Google Wave e l'onda di informazioni

Google Wave e l'onda di informazioni

Google Wave promette un ambiente integrato per gestire la comunicazione e la condivisione di elementi tra uno o più utenti

di pubblicata il , alle 11:23 nel canale Web
Google
 

Inviare messaggi email, usare un instant messenger o più in generale comunicare attraverso gli strumenti offerti dal web sono operazioni ormai di uso comune. In queste operazioni è l'utente a decidere quale strumento utilizzare per comunicare. In ambito professionale da parecchio tempo di parla di soluzioni destinate all'integrazione dei vari strumenti ed in grado di fornire un buon livello di collaborazione. Questo tipo di soluzioni viene identificato con il termine Unified Communication.

In ambito consumer Google promette grandi cose: Google Wave, infatti, viene presentata come una soluzione in grado di creare e gestire un flusso di informazioni - un'onda per la precisione - create con vari strumenti. Per avviare l'onda basta una email a un proprio contatto: quest'ultimo avrà la possibilità di rispondere usando la posta elettronica oppure qualora fossimo contemporaneamente online potrà avviare una chat. Per rendere più efficace la comunicazione sarà possibile condividere eventuali documenti creati con le applicazioni online di Google oppure scambiarsi i link relativi a un servizio di mappe online.

In questo flusso di informazioni creato da due utenti potranno essere invitati anche altri contatti. I nuovi arrivati avranno la possibilità di accedere a una history dell'onda potendo quindi seguire tutti i vari passi e accedere agli eventuali elementi esterni. Per il momento Google Wave resta un progetto destinato al mondo consumer.

Gli sviluppatori di Google per ora non si sono sbilanciati in merito alla data di rilascio; bisognerà attendere la fine del 2009 per avere ulteriori dettagli. E' però interessante rilevare la valenza di questo annuncio: Google Wave promette l'integrazione di molti strumenti ormai divenuti d'uso comune all'interno della medesima piattaforma di comunicazione.

Nei prossimi mesi saranno probabilmente disponibili alcune API liberamente utilizzabili dagli sviluppatori per creare nuove applicazioni basate su Google Wave. A meritare attenzione nel prossimo futuro sono proprio queste applicazioni e le possibilità di accesso a Google Wave offerte dai nuovi terminali mobile basati su Android.

Qui di seguito il video relativo alla presentazione ufficiale di Google Wave.

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20 Commenti
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ilmanu01 Giugno 2009, 11:45 #1
qualcuno lo ha provato?
iltoffa01 Giugno 2009, 12:02 #2
sembrerebbe non ancora disponibile...

http://wave.google.com/
filippo198001 Giugno 2009, 12:03 #3
emh... ilmanu... la notizia dice che è ancora in fase di sviluppo... dubito ci sia qualche beta aperta... altrimenti le notizie sarebbero ben più precise :-)
Comunque l'integrazione tra posta elettronica e chat già esiste in gmail... non mi è ben chiaro cosa dovrebbe portare questo progetto in più rispetto a gmail...
atomo3701 Giugno 2009, 12:09 #4
bello sembra a grandi linee il progetto Groove poi rilevato (e affossato) da microsoft.
djbill01 Giugno 2009, 12:10 #5
Ultimamente tutti le nuove webapps stanno seguendo questa direzione: prima Adobe con acrobat.com, poi Microsoft con Windows Live Mesh adesso Gooogle con Wave.
A mio avviso però tutti hanno una pecca ognuno in un lato diverso:

- acrobat.com: buon servizio (specialmente se abbinato con l'adobe air) ma alcuni servizi soffrono di limitazioni pesanti, vedi ConnectNow che non supporta più di 3 utenti in contemporanea e l'hard disk (MyFiles) virtuale non supporta tutti i tipi di file. Ma l'idea di fondo potrebbe essere la migliore di tutte: ConnectNow integra in una webapps che fa da chat, chat vocale o videochat, puoi condividere il desktop, files e hai a disposizione una lavagna. Buzzword permette la modifica di documenti da più persone in contemporanea oltre che avere una traccia delle modifiche in temporeale. Qualche giorno fa è stata annunciato su acrobat.com labs anche Presentation che permette di realizzare presentazioni stile PowerPoint ma sempre collaborando con più persone contemporaneamente: uno può lavorare sui contenuti, uno sul design e l'altro può revisionare il tutto in tempo reale. Per concludere il tutto si possono convertire i documenti on-line in formato pdf e distribuire via mail: il tutto da acrobat.com

- Microsoft: l'errore è quello di aver creato tanti buoni servizi ma slegati l'uno dall'altro: Windows Live Mesh è un hard disk virtuale a tutti gli effetti e la sincronizzazione con i pc (e cellulari con Windows Mobile) del gruppo di lavoro è pressoche immediata, ha un buon sistema di log ma niente altro. Per la chat ci si affida a Messenger, per la condivisione dello schermo a Sharedview, per la condivisione dei file a SkyDrive, per i documenti c'è Office Live, etc... E tutte queste sono applicazioni da installare una ad una. Bisognerebbe mettere assieme tutte queste applicazioni in una unica, eliminando inutili doppioni (senza contare quelli presenti in Microsoft Office). Il tutto cmq non è in ottica di una webapp ma di una applicazione da installare sul proprio pc...

