Huawei Matebook 13: l'Ultrabook si fa più potente

Huawei Matebook 13: l'Ultrabook si fa più potente

MateBook 13 riprende tutte le valide caratteristiche tecniche che avevamo trovato nel predecessore MateBook X, cambiando molto sotto la scocca. Ci sono ora processori quad core, gestiti da un sistema di raffreddamento efficiente e molto silenzioso. Un Ultrabook classico adatto al professionista che ricerca una macchina piccola, potente e solida nella costruzione

di pubblicato il nel canale Portatili
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Se menzioniamo in una discussione tra appassionati il marchio Huawei, l'effetto che si ottiene è quella di una sua facile riconoscibilità. La serie di prodotti consumer presentata dall'azienda, a partire dagli smartphone, le ha permesso di distinguersi venendo riconosciuta anche a livello degli utenti non appassionati come produttore tecnologicamente avanzato. A fronte di questo risultato viene da sorridere ritornando alla memoria a poco più di 5 anni fa: in quel periodo il brand cinese era sconosciuto al vasto pubblico, che del resto faticava molto già solo a pronunciarne correttamente il nome.

Di acqua sotto i ponti ne è passata molta, arrivando sino al recente annuncio dei terminali smartphone della famiglia P30 che stanno riscuotendo molto successo soprattutto per il comparto fotografico di cui sono dotati. Ma Huawei è molto più che smartphone e dispositivi wearables: l'azienda ha una solida tradizione nel mondo dei tablet, mentre la propria divisione business è impegnata nello sviluppo delle infrastrutture di comunicazione con particolare enfasi verso il 5G.

[HWUVIDEO="2742"]Huawei Matebook 13: l'Ultrabook si fa più potente[/HWUVIDEO]

Non ci ha quindi sorpreso, dalla seconda metà del 2017, vedere l'impegno di Huawei spostarsi anche nel settore dei personal computer con una numericamente ridotta ma non per questo meno interessante famiglia di prodotti notebook. La gamma MateBook X, espansa poi al Mobile World Congress 2018 di Barcellona con il modello MateBook X Pro, si è subito caratterizzata per una ricerca nel design portata avanti con contenuti tecnologici particolarmente interessanti. La presenza di Huawei in questo mercato è stata limitata in termini di volumi, visto il posizionamento in fascia alta di questi prodotti, ma ha mostrato in modo chiaro che anche in questo settore il marchio asiatico vuole conquistare una propria fetta del mercato.

Sempre al Mobile World Congress, lo scorso mese di febbraio, Huawei ha presentato nuovi modelli della propria gamma di PC portatili. MateBook 13 è la proposta che analizziamo in questo articolo, di fatto la versione aggiornata del MateBook X che avevamo analizzato al suo debutto sul mercato e che già al CES di Las Vegas l'azienda aveva mostrato in attesa del debutto nel mercato europeo.

Dimensioni e design di fatto non cambiano: MateBook 13 è un Ultrabook caratterizzato da uno schermo da 13 pollici di diagonale, offerto anche in versione touch, con una struttura in alluminio per la zona della tastiera, i profili laterali e il guscio dello schermo. La base ne mantiene lo stesso colore ma è in materiale plastico, così da facilitare l'accesso ai componenti interni: può essere facilmente rimossa agendo su alcune viti. Le cornici dello schermo sono sottili, solo 4,4 millimetri sui lati, elemento che conferisce pulizia complessiva contribuendo a ridurre la superficie complessiva del notebook. La tastiera è ben dimensionata: i tasti hanno dimensioni più che adeguate rispetto all'area complessiva e si apprezza in generale la robustezza complessiva nella digitazione. Il touchpad posizionato nella parte inferiore non raggiunge le dimensioni di quelli dei prodotti Mac di Apple ma spicca per sviluppo laterale: si comporta bene nel complesso con le varie gesture multitouching.

E' evidente come MateBook 13 prenda quale metro di paragone le proposte MacBook Air di Apple: Huawei del resto non ha mai celato di volersi contrapporre con i propri prodotti a quanto presentato dall'azienda americana, soprattuto con riferimento agli smartphone. La scelta del colore scuro per la finitura esterna è un primo elemento di distinzione rispetto alla soluzione concorrente, ma avremmo apprezzato una più netta distinzione nella forma.

