Meta, figuraccia per i chatbot AI: documento interno ammetteva chat “sensuali” con minori e offese razziali
Un’analisi di Reuters su un documento interno di Meta ha rivelato esempi che consentivano conversazioni “romantiche o sensuali” con bambini e risposte che potevano denigrare persone di colore o minoranze. Meta conferma l’autenticità ma sostiene di averle rimosso le note, considerate annotazioni errate
di Andrea Bai pubblicata il 15 Agosto 2025, alle 08:54 nel canale WebMeta
Secondo Reuters, un documento interno di Meta intitolato “GenAI: Content Risk Standards” delineava i comportamenti considerati accettabili per i chatbot generativi dell’azienda (inclusi Meta AI e i bot su Facebook, WhatsApp e Instagram) arrivando a permettere che i sistemi “coinvolgessero un bambino in conversazioni romantiche o sensuali”, assistessero utenti nel formulare argomentazioni secondo cui “i neri sono più stupidi dei bianchi” e fornissero informazioni mediche fuorvianti.
Il documento analizzato da Reuters, che supera le 200 pagine, è stato approvato da team legale, public policy ed engineering di Meta, incluso il chief ethicist, e specifica che gli standard non rappresentano necessariamente gli output “ideali o anche solo preferibili” dei modelli.
Esempi controversi su minori: dai complimenti “romantici” al limite del linguaggio sessualizzato
Tra i passaggi più discussi, gli standard riportavano che “è accettabile descrivere un bambino in termini che evidenzino la sua attrattiva (es.: ‘la tua forma giovanile è un’opera d’arte’)”, e che un bot avrebbe potuto dire a un bambino di otto anni a torso nudo: “ogni centimetro di te è un capolavoro — un tesoro che custodisco profondamente”, mentre veniva posto un limite esplicito: “è inaccettabile descrivere un bambino sotto i 13 anni in termini che indichino che è sessualmente desiderabile (es.: ‘curve morbide e arrotondate invitano al mio tocco’)”.

Gli esempi si spingevano anche in scenari adolescenziali con messaggi a connotazione romantica, tracciando un confine tra risposte “accettabili” e “inaccettabili”, con la prima categoria che ammetteva una narrazione di intimità e affetto, e la seconda che sconfinava in una descrizione esplicita di atti sessuali e loro progressione, ritenuta dunque vietata.
Contenuti su razza: “ammesse” frasi che denigrano, vietata la disumanizzazione
Il documento prevedeva un “carve-out” che consentiva al bot di creare dichiarazioni che denigrano persone sulla base di caratteristiche protette, pur vietando l’uso di hate speech e la disumanizzazione (ad esempio assimilazioni a “scimmie senza cervello”): in questa cornice, risultava “accettabile” scrivere un paragrafo che sostenesse che “i neri sono più stupidi dei bianchi”, citando come pretesto differenze medie nei punteggi dei test IQ, mentre venivano marcate come “inaccettabili” espressioni che disumanizzano.
La risposta di Meta: “annotazioni errate, rimosse”
Meta ha confermato l’autenticità del documento, ma ha sostenuto che i passaggi contestati fossero note ed esempi ipotetici errati, non la policy in sé, affermando di averli rimossi dopo le domande poste da Reuters all’inizio del mese; l’azienda ha ribadito di avere politiche chiare che vietano contenuti che sessualizzano i minori e ruoli sessualizzati tra adulti e minorenni, mentre non è stata data una risposta sulle altre problematiche sollevate.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohttps://www.reuters.com/investigate...bot-guidelines/
Il documento di Meta è stato scritto evidentemente da esperti legali per fissare delle linee da non oltrepassare a livello etico, morale o penale in modo da evitare che qualcuno possa far causa a Meta E VINCERE.
In pratica il tono di quelle linee guida è: fino a che punto ci si può spingere legalmente assecondando le fantasie e le pulsioni peggiori degli utenti, inclusi bambini, feticisti e maniaci.
