Bill Gates al lavoro su 'Personal Agent': il futuro secondo Microsoft

Bill Gates al lavoro su 'Personal Agent': il futuro secondo Microsoft

Bill Gates ha ammesso di essere al lavoro su un nuovo progetto con Microsoft: Personal Agent sembra essere il prossimo step evolutivo degli assistenti virtuali in stile Cortana, Siri e Google Now

di Nino Grasso pubblicata il , alle 13:01 nel canale Sistemi
Microsoft
 

Bill Gates ha ammesso di essere al lavoro con Microsoft su un progetto definito "Personal Agent". L'ex-CEO e Presidente del consiglio di amministrazione è adesso "Technology Advisor" per la società di Redmond, ed è chiamato in causa per esaminare i progetti in corso d'opera ed assistere ad incontri fra i vari dirigenti della società. Si crede che Gates abbia avuto modo di dire la sua sul recente Surface Hub, ed ora ha dichiarato di essere al lavoro su questo nuovo misterioso prodotto.

Bill Gates

La conferma è arrivata lo scorso mercoledì all'interno di una sessione "Ask Me Anything" su Reddit, in cui Gates ha rivelato che "Personal Agent" sarà un prodotto progettato per aiutare la gente a completare i propri compiti fornendo in maniera intelligente e del tutto automatizzata i promemoria e gli strumenti di cui necessiteranno. In sostanza, una sorta di evoluzione naturale del concetto di assistente virtuale portato avanti da Apple e Google, e a cui partecipa da poco anche Microsoft.

"Uno dei progetti su cui sto lavorando con Microsoft è un Personal Agent che ti ricorderà qualsiasi cosa e ti aiuterà a stabilire le cose a cui è consigliabile prestare attenzione", ha scritto Gates durante la sessione. Lo storico esponente di Microsoft non ritiene "efficace" l'attuale concetto di assistente digitale, e sarà lo stesso "agente" che, raccorpando tutte le funzionalità necessarie in un unico prodotto compatibile su tutti i dispositivi differenti, sarà in grado di aiutare l'utente in modo più efficace.

Gates non si è addentrato in dettagli specifici sul prodotto: il suo commento è stato in risposta ad una specifica domanda in cui si chiedeva cosa ne pensava uno dei pionieri dell'informatica personale del futuro della tecnologia nei prossimi 30 anni: "Nei prossimi 30 anni l'evoluzione tecnologica sarà più rapida che mai", ha risposto Bill Gates. "Già entro i prossimi 10 anni questioni come la comprensione di messaggi visivi e vocali sarà a buoni livelli" sui computer.

"Incarichi meccanici come prendere un frutto o spostare un paziente in ospedale saranno possibili", ha continuato l'ex-CEO di Microsoft. "Una volta che i computer/robot saranno in grado vedere e muoversi in maniera semplice, saranno utilizzati estensivamente". Personal Agent potrebbe essere una sorta di versione più evoluta di Cortana, e ricorda anche il vecchio progetto LifeBits di Microsoft, ovvero uno store in cui immagazzinare "qualsiasi cosa", e renderlo in qualche modo indicizzabile sfruttando le tecnologie più moderne.

Durante la sessione su Reddit, Gates ha anche previsto una sorta di futuro distopico sull'uso dell'intelligenza artificiale: "Inizialmente le macchine lavoreranno per noi e non faranno molto altro, non saranno molto intelligenti. Potrebbe essere una cosa buona se riusciremo a gestirla bene. Sarà dopo alcuni decenni che dovremmo iniziare a preoccuparci, quando le loro routine di intelligenza saranno forti al punto da rappresentare un pericolo. Sono d'accordo con Elon Musk ed altri sull'argomento, e non capisco come certa gente non se ne preoccupi".

Nonostante manchino informazioni dettagliate su Personal Agent, sembra probabile che Microsoft e Bill Gates vogliano accorpare tutte le informazioni di un utente all'interno di un unico spazio, in modo da gestirle e sincronizzarle con un'unica tecnologia. Insomma, un unico prodotto in cui immagazzinare la propria vita, probabilmente in cloud su internet: un panorama che a tratti sembra anche più terrificante dell'eventuale invasione robotica.

