ASUS Zenbook 13, il notebook compatto con il touchpad che diventa schermo

ASUS Zenbook 13, il notebook compatto con il touchpad che diventa schermo

Un notebook compatto con uno schermo da 13,3 pollici con cornici estremamente sottili, che si differenzia dagli Ultrabook in commercio per integrare una scheda video dedicata GeForce MX 250 oltre a SmartPad, un touchpad che si trasforma in schermo secondario per incrementare la produttività personale.

di pubblicato il nel canale Portatili
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La gamma di PC portatili ASUS ZenBook raccoglie modelli che abbinano per quasi tutti i modelli un design clamshell tradizionale ad alcune peculiarità tecniche che li differenziano dalla produzione dei principali concorrenti di mercato. La famiglia comprende i modelli ZenBook Flip, dei convertibili con schermo che può essere ruotato di 360 gradi rispetto alla base così da trasformarsi in un tablet, accando a quelli ZenBook S con dimensioni e spessore molto contenuti per chi vuole un notebook ultraleggero e facilmente trasportabile. Il nome ZenBook Pro raccoglie i sistemi più potenti, compreso quello ZenBook Pro Duo che integra uno schermo secondario montato tra tastiera e display principale.

[HWUVIDEO="2916"]ASUS Zenbook 13: il touchpad diventa uno schermo[/HWUVIDEO]

A completare la gamma troviamo poi i modelli ZenBook, proposto con schermi da 13,3, 14 oppure 15,6 pollici e dotati in quasi tutte le versioni di un touchpad indicato con il nome di ScreenPad: può trasformarsi da touchpad tradizionale a schermo secondario, ovviamente touch, con il quale eseguire varie tipologie di applicazioni. Questo tipo di accessorio distingue i modelli ZenBook dagli altri in commercio caratterizzati da simili dimensioni complessive, aprendo spazio a modalità di utilizzo che possono in parte avvicinare in mobilità quello che si ottiene collegando uno schermo secondario al proprio PC portatile.

Tra i vari prodotti della gamma ZenBook sono le versioni con schermo da 13,3 pollici di diagonale quelle a nostro avviso più interessanti: abbinano infatti una buona flessibilità d'uso a dimensioni compatte e un peso che ne facilita il trasporto in ogni luogo. Come possiamo vedere dalla scheda tecnica, il modello ZenBook 13 UX334FL che analizziamo in queste pagine abbina un processore Intel Core i7-8565U con architettura quad core ad una scheda video discreta NVIDIA GeForce MX250: la risultante è quella di offrire prestazioni velocistiche più che adatte al target di riferimento di un sistema di questo tipo.

Modello

ASUS ZenBook 13 UX334FL
schermo 13,3 pollici
risoluzione 1920x1080 pixel
CPU Intel Core i7-8565U
GPU NVIDIA GeForce MX 250
Memoria di sistema 8GB (2x4GB), DDR4-2400
Storage SSD 512GB
Porte connessione 1 USB 3.2 Gen2 Type-C
1 USB 3.2 Gen1 Type-A
1 USB 2.0
1 HDMI standard
lettore Micro SD
jack audio combo
Bluetooth 5.0
Batteria 50Wh
O.S. Windows 10 Home
Wi-Fi 802.11ax 2x2 (WiFi 6)
Fotocamera 3D IR HD camera
Peso 1,22Kg
Dimensioni 30,2x18,9x1,79cm

L'abbinamento tra processore Intel Core e scheda video NVIDIA GeForce MX 250 permette di ottenere un livello prestazionale complessivamente molto valido in considerazione delle dimensioni complessive. Questo è un notebook che spicca per la facilità di trasporto e la presenza di una scheda video dedicata permette di andare oltre quanto accessibile con la GPU integrata nel processore Intel aprendo spazio anche a qualche sessione di gioco quando si è smesso di lavorare.

ASUS propone anche una versione di notebook ZenBook 13 con processori Intel Core di decima generazione, modello Core i7-10510U e Core i5-10210U: per questa versione la sigla di prodotto è quella UX334FLC, mentre per la declinazione con CPU Core di ottava generazione qui provata ha sigla UX334FL. Si tratta sempre di versioni quad core costruite con tecnologia produttiva a 14 nanometri, basate sulla stessa architettura del modello Core i7-8565U qui analizzato con frequenze di clock più elevate (1,8GHz di base clock e sino a 4,9 GHz quale valore Turbo Boost). Le restanti caratteristiche tecniche rimangono invariate, a partire dallo chassis e dall'ingombro complessivo.

