Huawei MateBook X Pro: sottile, elegante, molto potente

Huawei MateBook X Pro: sottile, elegante, molto potente

E' un notebook clamshell dal design molto curato questo MateBook X Pro., che abbina costruzione solida all'utilizzo dell'alluminio. Sotto la scocca un processore Intel Core i7 di ottava generazione è abbinato ad una scheda video dedicata NVIDIA GeForce MX150. La risultante è un prodotto dall'elevata flessibilità d'uso, adatto al professionista esigente come all'utente prosumer

di pubblicato il nel canale Portatili
HuaweiMateBookIntelCoreNVIDIAGeForce
 

L'abbiamo visto annunciato al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, alla fine di febbraio. Trascorsi alcuni mesi eccolo ora disponibile in vendita, da qualche settimana, nel mercato italiano: si tratta di Huawei MateBook X Pro, il notebook clamshell di Huawei che rappresenta l'evoluzione del modello MateBook X presentato dall'azienda coreana lo scorso autunno. Il suffisso Pro aggiunto al nome lascia chiaramente intendere come con questo prodotto Huawei voglia fare un passo in avanti, mantenendo il form factor del modello MateBook X ma integrando alcune caratteristiche tecniche peculiari che lo indirizzano maggiormente verso le necessità del pubblico professionale.

[HWUVIDEO="2573"]Huawei MateBook X Pro[/HWUVIDEO]

Da questo un lieve aumento delle dimensioni, giustificate anche dallo schermo che passa da 13 pollici a 13,9 pollici di diagonale, che ha però permesso di integrare un processore Intel Core i7 di ottava generazione con architettura quad core e una scheda video dedicata, modello NVIDIA GeForce MX150. La vocazione di strumento dedicato alla mobilità rimane confermata, in virtù di un peso contenuto in 1,33Kg e di uno spessore che raggiunge i 14,6 millimetri, ma i nuovi componenti hardware permettono di ottenere prestazioni complessive ben più elevate aprendo spazi di utilizzo differenti. Il trade off tra aumento delle dimensioni e incremento della potenza è tutto a favore del secondo aspetto: MateBook X Pro può indubbiamente offire ben di più di quanto ottenibile con MateBook X.

Il nuovo modello ripropone lo stesso tipo di finitura del predecessore: troviamo una struttura in metallo a definire tutte le parti esterne, con la sola eccezione della parte inferiore che è in materiale plastico e che può essere facilmente rimossa così da avere accesso ai componenti interni. Le finiture sono molto curate, con i bordi smussati con un taglio laterale che introduce un secondo livello di colore nel materiale e che è ripetuto anche all'altezza del touchpad. Lo schermo è collegato alla base da una cerniera che si sviluppa per quasi tutta la larghezza del notebook: è molto solida, con un'azione leggermente contrastata che permette di fissare l'angolo di apertura dello schermo in modo definitivo.

Il profilo molto sottile ha permesso di integrare in MateBook X Pro poche porte di comunicazione, presenti sui due lati: a destra ne troviamo una USB 3.0 Type-A tradizionale, mentre sulla sinistra sono due le porte USB 3.1 Type-C delle quali una è anche compatibile con la tecnologia Thunderbolt 3 assieme al connettore jack per cuffie. Non è molto nel complesso, visto che una delle due porte USB Type-C viene utilizzata anche per collegare l'alimentatore, ma meglio di MateBook X al quale mancava una porta USB Type-A. Mancano lettori SD e porte per schermi secondari: tutto ovviabile utilizzando un hub esterno, collegato con una delle porte USB Type-C così da mantenere anche il collegamento con l'alimentatore. Per un confronto più diretto tra i due modelli MateBook X la tabella seguente ne riporta le principali caratteristiche tecniche:

