Controller EIDE Promise FastTrak 66

Controller EIDE Promise FastTrak 66

Analisi prestazionale del Controller EIDE Promise FastTrak 66

di pubblicato il nel canale Storage
 

Costruzione - caratteristiche tecniche

controller.jpg (15119 byte)Il controller Promise FastTrak66 utilizza il bus PCI per connettersi alla motherboard, scelta pressoché obbligata a motivo della limitata banda a disposizione dell'altro bus, quello ISA; la scheda è molto piccola, quindi non pone problemi di montaggio nel sistema anche in presenza di case sovraffollati di componenti e/o angusti. Si notano immediatamente i due connettori 40 pin per i due canali EIDE, il chip del bios (simile a quello montato sulle motherboard anche se direttamente saldato alla scheda) e il chip di controllo, il cuore vero e proprio del controller. Un piccolo jumper, sulla parte destra della scheda, serve per connettere i led di funzionamento dei dischi montati sul case.

Il montaggio della scheda è operazione molto semplice: quello che viene richiesto è uno slot PCI libero e un IRQ a disposizione, pertanto è necessario accertarsi che un IRQ sia disponibile, preferibilmente che la motherboard permetta di selezionare da bios un IRQ specifico per ognuno degli Slot PCI (questa funzione è fornita dalla maggioranza delle motherboard Slot 1, Slot A e Super 7 attualmente in commercio). Una volta iniziata la fase di POST, dopo che il sistema ha completato tutte le procedure di check, viene caricato il bios del controller, dal quale è possibile selezionare il tipo di array, cioè di modalità RAID, da utilizzare e quali dischi connessi al controller si vuole includere nella configurazione RAID. chip.jpg (19687 byte)Durante i test è emerso un problema di incompatibilità con i dischi IBM DPTA-373420, unità da 34.2 Gbytes di dimenrsione e velocitàè di rotazione dei piatti di 7.200 rpm (recensione a questa pagina); nonostante i collegamenti fossero corretti il controller si rifiutava di riconoscere i dischi, indicando possibili problemi di collegamento tra controller e motherboard (in particolare che non fosse disponibile un IRQ per il controller). E' stato in seguito appurato che si trattava di una incompatibilità tra il controller Promise e hard disk EIDE di così elevate dimensioni (34.2 Gbytes rappresentano, almeno al momento, una eccezione), pertanto è stato scelto di utilizzare dischi di dimensioni inferiori. presumo che tale tipo di incompatibilità possa essere corretto con future revision del bios del controller Promise.

FastTrak 66 viene fornito in una confezione contenente il controller, su bus PCI, due floppy drive contenenti i driver per i sistemi operativi Windows 9x e Windows NT4 e un software di gestione, il manuale dell'utente e due cavi EIDE a 80 pin. Quest'ultimo è di dimensioni a dir poco generose e illustra in modo molto chiaro tutte le procedure di installazione della scheda e configurazione del bios; rappresenta un'ottima guida all'installazione del controller anche per coloro che per la prima volta si avvicinano a configurazioni RAID.

Bios del controller - Dotazione software

Il bios del controller, accessibile premendo i tasti CANC e F contemporaneamente non appena è completata la fase di POST, è ricco di opzioni e decisamente semplice da configurare; qui sotto è riprodotta la schermata iniziale:

bios_controller.gif (24282 byte)

Attraverso il menù Auto Setup è possibile scegliere il tipo di Array, in base a tre tipi di parametri di riferimento:

  • performance: viene utilizzata la modalità striping

  • capacity: viene utilizzata la modalità spanning

  • fault tolerance: viene utilizzata la modalità mirroring

La modalità performance vanta al proprio interno tre ulteriori categorie: Desktop, A/V Editing e Server; la differenza tra queste tre modalità ha a che vedere con la dimensione del settore Stripe Block.
Una volta scelti quali hard disk utilizzare nell'array (è infatti possibile configurare in Raid anche solo una parte dei dischi connessi al controller; ad esempio con 4 dischi possono essere tutti configurati in Raid, oppure solo 3 o 2) e selezionata la modalità da utilizzare tra quelle a disposizione è sufficiente salvare i parametri; il sistema verrà automaticamente riavviato e sarà possibile procedere, da sistema operativo, a partizionare prima e a formattare le unità.

In dotazione è fornito il software Fast Check, una semplice utility alla quale si accede direttamente da sistema operativo; questa utility permette di tenere monitorati gli array e di procedere alla sincronizzazione dei dati qualora i dischi siano configurati in mirroring. La sincronizzazione dei dati è quella procedura con la quale i dati dei due dischi, il primario e il suo mirror, vengono confrontati così da verificare che non vi siano dati differenti tra i due; se così fosse i dati del primario vengono copiati nel secondario, in modo tale da avere una copia sempre pronta qualora il primario, per i più svariati motivi, dovesse danneggiarsi e/o funzionare in modo non corretto.

 
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