Mercato delle app, il modello freemium è quello vincente

Mercato delle app, il modello freemium è quello vincente

Le app generano sempre più fatturato e i modelli freemium sembrano essere quelli più efficaci. Non solo: anche le inserzioni pubblicitarie in-app sono remunerative e nel giro di qualche anno supereranno le forme di adv tradizionali

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:01 nel canale Web
 

App Annie e IDC hanno rilasciato un nuovo studio congiunto riguardante il mercato delle app mobile ed intitolato "Mobile App Advertising and Monetization Trends 2013-2018: Freemium and In-App Ads Expand Their Lead". Lo studio si concentra sui principali fattori di crescita nel mobile e sui modelli di business che permettono a sviluppatori software house di monetizzare con successo questa crescita.

All'interno dello studio viene sottolineato come il fatturato generato dalle app mobile inizi a prendere lentamente il posto di altre forme di monetizzazione, incluse l'advertising mobile-browser e pc-based, e come i modelli freemium e in-app advertising siano ai vertici della crescita tra i vari modelli di business.

Bertrand Schmitt, CEO e cofondatore di App Annie, ha commentato: "App Annie ha monitorato la crescita dell'economia mobile sin dal suo inizio e stiamo davvero iniziando a vedere i publisher prendere confidenza con la crescita del fatturato mobile in-app, del 70% lo scorso anno. La continua innovazione nelle app mobile, nei modelli di monetizzazione e nell'advertising mobile hanno spinto una crescita significativa nei fatturati generati dai modelli freemium e in-app advertising. La situazione è maturata significativamente e i publisher hanno il know how necessario per monetizzare dal significativo uso di app generato".

Il report osserva come il modello freemium rappresenti il traino della crescita del fatturato mobile app: il fatturato generato da app freemium cresce del 70% e di contro cala del 19% e del 24% il fatturato delle applicazioni a pagamento e "paidmium" (app che hanno un costo iniziale e prevedono ugualmente la presenza di banner pubblicitari o acquisti in-app sul modello freemium). Anche il fatturato generato dalle inserzioni pubblicitarie in-app è cresciuto del 70% e per il 2018 la spesa sulle inserzioni in-app sarà maggiore di quella dell'online search advertising, attualmente la roccaforte della pubblicità digitale. In generale entro il 2018 il fatturato medio delle app per dispositivo, incluso quello pubblicitario, dovrebbe crescere del 2,5%.

La distribuzione geografica è un elemento importante, tale da negare la validità di un approccio universale per i vari Paesi. Il fatturato generato dagli app store rispetto a quello delle inserzioni in-app varia da paese a paese: in India, ad esempio, il 70% del fatturato app deriva dalla pubblicità mentre in Giappone l'81% del fatturato app è generato dalgi store. Attualmente Giappone e USA sono i mercati più grandi per il fatturato delle mobile app, ma da qui al 2018 gli altri mercati emergenti come Brasile, India e Russia sono destinati ad una rapida crescita.

"Freemium e in-app advertising continuano a rappresentare grandi opportunità di fatturato per gli sviluppatori. Nei dieci mercati chiave che abbiamo osservato le inserzioni in-app cresceranno di tre volte entro il 2018 e le vendite di app da parte degli store raddoppieranno" ha osservato Karsten Wide, Vice President Media & Entertainment per IDC.

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13 Commenti
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Bestio01 Aprile 2015, 16:30 #1
"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." Albert Einstein.
jackseagull01 Aprile 2015, 16:41 #2

feestart not freemium

"il modello freemium è quello vincente". MAH. Per ora è solo il motivo per cui ho smesso di utilizzarle
The_Silver01 Aprile 2015, 16:44 #3
Sarà, ma io non faccio altro che guardare con ESTREMA diffidenza le app "freemium" (i giochi neanche li considero perchè sempre pay2win) e ancora di più quelle con "pubblicità inclusa" (spesso disonesta o insopportabile tipo falsi pulsanti o video obbligatori).
Preferisco semplicemente comprare l'applicazione se la ritengo meritevole (magari dopo aver provato la demo gratuita) anzichè fargli pervenire un canone...
paolox8601 Aprile 2015, 17:10 #4
Il Freemium è la morte del software! Sopratutto nei giochi, il pay to win è qualcosa di assurdo! Finchè non tocca in maniera significativa i giochi tripla AAA, ok ma dopo la finirò anche con questa passione e mi dedicherò ad altro
_TOKI_01 Aprile 2015, 17:17 #5
Originariamente inviato da: paolox86
Il Freemium è la morte del software! Sopratutto nei giochi, il pay to win è qualcosa di assurdo! Finchè non tocca in maniera significativa i giochi tripla AAA, ok ma dopo la finirò anche con questa passione e mi dedicherò ad altro


Come non condividere.