Modello

Huawei MateBook X Pro Huawei MateBook X
schermo 13,9 pollici 13 pollici
risoluzione 3.000x2.000 2.160x1.440
CPU Intel Core i7-8550U Intel Core i5-7200U
dual core, boost clock 3,1GHz
GPU NVIDIA GeForce MX150 Intel UHD Graphics 620
connettività 1xUSB 3.1 Type C
1xUSB 3.1 Type C Thunderbolt 3
1 USB 3.0 Type A
2xUSB 3.1 Type C
memoria di sistema 8GB 4-8GB
storage 256-512GB SSD 256-512GB SSD
WiFi WiFi 802.11a/b/g/n/ac
2.4/5 GHz 2x2 MIMO
Bluetooth 4.1
WiFi 802.11a/b/g/n/ac
2.4/5 GHz 2x2 MIMO
Bluetooth 4.1
batteria 57,4Wh 41,4Wh
O.S. Windows 10 Pro Windows 10 Pro
peso 1,33Kg 1,05Kr
dimensioni 304 x 217 x 14,6 mm 286 x 211 x 12,5 mm

Huawei Italia ha scelto di distribuire nel nostro mercato due versioni di questo notebook, entrambe dotate di GPU NVIDIA GeForce MX150. La prima è quella provata in queste pagine, con CPU Intel Core i78550U e 8 Gbytes di memoria di sistema con SSD da 512 Gbytes di capacità: il prezzo di listino ufficiale è pari a 1.699€ IVA inclusa. La seconda prevede sempre 8 Gbytes di memoria di sistema, SSD da 256 Gbytes e processore Intel Core i5-8250U: in questo caso il prezzo passa a 1.499€ sempre IVA inclusa.

In MateBook X Pro troviamo integrati 4 differenti altoparlanti, posti accanto alla tastiera e nella parte inferiore della scocca; sono diversi per conformazione, così da offrire una risposta sonora specifica per ciascuno. Il volume sonoro che ne si ottiene è elevato, mentre la qualità complessiva valida in considerazione del ridotto volume degli altoparlanti. Nella parte frontale sono stati inseriti 4 microfoni, così da assicurare una buona qualità dell'audio catturato durante le videoconferenze.

Tastiera e touchpad hanno dimensioni importanti, soprattutto per quanto riguarda il secondo. I tasti sono ovviamente del tipo a isola, come sempre più comune trovare nei notebook recenti, con una corsa molto ridotta e un buon contrasto durante la digitazione; non manca ovviamente la retroilluminazione regolabile su 3 livelli. Il touchpad così ampio sembra mutuato per design da quello delle soluzioni Apple Mac, anche se non è così voluminoso, e proprio in virtù delle dimensioni permette di gestire al meglio l'interazione con il sistema operativo e le varie app.

Il pulsante di accensione è posizionato sulla destra, poco sopra la tastiera: integra un sensore di impronte digitali, utile per abilitare la tecnologia Windows Hello per l'autenticazione all'accesso al sistema operativo.

La cornice super sottile è un elemento estetico di indubbio valore, ma non ha permesso di installare una webcam nella tradizionale posizione. Huawei ha ovviato a questo integrando una piccola webcam da 1 Mpixel nella prima fila di tasti, facendo in modo che possa venir estratta ed attivata con la sola pressione: l'effetto è molto valido e si ha soprattutto la certezza che la webcam, quando non è estratta, non possa catturare nulla contro la nostra volontà.

Una volta rimosso il guscio inferiore possiamo osservare il design interno: l'area è occupata per la maggiore dalla batteria, mentre nella parte superiore spicca la ventola che soffia aria sul radiatore collegato attraverso delle heatpipes ai componenti del sistema. Queste sono collegate tanto alla CPU Intel come alla scheda video NVIDIA: la memoria di sisteam è invece saldata direttamente sul PCB e per questo motivo non espandibile. Si nota sul lato sinistro l'unità SSD in package M.2: è accessibile rimuovendo numerose viti che vincolano alla struttura la placca metallica, che assolve il compito di dissipare ulteriormente il calore dei componenti.

Rapporto 3:2 e tanta qualità per lo schermo

Il portatile Huawei MateBook X Pro è equipaggiato con un pannello molto interessante, di tipo LTPS, con risoluzione di 3000:2000 (quindi in formato 3:2, che tanto sta raccogliendo apprezzamenti negli ultimi mesi) in diagonale di 13,3 pollici. Ne deriva una definizione di ben 270 pixel per pollice. Il display ha finitura lucida, che tende a generare parecchi riflessi specie nel momento in cui si osservano contenuti a tinte scure o interfacce a tema "dark" molto di moda nell'ultimo periodo. Sottilissma la cornice, che rende il display quasi "borderless".

