CrossFire: la sfida di ATI a SLI

CrossFire: la sfida di ATI a SLI

Era il 1999 l’anno in cui ATI introdusse la sua prima soluzione a doppio processore grafico il cui nome era Rage Fury MAXX. Oggi, a sei anni di distanza, l’azienda canadese torna nel mercato consumer con la tecnologia CrossFire e lo specifico scopo di dare battaglia alle configurazioni SLI di NVIDIA

di , pubblicato il nel canale Schede Video
NVIDIAATI
 

Introduzione

titolo.gif (23702 bytes)

E’ ormai da diversi anni che lo scontro tecnologico tra ATI e NVIDIA nel campo dei processori grafici prosegue senza fine; una delle caratteristiche che contraddistingue questo antagonismo è rappresentata dalla sempre più esasperata ricerca di competitività da parte di entrambe le aziende. Se fino a qualche anno addietro era possibile contraddistinguere in questa battaglia periodi di annunci e altri di relativa calma, negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un serrato numero di presentazioni di nuovi processori grafici e/o tecnologie, al punto da far risalire l’ultimo periodo di tranquillità a quello antecedente l’introduzione di NV40. Negli ultimi 12 mesi alla presentazione di NV40 e R420 è susseguita quella delle soluzioni di fascia medio-bassa, dopo la quale abbiamo assistito al restyling invernale di ATI con R430 e R480 ed all’introduzione delle tecnologie SLI e TurboCache per NVIDIA e HyperMemory per ATI. Oggi possiamo affermare di concludere il ciclo di annunci relativo alla presente generazione di processori grafici analizzando CrossFire, l’alternativa canadese alle configurazioni SLI di NVIDIA.

Quello delle soluzioni a doppio processore grafico è sempre stato un mercato che ha affascinato gli appassionati fin dal 1998, tempi in cui il gaming 3D era sinonimo di 3dfx e delle sue Voodoo 2. Queste ultime, essendo basate sulla tecnologia SLI (acronimo di Scan Line Interleaving) e sull’uso di due schede separate, consentivano all’utente finale di acquistare una sola scheda Voodoo 2 e, successivamente, di affiancarne una seconda, assistendo ad un vero e proprio raddoppio delle prestazioni. Questa strategia risultò essere vincente al punto che a distanza di oltre 5 anni NVIDIA, proprietaria di tutti i marchi legati a 3dfx, ha riproposto questo schema di funzionamento per le sue schede GeForce 6800 e GeForce 6600 in versione PCI Express, presentando una versione SLI di NFORCE 4 come chipset di riferimento sia per le piattaforme Intel che AMD.

Dopo aver risposto alla tecnologia TurboCache di NVIDIA nel settore entry level con HyperMemory, in questa sede abbiamo sotto i riflettori la replica canadese anche in quello che può essere definito senza mezze misure come il settore più esclusivo legato al mondo delle schede video consumer.

 
^