Greenpeace contro l'obsolescenza programmata dei dispositivi elettronici

Greenpeace contro l'obsolescenza programmata dei dispositivi elettronici

In collaborazione con iFixit, Greenpeace stila una classifica di riparabilità di vari dispositivi elettronici presenti sul mercato per sensibilizzare il pubblico sul fenomeno dell'obsolescenza programmata, che impatta sull'ambiente e sulle tasche dei consumatori

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
AppleSamsungMicrosoftDellHPLG
 

Greenpeace ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione contro l'obsolescenza programmata dei dispositivi elettronici, dando una valutazione sulle possibilità di riparazione di vari modelli di smartphone, tablet e sistemi portatili. La valutazione è stata condotta in collaborazione con iFixit per analizzare oltre quaranta dispositivi differenti immessi sul mercato tra il 2015 ed il 2017, usando come base i "repairability score" che iFixit assegna nella fase del "teardown" del dispositivo.

Iniziamo dai migliori: al primo posto tra gli smartphone troviamo, con un punteggio di 10/10, Fairphone 2 per il quale è possibile sostituire batteria e schermo, può essere manutenuto senza l'uso di utensili particolari ed è possibile recuperare sul mercato anche i singoli componenti del dispositivo. Per quanto riguarda i sistemi tablet lo scettro va a HP Elite X2 1012 G1, anch'esso con un punteggio di 10/10 e con le medesime caratteristiche di riparabilità. Infine la categoria portatili vede un parimerito, per 10/10, tra il sistema Dell Latitude E5270 e HP Elitebook 840 G3.

Veniamo ora alle maglie nere, ovvero quei dispositivi che non permettono in maniera facile o economica la sostituzione di eventuali componenti malfunzionanti e per i quali è spesso necessario la sostituzione dell'intero dispositivo anche per difetti o malfunzionamenti di poco conto.

Per quanto riguarda i dispositivi smartphone all'ultimo posto si trovano i telefoni Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge, entrambi con un punteggio di 3/10. I sistemi tablet vedono invece quale fanalino di coda il sistema Surface Pro 5 di Microsoft con un punteggio di 1/10 (anche se è bene sottolineare che iPad 5 e iPad Pro 9,7" hanno ottenuto un punteggio di 2/10). Infine per i sistemi portatili abbiamo ben tre sistemi con una valutazione di 1/10: Surface Book di Microsoft, Apple MacBook Pro 13 e Apple Macbook Retina 2017. In questo caso è interessante osservare che tutti gli altri sistemi notebook elencati hanno una valutazione compresa tra 10/10 e 7/10.

Come detto in apertura, l'obiettivo di Greenpeace è di fare cultura sul fenomeno dell'obsolescenza programmata che "accresce gli accumuli di rifiuti elettronici per via della difficoltà di riparazione che ne accorcia il ciclo di vita". Secondo Greenpeace il miglioramento della riparabilità dei dispositivi elettronici è un obiettivo tecnicamente raggiungibile e a cui le grandi aziende dovrebbero dare priorità nel processo di progettazione dei prodotti così da ridurre ulteriormente l'impatto ambientale della produzione di dispositivi elettronici.

Greenpeace chiede agli utenti di firmare una petizione per chiedere ad Apple, a Samsung e a LG di impegnarsi nella produzione di dispositivi maggiormente riparabili e più durevoli. L'obiettivo è raggiungere 20 mila adesioni, e al momento in cui scriviamo ne sono state raccolte circa 2000.

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38 Commenti
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yukon28 Giugno 2017, 11:14 #1
ormai per i riparatori indipendenti è sempre meno profittevole lavorare su i nuovi dispositivi. Si guadagna ancora qualcosa dai modelli economici e vecchi top gamma
Notturnia28 Giugno 2017, 11:23 #2
questi hanno il cervello obsoleto.. da sempre l'elettronica si sviluppa e avanza.. una cosa diventa vecchia quando c'è di meglio..
la cosa bella è che poi lodano Apple per come è green.. standard loro.. e adesso stanno a lamentarsi per altre cose..

bah..

ad ogni modo greenpeace è obsoleta da tempo.. non fa molta notizia..
X3n028 Giugno 2017, 11:26 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
questi hanno il cervello obsoleto.. da sempre l'elettronica si sviluppa e avanza.. una cosa diventa vecchia quando c'è di meglio..
la cosa bella è che poi lodano Apple per come è green.. standard loro.. e adesso stanno a lamentarsi per altre cose..

bah..

ad ogni modo greenpeace è obsoleta da tempo.. non fa molta notizia..


Qua si parla di dispositivi più durabili e più riparabili, non di non fare uscire nuovi modelli -_-
Spawn758628 Giugno 2017, 11:46 #4
Sarebbe interessante una classifica del genere per gli elettrodomestici più grandi, dalle lavatrici ai televisori (questi ultimi poi sono stupendi, si guasta qualcosa e devi pagare quanto un televisore nuovo per ripararli)
zappy28 Giugno 2017, 12:07 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/web/gr...nici_69632.html

In collaborazione con iFixit, Greenpeace stila una classifica di riparabilità di vari dispositivi elettronici presenti sul mercato per sensibilizzare il pubblico sul fenomeno dell'obsolescenza programmata, che impatta sull'ambiente e sulle tasche dei consumatori

Click sul link per visualizzare la notizia.


questi cessi di apparecchi fatti apposta x scassarsi e non essere riparabili andrebbero tassati con iva al 50%.
quantomeno si scoraggia l'acquisto e quindi i produttori a fare di meglio.
zappy28 Giugno 2017, 12:08 #6
Originariamente inviato da: Notturnia
questi hanno il cervello obsoleto..

qua l'unico cervello obsoleto non è il loro...
Doraneko28 Giugno 2017, 12:22 #7
Originariamente inviato da: zappy
questi cessi di apparecchi fatti apposta x scassarsi e non essere riparabili andrebbero tassati con iva al 50%.
quantomeno si scoraggia l'acquisto e quindi i produttori a fare di meglio.


