Il nuovo Esplora file per Windows 11 è ancora più lento di Windows 10, e consuma più RAM
Microsoft sta sperimentando una soluzione per velocizzare Esplora File di Windows 11 attraverso il precaricamento in background. C'è già chi lo ha testato e ha rilevato miglioramenti nell'avvio dell'app, ma le prestazioni complessive restano inferiori rispetto a Windows 10
di Nino Grasso pubblicata il 29 Novembre 2025, alle 09:01 nel canale Sistemi OperativiWindows 11Microsoft
Microsoft ha avviato il rollout di una funzionalità sperimentale destinata a ridurre i tempi di apertura di Esplora File su Windows 11. La tecnica adottata si basa sul precaricamento dell'applicazione in background, caricando l'interfaccia in memoria prima che l'utente la richieda effettivamente. Ne abbiamo già parlato a questo indirizzo.

Windows Latest ha già testato la novità mettendo a confronto le prestazioni di Esplora File con e senza precaricamento, scoprendo in prima analisi che l'app in versione precaricata consuma circa 67MB di RAM totali, di cui 35 MB dedicati al processo di preload. Su sistemi non sotto sforzo, la differenza nei tempi di avvio è irrilevante, mentre differenze tangibili sono riscontrabili quando il sistema è sottoposto a carico elevato, dove il vantaggio del precaricamento emerge in modo più chiaro.
Il nuovo Esplora file è più veloce, ma non rispetto all'app per Windows 10
La fonte sottolinea però che Esplora File risulta più reattivo su Windows 10 anche quando si utilizza hardware meno performante. Durante i test condotti, una macchina virtuale con Windows 10 dotata di soli 2 GB di RAM e spazio di archiviazione ridotto ha aperto l'app più velocemente rispetto a un sistema Windows 11 con 4 GB di RAM e maggiore spazio disponibile. Le differenze si accentuano ulteriormente nell'apertura del menu contestuale, dove Windows 10 mantiene una risposta quasi istantanea mentre Windows 11 mostra ritardi visibili.
La spiegazione, secondo la fonte, risiede nell'architettura sottostante: entrambe le versioni condividono la stessa base Win32/COM, ma Windows 11 sovrappone al core legacy elementi grafici moderni basati su WinUI e XAML, con il passaggio più recente a WinUI 3 tramite Windows App SDK che ha reso l'interfaccia dell'app più moderna ma ha aggiunto ulteriori livelli di rendering che appesantiscono le operazioni.
File manager sviluppati da terze parti e l'esperienza con Windows 10 dimostrano che risultati migliori sono tecnicamente raggiungibili, con il precaricamento di Esplora file che da una parte è indubbiamente una novità gradita, ma che dall'altra non risolve il problema alla base delle prestazioni non ottimali dell'applicazione. La funzionalità di precaricamento è disponibile nella build Insider Preview 26220.7271 sui canali Dev e Beta, con il rilascio pubblico previsto per i primi mesi del 2026.










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'unico modo per fare un'interfaccia come si deve su Windows sono le API Win32.
Con 8 e poi 10 è stata inserita la nuova interfaccia, ma il lavoro è rimasto decisamente sospeso ed è semplicemente ridicolo che molte impostazioni non siano altro che link alle voci del pannello di controllo.
Te lo puoi aspettare da un gruppo di appassionati che sviluppano per hobby, non da un'azienda colosso come Microsoft.
Vorrei ricordare che per lo sviluppo della UI di XP e forse anche di Vista furono interpellati esperti di colori (armocromisti?) e di ergonomia: se oggi venisse sentito ancora il loro parere esso sarebbe semplicemente impietoso perchè è stato perso quello slancio. Altro che fluent design!
Questo 11 non sembra altro che una patch tipo quelle che si usavano sin dai tempi di XP per stravolgere i colori o aggiungere qualche nuovo tema: non ci si poteva aspettare certamente ottimizzazioni perchè chi sviluppava non aveva accesso al codice, anche se funzionava. Oggi, paradossale, siamo nella medesima condizione, ma con un prodotto sviluppato dalla stessa azienda.
Non ci siamo per niente! Il preload del file manager non è altro che un palliativo, l'ennesimo, per tenere a galla un software molto probabilmente diventato difficilissimo da mantenere e sviluppare. Il motivo lo conoscono solo loro e non è da escludere che sia dovuto a scelte poco felici e ancor meno lungimiranti di progetto.
Adesso dovranno ragionare: tenere a galla ancora una tinozza con i rischi e i costi che ne derivano, oppure finalmente voltar pagina e dotare finalmente i clienti di un sistema moderno e al passo coi tempi.
Sento spesso dire questa cosa, ma è l'esatto contrario:
le parti che danno problemi in Windows sono proprio quelle nuove, perchè mentre le parti vecchie sono sviluppate in Win32 (che è la base dell'interfaccia di Windows, quindi sono performanti, pulite, coerenti con l'interfaccia etc), quelle nuove usano WinUI, XAML, webview etc: vari livelli di astrazione che rallentano tutto e rendono l'interfaccia più pesante da caricare e meno reponsiva.
Facci caso: quali sono le parti più lente di Windows 11? La barra delle applicazioni, il menu del tasto destro, le barre superiori dell'esplora risorse etc.
Tutte parti totalmente o parzialmente riscritte.
Ad oggi, se decidessero di riscrivere interamente l'interfaccia la farebbero tutta così, quindi meglio lasciare le parti legacy dove sono.
Quello che invece bisognerebbe fare è pianificare un totale ritorno alle API Win32 per tutti i componenti di sistema.
L'originale è lento. Cosa c'è di diverso? Sicuramente avrà più funzioni, ma non tali da giustificare il rallentamento.
Assolutamente condivisibile. Ho fatto le stesse osservazioni alcuni giorni fa, in altro topic. Essendo costretto per motivi di lavoro ad avere a che fare - su macchine moderne, con 16 GBytes RAM, SSD NVME, etc. e nuove - con la GUI di Windows 11, ho notato che gli elementi appaiono in momenti, calcolati in frazioni di secondo, diversi. Il doppio menu, al netto delle considerazioni sulla sua inutilità, lascia pensare che il nuovo Explorer sia una malfatta skin poggiata sul vecchio. Inoltre, ho notato che anche scegliendo di vedere le barre delle applicazioni colorate, quelle delle finestre (differentemente da quanto accade in Windows 10) rimangono sempre grigiastre, rimanendo pertanto poco distinguibili da elementi sottostanti. In sintesi ... GBytes su GBytes di RAM, SSD velocissimi, CPU multi-core ... ed anche le più semplici operazioni sui files si facevano più comodamente su un PC di vent'anni fa con installato Windows XP.
L'unico modo per fare un'interfaccia come si deve su Windows sono le API Win32.
Trovarli programmatori che le sappiano ancora usare
Io, per hobby (per imparare a programmare GUI con il solo C), ho iniziato ad accostarmi a tali API circa un paio di anni fa e ho imparato alcune cose di base, ma dubito che i nuovi programmatori sarebbero disposti a "perderci" tutto quel tempo per ottimizzare i loro programmi, tanto ormai la potenza di calcolo è tale da sorvolare qualsiasi tipo di ottimizzazione.
Visto che i rallentamenti li ha windows 11 e non windows xp direi he è tutto il contrario
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