Russia contro WhatsApp: il piano per spegnere l'app più usata del Paese
La Russia ha avviato un processo che potrebbe portare al blocco totale di WhatsApp, dopo mesi di limitazioni progressive alle funzionalità dell'app. Le autorità accusano WhatsApp di essere uno strumento per attività terroristiche e puntano a sostituire le piattaforme occidentali con alternative nazionali.
di Manolo De Agostini pubblicata il 29 Novembre 2025, alle 15:01 nel canale TelefoniaWhatsAppMeta
La stretta russa sui servizi digitali occidentali compie un nuovo passo: WhatsApp potrebbe essere completamente bloccato nel Paese. Roskomnadzor, l'autorità che regola le comunicazioni, ha annunciato l'avvio di restrizioni progressive sull'applicazione di Meta, dopo mesi di graduale degradazione del servizio.
Secondo quanto riportato dalle agenzie Interfax e TASS, e rilanciato da Bloomberg, il regolatore sostiene che WhatsApp verrebbe utilizzato per coordinare attività terroristiche e per reclutare esecutori in operazioni sul territorio russo, violando la normativa locale.

Da agosto, le chiamate VoIP risultano di fatto non utilizzabili, mentre la messaggistica testuale continua a funzionare. A ottobre i media russi avevano inoltre segnalato indicazioni agli operatori mobili di sospendere l'invio degli SMS necessari per registrare nuovi account o effettuare il logout. In risposta, WhatsApp ha introdotto per gli utenti russi l'accesso tramite passkey, eliminando la dipendenza dal codice via SMS.
Roskomnadzor ha chiarito che le restrizioni continueranno e che un blocco totale sarà inevitabile se Meta non si adeguerà ai requisiti imposti dalla legislazione russa.
Il contesto normativo è diventato più rigido dall'invasione dell'Ucraina nel 2022: Mosca ha già messo al bando Facebook, Instagram e X, limitato l'accesso a YouTube e assistito a un calo di popolarità di TikTok dopo la riduzione dei contenuti disponibili per gli utenti russi.
Parallelamente, il governo sta accelerando lo sviluppo di alternative nazionali ai servizi occidentali. A giugno il presidente Vladimir Putin ha firmato la legge che istituisce "Max", una piattaforma ispirata a WeChat e destinata a concentrare servizi pubblici, messaggistica, archiviazione documentale, pagamenti e funzionalità commerciali. La gestione è affidata a VK, già al centro dell'ecosistema digitale controllato dallo Stato.










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47 Commenti
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Conseguentemente la prossima volta che vedo Putino attraversare la strada, lo metto sotto, in corso Bueno Aires, la sera
Ho letto che riguarderà tutti i sistemi di messaggistica. Pare che stiano facendo lo scaricabarile e diano la responsabilità di applicare chat control a Meta e agli altri, lasceranno libera Meta di fare quello che vuole ma se per caso ci sarà anche solo 1 persona che viola la legge dovuto alla mancanza di applicazione di Chat Control allora meta sarà multata. Il gioco delle tre carte.
In Russia probabilmente potranno andare di Telegram ma in Italia e in Europa non ci sarà consentito di usare altro che chat che siano sotto il controllo del Governo Europeo.
Nonostante l’ammorbidimento delle disposizioni più invasive, l’Italia si è astenuta»
https://www.repubblica.it/tecnologi...nuta-425005708/
Quindi il nostro Governo non si è opposto a Chat Control.
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