L'analisi colorimetrica mostra un comportamento davvero eccellente per questo pannello, con un triangolo di gamut molto simile al riferimento sRGB (la copertura è del 99%, ma l'estensione è superiore, come vediamo dal grafico) che restituisce pertanto una buona saturazione e, almeno per i primari, una precisione cromatica piuttosto elevata (vedremo più avanti in dettaglio). Buono anche il punto di bianco che, a differenza di quanto spesso accade, tende ad essere caratterizzato da dominanti leggermente calde.

La curva di gamma rilevata procede con un andamento regolare senza strappi o improvvisi cambi di pendenza, ma non ricalca l'andamento della curva "standard" di valore 2.2. Nulla di preoccupante comunque, la riproduzione sarà leggermente più incisiva e contrastata, senza alcuna altra alterazione indesiderata.

Buono anche il comportamento della scala di grigi che nella parte centrale si mantiene su variazioni davvero minime. Un po' più distanti i due estremi, ma anche in questo caso non siamo dinnanzi ad un comportamento che possa pregiudicare significativamente la qualità dello schermo.

Intensità Luminosità Nero Rapporto di contrasto

Punto di bianco
(Rif: 0,313x - 0,329y)

0% 5,7 0,00 - 0,319x - 0,349y
25% 59,5 0,05 1190:1 0,319x - 0,348y
50% 139,8 0,12 1150:1 0,318x - 0,348y
75% 251,0 0,23 1120:1 0,318x - 0,347y
100% 460,9 0,38 1220:1 0,318x - 0,346y

La luminosità massima del pannello arriva a 460 candele per metro quadro, un valore elevato per un display di questo tipo e che testimonia un comportamento molto buono, tale da rendere il portatile molto versatile in svariati tipi di impiego. Straordinario il rapporto di contrasto, grazie ad una profondità del nero di altissimo livello, cosa rara su dispositivi portatili con elevata luminanza massima.

Luminosità 50%
Uniformità con luminosità 50%

Luminosità 67%
Uniformità con luminosità 67%

Luminosità 83%
Uniformità con luminosità 83%

Luminosità 100%
Uniformità con luminosità 100%

Nell'analisi dell'uniformità abbiamo individuato come la zona centrale dello schermo sia quella che esprime la maggior intensità, seguito dall'angolo inferiore sinistro e dal quadro subito al di sopra. In generale comunque è in tutta la metà inferiore del display che si riscontra la maggior intensità della luminosità, che cala gradualmente verso la parte alta. Un comportamento che non causa particolari problemi, in quanto l'attenuazione è comunque molto contenuta.

Il valore di Delta E rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. E' bene tenere presente, a tal proposito, che un valore di Delta E compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di Delta E fino a 3. Non possiamo formalmente parlare di perfezione, perché qualche piccola variazione c'è pur se per la stragrande maggioranza dei casi al di sotto della capacità di percezione ad occhio nudo. Siamo comunque dinnanzi ad un pannello di tutto rispetto, che ben figura su un portatile di questo stampo.

CPU e GPU

Il processore utilizzato in MateBook X Pro è modello Intel Core i7-8550U, soluzione dotata di architettura a 4 core con tecnologia Hyperthreading che a dispetto di un TDP contenuto in 15 Watt riesce a operare ad una frequenza di clock che raggiunge un picco di 4 GHz via tecnologia Turbo Boost.

A frequenza di clock di default questo processore opera a 1,8 GHz, ma il suo funzionamento tipico è a frequenza ben più elevata di questa a seconda del numero di core occupati contemporaneamente e dell'intensità dell'elaborazione che viene eseguita. Quando tutti i core sono occupati al massimo delle proprie potenzialità la frequenza rimane elevata nei primi secondi di calcolo, per poi calare rapidamente una volta che l'elaborazione si protrae nel tempo avvicinandosi alla soglia di 1,8 GHz.

