Poco prima delle ferie di agosto avevamo riportato, a
questo indirizzo, dell'indagine, aperta dalla Commissione Europea,
sui contenuti a pagamento per cellulare, in particolare sfondi e
suonerie. L'azione ha sicuramente contribuito a smuovere le acque di questo
settore, molto redditizio, ma anche esposto a facili truffe per il consumatore,
spesso attratto da pubblicità abbastanza ingannevoli.

Per prendere le distanze in modo chiaro da questi comportamenti e per venire
incontro alle richieste della Commissione Europea, nei primi giorni di agosto
gli operatori di telefonia mobile (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia) e i
principali Content Provider italiani (Buongiorno, Dada, David2, Neomobile,
M-Platform) hanno sottoscritto un Codice di Condotta per
l’acquisto e la fruizione di servizi a sovrapprezzo in abbonamento forniti dagli
operatori attraverso numerazioni in decade 4 (es. 4XXXX).
Come riportato in un comunicato stampa congiunto, in un’ottica di sempre
maggior semplificazione e trasparenza nella fruizione di tale tipologia di
servizi da parte dei clienti finali, gli operatori telefonici e i fornitori di
contenuti hanno dato vita ad uno strumento di autoregolamentazione, che è
già sottoposto all’attenzione delle competenti Autorità, in grado di rispondere
concretamente alle esigenze dei consumatori.
Con questo strumento vengono stabilite le linee-guida operative comuni, con
l'obiettivo di rendere omogeneo per tutto il mercato il livello di protezione
dei clienti-consumatori, con una specifica attenzione ai minori. Operatori e
provider hanno pertanto condiviso delle regole e linee guida attraverso formati
standard e procedure comuni da adottare su tutti i canali di comunicazione in
modo da assicurare ai clienti chiarezza e trasparenza dei singoli servizi: in
primis, una sintassi universale per la loro disattivazione.
Con l’entrata a regime del Codice di Condotta, infatti, tutti i consumatori
potranno disattivare il servizio precedentemente attivato inviando un
semplice sms di testo con scritto STOP alla numerazione breve di riferimento. La
disattivazione sarà possibile anche contattando il servizio assistenza clienti
del provider dove verrà inserita una voce esplicita nel primo livello del menù.
Infine, novità sulla riorganizzazione dell'assistenza clienti dei servizi
a sovrapprezzo: gli operatori hanno concordato l'introduzione di un solo
numero di assistenza per ogni provider, disponibile sette giorni su sette, con
risposta degli operatori dalle 9 alle 21 e risponditore automatico nelle ore
notturne. Inoltre, ogni provider presenterà sull’homepage del proprio sito
un’area Help, con accesso diretto al servizio assistenza clienti e con tutte le
informazioni sulle modalità di disattivazione dei servizi.
Ci sembra un passo importante nella direzione della tutela del consumatore,
staremo a vedere le tempistiche con cui le aziende si adegueranno al codice e se
lo strumento dell'autoregolamentazione si rivelerà sufficiente. |
Spero seriamente che si arrivi ad un bel giro di vite verso queste squalliderie...
E' mostruoso vedere come sia grande il mercato legato a simili boiate che mira ad estorcere denaro alla fetta più "babbea" dell'utenza.. che a giudicare dal numero degli spo teve essere piuttosto grande..
Me ne rendo conto guardando la tv:
martellanti pubblicità di loghi e suonerie oltre il limite del ridicolo, sedicenti giochi a premi per mentecatti che ti danno cento euro se indovini quanto fa 3+3, combinazioni di numeri per vincere al lotto...
vabbeh lasciamo perdere che sennò mi girano và..