Tempi duri per i web influencer: stretta del governo contro gli spot sui social

Tempi duri per i web influencer: stretta del governo contro gli spot sui social

È appena passato un ordine del giorno per cui il governo ha accettato di impegnarsi per regolamentare le pubblicità occulte sui social

di pubblicata il , alle 12:12 nel canale Web
 

Web influencer e Instagram, connubio perfetto. Chi utilizza o ha utilizzato solo per qualche istante, colto dalla curiosità, il servizio di condivisione foto e immagini, si sarà reso conto che al momento è una bolgia incontrollata di consigli, apparentemente disinteressati, su prodotti di varia natura. C'è la pagina dalle centinaia di migliaia di follower che propone unguenti magici e prodotti di ogni tipo, quella che invece piazza un orologio di lusso in bella vista all'interno di una scenografia studiata al millimetro. Le società hanno colto la palla in balzo sfruttando l'immagine dei cosiddetti web influencer per promuovere i propri prodotti, ma la pacchia potrebbe presto finire in Italia.

Nelle scorse ore è passato un ordine del giorno con il quale il governo si impegna a regolamentare l'attività dei web influencer, con l'obiettivo di rendere chiaro quando un prodotto viene promosso sotto il pagamento della società che lo produce o lo commercializza. A sollevare il problema era stata l'Unione Nazionale Consumatori attraverso un esposto all'Antitrust e una richiesta di intervento all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L'attività dei web influencer, si legge sull'ANSA, deve essere "regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all'interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione".

Ad aver presentato l'ordine del giorno è stato il deputato del PD Sergio Boccadutri, che ha ricevuto una risposta positiva dall'esecutivo che si impegna a regolamentare non solo i post su Instagram, ovviamente, ma anche tutti gli interventi del web (quindi anche Facebook, Twitter, blog) con finalità promozionali. Una novità già affrontata in altri paesi, come Gran Bretagna o Stati Uniti, per un intervento che intende mettere sullo stesso piano i "selfie prezzolati" alle pubblicità in TV, come sul web. Ed in effetti i piani non sono così separati, dal momento che le "web star" sui social possono contare su milioni di follower che seguono tutti i loro consigli.

"Il nostro obiettivo è avere regole chiare e condivise e che, accanto ad ogni foto sponsorizzata, compaia sempre una didascalia di accompagnamento che informi correttamente il fan del carattere promozionale del messaggio", ha dichiarato il Presidente della UNC Massimiliano Dona, che ha sollecitato il PD perché questa idea diventi legge. Ad oggi non è cambiato nulla, ma il governo potrebbe presto mettere una pezza su una situazione che sembra sfuggita di mano, con le novità che potrebbero cambiare drasticamente il panorama delle pubblicità sui social dove tutti gli spot dovranno essere chiaramente contraddistinti da quelli "normali" con una dicitura esplicita.

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45 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Bivvoz30 Giugno 2017, 12:16 #1
Cose fondamentali su cui il parlamento deve impegnarsi...
Uakko30 Giugno 2017, 12:32 #2
Originariamente inviato da: Bivvoz
Cose fondamentali su cui il parlamento deve impegnarsi...


Mentre leggevo, ho avuto il tuo stesso pensiero.
Ginopilot30 Giugno 2017, 12:38 #3
E' una questione di piu' ampio respiro. Con la diffusione massiccia del web tutti hanno accesso ad informazioni spesso completamente sballate e fuorvianti. La promozione dei prodotti e' solo uno dei tanti aspetti del problema. Basti pensare alle posizioni contro i vaccini o, piu' in generale, ai vari complottismi che, quando il web non era cosi' diffuso, erano solo dicerie cui si rispondeva con una risata. L'influenza esercitata delle posizione assunte su web comincia ad essere preoccupante. In nome della liberta' di espressione le opinioni vengono pilotate e plasmate, con risultati a volte pericolosi. Bene che si comici a pensarci.
jepessen30 Giugno 2017, 12:41 #4
Originariamente inviato da: Bivvoz
Cose fondamentali su cui il parlamento deve impegnarsi...