Come abbiamo detto il processore Core i7-8565U offre 4 core e un massimo di 8 threads processabili in parallelo, per una frequenza di base clock di 1,8 GHz e un valore Turbo massimo che si spinge sino a 4,6 GHz. La frequenza di clock tende a ridursi molto rapidamente nel momento in cui tutti i core sono sfruttati al massimo delle loro potenzialità: lo vediamo chiaramente dal grafico seguente, nel quale si evidenzia come la CPU mantenga inizialmente una frequenza attorno a 3 GHz per poi progressivamente calare muovendosi nell'intervallo tra 1,8 GHz e 2 GHz a seconda della temperatura di funzionamento raggiunta.

Il raffreddamento è gestito da una singola ventola montata sul lato destro del notebook, mentre il processore è installato su quello sinistro: il suo funzionamento è di fatto inudibile in idle mentre a pieno carico tende a farsi sentire: il valore di 45,2dB rilevato a circa 20 cm dalla tastiera è percepibile durante l'uso ma non al punto da diventare fastidioso.

Le prestazioni velocistiche complessive sono allineate a quelle di altri notebook basati sullo stesso tipo di processore; il comportamento generale è molto valido, con il notebook che ben risponde ai comandi ed è in grado di sfruttare le tipiche applicazioni di produttività personale che l'acquirente di un notebook di queste dimensioni utilizza. Buon comportamento anche per quanto riguarda l'SSD, una unità Intel da 512 Gbytes di capacità con interfaccia PCI Express capace di velocità di lettura e scrittura sequenziali di poco inferiori rispettivamente a 2.000 e 1.000 Mbytes al secondo.

Per essere un notebook compatto ZenBook 13 offre una sensazione di notevole robustezza complessiva, merito della struttura esterna in metallo. La sensazione che si percepisce tenendolo tra le mani è quella di un prodotto solido, con un peso che si percepisce essere superiore a 1,2Kg. La finitura superficiale è spazzolata, con un gradevole effetto ottico e la percezione che lo chassis sarà in gradi di meglio gestire eventuali segni del tempo rispetto ad una finitura completamente lucida.

Sui due lati trovano posto tutte le porte di connessione: a destra USB Type-A 2.0, il lettore di schede memoria e il connettore jack per cuffie e microfono; a sinistra un connettore HDMI per il display secondario, uno USB Type-A e quello USB Type-C entrambi di tipo 3.1. Interessante il meccanismo basculante dello schermo: la sua base tocca terra una volta che viene aperto, creando un effetto leva che permette alla base di alzarsi leggermente nella parte posteriore così da inclinare leggermente la tastiera. In questo modo la digitazione viene facilitata mentre il ricambio d'aria interno per il raffreddamento dei componenti diventa più agevole.

La tastiera è ovviamente del tipo a isola, con pulsante di accensione posizionato in alto a destra e una ricca serie di tasti speciali che si alternano con quelli funzione nella prima fila. E' dotata di retroilluminazione mentre la corsa dei tasti è di 1,4mm: se ne ricava una buona sensazione complessiva nella digitazione, che procede in modo spedito nonostante le dimensioni complessive siano contenute.

Il dettagli tecnico più originale di ZenBook 13 è indubbiamente Screenpad. Si tratta di uno schermo touch da 5,56 pollici di diagonale, con risoluzione di 2.160x1.080 pixel e pannello con tecnologia IPS dotato di un rivestimento di vetro, che può essere utilizzato alterativamente come touchpad tradizionale o come schermo secondario, sempre touch, con il quale poter eseguire varie tipologie di compiti. ASUS offre una serie di utility che permettono di migliorare la produttività sfruttando Screenpad

  • App Switcher: perette di eseguire una applicazione dallo schermo principale a Screenpad;
  • Mode Switch: con questa app è possibile trascinare uan finestra dell'applicazione su Screenpad, così da aggiungerla in modo permanente a questo schermo;
  • Aggiungere: come il noem lascia facilmente intendere, permette di aggiungere una applicazione direttamente in Screenpad;
  • App Navigator: permette di visualizzare tutte le applicazioni eseguite in Screenpad, passando da una all'altra come si è soliti fare con lo schermo di uno smartphone;
  • Quick Key: Screenpad opera come shortcut per una serie di operazioni che vengono eseguite abitualmente, come i processi di selezione, taglia e incolla;
  • Task Group: opera mandando in esecuzione contemporanea più applicazioni, selezionate dall'utente a seconda del tipo di necessità d'uso abbia;
  • Handwriting: come il nome lascia facilmente intendere, permette di utilizzare Screenpad per prendere appunti testuali o inserire disegni.

