Intel produrrà i chip Apple i chip M7 e A21 usando i processi produttivi 18A-P e 14A?

Intel produrrà i chip Apple i chip M7 e A21 usando i processi produttivi 18A-P e 14A?

Dopo le voci su un accordo preliminare con Apple, si vocifera che Intel Foundry potrebbe occuparsi della produzione dei futuri chip M7 e A21 avvalendosi dei processi produttivi 18A-P e 14A.

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Apple
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Dopo le voci sulla firma di un accordo preliminare tra Apple e Intel per la produzione di chip, emergono nuove indiscrezioni che danno maggiore sostanza alla presunta intesa. Secondo le informazioni raccolte dalla società di ricerca finanziaria GF Securities e rilanciate da varie fonti del settore, Cupertino avrebbe siglato già alla fine del 2025 un accordo preliminare con Intel Foundry per produrre parte delle prossime generazioni di SoC sfruttando i processi 18A-P e 14A.

L'intesa rappresenterebbe un ritorno, almeno parziale, alla collaborazione con Intel dopo l'abbandono delle piattaforme x86 avvenuto nel 2020 con l'introduzione dei primi chip Apple Silicon (realizzati in toto da TSMC). L'esplosione della domanda legata all'intelligenza artificiale sta saturando gran parte delle linee avanzate di TSMC, impegnata contemporaneamente a soddisfare le richieste di aziende come NVIDIA, AMD, Qualcomm e della stessa Apple. Ciò ha provocato difficoltà nel garantire volumi adeguati e fatto lievitare i costi produttivi.

Intel rappresenta quindi per Apple, ma anche per potenziali altri clienti, una possibile alternativa per diversificare la supply chain e ad assicurarsi ulteriore capacità produttiva negli Stati Uniti, dove l'ammirazione di Donald Trump sta spingendo forte per un ritorno alla produzione interna di semiconduttori.

Secondo GF Securities, il primo chip interessato dalla collaborazione sarebbe l'Apple M7 destinato ai MacBook Air e ai MacBook Pro di fascia entry-level. Il SoC dovrebbe essere prodotto utilizzando il processo Intel 18A-P e arrivare alla produzione di massa entro la fine del 2027.

Il processo 18A-P rappresenta una versione evoluta del 18A standard progettata per offrire un migliore compromesso tra consumi ed efficienza. Le stime parlano di un incremento prestazionale del 9% a parità di consumo oppure di una riduzione dei consumi del 18% mantenendo lo stesso livello prestazionale. Per Apple, tradizionalmente focalizzata sull'efficienza energetica dei notebook, si tratterebbe di caratteristiche particolarmente interessanti.

Per gli iPhone, invece, Apple starebbe valutando il processo Intel 14A per il futuro SoC A21, previsto indicativamente entro il 2028. In questo caso Intel promette un ulteriore salto generazionale sul fronte della densità transistor, delle frequenze operative e dell'efficienza energetica. Si parla anche dell'introduzione di PowerDirect, estensione del sistema di alimentazione PowerVia introdotto con il processo 18A.

Non è ancora chiaro se Apple intenda affidare completamente a Intel la produzione della famiglia A21 oppure limitarsi alle versioni standard, mantenendo magari le varianti Pro presso TSMC. Le indiscrezioni suggeriscono comunque una strategia di progressiva diversificazione produttiva piuttosto che un abbandono completo del partner taiwanese.

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Intel potrebbe inoltre mettere a disposizione le proprie soluzioni avanzate di packaging per soddisfare le esigenze prestazionali dei futuri chip Apple. Tra le opzioni citate figurano diverse varianti della tecnologia Foveros, inclusi Foveros Direct e Foveros-S, oltre alle soluzioni EMIB per l'interconnessione ad alta banda tra chiplet. Si tratta di tecnologie che consentono stacking 3D e collegamenti ad alta densità tramite collegamenti rame-rame, aspetti sempre più rilevanti nei processori di nuova generazione.

Per Intel, un eventuale accordo con Apple rappresenterebbe un'importante vetrina per la propria attività produttiva, ancora impegnata a conquistare credibilità nel mercato dei semiconduttori conto terzi. Ottenere un cliente delle dimensioni di Apple potrebbe infatti rafforzare la fiducia di altri potenziali partner industriali verso le capacità produttive dell'azienda americana.

Per Apple, invece, Intel potrebbe essere un salvagente nel caso dell'aggravarsi dei problemi legati a TSMC, non solo di carattere produttivo ma soprattutto geopolitico, con la Cina intenzionata a mettere le mani su Taiwan nel prossimo futuro.

5 Commenti
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supertigrotto14 Maggio 2026, 12:49 #1
Anche se le prestazioni fossero leggermente inferiori dei chip fatti da Tsmc,cambia nulla o poco ad Apple,la gente compra Apple per il suo ecosistema non per i benchmark
Sella14 Maggio 2026, 15:31 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
Anche se le prestazioni fossero leggermente inferiori dei chip fatti da Tsmc,cambia nulla o poco ad Apple,la gente compra Apple per il suo ecosistema non per i benchmark


o anche per moda
AlexSwitch14 Maggio 2026, 18:53 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Anche se le prestazioni fossero leggermente inferiori dei chip fatti da Tsmc,cambia nulla o poco ad Apple,la gente compra Apple per il suo ecosistema non per i benchmark


Il problema non sono le prestazioni ma i volumi... Attualmente i processi avanzati Intel hanno rese inferiori a Samsung e TSMC e costano di più!
Cappej15 Maggio 2026, 07:08 #4
siamo arrivati la punto che chiunque abbia la possibilità di produrre chip/wafer sia al pari di Re Mida... processi che erano completamente scacati dal mercato perchè non ai livelli di TSMC, adesso vanno benissimo.
Samsung era in crisi perchè il loro processo non era adeguato, adesso fab strapiene di ordini
Intel Fab sparse in tutto il mondo non adeguate i processi produttivi tanto da farsi produrre chip dalla concorrenza, adesso produce anche per Apple
bho...
viva lo shortage, ma... continuerà ancora a lungo questa pagliacciata dell'AI?
Servono davvero tutti questi datacenter per fare pu++ana+e di video da postare sui social?
IMHO
AlexSwitch15 Maggio 2026, 08:58 #5
Da un post su X dell'analista Ming-Chi Kuo di ieri sembra che Intel stia già lavorando ai chip Apple di fascia " bassa " con una timeline che dovrebbe terminare nel 2029.
Il processo produttivo scelto sarebbe il 18A-P su packaging Foveros ( 2.5D ); il mix sarebbe 80% SoC A per iPhone e il resto SoC per Mac ed iPad. Inoltre Apple starebbe valutando altri nodi Intel per future produzioni anche di SoC più avanzati. Con redimenti attesi tra il 50% ed il 60% se non di più, la produzione Intel coprirebbe meno del 10% del fabbisogno globale di Apple.

https://x.com/mingchikuo/status/2054987772289810884

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