Introduzione
Se vi state chiedendo cosa accidenti sia la Silicon Photonics state
tranquilli perché è una domanda assolutamente lecita, anche per gli addetti ai
lavori. Non capita tutti i giorni di imbattersi in notizie o annunci relativi a
questa tematica. A me è successo praticamente solo nel corso di qualche IDF,
Intel Developer Forum, lasciandomi sulle prime abbastanza frastornato e pieno di
interrogativi. Lo ammetto: la prima volta che ne ho sentito parlare non ho
capito nulla.
Mi sono poi informato con la dovuta calma, anche per capire perché la Silicon
Photonics vada molto spesso a braccetto con Intel, mente poco o nulla si senta
da altre aziende del settore. Cerchiamo di rispondere quindi a questo primo
interrogativo. Intel, come molti sanno, non è un'azienda impegnata a produrre
esclusivamente CPU per computer, siano essi portatili, server, desktop o quant'altro.
Intel vanta un settore Ricerca e Sviluppo attivo in svariati campi, fra cui
anche quello delle comunicazioni fra PC, periferiche e altri apparecchi.
Cercando un denominatore comune a buona parte della produzione Intel, sia essa
reale, allo stadio di prototipo o ancora idealizzata, possiamo affermare che
l'azienda californiana produce "silicon stuff", in italiano volgare "roba in
silicio". Non è elegante, ma rende bene l'idea e mi sono ripromesso di tentare
di rendere nel modo più chiaro possibile un argomento non semplicissimo.
In questa categoria ricadono i processori nelle molteplici fogge e
caratteristiche, nonché chipset e memorie. Se mi chiedessero quale sia a mio
avviso il punto di forza o la caratteristica principale di Intel non citerei un
processore particolarmente fortunato o potente, ma risponderei senza incertezze
che sa lavorare molto bene con il silicio.
Non stupisce quindi come Intel intenda portare la propria competenza nel
plasmare questa materia anche in campi non direttamente legati a quello
computazionale. Rileggendo il titolo iniziamo a capire dove Intel voglia
arrivare. Si parla di fotonica, un termine che mi ha sempre messo in soggezione.
Ricordo d'infanzia: i "raggi fotonici" di Goldrake (ATLAS Ufo Robot) erano
un'arma potentissima che metteva fuori gioco diversi nemici. Evidentemente
qualcosa di quel cartone animato è rimasto nel mio inconscio, che mi fa ancora
associare al termine "fotonico" qualcosa di pericoloso, risolutivo,
iper-tecnologico, da guardare con il giusto mix di timore e rispetto. E' giunto
il momento di affrontare questa paura e scoprire, oggi, cosa si intenda con
fotonica e come rientri nel panorama tecnologico attuale e come rientri Intel in
tutto ciò. |