Se visto da fuori MateBook 13 è la copia di MateBook X, che del resto aveva decisamente convinto per design e scelta dei materiali, è sotto la scocca che sono raccolte tutte le novità. Huawei ha aggiornato la piattaforma hardware passando dal processore Intel Core i5-7200U di MateBook X ai modelli della serie 8000 in due distinte versioni: Core i5-8250U oppure Core i7-8565U, quest'ultima oggetto della nostra analisi. I nuovi modelli introducono architettura quad core, rinunciando a qualcosa in termini di frequenza di clock di default ma raddoppiando il numero di core rispetto ai modelli della serie 7000.

C'è inoltre da evidenziare come questi nuovi processori della famiglia 8000 possano operare, quale frequenza di clock Turbo massima, sino a valori ben superiori rispetto a quelli dei modelli 7000 che li hanno preceduti. La conseguenza è una maggiore reattività del sistema anche con quelle applicazioni che per loro natura non sono in grado di sfruttare al meglio il maggior numero di core a disposizione. Nello screenshot, ad esempio, il valore di 4,5 GHz è stato ottenuto durante l'esecuzione di un test in single thread che quindi sfrutta solo uno dei core a disposizione.

I benefici dell'architettura quad core del processore Core i7-8565U utilizzato in MateBook 13 vengono ben evidenziate dai test prestazionali che abbiamo condotto: il notebook risponde in modo pronto, permettendo di portare a termine le varie operazioni in tempi che sono mediamente più rapidi rispetto a quelli di un sistema dotato di CPU dual core. Non dobbiamo in ogni caso dimenticare come sia necessario utilizzare applicazioni che beneficiano di questo numero di core: sono queste infatti le condizioni d'uso migliori per questa tipologia di CPU.

L'SSD da 512 Gbytes di capacità utilizzato da Huawei in MateBook 13 spicca per la velocità: siamo ben oltre i 3 Gbytes al secondo di velocità di lettura sequenziale, con un dato in scrittura sequenziale che sfiora i 2 Gbytes al secondo. La pressoché totalità dei notebook in commercio dalla fascia media a salire è dotata di SSD basati su interfaccia PCI Express, grazie alla quale si ottengono valori di velocità ben superiori ai poco più di 500 Mbytes al secondo che rappresentano il limite dell'interfaccia SATA. Tra gli SSD PCI Express vi sono però importanti differenze ed è da rimarcare la scelta di Huawei di dotarsi di una unità da 512 Gbytes particolarmente brillante in questo senso.

Lo schermo da 13 pollici di diagonale ha risoluzione di 2.160x.1440 pixel: ne deriva un rapporto tra i lati di 3:2, caratteristica che abbiamo visto promossa da Microsoft con la propria gamma Surface e più recentemente anche da altre aziende per i propri notebook di fascia più alta. Un rapporto di questo tipo permette di incrementare la produttività, in quanto lo sviluppo verticale è superiore e questo permette di vedere una superficie maggiore di documenti e pagine web nella parte, quella verticale, che è più importante.

Il design esterno del notebook è rimasto di fatto invariato rispetto a quello di MateBook X: ritroviamo quindi le due porte USB Type-C, una per lato, oltre all'immancabile jack per le cuffie. L'alimentazione è assicurata da uno di questi connettori, in abbinamento all'alimentatore a ricarica rapida fornito in dotazione. Non manca anche una piccolo hub USB, che espande la connettività del notebook offrendo una porta USB Type-A, una USB Type-C che può essere collegata anche all'alimentatore, un connettore VGA per schermo secondario e uno HDMI per lo stesso impiego.

La presenza di questi due accessori completa la dotazione di MateBook 13, impreziosita utilizzando uno smartphone dell'azienda asiatica da Huawei Share,. Con questo pacchetto è possibile sincronizzare il trasferimento di contenuti presenti nel proprio smartphone Huawei direttamente su MateBook 13 così che questo operi come backup. L'operazione sfrutta tecnologia NFC ed avviene in modo molto semplice, avvicinando lo smartphone alla parte superiore del notebook dove è presente il logo Huawei Share.