L'altro giorno stavo leggendo i commenti ad una app sullo store Android, mi pare fosse un giochino manageriale calcistico, uno di quelli superficiali al cui confronto anche il primo PC Calcio sembrerebbe oggi un capolavoro. Bon fra i commenti, diversi seguivano questa linea: "ho speso un sacco di crediti, ora mi fate vincere?" oppure ancora più grottesco "quanto devo pagare per tornare a vincere?"

Pensavo che i cheat fossero il male ma quanto mi sento ingenuo oggi a ripensarci...
argent8801 Aprile 2015, 18:04 #6
Quì si parla di app per mobile e il modello su cui molti sviluppatori si trovano d'accordo è accesso limitato o ritardato a certe caratteristiche, in maniera tale da farvi spendere quel poco che basta per avere l'app.
E' come avere la demo, più della demo da subito.

P.S.: hanno venduto giochi con single player da 3h e multiplayer a nastro a 60€ e i 2€ delle app sono il problema?
_TOKI_01 Aprile 2015, 18:48 #7
Originariamente inviato da: argent88
Quì si parla di app per mobile e il modello su cui molti sviluppatori si trovano d'accordo è accesso limitato o ritardato a certe caratteristiche, in maniera tale da farvi spendere quel poco che basta per avere l'app.
E' come avere la demo, più della demo da subito.

P.S.: hanno venduto giochi con single player da 3h e multiplayer a nastro a 60€ e i 2€ delle app sono il problema?


Non è esatto.

Spesso nella descrizione delle app "freemium" non è sempre chiaro cosa ci sia da pagare. Intanto la installi e poi solo dopo lo scopri. Alcuni sono più onesti e lo specificano subito, altri no. Ma in questo senso, se fosse chiaro sin da subito, non ci sarebbe alcun problema. Inoltre non si sa mai quali features potrebbero aggiungere o togliere o quali rendere a pagamento in futuro. Potenzialmente possono mungere il cliente all'infinito.

Per i giochi la questione è diversa, perché io il gioco da 3h a 60€ non lo prendo a quella cifra. Ma quando prendi un gioco con questa formula, sai dove inizi ma non dove vai a finire. Nel senso che non sai quanti soldi finirai per spendere per arrivare alla fine e se magari hai già speso "troppo" e sei a 3/4 del gioco cosa fai ? E' un meccanismo perverso ma che, per fortuna, per ora riguarda solo giochi "casual" e quindi in fondo, è circoscritto. Offline. Perché online diventa il delirio, lì più spendi e più vinci e se tu ti fissi un limite di spesa, sai già che le prenderai di santa ragione.

Il gioco da 60€ che dura 3h è vergognoso comunque, ma ciò non toglie che lo sia anche questa formula. Non è che una vergogna più grande rende una più "piccola" accettabile, eh...

In generale sono stanco della formula "scarica gratis poi si vedrà...". Per me che sono abituato a ponderare per bene gli acquisti è frustrante. E' come se ti dicessero: "entra gratis al cinema, poi all'improvviso, dopo 5-10 o chissà quanti minuti, ti interrompiamo il film; se ti piace, paghi e vai avanti per altri 10 minuti, altrimenti esci".
Preferisco il software che costa una cifra fissa senza sorprese. Sai quanto costa, sai cosa fa e cosa no, punto.

In passato c'erano le demo, le versioni a tempo, quelle shareware. Da una parte avevi un software incompleto da valutare, dall'altra una copia a cifra fissa che una volta acquistata non aveva altre sorprese.