L'utilizzo di Screenpad è agevole e ben si capisce come nelle intenzioni di ASUS questo strumento sia stato implementato per fornire un'esperienza d'uso differente, che attinge da quella tipica degli smartphone. Per essere sfruttato al meglio richiede un periodo di apprendimento ed esperienza, cosa che del resto è comune a tutti i notebook che integrano display e dispositivi di input addizionali rispetto a quelli tradizionalmente presenti.

Una volta rimosso il guscio inferiore, intervenendo su una serie di viti, si ha facile accesso ai componenti interni. Notiamo sulla sinistra la ventola di raffreddamento, collegata al radiatore che a sua volta è a diretto contatto con le heatpipe posizionate su processore Intel e scheda video NVIDIA. L'SSD, con interfaccia M.2, è completamente ricoperto da una placca di dissipazione termica mentre metà del volume interno del notebook è occupato dalla batteria da 50 Wh di capacità.

La struttura metallica aiuta a gestire la dissipazione termica dei componenti interni al notebook in modo efficace: portato a pieno carico ZenBook 13  non evidenzia punti sensibilmente più caldi degli altri, con la sola area in prossimità dello schermo che risulta essere a temperatura superiore in quanto corrispondente a dove si trovano processore e scheda video. Il sistema di raffreddamento a singola ventola opera in modo molto silenziosi in idle, facendosi sentire in misura non marcata nel momento in cui i componenti vengono sfruttati al massimo delle loro potenzialità.

In dotazione con ZenBok 13 troviamo un alimentatore relativamente compatto e facile da avere sempre a disposizione; viene fornito anche un adattatore da USB a Ethernet, utile per assicurare il collegamento via cavo alla rete dati qualora non sia disponibile un segnale WiFi o sia necessario raggiungere elevate velocità di trasmissione dei dati.

La GPU integrata nel notebook ASUS ZenBook 13 è un modello NVIDIA GeForce MX250, proposta che spesso si ritrova in sistemi portatili che vogliano offrire qualcosa di più in termini di potenza di calcolo con applicazioni 3D mantenendo dimensioni compatte soprattutto per quanto riguarda lo spessore complessivo. Questo chip integra 384 CUDA cores, abbinato ad un quantitativo di memoria pari a 2 Gbytes composto da moduli GDDR5 a 6 GHz di clock effettivo su bus da 64bit di ampiezza.

La risultante sono prestazioni con applicazioni 3D valide soprattutto selezionando la risoluzione di 1280x720 pixel, che del resto è consigliata anche per i sistemi notebook che utilizzano la GPU integrata nel processore. I frames al secondo medi sono superiori a quelli che offre Intel con i processori Core di decima generazione basati su architettura Ice Lake (10 nanometri), oltre a quelli delle CPU AMD Ryzen della famiglia 3000 con GPU Vega. Non abbiamo ancora avuto a disposizione sistemi notebook sottili con processori AMD Ryzen 4000U, modelli che dovrebbero superare con applicazioni 3D quanto offerto da Intel con le soluzioni Ice Lake e pertanto avvicinarsi a quanto disponibile con le GPU NVIDIA GeForce MX 250.

Nel complesso ASUS ZenBook 13 offre buone capacità per quanto riguarda la GPU integrata, permettendo di divertirsi con giochi anche di una certa complessità a condizione di selezionare una risoluzione non troppo spinta e impostazioni qualitative adeguate a mantenere alto il valore dei frames al secondo medi.

