World di Sam Altman raccoglie 52,5 milioni senza vendere una sola azione: il round è in token

World di Sam Altman raccoglie 52,5 milioni senza vendere una sola azione: il round è in token

La vendita di token WLD a investitori strategici porta 52,5 milioni alla fondazione che governa la rete, con divieto di rivendita per dodici mesi. Guida Pantera Capital

di pubblicata il , alle 12:32 nel canale Web
 

Venerdì scorso World, il progetto di verifica dell'identità online co-fondato da Sam Altman, ha comunicato di aver raccolto 52,5 milioni di dollari attraverso la vendita del proprio token WLD a un gruppo di investitori strategici. I fondi vanno alla World Foundation, l'ente con sede alle Isole Cayman costituito per amministrare l'espansione della rete. A guidare l'operazione è Pantera Capital, società di venture capital specializzata in asset digitali.

L'operazione non è un aumento di capitale azionario: chi ha partecipato ha acquistato token con un vincolo di indisponibilità di dodici mesi, che impedisce di venderli o scambiarli fino alla scadenza. Nella nota diffusa venerdì l'azienda sostiene che il vincolo dimostri un "impegno di lungo periodo verso la crescita e l'utilità della rete World". Oltre a Pantera hanno partecipato, fra gli altri, Eightco Holdings, Bain Capital Crypto, Susquehanna Crypto e Selini Capital.

Il progetto è operato da Tools for Humanity, azienda di San Francisco guidata dall'amministratore delegato e co-fondatore Alex Blania, di cui Altman è l'altro co-fondatore. Il modello di ricavi ruota attorno alla verifica online: World vende l'accesso a quelli che definisce strumenti di prova di umanità, costruiti sulla premessa che, man mano che bot e contenuti generati dall'IA occupano il web, stabilire chi sia una persona diventi un servizio per cui vale la pena pagare. Lo strumento centrale è World ID, un marcatore digitale anonimo che certifica la presenza di un essere umano dietro un account.

Il livello più alto di verifica passa dalla scansione dell'iride attraverso l'Orb, una sfera metallica che trasforma l'iride in un identificatore crittografico distinto. Gli Orb sono installati negli uffici dell'azienda e in negozi partner in vari Paesi. Il progetto era nato come esperimento dichiaratamente cripto sotto il nome Worldcoin, poi abbandonato in favore dell'attuale in un periodo di ostilità diffusa verso il settore; il token conserva la vecchia denominazione, e l'app di World funziona anche da portafoglio in custodia per detenerlo o scambiarlo.

Ad aprile il progetto ha presentato una nuova versione dell'app insieme a un pacchetto di collaborazioni che comprende Tinder, Zoom e Docusign. L'ambizione resta globale, ma l'adozione non sembra ancora seguirla: convincere gli utenti comuni che dimostrare la propria umanità sia un problema loro si è rivelato più arduo del previsto.

1 Commenti
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LMCH27 Luglio 2026, 20:39 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/w...ken_156911.html

convincere gli utenti comuni che dimostrare la propria umanità sia un problema loro si è rivelato più arduo del previsto.

Click sul link per visualizzare la notizia.


Ah!Ah!Ah!
É OVVIO che agli utenti comuni la cosa non interessi.
Manca solo che ti chiedano di registrare la tua reazione dopo un clistere di olio di peperoncino piccante.

Oltretutto "dimostrare la propria umanità" fornendo un fottio di dati biometrici ad un azienda piena di soggettini come Sam Altman che fondamentalmente stanno facendo fortuna mettendo le mani su dati ed informazioni monetizzabili sotto forma di LLM?
Nah!

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