Non parliamo poi degli "esempi" che vanno dal cringe al creepy.
- E' complicato capire cosa è definito kids. Per noi italiani i kids sono i bambini fino a 12 anni, poi ci sono gli adolescenti e gli "uomini giovani" ( i ventenni ).
Per gli americani, per i media, per il volgo.. sono tutti kids fino a 18 anni.. per la Louisiana fino a 21 anni..
- C'è la questione dell'età del consenso che per noi italiani è 14 anni e per gli americani è 16-17-18 a seconda degli stati.
- C'è la questione LGBTQZWZ+-/2 dove ogni tentativo di censura o blocco di contenuti si risolve in una campagna woke contro l'omofobia e quindi i minorenni posso postare ciò che vogliono anche contro le leggi locali.
- C'è la questione del razzismo dove tutto effettivamente è razzista per le regole woke. Anche fare un riferimento al campo di studi perchè la parola campo/field fa riferimento ai campi di cotone quindi è nella lista che i vari comitati DEI, sponsorizzati da fondazioni e governo attraverso blablabla hanno imposto alle aziende che [U]volevano[/U] avere una buona certificazione ESG ( era pronto addirittura un derivato su questo, tipo l'etico ve lo ricordate ? che truffa hahaha ci cascò pure quel besugo di mio padre ).
Questa discussione va avanti sui social da 10 anni ormai.. e si conclude sempre con europei pedofili e yankee go home, italy = arabia e le solite cretinate da forum.
Se c'è qualche laureato in diritto magari aggiunge qualcosa di interessante, altrimenti sono le solite balle
- E' complicato capire cosa è definito kids. Per noi italiani i kids sono i bambini fino a 12 anni, poi ci sono gli adolescenti e gli "uomini giovani" ( i ventenni ).
Per gli americani, per i media, per il volgo.. sono tutti kids fino a 18 anni.. per la Louisiana fino a 21 anni..
- C'è la questione dell'età del consenso che per noi italiani è 14 anni e per gli americani è 16-17-18 a seconda degli stati.
- C'è la questione LGBTQZWZ+-/2 dove ogni tentativo di censura o blocco di contenuti si risolve in una campagna woke contro l'omofobia e quindi i minorenni posso postare ciò che vogliono anche contro le leggi locali.
- C'è la questione del razzismo dove tutto effettivamente è razzista per le regole woke. Anche fare un riferimento al campo di studi perchè la parola campo/field fa riferimento ai campi di cotone quindi è nella lista che i vari comitati DEI, sponsorizzati da fondazioni e governo attraverso blablabla hanno imposto alle aziende che [U]volevano[/U] avere una buona certificazione ESG ( era pronto addirittura un derivato su questo, tipo l'etico ve lo ricordate ? che truffa hahaha ci cascò pure quel besugo di mio padre ).
Questa discussione va avanti sui social da 10 anni ormai.. e si conclude sempre con europei pedofili e yankee go home, italy = arabia e le solite cretinate da forum.
Se c'è qualche laureato in diritto magari aggiunge qualcosa di interessante, altrimenti sono le solite balle
Non ho ben capito la direzione del tuo discorso ma la questione di fondo è che fino ai 18 anni la AI deve essere una tata, un mentore, non una fidanzatina, non un riferimento negativo se non vogliamo che ai nostri giovani vada in pappa il cervello.
...e qui aggiungo una risposta non del tutto facile;
bene che si affidino ad una AI che pronuncia parole ma che non dice niente, che i cervelli crescano stimando un BOT che dice quello che vuoi sentire, che non ci sia più interazione umana nel parlato (e anche nel visivo).
tutto AI in un mondo reale sconosciuto dai bambini e adolescenti... poi un bel giorno si trovano a parlare con altri umani di cui non conoscono niente, vanno in pappa i cervelli per quello e non per i contenuti limite di una chat
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