Le ottimizzazioni per i filtri dei chip R420 e NV40

Le ottimizzazioni per i filtri dei chip R420 e NV40

I prodotti ATI e NVIDIA facenti parte dell’ultima generazione di processori grafici hanno segnato l’introduzione di nuove tecniche per l’ottimizzazione della resa dei filtri applicati alle texture. L’obiettivo finale è quello di ottenere al contempo le migliori prestazioni e la maggiore qualità possibile. ATI e NVIDIA ci sono riuscite? Scopriamolo.

di pubblicato il nel canale Schede Video
NVIDIAATI
 

Introduzione

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Scrivere recensioni di una scheda video o meglio, di un processore grafico, sta diventando un lavoro man mano più complesso e che richiede alla base una conoscenza tecnica sempre più profonda. All’epoca dei primi acceleratori grafici tridimensionali le differenze tra i diversi prodotti erano nette e lampanti: quelli che utilizzavano il filtro near (Matrox Mystique su tutte) producevano texture spesso sgranate, effetto dovuto anche alla bassa risoluzione delle immagini utilizzate (massimo 256x256), mentre quelli con il supporto al bilinear facevano letteralmente gridare al miracolo poiché erano in grado di regalare ai propri utenti una grafica dalla qualità molto più morbida rispetto a quella vista fino a quel momento.

Man mano che l’evoluzione tecnologica ha proseguito la sua inarrestabile avanzata la situazione riguardo le tecniche di filtraggio è esplosa, al punto tale che oggi una stessa tipologia di filtro viene effettuata in maniera sensibilmente differente dalle varie architetture disponibili. Possiamo affermare che il Radeon 8500 ha rappresentato l’inizio di questo trend, con il suo filtro anisotropico facente uso di samples bilineari e di alcune ottimizzazioni atte a limitare l’applicazione di tale filtro ai poligoni dotati di alcune determinate angolazioni.

Durante la presentazione dei chip video NVIDIA NV40 e ATI R420 abbiamo già analizzato alcune delle caratteristiche alla base dell’implementazione del filtro trilineare ed anisotropico. Nell’arco di questi sette mesi, nonostante non siano state presentate nuove architetture, ATI e NVIDIA hanno lavorato molto per spremere fino all’ultimo fotogramma al secondo dai propri processori grafici e questo ha portato all’introduzione di nuove funzionalità all’interno dei driver, molte delle quali specificatamente dedicate al filtro trilineare ed anisotropico. In questo articolo vogliamo fare il punto della situazione analizzando la resa grafica ottenuta con le varie opzioni disponibili ed il loro impatto sulle prestazioni.

 
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