iPad mini: piccolo è bello secondo Apple?

iPad mini: piccolo è bello secondo Apple?

iPad mini è la prima soluzione Apple ad adottare un display con diagonale da 7,9 pollici, oltre a venir proposto a prezzi non popolari ma più contenuti rispetto a quelli delle altre soluzioni iPad in commercio. Caratteristiche tecniche e costruzione sono state messe a confronto con le altre proposte iPad, oltre che con il concorrente diretto Nexus 7 di Google

di , pubblicato il nel canale Tablet
AppleGoogleiPadNexus
 
  • Articoli Correlati
  • Apple iPad 4: le novità sono nascoste agli occhi Apple iPad 4: le novità sono nascoste agli occhi Assieme a iPad mini Apple ha aggiornato la propria gamma di soluzioni iPad con Retina Display, indicati anche come iPad 4 così da meglio identificarli. Nuovo SoC A6X per un raddoppio nella potenza di calcolo e connettore Lightning di nuova generazione le principali novità, forse troppo poco per un update imprevisto dopo solo 6 mesi dal debutto di iPad 3
76 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
VirtualFlyer15 Novembre 2012, 20:48 #31
Originariamente inviato da: 3jem
io ho invece un altro dubbio che può far propendere per il mini, sia il nexus sia il kindle hd non hanno il modulo 3g, ora, immagino che in paesi evoluti questo non sia un problema, hotspot gratuiti si troveranno, ma in italia un tablet da 7 pollici pensato per la portabilità che però necessità di una connessione via cellulare (se possibile, non lo so) o di un hotspot wi fi non vi pare limitato?
premetto che io un kindle hd con 3g lo prenderei anche domani non sono apple fissato.


nexus 7 3g è stato già presentato.
Mparlav15 Novembre 2012, 20:52 #32
Originariamente inviato da: Hulk9103
Si chiama tethering, ma è un oblio, cioè non funziona troppo bene, io a volte quando mi và via la linea lo uso sul pc e ci navigo non troppo bene ed ho grosse ristrezioni: per esempio non puoi aprire pagine https se non compri l'app a pagamento oppure visualizzare certi contenuti.
Tra smartphone e tablet penso sia ancora peggio la questione: soprattutto se connesso in BT (cosa che poche app lo permettono) o in wifi.

Per la pennetta 3g funziona benissimo sui tablet e si configura in easy mod e non necessità di alcun root per essere utilizzare, il problema principale è avere un tablet con l'USB.

Nient altro.


Devi considerare che il tethering spesso non è consentito nei contratti dati.

Io non ho avuto problemi con le https ed il tethering (mio fratello questa estate ha usato il mio smartphone come router Wifi col suo tablet Sony).
Da Pc l'ho usato un paio di volte lo smartphone come router, ed ho usato l'home banking in emergenza senza alcun problema.
Per anni ho usato Vodafone e Wind per navigare col notebook e BT.

Col Webpocket puoi collegare sia il tablet che lo smartphone (supporta 5 utenze) ed un unico contratto dati (promozione 15 euro al mese con 500MB giorno/15GB mese), solo che è un altro "affare" da 90g da portarsi in tasca.

L'ho provato e funziona abbastanza bene.

Alla fine si tratta di scegliere tra questi o spendere per l'opzione 3G offerta con i tablet, che sono più comode ma costose.

Personalmente non ho un tablet, ma visto che lo userei quasi sempre in casa, lo prenderei Wifi only.
jined15 Novembre 2012, 21:09 #33
Originariamente inviato da: demon77
La storia delle applicazioni è una balla assurda.. Android ha un parco software che non ha nienete da invidiare a nessuno.


No, non è una balla assurda. E ti spiego perchè..

In prima persona, ho diverse Apps pubblicate sia su Google Play che su App Store, ed ecco perchè le versioni su App Store di Apple sono migliori.

Intanto lo scaling delle versioni Android, più ci includi level api per mantenere la compatibilità con 1000 tipologie di devices, e più l'app diventa pesante come un macigno, oppure ti limiti ad ottimizzare le App per i devices più recenti, ed ecco le che le maledizioni di decine di utenti che ti mandano in testa per ogni volta che la tua app causa un "force f close."...non è importante se cerchi di far felici gli utenti Samsung, arriverà sempre un'utente Motorola a bestemmiarti in faccia in lingua tedesca o francese...non importa se sputi sangue per rispettare le Api motorola, uscirà un cinese che in mandarino ti insulta perchè la tua app manda in crash il suo Android "KotekInciN inc. 1.50 (nome fittizio)"..e' tutto loggato nelle dashboard sviluppatori di Google, è un bestiario di insulti in lingua con allineate versioni di devices più anonimi e disparati.

