stupidamente non si era reso ben conto che bisognasse insistere presso la avvocatura dello Stato per cambiare rotta fermamente. Prodi gli avrebbe confidato che non sapeva.

11 dicembre - (da agenzia Quomedia) Gentiloni si discolpa: l'avvocatura ha perseverato in autonomia, nonostante avesse ricevuto indicazioni diverse in merito.

13 dicembre - (da agenzia Quomedia) L'avvocatura di Stato replica a Gentiloni spiegando che la questione è mal posta: la legge Gasparri non è la colpevole, bensì i problemi di Europa 7 nascono dalla legge Maccanico del '99. Tra le pieghe della Gasparri, addirittura si aprirebbero spiragli per ottenere le frequenze.

Davvero avvincente la vicenda Europa 7, come una telenovela che però non vede una starlet televisiva protagonista, bensì una televisione. Dalla trama ci appare chiaro che non c'è mai stata una forte volontà di difendere Di Stefano e la sua struttura. Altrimenti Governo e Avvocatura si sarebbero chiariti subito e non a cose fatte, e per di più attraverso comunicati stampa.

Perchè questo distacco? Mah, sono logiche che a noi non è dato conoscere appieno...Si apre un’antipatica ma verosimile possibilità: i due schieramenti potrebbero essere d'accordo... Prove tecniche di "Grosse Koalition", in italiano...

“Grande Inciucio”? Probabilmente la torta delle licenze televisive era troppo appetibile per lasciarne una fetta nelle mani di uno sconosciuto imprenditore abruzzese. Una fetta così importante meritava un titolare "di serie A".

Guardacaso ora spunta DeAgostini come futuro possibile "competitor" nel panorama televisivo italiano. Competitor tra virgolette perchè in Italia la competizione nelle alte sfere del mercato è una pagliacciata, evidentemente. Serve essere un soggetto più "a norma" per ottenere le frequenze, ben aggrappato alle "sottane della politica".

Europa 7, alla fine dei conti, rappresenta più un problema per l'equilibrio supremo dei grossi poli televisivi che una soluzione per affermare il pluralismo. Di Stefano in tale scenario rappresenta l’elemento di disturbo. Più o meno come lo era, tanti anni fa, il grande "imprenditore del catodo" quando comparve sulla scena: un'intruso fastidioso che, diversamente da Di Stefano, seppe aggrapparsi alle sottane giuste, ottenendo alla fine di poter trasmettere contro le leggi della repubblica seppure per decreto governativo.

Dunque il 30 novembre siamo caduti dalla padella plutocratica-destroide alla brace popolar-sinistroide. Dest-Sinist-Dest-Sinist. Una marcetta sempre più nauseante e svuotata di ogni contenuto politico. Alternanza più di nome che di fatto.

Non dimentichiamo che questa vicenda potrebbe costare al governo una multa salatissima che pagheremmo noi contibuenti.

Siamo in Italia, in fin dei conti possiamo solo permetterci di votare il meno antipatico, non certo il più utile o conveniente per noi. E soprattutto non ci dobbiamo porre troppe domande, poichè dovremmo chiederci chi controlla la quasi totalità degli introiti pubblicitari, nonchè l'informazione "mainstream".

E la risposta, my friends, is blowing in the wind, ovvero: sta tutta nell’etere!.
fracarro è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-03-2007, 17:28   #62
fracarro
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Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Considerando le tua attitudini al contradditorio senza scadere nell'offensivo, che dici stronzate sarei capacissimo di farlo io pure e con ben più titolo di quanto possa mai avere tu, e la tua reiterata attitudine al non considerare un evento in ogni sfaccettatura, ovviamente ti fa molto comodo onde non mettere in dubbio le tue "idee" evitando di confrontarti senza ancore di salvezza reali o immaginarie, ti annuncio che ti lascio alle tue "convinzioni" certo che il tempo provvederà, se ne avrai le capacità altrimenti amen, a colmare tali lacune.