La batteria integrata da Huawei in MateBook 13 ha una capacità di 42Wh, un dato allineato a quello della media dei notebook di pari dimensioni e funzionalità. L'autonomia di funzionamento che abbiamo rilevato nel nostro test con navigazione web è complessivamente discreta, arrivando oltre le 5 ore di utilizzo continuativo.

Il risultato è migliore nella riproduzione di flussi video con Netflix, dove siamo andati oltre le 8 ore di riproduzione continuativa avvicinando i modelli migliori in questo test. I dati di sintesi che possiamo ricavare da questa analisi dell'autonomia è che Huawei MateBook 13 riesce a ben abbinare dimensioni compatte, una dotazione hardware potente e completa con una capacità di funzionamento lontano dalla presa di corrente che è complessivamente molto valida.

Difficilmente saremo in grado di utilizzarlo per tutta una giornata di lavoro senza collegarlo alla presa della corrente, ma in questo viene in nostro aiuto l'alimentatore che ricarica molto velocemente il notebook. Huawei dichiara un'autonomia di 2,5 ore con solo 15 minuti di collegamento; nell'utilizzo pratico abbiamo riscontrato una ricarica pressoché completa della batteria in poco più di 1 ora di tempo, risultato eccellente che permette di dare autonomia residua per lavorare anche con un breve tempo di collegamento alla rete elettrica.

La parte posteriore dello chassis è in materiale plastico, facilmente rimuovibile agendo di una serie di viti. In questo modo si ha accesso all'SSD, alla batteria e al sistema di raffreddamento. Questa è una sostanziale differenza implementata da Huawei in MateBook 13 rispetto a MateBook X, sistema che era basato su un raffreddamento completamente passivo con varie heatpipes.

Riteniamo che la scelta di un sistema di raffreddamento attivo sia preferibile nel momento in cui si voglia sfruttare tutta la potenza di elaborazione messa a disposizione da un processore con architettura quad core. Questo è del resto ben evidenziato dall'analisi della frequenza di clock della CPU sotto stress: con il processore dual core di MateBook X, abbinato a raffreddamento passivo, la frequenza di clock si stabilizza a pieno carico a 1.500 MHz. Con MateBook 13 il clock della CPU Core i7-8565U si mantiene su valori più elevati, stabilizzandosi attorno ai 2 GHz pur avendo due core in più in funzione.

Tutto questo è ottenuto senza che il processore raggiunga stabilmente valori elevati e con un funzionamento delle ventole che di fatto è inudibile. Huawei indica il sistema di raffreddamento con il nome Shark Fin 2.0, incentrato su due ventole che operano in parallelo espellendo l'aria calda da una griglia montata a ridosso della cerniera che collega schermo e base: il suo funzionamento, in termini di silenziosità, ci ha positivamente sorpreso.

Come già anticipato, Huawei Matebook 13 è equipaggiato con uno schermo da 13 pollici con risolzuone di 2160x1440 pixe, che restituisce una definizione di 200 pixel per pollice. Finitura lucida e pannello IPS completano la carta di identità di questo monitor, che già solo ad un primo sguardo lascia intendere un comportamento piuttosto interessante.

E l'analisi al colorimetro inizia a confermare le impressioni iniziali: il triangolo di è gamut leggermente superiore al riferimento sRGB, e restituisce una ottima saturazione dei primari e un punto di bianco che si muove solo leggermente verso i verdi.

Si tratta di un omportamento che si evince anche nell'analisi del bilanciamento del bianco lungo tutti i livelli della scala di grigi: come vediamo ad eccezione delle bassissime luci, il verde tende ad avere una lievissima predominanza rispetto agli altri componenti della triade RGB. Questo comportamento, che comunque non è problematico, può essere corretto, e con buona approssimazione, sfruttando i controlli messi a disposizione dal pannello della scheda video Intel HD Graphics 620.

L'analisi della curva di gamma mostra un comportamento corretto e abbastanza rispettoso dello standard 2.2, assicurando pertanto una corretta riproduzione della progressione dei toni della scala di grigi. La luminanza massima registrata è di oltre 284 candele su metro quadro, ed il rapporto di contrasto nativo è di 856:1 a fronte di un livello del nero di 0,332 candele su metro quadro. Buon risultato, in linea con le aspettative che si possono nutrire verso un pannello IPS.