Su Apple, hai i tuoi bei bundle, i tuoi bei certificati, puoi passare da un unico sdk e l'app la certifichi per due grosse tipologie di devices... ipad/1/2/3/4/mini (solo un'api in più per il retina) e ipod1/2//iphone3/4/4s/5. Stesso SdK.

Ed ecco che l'app esce pulita per forza, gli adattamenti schermo e processi sono limitatissimi.. per ironia, tutti i muri che l'ecosistema Apple ti impone, sono allo stesso tempo un pre-debug, dove la falla sarà limitata alle stesse mancanze che sono all'origine degli sdk. E' chiaro, se che il bug è nell'xcode, allora non puoi fare altro che arginarlo.

Risultato finale, le APP per Apple sono più fluide e più stabili, è rarissimo un crash (rarissimo, non significa impossibile. bada bene.)

Ultimo esempio tangibile. Feci un allarme antipanico tempo fa per Android, sviluppato, cotto, cucinato e pubblicato. Nessuna obiezione da nessuno dall'alto, salvo le solite maledizioni da utenti scontenti.

L'Apple, invece, me l'ha rigettata 3 volte, richiedendomi di ampliare la modalità settings, aggiungere funzionalità, di implementare la possibilità di variazione e customizzazione dell'allarme, e di allineare lo stile grafico al protocollo iOS, m'è costato un paio di settimane di lavoro in più... risultato finale, dopo l'approvazione, ora la versione Apple è molto più curata e sofisticata della versione Android.

Questo life-model, è da applicare alla maggior parte degli sviluppatori indipendenti che realizzano su multipiattaforma e la risultante è che o prodotti Apple sono più curati, più veloci e più stabili.

Purtroppo, la dove ci sono solo sviluppatori indipendenti e con risorse limitate, questa è una realtà. Invece, ovviamente, per software house, con possibilità pressocchè illimitate, il discorso cambia, in quanto il maggior tempo di sviluppo e collaudo che possono dedicare alle "grandi" App su Android, da dei risultati pressocchè identici ad Apple.
Seph|rotH15 Novembre 2012, 21:13 #34
Originariamente inviato da: jined
No, non è una balla assurda. E ti spiego perchè..

In prima persona, ho diverse APPS pubblicate sia su Google Play che su App Store, ed ecco perchè le versioni su App Store di Apple sono migliori.

This.

In soldoni, non si parla di mero numero di APP, ma di come le APP sono ottimizzate per i tablet: quelle di Android NON lo sono, nel 90% dei casi scarichi sul tablet Android la versione per smartphone e te la becchi "as is".
justaman15 Novembre 2012, 21:20 #35
prendetevi un pezzo di plastica con android. io preferisco il mini con ios
mentalray15 Novembre 2012, 22:23 #36
Originariamente inviato da: jined
No, non è una balla assurda. E ti spiego perchè..

In prima persona, ho diverse Apps pubblicate sia su Google Play che su App Store, ed ecco perchè le versioni su App Store di Apple sono migliori.

Intanto lo scaling delle versioni Android, più ci includi level api per mantenere la compatibilità con 1000 tipologie di devices, e più l'app diventa pesante come un macigno, oppure ti limiti ad ottimizzare le App per i devices più recenti, ed ecco le che le maledizioni di decine di utenti che ti mandano in testa per ogni volta che la tua app causa un "force f close."...non è importante se cerchi di far felici gli utenti Samsung, arriverà sempre un'utente Motorola a bestemmiarti in faccia in lingua tedesca o francese...non importa se sputi sangue per rispettare le Api motorola, uscirà un cinese che in mandarino ti insulta perchè la tua app manda in crash il suo Android "KotekInciN inc. 1.50 (nome fittizio)"..e' tutto loggato nelle dashboard sviluppatori di Google, è un bestiario di insulti in lingua con allineate versioni di devices più anonimi e disparati.

Su Apple, hai i tuoi bei bundle, i tuoi bei certificati, puoi passare da un unico sdk e l'app la certifichi per due grosse tipologie di devices... ipad/1/2/3/4/mini (solo un'api in più per il retina) e ipod1/2//iphone3/4/4s/5. Stesso SdK.

Ed ecco che l'app esce pulita per forza, gli adattamenti schermo e processi sono limitatissimi.. per ironia, tutti i muri che l'ecosistema Apple ti impone, sono allo stesso tempo un pre-debug, dove la falla sarà limitata alle stesse mancanze che sono all'origine degli sdk. E' chiaro, se che il bug è nell'xcode, allora non puoi fare altro che arginarlo.

