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Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
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Iraq - collasso del sistema sanitario
che bello!!! ecco a cosa serve importare la democrazia con le armi!!! complimenti hanno portato un paese all'annullamento totale... povera gente.
«Il sistema sanitario iracheno è al collasso» Msf: «L'Iraq al collasso sanitario» Il progetto dell'organizzazione internazionale e il reportage, con le testimonianze di medici e malati STRUMENTI VERSIONE STAMPABILE I PIU' LETTI INVIA QUESTO ARTICOLO Nel novembre del 2004 Medici Senza Frontiere (MSF) ha lasciato l’Iraq perché gli attacchi diretti alle organizzazioni umanitarie internazionali rendevano impossibile continuare a lavorare in quel Paese. Quest’anno MSF ha ripreso la sua opera di assistenza agli iracheni in collaborazione con l’ospedale della Mezzaluna Rossa ad Amman, in Giordania. La missione svolge principalmente attività chirurgiche ed è gestita in stretta collaborazione con medici che lavorano in Iraq. ■ Il progetto di Medici Senza Frontiere: intervista a Mego Terzani ■ L'intervista a un medico iracheno che collabora al progetto di Msf ■ Nasir «Salvato da chi è caduto davanti a me» ■ Said, 18 anni: «Non so più quanti amici ho visto morire» A causa degli attacchi diretti alle organizzazioni umanitarie internazionali, MSF non può curare le vittime del conflitto direttamente in Iraq ma offre servizi ai medici iracheni che si occupano di medicina d’urgenza, chirurghi che continuano a lavorare negli ospedali iracheni nonostante il clima di insicurezza presente nel paese. MSF contribuisce alla cura delle vittime delle violenze inviando rifornimenti alle strutture sanitarie irachene e trasferendo una parte dei pazienti ad Amman, in Giordania. ■ Abu Sliman: «Con la salute ho perso tutto» ■ Kamal: «La faccia distrutta: nove mesi per essere operato» ■ Samira: «Le carni di mia figlia non si staccavano dal pavimento» ■ Aspetti chirurgici specifici del progetto di Msf Dopo tre anni di guerra, il sistema sanitario iracheno è vicino al collasso per il flusso costante di feriti che tutti i giorni si riversano negli ospedali. Con l’intensificarsi delle violenze, molti medici subiscono minacce o hanno dovuto abbandonare il Paese e quelli che restano devono occuparsi per prima cosa dei casi più urgenti. In Iraq è molto difficile ricevere cure chirurgiche specialistiche a causa di una serie di fattori: scarsità di medici, di specialisti e di attrezzature, alto costo delle operazioni chirurgiche e il pericolo costante cui sono sottoposti pazienti e personale medico. Quando i civili restano feriti nel corso di un attacco, da un ordigno esplosivo o dal fuoco delle mitragliatrici, vengono subito trasferiti nelle strutture sanitarie ma dopo aver ricevuto le prime cure di pronto soccorso incontrano molte difficoltà nel ricevere cure appropriate. Incontrano infiniti ostacoli, spesso insormontabili. Alcuni pazienti ci hanno descritto la loro travagliata esperienza. Data la situazione, MSF ha deciso di aprire un progetto di chirurgia ad Amman, in Giordania. Il 5 agosto, in collaborazione con l’ospedale della Mezzaluna Rossa giordana, sono stati ricoverati i primi feriti iracheni che necessitavano di operazioni di chirurgia ricostruttiva, tra cui chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo-facciale e chirurgia plastica. Grazie al sostegno di una rete di medici iracheni, che hanno il compito di identificare i pazienti e di occuparsi delle procedure amministrative e logistiche necessarie, il progetto consente loro di trasferire i civili feriti in Giordania. Il dottor Mego Terzian, responsabile della missione ad Amman, illustra gli obiettivi del progetto, mentre la dottoressa Nikki Blackwell, anestesista, ne esamina più in dettaglio gli aspetti chirurgici. MSF cerca anche di supportare i medici iracheni che continuano a lavorare nel paese malgrado le minacce cui sono sottoposti. MSF sta incrementando i contatti con i medici iracheni per valutare le risorse disponibili negli ospedali iracheni per far fronte alle emergenze mediche e chirurgiche. Il team operativo ad Amman sta cominciando a inviare rifornimenti di farmaci e scorte direttamente alle strutture sanitarie irachene. http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...e/13/msf.shtml
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La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
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#2 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: outside italy
Messaggi: 1202
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sono situazioni riguardo alle quali resta purtroppo poco da dire...