P.S. Tu continui a sbattere nei tuoi post collegamenti a wilkipedia ed altro come fossero la bibbia ma di bibbie io riconosco si e no quella classica ed inoltre noto una netta mancanza di elaborazione in quanto accetti quanto esposto come vero ed indiscutibile. Su queste basi una discussione non è possibile in quanto io privilegio il pensiero critico individuale e non la supina accettazione di concetti precoinfezionati.
Se non erro qui nel forum tutti postano notizie prese da internet con tanto di fonti proprio per permettere a tutti di verificarle. Se viene riportata una cosa sbagliata di solito lo fanno notare altri utenti. Poi in quello che ho postato cosa c'era di sbagliato? I dati sulla classifica? La situazione di europa7? La difesa da parte di Prodi dei rete4? Se trovi notizie false riportate bene dimmelo perchè io non reputo la bibbia tutto ciò che viene trovato su internet ma sarebbe utile che se vengono riportate cazzate qualcuno le smentisca.

P.S. Tu privilegi il pensiero critico individuale MA BASATO SU COSA? Se prima non vengono postate le notizie su cui discutere la critica a cosa la rivolgi alle opinioni? IMHO prima bisogna ripostare i fatti come sono avvenuti (e ben vengano correzzioni su eventuali articoli fasulli postati da internet) e poi ci si può discutere in base al proprio pensiero critico individuale. Altrimenti facciamo come i politici, discutiamo delle nostre opinioni invece che dei fatti reali (e scomodi).
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Old 16-03-2007, 18:45   #63
alfaroger
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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Queste notizie le vengono a sapere solo quelli che vogliono saperle .
Ma in Italia si preferiscono trasmissioni surreali come "il grande fratello" e "porta a porta" .
non sopravvalutate il giornalismo americano,
quello è il cane da compagnia delle lobby............ CHE E' PEGGIO!!!!!!!!!
alfaroger è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-03-2007, 19:07   #64
fracarro
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Originariamente inviato da alfaroger Guarda i messaggi
non sopravvalutate il giornalismo americano,
quello è il cane da compagnia delle lobby............ CHE E' PEGGIO!!!!!!!!!
Non so come sono messi in USA ma credo che pochi paesi sono arrivati alle nostre condizioni. Vedi cos'è successo la settimana scorsa da Santoro perchè un ministro ha alzato la voce. Mi è piaciuto il discorsetto che ieri sera ha fatto Santoro a inizio trasmissione, riferendosi a cosa succede negli altri paesi riguardo i dibattiti politici (forse si riferiva a trasmissioni tipo The doha debates" (BBC) a cui faceva rifetimento zerothehero). Ormai i politici hanno il loro giocattolo per indrottinare la gente e non vogliono certo farselo rompere da persone che cercano di raccontare i fatti scomodi come per esempio fa Travaglio (che però parla TROPPO poco e troppo velocemente in quella trasmissone e IMHO dovrebbe anche partecipare al dibattito, allora si che sarebbero risate). Altro episodio quello di Di Stefano in cui qui è stato scritto tutto e gli ultimi sviluppi (e PRODEZZE dell'attuale governo) le trovi sul topic di oggi di Grillo. Inoltre non so se in america sarebbe realizzabile un editto bulgaro con epurazione al seguito.
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Old 17-03-2007, 16:04   #65
fracarro
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Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Tu confondi alcune cose che io non ho ne tempo ne voglia di spiegarti perchè prenderebbe troppo tempo ed inoltre non è detto affatto che tu possa accettare ciò che ne uscirebbe perchè la quasi totalità della popolazione vuol continuare a "credere" ad illusioni, ciascuno ha la sua matrix personale, più o meno realistiche.