Risultato finale, le APP per Apple sono più fluide e più stabili, è rarissimo un crash (rarissimo, non significa impossibile. bada bene.)

Ultimo esempio tangibile. Feci un allarme antipanico tempo fa per Android, sviluppato, cotto, cucinato e pubblicato. Nessuna obiezione da nessuno dall'alto, salvo le solite maledizioni da utenti scontenti.

L'Apple, invece, me l'ha rigettata 3 volte, richiedendomi di ampliare la modalità settings, aggiungere funzionalità, di implementare la possibilità di variazione e customizzazione dell'allarme, e di allineare lo stile grafico al protocollo iOS, m'è costato un paio di settimane di lavoro in più... risultato finale, dopo l'approvazione, ora la versione Apple è molto più curata e sofisticata della versione Android.

Questo life-model, è da applicare alla maggior parte degli sviluppatori indipendenti che realizzano su multipiattaforma e la risultante è che o prodotti Apple sono più curati, più veloci e più stabili.

Purtroppo, la dove ci sono solo sviluppatori indipendenti e con risorse limitate, questa è una realtà. Invece, ovviamente, per software house, con possibilità pressocchè illimitate, il discorso cambia, in quanto il maggior tempo di sviluppo e collaudo che possono dedicare alle "grandi" App su Android, da dei risultati pressocchè identici ad Apple.


Tutto vero, ma c'è un aspetto in cui lo store di google è preferibile ed è la censura. Ho un'applicazione pubblicata sul play store che nella versione IOS mi è stata rigettata con la motivazione che i contenuti erano offensivi e diffamatori di diverse categorie di persone (tradotto dall'inglese). Ho dovuto togliere pezzi e cambiare addirittura il nome dell'app perchè ai "preti" di cupertino suonava troppo sconveniente. E' vero che il debugging sul play store una volta che l'applicazione va in review è pressochè nullo rispetto all'apple store, ma almeno da un punto di vista della censura non mettono bocca ed è tutto demandato alla comunità degli utenti.

La frammentazione dell'API level è un fatto, ma non è cosi' drammatico come lo si dipinge. Purtroppo come hai già scritto non si possono accontentare tutti gli utenti e spesso si devono fare delle scelte. Sullo store c'è la possibilità di segnalara la compatibilità o la non compatibilità dell'app con il device che la sta scaricando e che google memorizza nel momento in cui ti registri la prima volta. Hai ragione che è pieno di commenti con insulti, spesso anche beceri e offensivi, ma per come la vedo io è anche il bello della filosofia di google. Sull'apple store certi commenti sono censurati immediatamente.
VirtualFlyer15 Novembre 2012, 22:34 #37
Originariamente inviato da: mentalray
Tutto vero, ma c'è un aspetto in cui lo store di google è preferibile ed è la censura. Ho un'applicazione pubblicata sul play store che nella versione IOS mi è stata rigettata con la motivazione che i contenuti erano offensivi e diffamatori di diverse categorie di persone (tradotto dall'inglese). Ho dovuto togliere pezzi e cambiare addirittura il nome dell'app perchè ai "preti" di cupertino suonava troppo sconveniente. E' vero che il debugging sul play store una volta che l'applicazione va in review è pressochè nullo rispetto all'apple store, ma almeno da un punto di vista della censura non mettono bocca ed è tutto demandato alla comunità degli utenti.

La frammentazione dell'API level è un fatto, ma non è cosi' drammatico come lo si dipinge. Purtroppo come hai già scritto non si possono accontentare tutti gli utenti e spesso si devono fare delle scelte. Sullo store c'è la possibilità di segnalara la compatibilità o la non compatibilità dell'app con il device che la sta scaricando e che google memorizza nel momento in cui ti registri la prima volta. Hai ragione che è pieno di commenti con insulti, spesso anche beceri e offensivi, ma per come la vedo io è anche il bello della filosofia di google. Sull'apple store certi commenti sono censurati immediatamente.

posso chiederti su cosa fosse quest'app?
mentalray15 Novembre 2012, 22:40 #38
in pvt ...
jined15 Novembre 2012, 23:04 #39
Originariamente inviato da: mentalray
Tutto vero, ma c'è un aspetto in cui lo store di google è preferibile ed è la censura. Ho un'applicazione pubblicata sul play store che nella versione IOS mi è stata rigettata con la motivazione che i contenuti erano offensivi e diffamatori di diverse categorie di persone (tradotto dall'inglese). Ho dovuto togliere pezzi e cambiare addirittura il nome dell'app perchè ai "preti" di cupertino suonava troppo sconveniente. E' vero che il debugging sul play store una volta che l'applicazione va in review è pressochè nullo rispetto all'apple store, ma almeno da un punto di vista della censura non mettono bocca ed è tutto demandato alla comunità degli utenti.