il vero onore a questi medici che affrontano l'inferno per portare VERO aiuto alle popolazioni devastate dai conflitti. |
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#3 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
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Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: troppo poco lontano dal confine con il Po
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Il suo era un timido tentativo di spalare merda sugli Usa e alleati, ma al tuo occhio cinico questa cosa non e' passata inosservata
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Dal 1899 la seconda squadra di milano ![]() 24/04/2010 Per chi fosse interessato, vi suggerisco di puntare 1000€ sulla vittoria della coppa libertadores da parte dell'Internacional di Porto Alegre. Galliani spalmati sotto un treno |
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
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#6 |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Napoli
Messaggi: 282
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Io direi: fin quando sono loro ad essere al collasso, poco male.
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--- era troppo lunga --- o grossa? |
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#7 | |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 922
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#8 | |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Napoli
Messaggi: 282
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Ah, complimenti per la raffinatezza
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--- era troppo lunga --- o grossa? |
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#9 |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 922
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ovvio che non ti senti in colpa,te ne sbatti !giustificando l'intervento militare allora giustificherai in futuro anche quella gente che , disperata ,verrà a farsi saltare in aria sotto casa tua o in europa/america in generale,oppure le semplici ondate migratorie ,già iniziate e in aumento costante,di milioni di poveri verso le nostre ricche terre.
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#10 | |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Napoli
Messaggi: 282
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Che io me ne sbatta, è stranoto. Me ne frego altamente di quella gente. L'intervento militare lo giustifico e no, nel senso: per come è stato concepito e come sta proseguendo non lo giustifico, se invece si fosse operato come guerra comanda, quella vera, allora l'avrei giustificato, ma così non lo appoggio. Per le problematiche che dici siamo noi a permetterle, non ci vuole niente ad annientare i flussi migratori. Solo che questa non l'era adatta, al governo non c'è gente adatta, e Voi popolo altro (devo dire voi perchè fosse per me i clandestini non le vedrebbero neanche le coste e fuori casa vedreste solo gente con i nostri caratteri occidentali) non siete gente adatta. Le nostre "ricche terre", nel medioevo magari o meglio all'epoca dei romani, di ricche terre anche in occidente non è che ne veda tante eh.
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--- era troppo lunga --- o grossa? Ultima modifica di Brand : 14-10-2006 alle 19:25. |
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#11 |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 922
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ma per favore ma se quelli a momento non hanno nemmeno l'acqua da bere.gli strascichi delle guerre le paghiamo tutti quanti all'inizio con le tasse ,poi con il nostro benessere diffuso ci laviamo le mani se qualche nostra azienda importante riesca a sfruttare quei territori e a riversare altro benessere nelle nostre terre.
Ricordati che se tu stai bene qui è per la poca lungimiranza degli arabi che non vogliono osare,se gli arabi volessero aumentare il prezzo del petrolio a loro piacimento e nessuno gli vieterebbe di farlo(vi piace il libero mercato,questo è libero mercato,proprio come lo volete voi di destra),dato che ce ne hanno in abbondanza e noi non abbiamo niente,ti ritroveresti a pagare 1000 euro al mese di bollette,500 euro a pieno di benzina,non avresti nemmeno i soldi per mangiare e bere e saresti tu ad emigrare nelle loro terre. Quindi ci andrei cauto a sbattermene di quella gente,non per paura , ma perchè a noi occidentali conviene che li il popolo rimanga ignorante,questa è la verità. |
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#12 | ||
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Utente sospeso
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Napoli
Messaggi: 282
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Quote:
Il prezzo del petrolio non lo decidono loro, non lo decide bush e non lo decidiamo noi. Smettiamo di ascoltare i TG, o meglio ascoltiamoli ma con le pinze. Quote:
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--- era troppo lunga --- o grossa? |
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