Il pensiero individuale si forma con l'analisi logica degli argomenti e degli eventi e questi eventi sono, praticamente sempre, già di pubblico dominio e non conta come ci vengono sottoposti ma come siamo disposti ad accettarli facendoci influenzare da chi professa idee più vicine alle nostre illusioni, pubblicare o richiamare punti di vista diversi non aggiunge nulla ma contribuisce ad intorbidare le acque rendendo ancor più difficile il compito di chi innalza la logica come sua bandiera e non il credo.

P.S. Spero di averti offerto uno spunto sul quale riflettere, l'argomento è molto più complesso di quanto molti osino supporre ed è paragonabile ad un enorme puzzle le cui tessere sono tutte, dalle più vicine alle più lontane tra loro, interconnesse ed influenzantisi a vicenda. Per questo un argomento driguardante la sfera sociale non ha mai una lettura semplice, è difficilissimo tener conto di tutti i molteplici fattori in gioco e qui entra in gioco il pensiero critico individuale a 360°.
Bello, bello veramente. Non ho capito niente ma mi hai convinto. DOVRESTI FARE IL POLITICO.
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Old 17-03-2007, 20:10   #66
fracarro
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Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Non mi sorprende, capire certi concetti è troppo faticoso, meglio liquidare il tutto con una battuta sciocca.
Era carina suvvia.

Quote:
P.S. Fare il politico io ?, non è il mio mestiere, sono troppo poco portato ai compromessi e poi adoro la mia vita tranquilla da sig. nessuno che mi consente la più ampia delle libertà.
Idem.

Ritornando OT, Berlusconi ancora una volta sostiene che non deve passare la Gentiloni che rappresenta un attacco contro il capo dell'opposizione e addirittura minaccia conseguenze sull'economia italiana.

Da repubblica

Quote:
OMA - Dipinge scenari apocalittici. Per la sua azienda ("se passa la riforma del sistema televisivo Mediaset sarebbe costretta a rinunciare ad un terzo del fatturato") ma, giura, anche per l'economia italiana. Perchè con la Gentiloni "i fondi di investimento americani, che sono azionisti di Mediaset per il 65 %, ritireranno gli investimenti dall'Italia" assicura. Nel corso del suo intervento al Workshop Ambrosetti-Confcommercio, è l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi spara a zero contro il governo Prodi. Per il Cavaliere la legge di riforma del sistema televisivo è un "sopruso inaccettabile" fatta apposta per danneggiare le sue aziende. Attacca la maggioranza, Berlusconi, "accecata dall'odio politico verso il capo dell'opposizione". E dipinge uno paese dove vige "una non-democrazia".
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Old 18-03-2007, 20:45   #67
fracarro
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Ancora una volta riporto qualcosa di interessante riguardo la censura e ancora una volta possiamo vedere che i politici TUTTI (nel servizio vengono ripresi Tremonti, Lunardi, Chiti e Prodi) fanno comunella quando si tratta di salvaguardare le loro malefatte. Riporto il commento di chi ha reso disponibile il video (il titolo è tutto un programma) con i rispettivi tre link:

Quote:

L'UNICO SERVIZIO CHE LE IENE NON DOVEVANO FARE!!!

Se volete capire di che si tratta vedetevelo qui,perche' sul sito delle IENE archivio puntate del 24 ottobre scorso,non lo troverete! L unico servizio rimosso dall archivio delle Iene! Perche'?? il video era gia' stato reso indisponibile piu' volte a piu' mesi fa' anche su googlevideo; quindi la censura e' totale! Prima che lo blocchino!

http://www.youtube.com/watch?v=b1MXc...elated&search=
http://www.youtube.com/watch?v=L_A51...elated&search=
http://www.youtube.com/watch?v=D4uLnQC757E
Vedendo il video si capisce perchè si è cercato di toglierlo di mezzo da internet (fortunati quelli che lo hanno visto in diretta sulle iene). Meglio evitare che gli italiani vengano a sapere come vengono buttati i nostro soldi.
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Old 23-03-2007, 14:59   #68
fracarro
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Eccone un'altra. Per vedere i filmati andate qui ( da http://www.svanityblog.com/ ):

Quote:
VALLETTOPOLI. VESPA MINACCIA E POI CENSURA IL GIORNALISTA DE GENNARO OSPITE A "PORTA A PORTA" !