16 Commenti
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Pier220429 Gennaio 2015, 14:42 #1
Bentornato Bill, anche se ultimamente ha "lavorato" molto dietro le quinte, ma ogni volta che ha messo becco lui qualcosa nel mondo è successo, adesso si è appassionato di assistenti e lui stesso è preoccupato
L'analisi sull'evoluzione dall'intelligenza artificiale da semplice strumento a qualcosa di più complesso sembra preoccuparlo e si chiede perché nessuno se ne stia preoccupando.... Interessante..
opt3ron29 Gennaio 2015, 15:27 #2
E¡® vero, il cloud mi terrorizza pi¨´ di ogni altra cosa, essere obbligato a pagare per avere il diritto ad accedere alla mia vita mi sembra un incubo.
Prandtl29 Gennaio 2015, 15:59 #3
Questo è l'uomo che nel '75 vedeva un computer su ogni scrivania, cosa ancora impensabile per i successivi 15 anni... al di là dei pareri che si possono avere su MS e su di lui è un vero "visionario", questa sua opinione è molto interessante a mio avviso.
bobafetthotmail29 Gennaio 2015, 16:31 #4
L'analisi sull'evoluzione dall'intelligenza artificiale da semplice strumento a qualcosa di più complesso sembra preoccuparlo e si chiede perché nessuno se ne stia preoccupando.... Interessante..
La cosa interessante è che tiri fuori questo spauracchio mentre sta lavorando all'ennesima porcata succhia dati personali della quale non si sentiva alcuna necessità particolare, stranamente basata interamente sul "cloud".
Che stia facendo il solito giochino da prestigiatore? (attira l'attenzione su X mentre fa la magia con Y)
ComputArte30 Gennaio 2015, 13:08 #5

Scenari sempre più preoccupanti!!!

Come da tradisione muscolare a stelle e strisce, le soluzioni sono totali e senza quelle sfumature che rendono più fruibikli, più umane e più realmente utili le tecnologie.
Secondo la mente bacata non solo di "bill" ma anche di molti altri suoi vicini di quartiere, centralizzare i dati sotto il loro controllo significa progresso....
In Europa è veramente giunto il momento di rimetterci a FARE cose straordinarie e antropocentriche! :-)
PhoEniX-VooDoo30 Gennaio 2015, 13:24 #6
Personalmente il mio bisogno (ed interesse) di assistente personale si ferma al comando vocale del telefono in auto. Se poi in futuro ce ne andremo in giro per casa a parlare alle cose, bhe .. vedremo

Originariamente inviato da: Prandtl
Questo è l'uomo che nel '75 vedeva un computer su ogni scrivania, cosa ancora impensabile per i successivi 15 anni... al di là dei pareri che si possono avere su MS e su di lui è un vero "visionario", questa sua opinione è molto interessante a mio avviso.


Ogni giovane imprenditore deve essere in qualche modo visionario altrimenti ha gia perso.
Poi, su 100 che vedono qualcosa di loro produzione nelle case di milioni di persone magari solo 1 ce la fa e gli altri no, ma questo non significa che quel singolo sia un genio o un visionario.
^Alex^30 Gennaio 2015, 13:26 #7
Originariamente inviato da: opt3ron
E¡® vero, il cloud mi terrorizza pi¨´ di ogni altra cosa, essere obbligato a pagare per avere il diritto ad accedere alla mia vita mi sembra un incubo.


Paranoie inutili.
A me preoccupano di più le società di recupero dati che ti chiedono cifre esorbitanti per recuperare una decina di Giga della tua vita che magari sono andati persi per una disattenzione oppure per un evento catastrofico.
Il giorno che sarà tutto sul cloud con una spesa minima mensile di pochi euro e con la garanzia TOTALE che loro sono totalmente responsabili dei miei dati/ricordi per minimo 100 anni, io sarò molto felice.
ComputArte30 Gennaio 2015, 14:11 #8