La frammentazione dell'API level è un fatto, ma non è cosi' drammatico come lo si dipinge. Purtroppo come hai già scritto non si possono accontentare tutti gli utenti e spesso si devono fare delle scelte. Sullo store c'è la possibilità di segnalara la compatibilità o la non compatibilità dell'app con il device che la sta scaricando e che google memorizza nel momento in cui ti registri la prima volta. Hai ragione che è pieno di commenti con insulti, spesso anche beceri e offensivi, ma per come la vedo io è anche il bello della filosofia di google. Sull'apple store certi commenti sono censurati immediatamente.


Quindi, il sunto del tuo discorso è che l'utente finale, scegliendo hardware Android, ha possibilità di accesso a contenuti più liberi.

Posso anche essere d'accordo, ma non è detto che questa filisofia non sia uno "startup" che possa cambiare nel tempo, ogni 6 mesi c'è un nuovo contratto sviluppatori, con clausule sempre più strette da parte della grande G, e tutto sommato il sistema Android, per quanto ancora aperto, oggi è un pò più chiuso di come era 4 anni fa.

D'altro canto Apple, col suo sistema chiuso, garantisce all'utente finale il "minimo sforzo", e impone agli sviluppatori delle regole abbastanza rigide, e tutto sommato in termini qualitativi del software, questo è stato senz'altro un vantaggio.

Comunque, per tornare al topic, è mia opinione che non ha senso confrontare l'iPad mini, con tablet come Nexus o Kindle, raffrontantoli in chiave "Costano meno, e fanno le stesse cose." Perchè, in realtà sono altri device che fanno cose sulla stessa linea, ma con un engine completamente diverso e con un'esperienza d'uso completamente differente.
mentalray15 Novembre 2012, 23:26 #40
Originariamente inviato da: jined
Quindi, il sunto del tuo discorso è che l'utente finale, scegliendo hardware Android, ha possibilità di accesso a contenuti più liberi.

Posso anche essere d'accordo, ma non è detto che questa filisofia non sia uno "startup" che possa cambiare nel tempo, ogni 6 mesi c'è un nuovo contratto sviluppatori, con clausule sempre più strette da parte della grande G, e tutto sommato il sistema Android, per quanto ancora aperto, oggi è un pò più chiuso di come era 4 anni fa.

D'altro canto Apple, col suo sistema chiuso, garantisce all'utente finale il "minimo sforzo", e impone agli sviluppatori delle regole abbastanza rigide, e tutto sommato in termini qualitativi del software, questo è stato senz'altro un vantaggio.

Comunque, per tornare al topic, è mia opinione che non ha senso confrontare l'iPad mini, con tablet come Nexus o Kindle, raffrontantoli in chiave "Costano meno, e fanno le stesse cose." Perchè, in realtà sono altri device che fanno cose sulla stessa linea, ma con un engine completamente diverso e con un'esperienza d'uso completamente differente.


No aspetta, il contratto con gli sviluppatori qui non c'entra, è una politica di controllo differente e sono cose che non c'entrano nulla con lo sviluppo. In gergo sono quelle cose che rientrano nella cosiddetta "politica aziendale" o "filosofia aziendale".
Detto questo allo stesso tempo riconosco da un punto di vista prettamente tecnico una maggiore accuratezza e puntualità del debug che viene effettuato nell'apple store, operazione che poi unita alla minore frammentazione delle API garantisce un risultato finale migliore. Apple ad esempio l'app se la tiene in pancia 3gg e la testa in maniera randomica su 3 dispositivi differenti che possono essere ipod-iphone-ipad, google fà delle verifiche molto blande. Apple ti mette su un binario dal quale è quasi impossibile uscire e ti porta a destinazione con minimo (quasi nullo) margine di errore, mentre android ti lascia diverse strade aperte.

Sono d'accordo comunque sul discorso tablet, ios oggi è l'unico OS che offre un'esperienza d'uso soddisfacente e strumenti di sviluppo efficienti, android è ancora molto acerbo da questo punto di vista ed è penalizzante per le piccole realtà.

E' anche vero che il 99% delle applicazioni utilizzate dagli utenti sono sviluppate da software house con risorse importanti che possono permettersi di investire allo stesso modo sia su un OS che sull'altro ed all'utente finale poco importa del programmatore indipendente che fà l'app scaricata da 5000 persone ...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^