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| Risultati sondaggio: è meglio | |||
| il lavoro precario |
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25 | 71.43% |
| piuttosto che il precario niente |
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10 | 28.57% |
| Votanti: 35. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#41 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Messaggi: 1135
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Quote:
NapalM |
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#42 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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#43 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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Quote:
Loro sono a favore della legge 30. Va bene la laicità, etc... però l'economia e il lavoro vengono prima, e su queste cose non sono affatto d'accordo con loro.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#44 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: Provincia de Venessia
Messaggi: 24065
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Sondaggio patetico...
Certo che è meglio il lavoro precario che il nulla, ma un paese civile fa in modo che tutti possano avere un lavoro a tempo indeterminato. Il lavoro precario a tempo indeterminato è peggio di una dittatura !
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ALI: Seasonic VERTEX GX 850W * MOBO: Gigabyte B760 Aorus Master * CPU: Intel Core i7 13700KF * GPU: Gigabyte GeForce RTX 4080 Eagle OC * RAM: 32 GB DDR 4 G. Skill Aegis 3200 CL16 * HD: SSD M.2 Samsung 980 PRO 1 TB + Crucial MX500 4 TB * OS: Windows 11 Home 64 bit |
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#45 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Istanbul
Messaggi: 1817
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Il fatto che il "lavoro fisso per tutti" possa aver funzionato una volta (da dimostrare peralto), non implica che funzioni altrettanto bene ora. Quote:
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One of the conclusions that we reached was that the "object" need not be a primitive notion in a programming language; one can build objects and their behaviour from little more than assignable value cells and good old lambda expressions. —Guy Steele |
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#46 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: outside italy
Messaggi: 1214
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vorrei donare un po' di utilità a questo 3d:
BUCATINI ALLA PALERMITANA Ingredienti • 600 g di bucatini • 700 g di sarde • 4 mazzi di finocchietti di montagna • 50 gpinoli e uva passa • 70 g concentrato di pomodoro • 100 g pangrattato tostato con un cucchiaino da tè di zucchero • 1 cipolla grossa • 100 g mandorle abbrustolite • 50 g pecorino grattuggiato Preparazione Pulite le sarde privandole della testa e della lisca, intanto fate lessare il finocchietto in acqua salata, scolarlo, tritarlo e tenerli da parte. Quindi, infarinate le sarde e friggetele in olio caldo(tenetene 6 da parte crude), nello stesso olio soffriggete i finocchietti. A parte soffriggete la cipolla tagliata finemente, unite le sarde soffritte, il finocchietto, i pinoli, l'uva passa precedentemente ammollata, le mandorle sminuzzate e per ultimo il concentrato di pomodoro. Lasciate insaporire ed allungate con un bicchiere di acqua. Cuocete per 10 minuti. Lessate ora i bucatini nella stessa acqua dove avete lessato i finocchietti e che avevate tenuto da parte, scolatela al dente. Oliate una teglia e spolverate di pangrattato, quindi alternate, condimento, sarde crude, bucatini e terminate con il pangrattato. Passate in forno per 20 minuti. |
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#47 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Istanbul
Messaggi: 1817
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Quote:
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One of the conclusions that we reached was that the "object" need not be a primitive notion in a programming language; one can build objects and their behaviour from little more than assignable value cells and good old lambda expressions. —Guy Steele |
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#48 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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Quote:
Il problema non è il lavoro fisso o i privilegi dei lavoratori (che spesso sono solo di facciata). Il problema è nella politica clientelare che si faceva 20 anni fa e che si continua a fare tutt'oggi, in una situazione in cui, da un aprte si effettuano tagli, senza più fare concorsi, e dall'altra si continua ad assumere per altre vie, collocando i neoassunti (sempre iperraccomandati), in posti comodi quanto inutili (esempio tipico le ferrovie, dove si taglia sul personale viaggiante e di stazione, con la conseguenza che il treno è diventato poco sicuro e gli incidenti si sono moltiplicati, però si continuano ad assumere nuove reclute negli uffici, ministero dei trasporti compreso). Il problema sono i manager, strapagati e col posto "sicuro", ma spesso incapaci di gestire un'azienda in maniera efficiente, che fanno carriera non in base alle capacità ma per nepotismo e in virtù della loro affidabilità (ossia a quanto sono disposti a piegarsi ai voleri di chi comanda), col risultato che abbiamo aziende sempre meno competitive (non certo per colpa degli operai), grandi aziende "modello" che fanno bancarotta fraudolenta, potentati economici che sfruttano l'assistenzialismo statale nei confronti delle loro aziende per crearsi imperi economici che non portano ricchezza al paese ma spostano i capitali solo da un soggetto privato all'altro e da una banca estera all'altra. Il problema è un'economia sempre più di tipo finanziario e speculativo e sempre meno produttiva (e qui si devono chiamare in causa anche le responsabilità del mondo politico). Il problema è il trasferimento della parte produttiva delle aziende all'estero (trend che non si inverte riducendo i privilegi dei lavoratori, a meno che non si stia pensando di portarli agli standard della Cina o peggio ancora). Di fronte a tutto ciò (e ne ho citato una piccola parte), le soluzioni sono: riduciamo i diritti dei lavoratori e incentiviamo la manodopera straniera, proveniente da quei paesi in cui si lavora 18 ore al giorno per una scodella di riso; oppure mandiamo in pensione i lavoratori sempre più tardi (anzi, se è possibile, non ce li mandimao proprio e teniamoli al lavoro fino a che non tirano le cuoia); o ancosra, lavoriamo di più riducendo le ferie (come se fosse determinante la quantità e non la qualità del lavoro e senza tener conto di una statistica europea di un paio di anni fa, in cui risultava che Roma era una delle grandi città d'Europa in cui si lavora di più e si guadagna di meno). A me questa sembra solo una soluzione capace di creare ancora più disoccupazione e di introdurre un ricatto morale del tipo: se ti sta bene lavori a queste condizioni, altrimenti c'è una fila di pakistani o moldavi disposti a lavorare per molto meno. Della serie: è molto più economico portare gli albanesi in Italia (magari anche clandestinamente) che impiantare una nuova fabbrica in Albania. E questo (che tra l'altro va avanti da anni), pensi che possa servire a rilanciare l'economia? Non mi risulta che in questi anni, in cui la precarizzazione del lavoro è stata applicata in maniera sistematica, si sia assistito ad un rilancio dell'economia: tutt'altro direi; servono solo a permettere demagogiche affermazioni del tipo: abbiamo ridotto la disoccupazione al minimo storico (e questo vale sia a livello nazionale che a livello locale, dove potrei citare il tanto sbandierato modello "Roma", la città italiana con il tasso più elevato di lavoro precario) Ultima modifica di yossarian : 23-03-2006 alle 02:14. |
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