Se qualcuno dice che è la formula più redditizia, sarà così, che devo dire. A me non piace e non sarò certo io a sostenerla. L'unica formula che posso accettare oltre alla classica è quella in abbonamento annuale/mensile. So quanto pago, posso farmi un piano a lungo termine e capire quanto andrò a spendere, valutando pro e contro (es. Office).
ilario301 Aprile 2015, 19:33 #8
Originariamente inviato da: paolox86
Il Freemium è la morte del software! Sopratutto nei giochi, il pay to win è qualcosa di assurdo! Finchè non tocca in maniera significativa i giochi tripla AAA, ok ma dopo la finirò anche con questa passione e mi dedicherò ad altro


Hai perfettamente ragione!!! Per le app gratuite con banner , apparte il meteo free non ne ho mai usate altre, per i giochi idem , pay 2 Win é una cosa assurda!!! Però finche ci sono persone che si fanno prendere dalla scimmia esisteranno sempre!!!
Ps: ho notato che Italia non viene mai menzionata tra i paesi emergenti, é dovuto al fatto che "dovremmo essere" fra i paesi emersi anche se ormai abbiamo un pil inferiore al Brasile ed una corruzione superiore al Venezuela o perché nessun settore apparte quello pubblico emerge più dal 2008?
ilario301 Aprile 2015, 19:42 #9
Originariamente inviato da: _TOKI_
Non è esatto.

Spesso nella descrizione delle app "freemium" non è sempre chiaro cosa ci sia da pagare. Intanto la installi e poi solo dopo lo scopri. Alcuni sono più onesti e lo specificano subito, altri no. Ma in questo senso, se fosse chiaro sin da subito, non ci sarebbe alcun problema. Inoltre non si sa mai quali features potrebbero aggiungere o togliere o quali rendere a pagamento in futuro. Potenzialmente possono mungere il cliente all'infinito.

Per i giochi la questione è diversa, perché io il gioco da 3h a 60€ non lo prendo a quella cifra. Ma quando prendi un gioco con questa formula, sai dove inizi ma non dove vai a finire. Nel senso che non sai quanti soldi finirai per spendere per arrivare alla fine e se magari hai già speso "troppo" e sei a 3/4 del gioco cosa fai ? E' un meccanismo perverso ma che, per fortuna, per ora riguarda solo giochi "casual" e quindi in fondo, è circoscritto. Offline. Perché online diventa il delirio, lì più spendi e più vinci e se tu ti fissi un limite di spesa, sai già che le prenderai di santa ragione.

Il gioco da 60€ che dura 3h è vergognoso comunque, ma ciò non toglie che lo sia anche questa formula. Non è che una vergogna più grande rende una più "piccola" accettabile, eh...

In generale sono stanco della formula "scarica gratis poi si vedrà...". Per me che sono abituato a ponderare per bene gli acquisti è frustrante. E' come se ti dicessero: "entra gratis al cinema, poi all'improvviso, dopo 5-10 o chissà quanti minuti, ti interrompiamo il film; se ti piace, paghi e vai avanti per altri 10 minuti, altrimenti esci".
Preferisco il software che costa una cifra fissa senza sorprese. Sai quanto costa, sai cosa fa e cosa no, punto.

In passato c'erano le demo, le versioni a tempo, quelle shareware. Da una parte avevi un software incompleto da valutare, dall'altra una copia a cifra fissa che una volta acquistata non aveva altre sorprese.

Se qualcuno dice che è la formula più redditizia, sarà così, che devo dire. A me non piace e non sarò certo io a sostenerla. L'unica formula che posso accettare oltre alla classica è quella in abbonamento annuale/mensile. So quanto pago, posso farmi un piano a lungo termine e capire quanto andrò a spendere, valutando pro e contro (es. Office).



La vedo come te, ma alla fine sono nostri punti di vista, per altri non é così. Se il business c'è é perché tante scimmie urlanti favoriscono lo sviluppo di questa formula.
Il mondo é cambiato, una volta per farti i soldi dovevi studiare /lavorare / farti una carriera/ o diventare imprenditore assumendo un rischio , oggi basta che un bimbo di 15 anni butta fuori un app che tira e si fa un sacco di soldi... O alternativa entri in politica , "lavori/fai finta" per qualche anno e o intaschi tangenti e ti sganci o ti prendi i vitalizi e ti sganci.
globi01 Aprile 2015, 23:37 #10
La maggior parte delle apps per il mobile da come ho visto costano pochissimo quindi con il freemium si risparmierebbero solo pochissimi spiccioli, che poi pur di non vedere la pubblicità e di non avere funzionalità troppo ridotte é proprio meglio spenderli quei pochissimi spiccioli!

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