In esclusiva tutti i retroscena del "disservizio pubblico" di "PORTA A PORTA" programma pagato dai cittadini e dagli abbonati al servizio pubblico radiotelevisivo che il conduttore confonde con la propria abitazione"privata". Le interviste smemorate e disinformate di Bruno Vespa a Lele Mora, le denunce di "STRISCIA LA NOTIZIA" (vedi qui) , e le strane "coincidenze" ... a "LA VITA IN DIRETTA".

Vi sveliamo cosa è successo ieri sera dietro le quinte di "Porta a Porta" dove il conduttore Bruno Vespa ieri sera , dopo essere stato contestato e smentito dall'attrice Serena Grandi che gli ha ricordato di aver mandato in onda illegittimamente le sue foto segnalatiche mentre era agli arreti domicilari ha letteralmente minacciato (insieme a Cocuzza) e censurato il giornalista Antonello de Gennaro autore delle nostre inchieste su "Vallettopoli". Ed il bello che lo chiamano anche "servizio pubblico".... !

L' intoccabile "vanità" dell'ex-giornalista di RADIO POPOLARE Michele Cucuzza che prima dichiara di ignorare la trappola dei fotoricatti i cui stava per cadere come ha raccontato a Vespa, , ma ignora (???).... che nel suo programma le interviste ai personaggi erano spesso fatte a casa di Lele Mora, e che nel programma "LA VITA IN DIRETTA" da lui condotto lavorava sino a qualche mese fa una showgirl della "scuderia" di Mora attualmente denunciata per estorsione nello scandalo "Vallettopoli" ed il cui nome compare a pagina 25 dell'ordinanza del GIP di Potenza Iannuzzi.

Ma adesso per noi parleranno i nostri avvocati avvocati, le carte bollate e gli esposti presso tutte le Autorità competenti, la Commisione di Vigilanza Parlamentare RAI-TV .

...il cui seguito:

Quote:


LA SMENTITA DI ANTONELLO DE GENNARO ALLE DIFFAMAZAZIONI DI LELE MORA E LA "CENSURA" SUBITA IERI DA BRUNO VESPA A "PORTA A PORTA"!

Cari lettori, eccovi l'intervista rilasciata ieri sera da Antonello de Gennaro all'inviato di "STRISCIA LA NOTIZIA" Moreno Morello, in occasione della quale il giornalista ha potuto replicare alla accuse infanganti rilasciate nei suoi confronti senza contraddittorio (complimenti per l'ottimo giornalismo a Bruno Vespa....!) dal Mora lunedì scorsoal microfono di "PORTA PORTA" , proprio mentre de Gennaro era ospite (clicca qui per ascoltare il suo intervento - blocco 10) del programma "MATRIX" condotto in diretta da Enrico Mentana , insieme al Ministro della Giustizia Sen. Clemente Mastella, ed i direttori Maurizio Belpietro (IL GIORNALE), Vittorio Feltri (LIBERO), Pino Belleri (OGGI) e Stefano Menichini (EUROPA)