I 4 core del processore Intel Core i7-8550U non deludono certamente, permettendo a MateBook X Pro di far registrare prestazioni velocistiche molto elevate nel confronto con sistemi di simili caratteristiche. Mettendo questo notebook a paragone con il modello MateBook X notiamo come il margine di vantaggio sia sempre netto: questo è legato sia al processore di ottava generazione, contro quello di settima generazione con architettura dual core di MateBook X, sia all'utilizzo di un sistema di raffreddamento attivo con ventola che non limita la frequenza di clock quando il carico di lavoro diventa più impegnativo.

Nulla da dire anche per quanto riguarda le prestazioni della componente di storage: l'SSD scelto è basato su interfaccia PCI Express, coniugando capienza elevata a prestazioni molto spinte arrivando a superare i 3 Gbytes al secondo in lettura e i 2 Gbytes al secondo in scrittura sequenziale dei dati.

La GPU integrata in MateBook X Pro è un modello NVIDIA GeForce MX150, la corrispondente in declinazione mobile della GPU NVIDIA GeForce GT 1030 che troviamo in alcuni sistemi desktop. Le specifiche tecniche prevedono 384 CUDA cores, con un quantitativo di memoria pari a 2 Gbytes (moduli GDDR5) e bus da 64bit di ampiezza. La frequenza di clock è pari a 937 MHz, con un valore di boost clock di 1.038 MHz: con queste specifiche il TDP della GPU è pari a 10 Watt, contro i 25 Watt dello stesso chip in versione per notebook tradizionali e quindi caratterizzato da frequenze di clock più elevate.

Selezionando la risoluzione di 1280x720 pixel si ottengono frames al secondo medi complessivamente validi, soprattutto quando viene selezionata una impostazione qualitativa non eccessivamente spinta. La GPU GeForce MX150 è in grado di assicurare quindi una buona giocabilità anche con titoli esigenti, a condizione di selezionare risoluzione e impostazioni qualitative che siano adeguate: non lo è di certo la risoluzione nativa di 3000x2000 pixel, troppo spinta per grafica 3D per questa GPU (oltre che per la maggior parte dei chip video mobile in commercio).

La batteria integrata in MateBook X Pro ha una capacità di 57,4Wh, contro i 41,4Wh dell'unità integrata in MateBook X: questo lascia prevedere un'autonomia complessiva che è valida nel complesso, anche tenendo conto la superiore potenza di calcolo del processore, la presenza di una scheda video dedicata e lo schermo di risoluzione molto elevata.

MateBook X Pro non tradisce le aspettative, capace di tempi di lavoro quando alimentato a batteria che sono molto validi soprattutto nel test di navigazione web: si sfiorano le 10 ore, mentre sono quasi 8 quelle assicurate nella riproduzione di un video. A dispetto dello spessore contenuto questo notebook si conferma soluzione improntata alla produttività in movimento, migliorando i tempi già validi registrati da MateBook X in precedenza.

Il raffreddamento dei componenti interni è assicurato da una ventola, posta in prossimità di un radiatore che è collegato con alcune heatpipes a GPU e CPU. Il comportamento di questa soluzione di dissipazione termica è complessivamente valìdo: a pieno carico il rumore è percepibile, non particolarmente fastidioso ma si fa sentire. Si tratta di una dinamica molto simile a quanto registrato da altri notebook sottili di caratteristiche tecniche e dimensioni simili, di fatto necessaria viso lo spessore contenuto e la presenza di CPU quad core e GPU discreta.

Spingendo la CPU a pieno carico osserviamo come la frequenza di clock si stabilizzi attorno ai 2 GHz, mentre la temperatura si fissa attorno ai 75 gradi centigradi. Il mettere a disposizione 4 core in un package da 15 Watt di TDP non permette di ottenere di più ma si tratta di un risultato estremamente valido in considerazione dello spessore complessivo del notebook MateBook X Pro.