Le specifiche NVIDIA riportano una frequenza di boost clock di 1.038 MHz per il chip GeForce MX250 ma tale dato va rivisto alla luce delle nostre misure: il chip video opera infatti sempre ben oltre questo valore, spingendosi anche sino a 1.600 MHz di clock effettivo così da lasciare spazio a prestazioni più elevate. La temperatura della GPU si stabilizza attorno ai 70° centigradi durante l'uso di giochi, con il sistema di raffreddamento che si fa sentire senza però risultar essere troppo fastidioso: del resto il TDP di questa GPU è di 25 Watt, valore ben lontano da quello delle schede video utilizzate in notebook gaming più specifici.

Nessun problema particolare nella gestione delle connessioni USB e WiFi: ZenBook 13 si comporta bene, facendo registrare non i migliori valori complessivi con queste connessioni ma comunque in grado di assicurare tempi di risposta rapidi nel trasferimento dei dati sia via cavo sia in WiFi.

Discreti i valori dell'autonomia complessiva, grazie alla batteria da 50Wh di capacità. ZenBook 13 garantisce un buon tempo di lavoro lontano dalla presa di corrente tenendo in considerazione l'ingombro complessivo e la facilità di trasporto. La presenza di una GPU dedicata incide marginalmente sul consumo complessivo nelle condizioni di test, in quanto questo componente viene chiamato in causa quando si eseguono applicazioni 3D lasciando invece alla GPU integrata nel processore il dover gestire il display nelle altre condizioni di utilizzo.

Il piccolo ZenBook 13 accoglie tra le sue cornici davvero molto sottili, che concorrono pertanto a mantenere la compattezza dell'intero sistema, un pannello NanoEdge da 13,3 pollici e risoluzione nativa Full HD di 1920x1080 pixel, scelta che restituisce una definizione di 165 pixel per pollice. La finitura di questo pannello è di tipo lucido che, considerando la natura estremamente votata alla portabilità del sistema oggetto della recensione, rende ZenBook 13 un po' troppo prono a riflessi non voluti, specie se usato magari all'aperto o all'interno di mezzi di trasporto, come un treno o un autobus, con ampi finestrini e forte luce ambiente.

Diamo il via all'analisi del pannello partendo come di consueto dal bilanciamento delle componenti RGB dei subpixel del pannello, lungo tutta la scala di grigi fino al bianco. Il comportamento che riscontriamo non è particolarmente positivo, con una significativa mancanza di rosso lungo tutta la scala. Siamo vicini ad un -20%, un divario abbastanza importante che già si percepisce ad occhio nudo e conferisce alla resa complessiva del pannello una dominante ciano.

L'analisi tonale prosegue con la misurazione della curva di gamma, dove si evidenziano i problemi più importanti per questo pannello. La progressione dei toni di grigio non è corretta, e invece di tracciare una normale curva logaritmica si muove leggermente ad S ma con toni medi sensibilmente più chiari rispetto a quanto dovrebbe essere con una progressione corretta. La resa a schermo risulta quindi poco contrastata e con un effetto "sbiadito".

Passando all'analisi cromatica riscontriamo un triangolo di gamut piuttosto convincente, con un'estensione che corrisponde quasi perfettamente - e anzi la supera leggermente - a quella del riferimento REC BT.709. Il punto di bianco si sposta verso il ciano, come avevamo già riscontrato poco sopra, e i colori risultano tutto sommato non distanti dai rispettivi riferimenti. Se avessimo analizzato solo questo aspetto il pannello sarebbe risultato tutto sommato di un livello più che discreto. Ma è combinando questa analisi con quelle fatte in precedenza che si ottiene il quadro completo e che viene esplicitato bene dall'analisi della fedeltà cromatica di seguito.

L'analisi della fedeltà cromatica, che in un certo senso riassume tutto quello che abbiamo analizzato sopra, ci mostra un pannello che si spinge ben oltre il valore di DeltaE 3 in moltissimi casi. Come è possibile, dato che il triangolo di gamut è comunque formalmente corretto? L'estensione del triangolo di gamut ci offre una rappresentazione bidimensionale dello spazio colore, a cui andrebbe aggiunta anche la terza dimensione rappresentata dalla luminanza. Questo parametro è ovviamente influenzato dalla curva di gamma e quindi dalla resa tonale vista in precedenza. Pertanto i singoli campioni del test sono in questo caso influenzati da una luminanza fuori target, così tanto da far segnare riscontri deludenti.