Non serve, basterebbe obbligare i produttori a dare sui prodotti la garanzia di 4 o 5 anni.
Nella maggior parte dei casi comunque l'utente non terrebbe neanche l'oggetto tutto quel tempo, lo cambierebbe ben prima perchè il prodotto non soddisfa più le sue esigenze.
Personalmente non ho memoria dell'ultima volta che ho cambiato qualcosa perchè mi si è rotta...e fidati che la roba la tengo per taaaanto tempo.
Il cellulare l'ho cambiato dopo 5 anni...e l'avevo preso usato da un amico,
cambiato che funzionava ancora.
Il PC l'ho cambiato completamente il mese scorso...e aveva roba vecchissima dentro, tipo la RAM e la CPU (11 anni )...CPU che avevo preso qua nel mercatino tra l'altro
Funzionava ancora tutto eh!
kamon28 Giugno 2017, 12:29 #8
Originariamente inviato da: Doraneko
Non serve, basterebbe obbligare i produttori a dare sui prodotti la garanzia di 4 o 5 anni.
Nella maggior parte dei casi comunque l'utente non terrebbe neanche l'oggetto tutto quel tempo, lo cambierebbe ben prima perchè il prodotto non soddisfa più le sue esigenze.
Personalmente non ho memoria dell'ultima volta che ho cambiato qualcosa perchè mi si è rotta...e fidati che la roba la tengo per taaaanto tempo.
Il cellulare l'ho cambiato dopo 5 anni...e l'avevo preso usato da un amico,
cambiato che funzionava ancora.
Il PC l'ho cambiato completamente il mese scorso...e aveva roba vecchissima dentro, tipo la RAM e la CPU (11 anni )...CPU che avevo preso qua nel mercatino tra l'altro
Funzionava ancora tutto eh!


Basterebbero 3 anni per tutti gli apparecchi... Inoltre bandirei la colla e le resine ove non indispensabili, e costringerei per legge i produttori a fornire gli schemi ai riparatori professionali, altrimenti niente omologazione sul territorio nazionale.
FroZen28 Giugno 2017, 12:35 #9
Originariamente inviato da: Notturnia
questi hanno il cervello obsoleto.. da sempre l'elettronica si sviluppa e avanza.. una cosa diventa vecchia quando c'è di meglio..
la cosa bella è che poi lodano Apple per come è green.. standard loro.. e adesso stanno a lamentarsi per altre cose..

bah..

ad ogni modo greenpeace è obsoleta da tempo.. non fa molta notizia..


Hai colto alla grande il senso dell'articolo , congrats!!!!

Cari "occidentali-sto-bene-io-stan-bene-tutti-che-si-lamentano-a-fare-questi" il mondo è in cacca e ce lo stiamo mandando noi..... la terra andrà avanti anche senza l'umanità ricordiamocelo....anche se ci fosse una atmosfera al 50% di metano potrebbero esserci delle forme di vita, poco complesse magari, ma sempre vita e sempre di natura si tratterebbe. Questa intro per dire che se dobbiamo salvaguardare il nostro habitat lo dobbiamo fare per noi stessi e i nostri figli/nipoti/pronipoti etc etc non per la terra o per greenpeace, il grande fratello o il buddha. Capìt?!?

Il progresso tecnologico e l'etica produttiva sono due cose differenti, interlacciate è vero, ma differenti. Al solito l'unico focus fino ad oggi era il costo ($). Si spinge il profitto verso l'alto e si impoverisce orizzontalmente il resto della società.

Stiamo trapanando la terra per estrarre materiali rari foraggiando regimi più o meno criminali per averle a basso costo (d'altronde bisogna salvaguardare i profitti e gli investitori), che servono per produrre chip/soc/etc che servono alla nostra elettronica per funzionare......ci sono intere nazioni che sono delle fogne/discariche (in ghana quella più scandalosa che mi viene in mente ma dio solo sa quante ce ne sono in giro) a cielo aperto dei materiali elettronici che NOI non smaltiamo e li mandiamo lontani da noi per "risolvere il problema" (ovvero, spostarlo).

Sintetizzando, meno elettronica si butta e meglio è per tutti. Ok? Come si fa a ridurre (non faccio il talebano nazivegano, sono un nerd e sono il primo a foraggiare questo scempio ma almeno con un po' di coscienza e di etica le cose cambiano o quanto meno cerco di ridurre la minimo l'impatto, ho il garage pieno di hardware di vario tipo) tutto questo? Evitando certe pratiche (è uscito l'iphone 9t, ho il 9c devo assolutamente cambiarlo!), certi modelli a basso costo ("mi costa meno quello nuovo che riparare questo" prodotto dall'altra parte del mondo, e via di nave che porta i componenti, camion per portarli in fabbrica, camion per metterli in magazzino, camion per mandarlo alla nave, nave per il prodotto finito, camion dal porto alla mediaworld e sto semplificando).

Tutto questo per dire cosa? Che i prossimi smartphone che comprerò saranno solo fairphone o simili, etc etc e spingerò come consumatore solo quelle aziende che avranno la stessa etica produttiva. Ah e si, sostengo greenpeace.

Saluti

p.s: altro aspetto da considerare è il mercato dell'usato: più roba si riacquista e meno si produce
stoka28 Giugno 2017, 12:35 #10
classici 5 minuti di visibilità... in periodo di dichiarazioni dei redditi anche loro desiderano il contributo del 5x1000...

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