Nokia e Vodafone testano connessioni a 100Gbit: non prima del 2025

Nokia e Vodafone testano connessioni a 100Gbit: non prima del 2025

Nuovo record di trasmissione per connessioni in fibra, grazie al lavoro svolto da Nokia in collaborazione con Vodafone: questa l'infrastruttura per i service provider del prossimo futuro

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Web
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Chi è da più anni online ricorderà certamente i tempi nei quali l'operazione di handshake, con i ben familiari suoni emessi dal modem, dava il via ad un collegamento ad internet. Informazioni e immagini venivano, a onor del vero molto lentamente, caricati sullo schermo del nostro PC a prezzo dell'occupazione della linea telefonica di casa e di bollette che ai tempi delle connessioni non flat potevano diventare molto onerose.

La ricerca in tema di connettività, tanto domestica come professionale, ha fatto balzi da gigante negli anni: al momento attuale non è difficile essere coperti nella propria abitazione da una connettività Broadband che può superare i 30-50 Mbit, mentre nei più grandi centri urbani la fibra direttamente sino all'interno di casa apre spazio a connessioni a 1 Gbit.

L'evoluzione futura vede standard di velocità di connessione sempre più elevati, come è il caso delle sperimentazioni condotte in questo periodo da Nokia e Vodafone per un collegamento in fibra che raggiunge i 100Gb/s.

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Passive Optical Network (PON), questo il nome della nuova tecnologia che abbina segnale in fibra ottica a 25G con innovative tecniche di digital signal processing che dovrebbero permettere, stando a quanto anticipato da Nokia, di ottenere velocità di 50G e 100G a partire dalla seconda metà del decennio in corso.

Difficile che un collegamento di questo tipo possa entrare nei prossimi anni nelle abitazioni degli utenti, mentre troverà immediato impiego all'interno dell'infrastruttura di rete dei provider così da garantire adeguate prestazioni per far fronte ai picchi di carico della rete nel suo complesso. Abbiamo ben visto nel corso del 2020 come la connettività Broadband sia diventata un elemento fondamentale non solo per l'intrattenimento ma anche per lo studio e il lavoro, soprattutto quando queste attività sono svolte da casa: è quindi indispensabile per i provider attrezzarsi con infrastrutture che siano in grado di ben scalare con l'aumento di traffico previsto per i prossimi anni, così da assicurare un servizio sempre di qualità ai propri clienti.

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