iPad mini: piccolo è bello secondo Apple?

iPad mini: piccolo è bello secondo Apple?

iPad mini è la prima soluzione Apple ad adottare un display con diagonale da 7,9 pollici, oltre a venir proposto a prezzi non popolari ma più contenuti rispetto a quelli delle altre soluzioni iPad in commercio. Caratteristiche tecniche e costruzione sono state messe a confronto con le altre proposte iPad, oltre che con il concorrente diretto Nexus 7 di Google

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Analisi CPU: architettura e prestazioni

Abbiamo segnalato nella pagina introduttiva come iPad mini e iPad 2 condividano la stessa architettura SoC: si tratta del chip A5, utilizzato in questo caso nella evoluzione costruita con tecnologia produttiva a 32 nanometri. Al debutto di iPad 2 Apple ha introdotto il SoC A5, costruito in quel periodo utilizzando tecnologia produttiva a 45 nanometri; con il lancio delle soluzioni iPad 3, avvenuto lo scorso mese di Marzo, Apple ha aggiornato iPad 2 con una nuova versione di chip A5 identico per specifiche tecniche e quindi per prestazioni velocistiche ma costruito con processo produttivo a 32 nanometri, a tutto vantaggio di consumi e calore generato durante il funzionamento.

Ricapitoliamo nella tabella seguente le caratteristiche tecniche principali dei SoC adottati da Apple per le soluzioni iPad:

Soc A6X A6 A5X A5
Prodotto abbinato iPad 4 iPhone 5 iPad 3 iPhone 4S - iPad 2 - iPad mini
Tecnologia produttiva 32nm LP 32nm LP 45nm LP 45nm LP (32nm LP)
Core 2 2 2 2
Superficie ~123mm² ~95mm² ~163mm² ~122mm² (45nm)
Frequenza 1,4 GHz 1,3 GHz 1 GHz 1 GHz - 800 MHz
Cache L1 32KB/32KB 32KB/32KB 32KB/32KB 32KB/32KB
Cache L2 1MB 1MB 1MB 512 Kbytes
Controller memoria Quad Channel LP-DDR2 Dual Channel LP-DDR2 Quad Channel LP-DDR2 Dual Channel LP-DDR2
Quantità memoria 1 Gbyte 1 Gbyte 1 Gbyte 512 Kbytes
GPU PowerVR SGX 554MP4 PowerVR SGX 543MP3 PowerVR SGX 543MP4 PowerVR SGX 543MP2

I chip A5 e A5X utilizzano la stessa architettura per quanto riguarda la componente CPU: dobbiamo quindi attenderci prestazioni velocistiche che sono di fatto coincidenti. La frequenza di clock è sempre pari a 1 GHz mentre cambia il quantitativo di memoria di sistema, 1 Mbyte per A5X in iPad 3 e 512 Kbytes in A5; cambia il controller memoria, nuovamente di tipo LP-DDR2 ma quad channel in A5X e dual channel in abbinamento a A5. Di seguito sono raggruppati i valori di bandwidth massima teorica raggiungibili con il controller memoria implementato nei vari tablet Apple e nelle ultime due release di smartphone iPhone:

  • iPad 4: 12.800 MB/s (chip A6X, controller quad channel DDR2-800)
  • iPad 3: 12.800 MB/s (chip A5X, controller quad channel DDR2-800)
  • iPhone 5: 8.528 MB/s (chip A6, controller dual channel DDR2-1066)
  • iPad mini: 6.400 MB/s (chip A5, controller dual channel DDR2-800)
  • iPad 2: 6.400 MB/s (chip A5, controller quad channel DDR2-800)
  • iPhone 4S: 6.400 MB/s(chip A5, controller quad channel DDR2-800)

Sulla carta ci attendiamo perfetto allineamento prestazionale tra iPad mini e iPad 2 per quanto riguarda le prestazioni velocistiche lato CPU: l'architettura alla base è identica e nulla cambia per quanto riguarda il controller memoria. iPad 3 utilizza gli stessi core per la componente CPU ma vanta una bandwidth massima teorica della memoria che è raddoppiata: questo potrebbe incidere sui risultati ottenuti con le applicazioni dipendenti dalla sola CPU.

Browsermark.png (41741 bytes)

Peacekeeper.png (37853 bytes)

Sunspider.png (42745 bytes)

Rightware BroswerMark, Futuremark Peacekeeper e SunSpider sono benchmark eseguiti in ambiente browser e che quindi risentono fortemente delle ottimizzazioni della specifica versione di browser utilizzata. Per questo motivo in tutti i device messi a confronto abbiamo installato la release 6 di iOS, capace proprio di incrementi prestazionali evidenti sia con Javascript sia più in generale con il browser.

I risultati evidenziano una sostanziale indipendenza dalla bandwidth della memoria di sistema: l'architettura dual channel dei SoC A5 adottati in iPad 2 e iPad mini è più che sufficiente per questo tipo di test, non permettendo di evidenziare differenze di rilievo (se non un minimo margine di differenza imputabile alla variabilità tipica di ogni esecuzione di un benchmark) rispetto a quanto ottenuto da iPad 3. Possiamo interrogarci se la risoluzione superiore di quest'ultimo tablet possa rappresentare un limite alle prestazioni del SoC A5X, e del controller quad channel, in questo tipo di applicazioni ma tendiamo a credere che il tipo di carico di lavoro generato da Rightware BroswerMark, Futuremark Peacekeeper e SunSpider sia tale da non dipendere dalla risoluzione video.

Passiamo ora ai risultati ottenuti con il benchmark GeekBench, in grado di fornire ulteriori dati sulle prestazioni di iPad mini nel puro calcolo.

geekbench_score.png (33185 bytes)

geekbench_integer.png (33865 bytes)

geekbench_floating.png (33989 bytes)

geekbench_memory.png (33165 bytes)

geekbench_steam.png (32902 bytes)

Nulla cambia tra iPad mini, iPad 3 e iPad 2 anche con questa serie di test, ulteriore conferma di come le prestazioni di questi 3 tablet siano identiche quando a essere chiamata in causa è la componente CPU integrata nel SoC. Ci attendevamo differenze dal versante memoria che potessero favorire iPad 3 ma così non è stato: è evidente come la superiore bandwidth teorica messa a disposizione da A5X non venga sfruttata dalla sola componente CPU, rivelandosi molto più utile ai fini prestazionali passando alla componente GPU.

 
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