Si tratta di evasione fiscale, di pubblicita' non dichiarata (non so come si dica in maniera formale), dove si pubblicizzano prodotti verso milioni di persone. Non sara' la prima priorita', ma non vedo perche' il governo non debba preoccuparsene.. Anzi mi stupisce che riescano a far uscire qualcosa di sensato quando si parla di informatica...
kamon30 Giugno 2017, 13:16 #5
Originariamente inviato da: Bivvoz
Cose fondamentali su cui il parlamento deve impegnarsi...

Originariamente inviato da: Uakko
Mentre leggevo, ho avuto il tuo stesso pensiero.


Pensate che l'evasione fiscale (termine ancora improprio, dato che ancora non sono tassate queste pratiche subdole) non sia una cosa seria? Perchè quando un'azienda si fà una massiccia pubblicità ma non paga una lira allo stato... Io lo vedo come un'ottimo spunto di riflessione.

EDIT:

Originariamente inviato da: jepessen
Si tratta di evasione fiscale, di pubblicita' non dichiarata (non so come si dica in maniera formale), dove si pubblicizzano prodotti verso milioni di persone. Non sara' la prima priorita', ma non vedo perche' il governo non debba preoccuparsene.. Anzi mi stupisce che riescano a far uscire qualcosa di sensato quando si parla di informatica...

Appunto... Non avevo letto il tuo commento :P
TheDarkAngel30 Giugno 2017, 13:30 #6
In realtà era una delle tante cose da fare, sono contento che finalmente debba essere obbligatorio indicare la natura commerciale dei video o di qualsiasi altra forma, i vari youtuber saranno costretti a evidenziare che fanno pubblicità ai prodotti e che il loro giudizio è "comprato".
Bivvoz30 Giugno 2017, 14:07 #7
Non avete tutti i torti per carità, ma secondo voi è questa l'evasione fiscale seria in Italia?
benderchetioffender30 Giugno 2017, 14:16 #8
Originariamente inviato da: Bivvoz
Non avete tutti i torti per carità, ma secondo voi è questa l'evasione fiscale seria in Italia?


forse non hai idea di che valore commerciale hanno questi spot mascherati:

- i clienti vengono a vedere la pubblicità, di loro sponte! quindi son sicuramente interessati al prodotto in questione
- grazie ad adsense di google, visto che molti son su youtube, poi continuare a martellare con pubblicità sullo stesso prodotto
- i numeri... ci son cifre impressionanti, youtuber visti da milioni di persone, ma non è come in tv che puoi esserci te e tua madre a guardare la stessa cosa (pubblico generalista= pubblicità meno efficaci), qui milioni sono tutti quelli interessati proprio a quello

quindi c'è un margine di "elusione" fiscale importante, elusione, visto che non era normata la cosa
DjLode30 Giugno 2017, 14:33 #9
Originariamente inviato da: Bivvoz
Non avete tutti i torti per carità, ma secondo voi è questa l'evasione fiscale seria in Italia?


Tempo fa parlavo con un ragazzo che conosco, mi parlava di due tipi che sono molto in vista, che indossano abbigliamento di un certo stilista uno e di un altro stilista l'altro. Io sapevo chi erano i tizi in questione, non che avessero stilisti che passavano loro robe da mettere nelle apparizioni. In quel momento ho imparato il nome dello stilista. Per lui praticamente a costo zero (non comprerò mai niente di suo perchè non è il mio stile e sicuramente una maglietta 250€ la lascio in negozio, ma non cambia la questione).
Guru all'epoca (non so se ve la ricordate) aveva fatto nello stesso modo. E' arrivata a fatturare 100 milioni all'anno (lasciamo perdere la fine che ha fatto poi). Ma sinceramente più o meno importante di altre questioni, era una cosa da regolamentare.
Sandro kensan30 Giugno 2017, 14:37 #10
Originariamente inviato da: Bivvoz
Cose fondamentali su cui il parlamento deve impegnarsi...

Concordo. Che poi in tutti i film televisivi e in tutti i film del cinema oltre che in tutte gli spettacoli tv si nomina o si fa vedere un prodotto e nessuno ha mai protestato.

Per esempio Crozza nomina prodotti commerciali in ogni sua trasmissione. I film sono pieni di immagini di prodotti. La stessa apple è in prima linea per inserire i suoi mac in ogni film oppure fare apparire i suoi iPhone in ogni dove.

Yotobi ne ha fatto un video. Si chiama product placement:

https://www.youtube.com/watch?v=SMJtx0w66tI

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