Utilizzando la GPU NVIDIA GeForce MX150 a pieno carico la temperatura di funzionamento viene mantenuta attorno alla soglia di 80 gradi centigradi, un valore che non crea problemi di stabilità di funzionamento nel lungo periodo. La frequenza di clock del chip video varia in misura più consistente rispetto a quella della CPU ma è da notare come il valore minimo che viene toccato è di fatto allineato a quello di boost clock dichiarato da NVIDIA per questa GPU: di fatto quindi le prestazioni sono addirittura superiori, grazie al margine di incremento che questo chip mette a disposizione.

Lo chassis raggiunge temperature superficiali di circa 20 gradi superiori a quella ambiente nelle condizioni d'utilizzo più stressanti, quindi quando sia CPU che GPU vengono spinte al massimo della loro potenza di elaborazione: questi picchi vengono registrati tanto nella parte superiore come in quella inferiore dello chassis, in corrispondenza dei tasti superiori che si trovano proprio all'altezza della GPU e della CPU. Al tatto si avverte il calore ma questo non è tale da creare problemi nella digitazione, tantomeno nel tenere il notebook appoggiato sulle gambe quando si utilizzano dei pantaloni.

Bello, veloce e completo

Nella nostra analisi di Huawei MateBook X avevamo apprezzato la scelta dell'azienda asiatica di proporre una soluzione PC di dimensioni compatte, ma che nulla lascissea a desiderare quanto a ricercatezza nel design e ad abbinamento tra dotazione hardware e funzionalità. Se possibile quella ricetta è ulteriormente migliorata in MateBook X Pro, modello che come il nome lascia chiaramente intendere è indirizzato ad un pubblico di professionisti e di utenti ancora più esigenti.

E' evidente come con questo prodotto Huawei voglia proporsi quale alternativa ad altre ben note soluzioni presenti in commercio, tutte declinate verso un pubblico che ricerca un mix ideale tra facilità di trasporto e potenza di elaborazione. La risultante è molto più di un MateBook X più grosso: aumentano le dimensioni per far spazio a molta più potenza, aprendo nuovi scenari di utilizzo.

La presenza di un processore Intel Core i7 con architettura quad core, la stessa che troviamo anche nella declinazione più economica in commercio con CPU Intel Core i5, permette di ottenere una risposta sempre pronta ai comandi. Questo è ancor più evidente, nel confronto con altri notebook basati su processori Intel Core i7 di settima generazione, quando si utilizzano applicazioni che sfruttano tutti i core a disposizione: in questo caso il raddoppio nel numero dei core bilancia più che abbondantemente la frequenza di clock inferiore fermo restando il TDP in 15 Watt.

La scelta di integrare una scheda video dedicata, il modello NVIDIA GeForce MX150, è altro elemento che differenzia questo notebook sia da MateBook X sia dalle altre proposte concorrenti disponibili in commercio. Il comparto video è in grado di offrire valide prestazioni con titoli anche complessi, a patto di accontentarsi di risoluzioni attorno a quella 1280x720 pixel e di selezionare impostazioni qualitative non eccessivamente spinte. Di certo siamo a livelli ben più elevati di quanto ottenibile con la GPU integrata nei processori Intel, quello che è tipicamente il comparto video utilizzato in sistemi notebook ultrasottili.

Dal punto di vista della costruzione il giudizio è molto semplice: MateBook X Pro è un prodotto bello, grazie ai materiali con i quali è stato costruito e alle linee di design sviluppate, che riesce anche ad essere solido e robusto. La solidità nella costruzione è un elemento da non sottovalutare, soprattutto considerandone l'utilizzo tipico che è in movimento. La valida autonomia nel funzionamento con batteria porta in modo naturale a usare MateBook X Pro lontano dalla presa della corrente: che sia oltre che un prodotto bello anche una soluzione destinata a durare nel tempo è elemento aggiunto di notevole importanza.