@Alex

...non sono proprio inutili paranoie, come le definisci tu.
Certo, il mondo è bello perchè vario, ma iniziare a preoccuparsi di che fine fanno i nostri dati e soprattutto come vengano utilizzati e spesso abusati non solo a scopo di profilazione commerciale, ma anche di spionaggio industriale, è un bisogno che nasce da una REALTA' sotto gli occhi di tutti.
I dati sono il pretrolio del nuovo millennio e quando i servizi sono gratuiti, il prodotto sei tu!
Pensare di lasciare tutti i propri dati sui server di un terzo ( che fa brokeraggio dati a scopo di profilazione incrociata) utilizzando il cloud, per me significa predere diritti fondamentali quali la privacy solo per citare quello più evidente.
^Alex^30 Gennaio 2015, 15:12 #9
Originariamente inviato da: ComputArte
...non sono proprio inutili paranoie, come le definisci tu.
Certo, il mondo è bello perchè vario, ma iniziare a preoccuparsi di che fine fanno i nostri dati e soprattutto come vengano utilizzati e spesso abusati non solo a scopo di profilazione commerciale, ma anche di spionaggio industriale, è un bisogno che nasce da una REALTA' sotto gli occhi di tutti.
I dati sono il pretrolio del nuovo millennio e quando i servizi sono gratuiti, il prodotto sei tu!
Pensare di lasciare tutti i propri dati sui server di un terzo ( che fa brokeraggio dati a scopo di profilazione incrociata) utilizzando il cloud, per me significa predere diritti fondamentali quali la privacy solo per citare quello più evidente.


Ripeto: paranoie inutili.
Io non devo nascondere nulla e manco mi preoccupo se qualcuno che non ha niente da fare si mette a curiosare in 4 cartelle dove riverso foto e video di famiglia.
E sono certo che non è certamente il signor Alessandro che prendono per fare brokeraggio e profilazione visto che è un puro e semplice operaio.
Se tu non ci dormi la notte per sta cosa, prendi i tuoi dati e li metti in una cassetta di sicurezza in banca, sperando che qualcuno non sbirci a tua insaputa là dentro visto che tu non sei di certo il solo ed unico autorizzato ad aprire la cassetta di sicurezza.
Oppure, devi sperare che non ti si scassi mai nessun HD dove sono contenuti i tuoi dati e dove magari hai bisogno di una delle tante società specializzate nel recupero degli stessi....Ergo: qualcuno ci ficca il naso dentro e magari rivende le tue informazioni a terzi.
Come vedi: ti tiri un sacco di paranoie inutili che io non mi pongo nemmeno.
ComputArte30 Gennaio 2015, 19:49 #10

@Alex

Le informazioni che raccolgono, purtroppo, non si limitano alle foto ed ai video...seppur anche fossero solo queste, perchè!?
Sul tuo smartphone passano molte più informazioni di quante tu possa immaginare , se il tuo filtro si limita a foto e video.
Ti faccio un esempio: chi deteìiene i server dove confluiscono TUTTI i dati che transitano per il tuo smartphone, sa dove abiti. Per loro è sufficnete incrociare due dati "innocui" che "chiunque non abbia nulla da nascondere" non ritiene siano importanti...i log della geolocalizzazione tramite la rete cellulare e le ore notturne. Tante più notti trascorrerai in quelle coordinate, tanto più "aggiornata" e corretta è l'informazione di dove dormi e dove vivi e risiedi.
PArimenti, se hai whatsapp tutta la tua rubrica telefonica è in mano al propriaterio ( il solito... ) che incrocia questi dati con i numeri che chiami più spesso , creando una matrice di relazioni distinguendo quelle familiari, amicali e lavorative.
Se poi pensi a tutto quello che cerchi su internet e tutto quello che scrivi negli sms o in messaggi istantanei è come se accanto a te ci fosse qualcuno sempre....ma non è l'angelo custode!....ed anzi potrebbe trasformarsi in un nemico invisibile e troppo forte da combattere.
Come hai scritto non hai nulla da nascondere....ma se incrociando i vari dati risultasse ( faccio solo esempi )una particolare propensione ad unpartito politico, una prefernza religiosa specifica, una inclinazione sessuale, o una informazione relativa al tuo stato di salute o di qualcuno che è a te molto caro e non volesse far sapre questa informazione!?!
Sai che esistono sw semantici che "leggono" lo scritto ed il parlato reso scritto, capaci di interpretare il senso delle frasi, e quindi degli argomenti trattati?
Possono anche essere paranoie, ma non sono basate su ipotesi. Sono fatti, che stanno accadendo , in questo esatto momento.

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