- Google Wave (premetto che non ho avuto modo di vedere il video da 1 ora e 20 minuti): sembra la soluzione che mette assieme mail, documenti, chat, videochat e permette la consultazione del materiale anche con cellulari con Android. Non ho ancora provato il servizio in quanto non disponibile, ma a mio giudizio ci sono alcune limitazioni: il flusso di lavoro è sempre lineare e non collaborativo, in parole povere si trasforma in una semplice traccia delle modifiche fatte se non permette la modifica in tempo reale dei documenti da più persone contemporaneamente. La mancata presenza di un hard disk virtuale vero (che non contenga solo i documenti di google o le foto di picasa) potrebbe essere il vero limite di questa webapp. Ma google wave non è ancora disponibile e ancora in fase di sviluppo. Son curioso di vedere che ne esce...
Attila1688101 Giugno 2009, 12:15 #6
Non ho ancora provato il servizio in quanto non disponibile, ma a mio giudizio ci sono alcune limitazioni:

-> dovresti vedere il video allora.


il flusso di lavoro è sempre lineare e non collaborativo, in parole povere si trasforma in una semplice traccia delle modifiche fatte se non permette la modifica in tempo reale dei documenti da più persone contemporaneamente.
-> falso, si possono creare piu wave da uno solo, che si sviluppano indipendentemente e molto altro come viene fatto vedere nel video

La mancata presenza di un hard disk virtuale vero (che non contenga solo i documenti di google o le foto di picasa) potrebbe essere il vero limite di questa webapp.
-> puoi condividere ogni tipo di documento

Ma google wave non è ancora disponibile e ancora in fase di sviluppo. Son curioso di vedere che ne esce...
-> ancora di strada ce ne è meglio vedere quando ci sarà la beta disponibile...
djbill01 Giugno 2009, 12:23 #7
Originariamente inviato da: Attila16881
Non ho ancora provato il servizio in quanto non disponibile, ma a mio giudizio ci sono alcune limitazioni:

-> dovresti vedere il video allora.


Appena ho un momento libero mi guardo il video...

Originariamente inviato da: Attila16881
il flusso di lavoro è sempre lineare e non collaborativo, in parole povere si trasforma in una semplice traccia delle modifiche fatte se non permette la modifica in tempo reale dei documenti da più persone contemporaneamente.
-> falso, si possono creare piu wave da uno solo, che si sviluppano indipendentemente e molto altro come viene fatto vedere nel video


Quello che intendo io è diverso... Se provi acrobat.com permette di connettere 2 o 3 utenti contemporaneamente sullo stesso documenti e se uno scrive "ciao" sul documento gli altri che son collegati vedono il documento aggiornato in tempo reale con uno scarto di tempo inferiore al secondo (il tutto dipende dalla connessione).

Originariamente inviato da: Attila16881
La mancata presenza di un hard disk virtuale vero (che non contenga solo i documenti di google o le foto di picasa) potrebbe essere il vero limite di questa webapp.
-> puoi condividere ogni tipo di documento


Per ogni tipo di documento intendo file .zip, .7z, .wmv, pdf, .dwg etc... insomma tutti i tipi di file possibili non solo documenti di tipo office...
Mark001 Giugno 2009, 13:15 #8
Originariamente inviato da: djbill
Quello che intendo io è diverso... Se provi acrobat.com permette di connettere 2 o 3 utenti contemporaneamente sullo stesso documenti e se uno scrive "ciao" sul documento gli altri che son collegati vedono il documento aggiornato in tempo reale con uno scarto di tempo inferiore al secondo (il tutto dipende dalla connessione).

E' esattamente una delle tante cose che fanno vedere nel video!

Secondo me Wave è davvero qualcosa di grosso.
Ed è un'architettura che nasce subito aperta, basata su XMPP (vedi Jabber), e quindi non è/sarà qualcosa solo "di Google".

Bye!
pachugo01 Giugno 2009, 13:32 #9
Originariamente inviato da: atomo37
bello sembra a grandi linee il progetto Groove poi rilevato (e affossato) da microsoft.


Io direi che il progetto Groove è stato acquisito e [B][U]sviluppato [/U][/B]da Microsoft. Esiste il client che può funzionare con l'infrastruttura di Microsoft, oppure è possibile costruirsi una server farm dedicata nel proprio datacenter.
Quello che pecca nella versione attuale è la non ottimale integrazione con tutto Microsoft Office e il look&feel non ancora a punto. Cose che peraltro saranno ok nella prossima release.

Il fatto che gli utenti finali non lo conoscano non vuol dire che è stato affossato, solo che non è un prodotto dedicato a loro.

Per chi vuole la vita facile c'e' Mesh.com.

Bastava fare una ricerca su Bing...
atomo3701 Giugno 2009, 13:51 #10
io direi che il progetto groove è stato sviluppato da Ray Ozzie inventore del lotus notes, e quando la groove networks è stata rilevata da microsft ha fatto la fine del 95% dei progetto microsft: fallimento puro. Basti pensare che parte di groove è presente nativo nei nostri sistemi operativi ma praticamente nessuno lo sa o lo usa.
Il client è stato inserito anche nella suite office 2007 ma pure questo praticamente nessuno lo usa o lo sa perchè microsoft non lo ha mai spinto o recliamizzando, pur essendo, secondo me, un ottimo software.
Ora arriva google con un progetto analogo e mostrerà a microsoft per l'ennesima volta come si fa a far funzionare le cose.

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