Avevamo già notato questa cosa nel corso della nostra analisi di MateBook X: anche MateBook X Pro ripropone nelle scelte stilistiche delle linee che sono simili a quelle delle proposte MacBook di Apple, in particolare del modello MacBook Pro 13. Le similitudini si fermano però qui: l'utilizzo di sistemi operativi differenti, Windows 10 Pro per Huawei e macOS per Apple, porta gli utenti verso uno o l'altro sistema in funzione delle preferenze software. E' difficile riuscire a proporre design di sistemi notebook clamshell che siano radicalmente differenti da quelli dei concorrenti in commercio: dove Huawei ha provato ad essere alternativa è sicuramente nella componente display, che ha ricadute importanti in termini di design e funzionalità.

Lo schermo da 13,9 pollici di MateBook X Pro è capace di una qualità d'immagine molto elevata, ma più di questo a caratterizzarlo sono il rapporto 3:2 e la presenza di cornici molto ridotte. Il rapporto tra i lati, 3:2 contro il tradizionale 16:9, è un elemento di vantaggio in termini di produttività personale che rende questo sistema ancor più indicato a quel pubblico di utenti prosumer e professionisti che ricercano una soluzione potente, efficiente e dall'impatto estetico fuori discussione. Il listino è importante, ma bilanciato rispetto alla dotazione e alle caratteristiche tecniche. La perfezione ci sarebbe se la ventola fosse un poco meno rumorosa a pieno carico, ma con uno spessore così contenuto non si possono (ancora) fare i miracoli.

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41 Commenti
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nonnovi19 Luglio 2018, 18:00 #1

Bellissimo!

Bellissimo!!! Chi lo vende in Italia?
Vul19 Luglio 2018, 18:10 #2
Che bel portatile.
Marko#8819 Luglio 2018, 18:19 #3
Quello che sembra il miglior portatile in ambito Win. Complimenti a Huawei per aver sfornato prodotti così convincenti "dal nulla"
Ora bisogna solo vedere come si comporterà nel tempo e come sarà gestita l'assistenza.
supermario19 Luglio 2018, 19:54 #4
incomprensibile la scelta di non portare in italia la versione da 16gb di ram

poi vabbe nel mondo è uscito da mesi, promesso a inizio luglio e ancora non se ne vede nemmeno l'ombra
sturia9019 Luglio 2018, 20:22 #5
Lo voglio!!
bonzoxxx20 Luglio 2018, 10:57 #6
Oh caxx finalmente un portatile windows come si deve! Era ora sant'iddio.
Certo è costoso ma va benone e NON throttla
porradeiro20 Luglio 2018, 12:42 #7
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Oh caxx finalmente un portatile windows come si deve! Era ora sant'iddio.
Certo è costoso ma va benone e NON throttla


Te credo... con quel processorino.... inoltre ha sottolineato la rumorosità e la scocca che scalda.... non mi convince
bonzoxxx20 Luglio 2018, 12:52 #8
Originariamente inviato da: porradeiro
Te credo... con quel processorino.... inoltre ha sottolineato la rumorosità e la scocca che scalda.... non mi convince


il processorino come lo chiami tu va più veloce del mio i7 4710hq del ThinkPad per cui ci si può anche pensare di lavorare indubbiamente questo design super sottile ha dei limiti: non si può prendere questo computer come PC principale per fare montaggi video è un computer che fa un sacco di cose le fa anche abbastanza bene IMHO, ma è più pensato come macchina da lavoro da portarsi in giro
porradeiro20 Luglio 2018, 13:00 #9
Originariamente inviato da: bonzoxxx
il processorino come lo chiami tu va più veloce del mio i7 4710hq del ThinkPad per cui ci si può anche pensare di lavorare indubbiamente questo design super sottile ha dei limiti: non si può prendere questo computer come PC principale per fare montaggi video è un computer che fa un sacco di cose le fa anche abbastanza bene IMHO, ma è più pensato come macchina da lavoro da portarsi in giro


Che sia una buona macchina non si può negare, io rispondevo alla critica velata e inutile verso Apple. A dare problemi è un i9 di ben altre prestazioni...
bonzoxxx20 Luglio 2018, 14:17 #10
Originariamente inviato da: porradeiro
Che sia una buona macchina non si può negare, io rispondevo alla critica velata e inutile verso Apple. A dare problemi è un i9 di ben altre prestazioni...


Ah hai ragione non nascondo la mia posizione critica nei confronti di Apple

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