Rischia l'arresto per aver piallato lo smartphone: per GrapheneOS la funzione è del tutto legale
Samuel Tunick ha consegnato il passcode agli agenti di frontiera al rientro da un volo internazionale, ma quel codice ha polverizzato ogni dato sul suo Pixel. Ora rischia il processo federale, mentre gli sviluppatori rivendicano la piena legalità della funzione
di Nino Grasso pubblicata il 31 Luglio 2026, alle 10:11 nel canale TelefoniaPixelAndroidGoogle
Un attivista di Atlanta, Samuel Tunick, è diventato il primo americano incriminato a livello federale per aver usato una password di autodistruzione durante una perquisizione doganale. La difesa di GrapheneOS è arrivata secca: la funzione è del tutto legale e protetta dalla Costituzione. Il caso apre un terreno giuridico senza precedenti.
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I fatti risalgono al 24 gennaio 2025, all'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta. Al rientro dalla Repubblica Dominicana, gli agenti della Customs and Border Protection hanno fermato Tunick e preteso il codice di sblocco del telefono, motivando la richiesta con presunti sospetti di materiale pedopornografico. Le richieste dell'uomo di parlare con un avvocato sono cadute nel vuoto. Tunick ha fornito una password. Il suo Google Pixel, però, non si è sbloccato: si è cancellato.
La battaglia legale ruota su una sola parola: "proprietà"
Il codice digitato era la duress password, la funzione di emergenza che ordina al sistema di distruggere all'istante ogni chiave di cifratura, rendendo i dati irrecuperabili. Il meccanismo non lascia margini. Una volta inserito il codice di emergenza in qualsiasi schermata di autenticazione, il wipe del dispositivo parte senza bisogno di riavvio e non può essere interrotto, cancellando tutti i profili e perfino le eSIM installate
Nessuno, sviluppatori compresi, può recuperare quel materiale. La procura ha contestato a Tunick la violazione del 18 U.S.C. § 2232(a), la norma che punisce chi distrugge o danneggia beni per sottrarli al sequestro delle autorità. L'imputato si è dichiarato non colpevole e rischia fino a cinque anni di reclusione.
Il nodo che i giudici del distretto Nord della Georgia dovranno sciogliere è tutt'altro che scontato: stabilire se dei dati cifrati rientrino nella definizione di "proprietà" prevista dallo statuto. Non esiste giurisprudenza a fare da bussola. Le memorie scritte delle parti sono attese tra settembre e ottobre 2026, senza alcuna pronuncia definitiva all'orizzonte.
Il progetto ha alzato le barricate. "GrapheneOS è completamente legale", hanno dichiarato gli sviluppatori, sostenendo di non avere alcun obbligo di indebolire le protezioni offerte e che sviluppare e usare il sistema è tutelato dalla Costituzione statunitense. Qualsiasi legge che ne imponesse l'indebolimento, aggiungono, sarebbe incostituzionale.
C'è però un invito alla prudenza che stona con i toni trionfali. Il team raccomanda agli utenti di ragionare bene su come impiegare la funzione, perché cancellare un dispositivo in una situazione di reale coercizione può tradursi in conseguenze fisiche o, come dimostra questa vicenda, giudiziarie.










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205 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe mi fermano per un controllo ad un posto di blocco, e la motosega che ho usato per squartare la gente 10 minuti prima non la trovano in macchina, mi arrestano??
Se mi fermano per un controllo ad un posto di blocco, e la motosega che ho usato per squartare la gente 10 minuti prima non la trovano in macchina, mi arrestano??
Credo che loro si appoggino sul fatto "ora che hai cancellato tutto che ne so cosa c'era? lo hai fatto perchè..."
cancellare tutto vuol dire "alterare" le prove, quindi è giusto che ci sia in generale unma legge che lo impedisca.
il solo fatto che gli agenti sospettino qualcosa non fa di me un colpevole.
un po' come "se compri una chiavetta o un hard disk li userai sicuramente per metterci materiale protetto da diritti e quindi ti faccio pagare una tassa in anticipo"
una legge che impedisca di cancellare prove immaginarie, si potrebbe chiamare "preservazione delle prove ipotetiche" o "caccia alle streghe" o "persecuzione perpetua", sicuro sia giusto o auspicabile?
Anche impedire di chiamare il proprio avvocato è illegale. Gli agenti sono stati incriminati?
il solo fatto che gli agenti sospettino qualcosa non fa di me un colpevole.
correttissimo, infatti li dovevano sequestrare il telefono, far chiamare l'avvocato al tizio e poi lasciare a un giudice valutare la cosa. Per me hanno sbagliato entrambi diciamo
non sono prove immaginarie, se c'è un sospetto, la legge è giusto che preveda la confisca della "possibile prova". Poi il processo, come dicevo sopra dovrebbe sia far partire tutto il discorso di "analisi delle prove" e sia garantire però al sospettato di avere un avvocato e procedere con la sua difesa.
Non è che se ti sospetto di omicidio, mi faccio rilasciare un mandato, ti vengo a ispezionare casa e tu puoi tranquillamente pulirla.
Non lo so, ma se non lo sono stati è giusto incriminarli.
come detto sopra, per me è giusto il sequestro del telefono mentre lui chiama un avvocato. Se il telefono si cancella remotamente perchè lui al posto di chiamare l'avvocato ha chiamato qualcuno che ha acesso al suo account google, allora lo devo poter incriminare per "alterazione della prova"
Invece lo hanno trattenuto a lungo in un ufficio ed hanno cercato di convincerlo a dargli VOLONTARIAMENTE accesso ai dati sul telefono e senza alcuna garanzia su cosa ne avrebbero fatto e su eventuali alterazioni dei contenuti.
Per questo dopo che il telefono é stato piallato completamente lo hanno lasciato andare e solo molto tempo dopo qualcuno ha pensato di montare un accusa pretestuosa.
Se non sei ancora entrato in casa io nel frattempo posso pulirla tutta.
O devo chiedere il permesso di pulirla?
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