Il monitor nel complesso svolge bene il suo lavoro di fruizione di vari tipi di contenuti, ma senza pretesa di precisione. La lettura di testi non comporta ovviamente problemi, ma la visione di immagini (film, video o foto) può essere condotta a puro scopo di intrattenimento e non per analisi più approfondite in quanto la loro resa viene condizionata significativamente dal comportamento del pannello. A scanso di equivoci: non vedremo colori "sballati" (il rosso sarà rosso, ma non sarà un rosso corretto) che nella normale fruizione di contenuti non ci darà alcuna noia. Ma la fedeltà cromatica rigorosa è ovviamente fondamentale per coloro i quali si dedicano a produzioni foto/video/grafiche di livello professionale e prosumer dove il colore e i toni sono elementi chiave del lavoro. Ovviamente non è questo il target di questo sistema, ma è bene specificarlo in ogni caso.

ZenBook 13 è un notebook caratterizzato da una elevata facilità di trasporto, unita ad una costruzione particolarmente robusta e che fornisce al tatto una percezione di qualità elevata. C'è tutto quello che ci si può ragionevolmente attendere da un notebook di questo tipo, con alcuni plus: la scheda video NVIDIA GeForce MX 250 permette di ottenere frames al secondo medi più elevati di quanto offerto dalla GPU integrata nel processore Intel, lascinado spazio per chi lo volesse anche a qualche sessione di gioco. ScreenPad, il touchpad che diventa uno schermo secondario, è un elemento interessante che permette di espandere la produttività una volta che ne si prende possesso e ci si abitua al suo utilizzo.

La potenza di calcolo è più che adeguata al tipo di utilizzo di questo notebook; buona nel complesso anche l'autonomia, sempre tenendo conto della dotazione hardware e delle dimensioni complessive. Lo schermo pecca in precisione cromatica ma è più che adeguato per il tipico utilizzo di un notebook di questo tipo, potendo inoltre vantare cornici molto piccole con un rapporto schermo-corpo di ben il 95%. Il funzionamento è complessivamente silenzioso: la ventola di raffreddamento si fa sentire solo quando la potenza di calcolo della CPU è sfruttata al massimo.

[HWUVIDEO="2916"]ASUS Zenbook 13: il touchpad diventa uno schermo[/HWUVIDEO]

ZenBook 13 UX334FL viene proposto, nella configurazione qui analizzata con 8GB di memoria di sistema e SSD da 512GB di capacità, a circa 1.100€ di street price IVA inclusa nel mercato italiano. Ben più interessante la versione di caratteristiche speculari dotata di SSD da 1TB e 16GB di memoria di sistema, acquistabile a circa 1.200€ IVA inclusa.

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4 Commenti
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X3n020 Aprile 2020, 17:53 #1
il pc di per se mi sembra valido e a un prezzo umano, soprattutto la versione 16gb - 1TB, comprare a 1000 e passa euro oggi un pc con 8gb di ram ci vuole impegno.

Il touchpad schermo non mi sembra davvero sta killer feature, anzi... più che altro uno spreco. Un modello senza quello e con 150-200 euro in meno di listino si venderebbe come il pane.
floc20 Aprile 2020, 18:33 #2
bella macchina, concordo con la convenienza delle soluzioni di fascia più alta soprattuto per la quantità di ram.

Certo che tra ditate e polvere... Qualcuno che fa delle foto decenti potevate trovarlo eh
mattia.l21 Aprile 2020, 03:12 #3
Bella recensione, complimenti
emiliano8421 Aprile 2020, 07:58 #4
Originariamente inviato da: X3n0
il pc di per se mi sembra valido e a un prezzo umano, soprattutto la versione 16gb - 1TB, comprare a 1000 e passa euro oggi un pc con 8gb di ram ci vuole impegno.

Il touchpad schermo non mi sembra davvero sta killer feature, anzi... più che altro uno spreco. Un modello senza quello e con 150-200 euro in meno di listino si venderebbe come il pane.


fortunatamente nell'ambito pc (non apple) si ha l'imbarazzo della scelta per qualita', prezzo, dimensioni, peso, caratteristiche tecniche e tipo di dispositivo...

...penso che chi scelga questo dispositivo, quel touchpad puo' avere un senso, perche' e' un vero e proprio secondo schermo, permettendo di far girare qualsiasi app (meglio se UWP adattandosi e scalando al meglio), non c'e' bisogno che gli sviluppatori lo supportino ad hoc

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