Il giornalista de Gennaro, come potrete sentire direttamente (clicca qui) nell'intervista a STRISCIA LA NOTIZIA, è stato letteralmente "censurato da Bruno Vespa, il quale gli ha interrotto il collegamento a "PORTA PORTA" non lasciandolo finire di parlare e di concludere il suo ragionamento e di poter esprimere la propria opinione per rettificare alle diffamazioni subite lunedì scorso dal Mora, ma gli è stato chiuso il microfono in quanto ritenuto responsabile da Bruno Vespa e Michele Cucuzza ( i "mammasantissima" di RAIUNO) di aver leso...l'onorabilità del programma "LA VITA IN DIRETTA", per aver ricordato e fatto presente agli ospiti in studio , che una delle persone coinvolte nello scandalo "Vallettopoli", l'anno scorsoaveva fatto l' inviata da Milano per il programma condotto da Cucuzza, e guarda caso...aveva intervistato solo e soltanto gli artisti della "scuderia Mora&Corona" tutti ripresi in eventi e showrooms di clienti del Mora, come sempre a caccia di pubblicità indiretta e quindi ingannevole.

Inoltre de Gennaro aveva mostrato dinnanzi alle telecamere di "PORTA PORTA" la documentazione attestante l' imputazione a carico della ragazza in questione, emessa dalla Procura della Repubblica (e confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Potenza , la quale è nota per essere la "badante".... di Lele Mora ed attualmente imputata del reato di "estorsione" in associazione proprio a Lele Mora e Fabrizio Corona così come si legge a pagina 25 dell'ordinanza del GIP.

"Ciliegina" sulla torta, è che nel 2005 e quindi in tempi non sospetti.... sempre la stessa ragazza di cui si parla, nota per essere da un anno a questa parte la "badante"-ombra di Lele Mora, era stata denunciata dal de Gennaro all'Autorità Giudiziaria mediante una denuncia presentata al Reparto Operativo dei Carabinieri di Roma, per le varie minacce subite e le diffamazioni ricevute da Antonello de Gennaro che le aveva comprovate documentalmente. Anche questa denuncia era stata mostrata dal de Gennaro dinnanzi alle telecamere di "PORTA A PORTA", ma che la censura di stile "bulgaro" applicata nei suoi confronti da Bruno Vespa , ha difatto impedito ai telespettatori di poter verificare con i propri occhi la veridictà delle affermazioni del de Gennaro, e sopratuttto il suo diritto (previsto dalla Legge) di poter rispondere e rettificare alle precedente diffamazioni pronunciate in suo assenso lunedì scorso dal Mora.

Ma secondo Vespa tutto questo a "PORTA A PORTA" non si poteva dire...! !![/u][/i][/b] Chissà, sarà forse perchè Bruno Vespa è consulente della MONDADORI la casa editrice presieduta da Marina Berlusconi , società che vanta nello scandalo "Vallettopoli" un proprio giornalista iscritto nel registro degli indagati, o forse perchè Lele Mora è stato la scorsa estate compagno di bagordi estivi insieme ad Emilio Fede e l' On. Silvio Berlusconi , personaggio politico notoriamente molto di "casa".... a PORTA A PORTA e molto a cuore del suo conduttore ? Boh !!!

Adesso quindi non sarà soltanto Lele Mora a dover rispondere delle sue diffamazioni espresse dinnanzi alle telecamere ed al pubblico di "PORTA A PORTA", ma anche il conduttore Bruno Vespa e la RAI che hanno ospitato e consentito l'esternazioni di tali diffamazioni espresse dal Mora contro de Gennaro, e ribadiamo, in sua assenza . Ma in questo caso una cosa, non è certa, ma sicura ! A decidere saranno i giudici e le Autorità varie competenti e non certo Bruno Vespa o Michele Cucuzza !

Contrariamente a quanto erroneamente dichiarato ieri sera dal conduttore Ezio Greggio nell'annunciare il servizio, si precisa che:

il giornalista Antonello de Gennaro non è mai stato un collaboratore di Lele Mora,

il giornalista Antonello de Gennaro non ha mai avuto con Mora alcun rapporto di lavoro
Che dire, siamo alle solite. Aggiungerei che poichè raiot è stato censurato perchè mancava il contradditorio (questo diceva Gasparri per giustificarne la chiusura) (in un programma di satira è obligatorio il contraddittorio?) dovrebbero fare lo stesso col Vespone no?
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