Controller EIDE Promise FastTrak 66
Analisi prestazionale del Controller EIDE Promise FastTrak 66
di Paolo Corsini pubblicato il 07 Gennaio 2000 nel canale StorageCostruzione - caratteristiche tecniche
Il controller Promise FastTrak66 utilizza il bus PCI per connettersi
alla motherboard, scelta pressoché obbligata a motivo della limitata banda a disposizione
dell'altro bus, quello ISA; la scheda è molto piccola, quindi non pone problemi di
montaggio nel sistema anche in presenza di case sovraffollati di componenti e/o angusti.
Si notano immediatamente i due connettori 40 pin per i due canali EIDE, il chip del bios
(simile a quello montato sulle motherboard anche se direttamente saldato alla scheda) e il
chip di controllo, il cuore vero e proprio del controller. Un piccolo jumper, sulla parte
destra della scheda, serve per connettere i led di funzionamento dei dischi montati sul
case.
Il montaggio della scheda è operazione molto
semplice: quello che viene richiesto è uno slot PCI libero e un IRQ a disposizione,
pertanto è necessario accertarsi che un IRQ sia disponibile, preferibilmente che la
motherboard permetta di selezionare da bios un IRQ specifico per ognuno degli Slot PCI
(questa funzione è fornita dalla maggioranza delle motherboard Slot 1, Slot A e Super 7
attualmente in commercio). Una volta iniziata la fase di POST, dopo che il sistema ha
completato tutte le procedure di check, viene caricato il bios del controller, dal quale
è possibile selezionare il tipo di array, cioè di modalità RAID, da utilizzare e quali
dischi connessi al controller si vuole includere nella configurazione RAID.
Durante i test è emerso un problema di incompatibilità con i dischi
IBM DPTA-373420, unità da 34.2 Gbytes di dimenrsione e velocitàè di rotazione dei
piatti di 7.200 rpm (recensione a questa pagina);
nonostante i collegamenti fossero corretti il controller si rifiutava di riconoscere i
dischi, indicando possibili problemi di collegamento tra controller e motherboard (in
particolare che non fosse disponibile un IRQ per il controller). E' stato in seguito
appurato che si trattava di una incompatibilità tra il controller Promise e hard disk
EIDE di così elevate dimensioni (34.2 Gbytes rappresentano, almeno al momento, una
eccezione), pertanto è stato scelto di utilizzare dischi di dimensioni inferiori. presumo
che tale tipo di incompatibilità possa essere corretto con future revision del bios del
controller Promise.
FastTrak 66 viene fornito in una confezione contenente il controller, su bus PCI, due floppy drive contenenti i driver per i sistemi operativi Windows 9x e Windows NT4 e un software di gestione, il manuale dell'utente e due cavi EIDE a 80 pin. Quest'ultimo è di dimensioni a dir poco generose e illustra in modo molto chiaro tutte le procedure di installazione della scheda e configurazione del bios; rappresenta un'ottima guida all'installazione del controller anche per coloro che per la prima volta si avvicinano a configurazioni RAID.
Bios del controller - Dotazione software
Il bios del controller, accessibile premendo i tasti CANC e F contemporaneamente non appena è completata la fase di POST, è ricco di opzioni e decisamente semplice da configurare; qui sotto è riprodotta la schermata iniziale:

Attraverso il menù Auto Setup è possibile scegliere il tipo di Array, in base a tre tipi di parametri di riferimento:
performance: viene utilizzata la modalità striping
capacity: viene utilizzata la modalità spanning
fault tolerance: viene utilizzata la modalità mirroring
La modalità performance vanta
al proprio interno tre ulteriori categorie: Desktop, A/V Editing e Server; la differenza
tra queste tre modalità ha a che vedere con la dimensione del settore Stripe Block.
Una volta scelti quali hard disk utilizzare nell'array (è infatti possibile
configurare in Raid anche solo una parte dei dischi connessi al controller; ad esempio con
4 dischi possono essere tutti configurati in Raid, oppure solo 3 o 2) e selezionata la
modalità da utilizzare tra quelle a disposizione è sufficiente salvare i parametri; il
sistema verrà automaticamente riavviato e sarà possibile procedere, da sistema
operativo, a partizionare prima e a formattare le unità.
In dotazione è fornito il software Fast Check, una semplice utility alla quale si accede direttamente da sistema operativo; questa utility permette di tenere monitorati gli array e di procedere alla sincronizzazione dei dati qualora i dischi siano configurati in mirroring. La sincronizzazione dei dati è quella procedura con la quale i dati dei due dischi, il primario e il suo mirror, vengono confrontati così da verificare che non vi siano dati differenti tra i due; se così fosse i dati del primario vengono copiati nel secondario, in modo tale da avere una copia sempre pronta qualora il primario, per i più svariati motivi, dovesse danneggiarsi e/o funzionare in modo non corretto.







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