Il valore di DeltaE rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. In questo caso i campioni di confronto sono i 24 colori presenti nella carta Gretag Macbeth Color Checker. E' bene tenere presente che un valore di DeltaE compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di DeltaE fino a 3. Come vediamo il pannello registra per la stragrande maggioranza dei colori un valore di DeltaE inferiore a due e solamente nei campioni dei grigi si riscontrano valori che arrivano a superare anche DeltaE4. Un comportamento nel complesso molto convincente che descrive una fedeltà cromatica di alto livello per questo pannello, che diventa così adatto alla maggior parte degli impieghi, dalla produzione professionale fino all'impiego multimediale.

In Matebook 13 abbiamo ritrovato tutte le caratteristiche di Matebook X che, ai tempi della sua recensione, ci avevano convinto. Questo Ultrabook ha un design che è forse un po' troppo vicino a quello delle proposte Mac di Apple, ma è oggettivamente difficile riuscire ad essere particolarmente originali con un form factor di questo tipo.

Le dimensioni sono contenute, grazie alle cornici ridotte: lo schermo da 13 pollici è un ottimo compromesso tra ingombro e produttività, con il punto di forza del rapporto 3:2 che riteniamo sia una scelta che anche altri produttori dovrebbero seguire per i propri notebook. Apprezzabile la presenza di un sensore d'impronte digitali sul pulsante di accensione: funziona con tecnologia Windows Hello e permette di eseguire l'autenticazione al sistema in modo molto rapido. Anche altre caratteristiche quale il comparto audio convincono: MateBook 13 è un prodotto completo, che ben si presta a rispondere alle necessità d'uso di quegli utenti che vogliono un sistema che abbini compattezza e potenza di elaborazione.

[HWUVIDEO="2742"]Huawei Matebook 13: l'Ultrabook si fa più potente[/HWUVIDEO]

Di MateBook 13 Huawei propone 3 distinte versioni, con processore, tipo di schermo e storage onboard che cambiano in questo modo:

  • MateBook 13: CPU Core i5-8265U, 8 Gbytes di memoria di sistema, 256 Gbytes SSD, schermo non touch: 999€
  • MateBook 13: CPU Core i7-8565U, 8 Gbytes di memoria di sistema, 512 Gbytes SSD, schermo non touch: 1.199€
  • MateBook 13: CPU Core i7-8565U, 8 Gbytes di memoria di sistema, 512 Gbytes SSD, schermo touch: 1.299€

Viste le caratteristiche tecniche e la dotazione hardware si tratta di prezzi molto interessanti, che replicano quanto già offerto da Huawei con la precedente generazione MateBook X e che lasciano intendere l'attenzione di Huawei per il mercato dei personal computer portatili.

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7 Commenti
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X3n012 Aprile 2019, 18:43 #1
ram non espandibile?
Kilan13 Aprile 2019, 08:47 #2
Ram non espandibile e componenti saldati.
La normalità per prodotti di questo tipo che fanno della portabilità il loro punto di forza.
Di buono c'è solanto che il disco SSD è in formato m.2 e facilmente sostituibile.
Gundam.7513 Aprile 2019, 10:16 #3
Si sa qualcosa circa la garanzia? Una macchina di queste senza garanzia onsite per le aziende è totalmente inutile
goemon13 Aprile 2019, 16:50 #4

ok, è il rivale del del xps 13

ok, è il rivale del Dell xps 13.. vendutissimo negli ultimi anni, ma in questo momento no Amd no party..
emahwupgrade14 Aprile 2019, 05:49 #5
Poca memoria, grafica un po' limitante, prezzo alto, niente porta thunderbolt. meglio aspettare il modello 2019 X Pro prima di acquistare questo e fare un paragone.
Eress14 Aprile 2019, 06:12 #6
Piuttosto deludente, grafica insufficiente, ram non espandibile e poi l'inutilissimo touch su un portatile tradizionale. Non un granché nemmeno la linea.
Dr.Adder16 Aprile 2019, 10:28 #7
ho la versione con processore i5 e va che è una bellezza,unico neo la durata della batteria che poteva essere un po piu lunga.pero il resto ottima macchina.

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