Il tuo indirizzo IP è compromesso? Ecco il tool gratuito per scoprirlo semplicemente
È adesso disponibile uno strumento gratuito che consente agli utenti di verificare se il proprio indirizzo IP è stato osservato durante attività di scansione malevole e fa parte di una botnet. Ecco cosa fare per scoprirlo
di Nino Grasso pubblicata il 29 Novembre 2025, alle 10:01 nel canale WebGreyNoise Labs ha reso disponibile un nuovo strumento di controllo gratuito che permette a chiunque di scoprire se la propria connessione internet è stata coinvolta in operazioni dannose. Il tool, denominato GreyNoise IP Check, analizza l'indirizzo IP dell'utente confrontandolo con un vasto database raccolto attraverso una rete globale di sensori distribuiti su internet. L'obiettivo è individuare se quel determinato indirizzo è stato rilevato durante attività di scansione malevole, tipiche delle botnet o delle reti proxy compromesse.

Il fenomeno ha assunto proporzioni preoccupanti negli ultimi dodici mesi. Diversi utenti, spiega l'azienda, hanno visto i propri dispositivi domestici trasformati in nodi di infrastrutture controllate da malintenzionati senza averne alcuna consapevolezza. A volte la situazione nasce dall'installazione volontaria di software che promette compensi economici in cambio della condivisione della banda, altre volte si tratta di vere e proprie infezioni da malware veicolate attraverso app o estensioni browser poco affidabili. Come risultato, la connessione domestica diventa un punto di uscita per traffico generato da terzi, con tutte le conseguenze del caso.
L'utilizzo di GreyNoise IP Check risulta estremamente semplice: collegandosi alla pagina web dedicata, il sistema restituisce automaticamente uno tra tre possibili esiti:
- Il primo è "Clean", che indica l'assenza di qualsiasi attività di scansione dannosa associata a quell'indirizzo.
- Il secondo esito, "Malicious/Suspicious", segnala invece comportamenti anomali rilevati dai sensori GreyNoise e suggerisce un'indagine approfondita sui dispositivi presenti nella rete domestica.
- Esiste poi una terza categoria, denominata "Common Business Service", che identifica indirizzi IP appartenenti a provider VPN, reti aziendali o infrastrutture cloud, per i quali l'attività di scansione rientra nella normalità operativa.

Quando viene rilevata un'attività sospetta, la piattaforma fornisce anche una cronologia degli ultimi novanta giorni, utile per identificare possibili correlazioni con eventi specifici. Ad esempio, se l'installazione di un'applicazione discutibile o di un client per la condivisione della banda coincide temporalmente con l'inizio delle scansioni dannose, diventa più semplice risalire alla causa del problema e intervenire di conseguenza. Per utenti con competenze più avanzate, GreyNoise mette a disposizione un'API JSON accessibile tramite curl, priva di autenticazione e senza limiti di frequenza nelle richieste, integrabile facilmente in script automatici o sistemi di monitoraggio.
Cosa fare in caso di esito sospetto
Qualora lo scanner restituisca un risultato che indica attività malevole, è fondamentale avviare immediatamente un'indagine approfondita. La prima operazione consiste nell'eseguire scansioni antimalware su tutti i dispositivi connessi alla rete domestica, prestando particolare attenzione a quelli spesso trascurati come router, smart TV e altri dispositivi IoT. Successivamente è consigliabile verificare la presenza degli ultimi aggiornamenti firmware per tutti questi apparecchi, modificare le credenziali amministrative con password complesse e disattivare eventuali funzionalità di accesso remoto che non risultino strettamente necessarie. La tempestività nell'intervento, infatti, può fare la differenza tra una semplice compromissione temporanea e danni più seri alla propria sicurezza digitale.










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8 Commenti
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il mio router, così come credo la maggior parte per uso domestico, è sempre acceso, anche di notte, pertanto se non fosse per interruzioni di corrente o rare disconnessioni, il mio ip sarebbe sempre lo stesso.
Oppure quando (a me succede almeno una volta al mese) il mio provider mi disconnette (forse per dei reset di centrale) e il mio ip cambia. E solo chi è un informatico (o presento tale) lascia sempre il router acceso. Per esempio chi usa molto l'iptv deve spegnere il router almeno una volta ogni 15gg per evitare problemi allo streaming.
Non è detto. Se il tuo provider imposta un lease nell'IP, il router lo rinegozia anche rimanendo acceso.
Dipende anche dall'operatore.
Alcuni operatori mobile lo cambiano dopo poche ore.
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