Come e perché passare a Solid State Drive: test verità

Come e perché passare a Solid State Drive: test verità

Che un Solid State Drive vada molto più forte di un hard disk lo sappiamo, ma cambia davvero la nostra esperienza d'uso quotidiana? Eccoun report con pochi benchmark e alcune prove sul campo, il tutto condito da riflessioni sull'uso "a istinto".

di pubblicato il nel canale Storage
 

Clonazione dati, può non essere semplicissimo

Poiché stiamo scrivendo questo articolo rivolgendoci a tutti e non solo agli appassionati, è bene ricordare alcuni concetti semplici. Per spostare i dati da un disco di sistema all'altro non funziona il copia e incolla, come ad esempio succede con i film e le foto presenti sull'hard disk esterno. L'enorme complessità dei moderni sistemi operativi prevede file nascosti o di sistema che non verrebbero copiati, giusto per semplificare al massimo il problema.

Non solo: molti produttori, come ad esempio Dell, creano più di una partizione supplementare nel disco, motivo per cui non basterebbe nemmeno copiare la singola partizione dove si trova il sistema operativo. Quasi tutti i Solid State Drive vengono commercializzati con software che permettono di "clonare" il disco, proprio perché queste problematiche sono note.

Serve, insomma, software specifico per fare una copia 1 a 1 dei dati contenuti nel disco di sistema. Per chi si accinge a compiere questa operazione consideri un fatto molto importante: se il disco da sostituire era installato in un sistema recente con Windows 8, molto probabilmente sarà necessario procurarsi un software di clonazione recente compatibile con le specifiche UEFI.

Per sistemi più datati la clonazione è più semplice, nonché possibile anche per mezzo di software appositi non per forza recenti. Ad accomunarli tutti troviamo un'interfaccia grafica, come quella offerta da Acronis True Image, uno degli strumenti più utilizzati. Serve sempre indicare quale disco bisogna clonare e su quale disco copiare, quindi prestate molta attenzione a questo passaggio.

Una volta avvenuta la clonazione dei dati, la cui durata è strettamente legata a quanti GB avevate sul disco di sistema, il vostro SSD è pronto per essere montato nel sistema. Attenzione: alcuni software offerti in dotazione con gli SSD sono limitati, e in alcuni casi potrebbero non funzionare per i motivi più disparati. Per citare un esempio possiamo dire che alcuni software non permettono di clonare i dati se il disco di destinazione è più piccolo di quello di origine.

La cosa è solo apparentemente logica: passando da hard disk a SSD è molto probabile che il disco di origine sia più grande di quello di destinazione! Questi software insomma non fanno nemmeno il controllo di quanto spazio è effettivamente utilizzato, almeno nelle versioni base in dotazione. Facciamo un esempio: disponendo di un hard disk da 1TB ma occupato solo per 100GB, è lecito supporre che il software di clonazione proceda con l'operazione anche in presenza di un disco da 128GB o 256GB, poiché lo spazio realmente utilizzato del disco di origine ospita un quantitativo di dati che può essere contenuto anche in quello di destinazione.

 
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