Google Knowledge Graph, l'ora del web semantico

Google Knowledge Graph, l'ora del web semantico

Da anni si parla di web semantico, un termine coniato dal creatore del web, Tim Berners Lee. Presto diventerà una realtà con il progetto Knowledge Graph di Google

di pubblicata il , alle 08:56 nel canale Web
GoogleTIM
 

La ricerca sul web, per quanto evolutasi e raffinatasi nel tempo grazie ad algoritmi sempre più precisi e macchine per processarli sempre più potenti, rimane uno strumento indispensabile ma rudimentale nella sua concezione di base. Quando si effettua una ricerca nel web, quello che ci viene restituito è spesso un insieme di decine di migliaia di pagine (di meno o di più, a seconda di cosa si è cercato) contenenti i termini ricercati, messi in ordine di pertinenza secondo algoritmi che differiscono da motore a motore.

Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, è da tempo al lavoro sul concetto di ricerca semantica, dove con questo termine si indica non un semplice elenco di pagine più o meno pertinenti contenenti i termini ricercati, ma un risultato molto più coerente, "ragionato", in grado di ridurre drasticamente le pagine suggerite. Il progetto di Google ha un nome, per la precisione Knowledge Graph, e non si tratta di qualcosa che vedremo all'opera molto presto, inizialmente sul sito in inglese.

A margine della normale ricerca, come indicato da InformationWeek, Google offrirà risultati che cercheranno di contestualizzare quanto cercato offrendo una maggiore precisione e mettendo in secondo piano quanto ritenuto meno importante. Un esempio permette di capire meglio: ipotizzando di cercare il nome di uno sportivo, magari un calciatore, verranno messe a disposizione informazioni quali la squadra in cui gioca, le note biografiche, la carriera, i titoli vinti e via dicendo, senza visualizzare semplicemente i link dove compare il nome.

Cercando informazioni su luoghi pubblici sarà possibile ottenere immediatamente le informazioni più importanti, il modo per raggiungerli e altro ancora, estendendo il modo di "ragionare" a ogni ricerca, permettendo così una drastica riduzione dei link suggeriti, aumentando al contempo la possibilità di trovare subito quanto si cerca. Una ricerca più concettuale e meno rozza, insomma, che è possibile ottenere con una gestione semantica di quanto indicizzato.

Non esistono ovviamente dettagli degli algoritmi alla base del tutto, ma quel che si sa è che presto sarà possibile vedere Knowledge Graph all'opera, inizialmente solo sul sito in inglese, poi via via su tutte le altre localizzazioni. E, cosa importante, il servizio funzionerà anche su dispositivi mobile. Si tratta di una vera rivoluzione, poiché cambieranno molti meccanismi consolidati negli anni e non solo per i risultati offerti, ma per tutto il mondo dell'advertising ad esso collegato, per come alcuni dispositivi sono pensati, per il modo in cui si studiano le interfacce di visualizzazione e altro ancora.

Alcuni analisti parlano già di un passaggio da "motore di ricerca" a "motore di risposta", che indica chiaramente il potenziale che sta dietro alla ricerca semantica. Il primo passo è vicino, e sarà Google a farlo. Non resta ora che attendere di vederlo all'opera, aspettando le eventuali mosse della concorrenza.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Anake18 Maggio 2012, 09:33 #1
"ipotizzando di cercare il nome di uno sportivo, magari un calciatore, verranno messe a disposizione informazioni quali la squadra in cui gioca, le note biografiche, la carriera, i titoli vinti e via dicendo, senza visualizzare semplicemente i link dove compare il nome."

Scusate ma detta così non mi pare una grande rivoluzione, semplicemente trova risultati correlati alla ricerca, cosa ben poco utile. Se si parla di motore semantico mi aspetto che sia in grado di riconoscere query di ricerca formulate in modo "complesso", non che mi faccia banali ricerche parallele sul nome del calciatore per visualizzare cose che trovo su wikipedia...
Per me un motore di ricerca semantico è qualcosa che interpreta correttamente la frase "Mezzi di trasporto da Milano stazione centrale al Duomo" e mi ritorna il sito dell'atm con già evidenziato il percorso, o se cerco "Dentista milano zona loreto che riceve il sabato" mi ritorna l'elenco dei dentisti/studi medici con il requisito richiesto.
II ARROWS18 Maggio 2012, 09:52 #2
Difatti, Anake.
Questa è la definizione di semantico.
filippo198018 Maggio 2012, 09:58 #3
Anache, hai perfettamente ragione ma immagino che l'esempio riportato sia appositamente MOLTO esemplificativo in modo da farlo capire a tutti! Anche perchè nell'articolo prima si parla di limitare la ricerca e poi di restituire risultati non direttamente collegati a quanto immesso!
HostFat18 Maggio 2012, 10:02 #4
Non mi pare infatti che ci sia scritto "semantico" da nessuna parte sulle news ufficiali
Itacla18 Maggio 2012, 10:05 #5
Knowledge Graph è semplicemente (si fa per dire, in realtà è molto complesso) l'insieme delle relazioni tra le diverse entità.
Non è lui il motore semantico, al massimo potrà essere usato alla base di un motore semantico.

State confondendo i concetti.
ziozetti18 Maggio 2012, 10:26 #6
Bing, Google, Knowledge Graph... intanto l'unico che mi sa dire chi ha ucciso Kennedy è Wolfram|Alpha!
Stevejedi18 Maggio 2012, 11:49 #7
Eh beh, gli sarà venuta la strizza dopo la presentazione di Volunia...
polkaris18 Maggio 2012, 12:01 #8
E? quello che già prova a fare Wolfram|Alpha ...con risulatati che ancora non mi convincono...vedremo Google cosa riuscirà a fare. L'idea è di fare una domanda alla rete e di avere una risposta come fosse un'entità intelligente, o forse perché la rete è un'entità intelligente...per adesso siamo ancora molto lontani.
polkaris18 Maggio 2012, 12:05 #9
Non sono esperto nel campo...ma il web semantico (http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico) non implica che i metadati, che permettono diciamo di contestualizzare i contenuti, siano già presenti in formato XML nelle web pages?
TheDarkMelon18 Maggio 2012, 13:29 #10
ma per piacere, pensano di recuperare su Bing con ste vaccate??

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^