Ecco come e perché Zuckerberg ha creato Facebook, le donne non c'entrano nulla

Ecco come e perché Zuckerberg ha creato Facebook, le donne non c'entrano nulla

Mark Zuckerberg racconta gli inizi dello sviluppo di Facebook, il percorso che lo ha portato a costruire un colosso da un miliardo e mezzo di utenti e 300 miliardi di valore di mercato

di Nino Grasso pubblicata il , alle 14:02 nel canale Web
Facebook
 

C'è una versione della storia della nascita di Facebook più "hollywoodiana", quella raccontata da David Fincher nel film The Social Network, e poi c'è la versione reale. Quest'ultima è stata menzionata ancora una volta dallo stesso Mark Zuckerberg, per chi non lo sapesse il co-fondatore del servizio, all'interno di una corposa intervista rilasciata al Die Welt e realizzata da Mathias Döpfner, e che potete trovare in lingua inglese in questa pagina sul sito Business Insider.

Ai tempi in cui era uno studente alla Harvard University Zuckerberg aveva una relazione con Priscilla Chan, la sua attuale moglie, ed era come molti altri suoi coetanei ossessionato da internet. Ai tempi Google permetteva di cercare in maniera approfondita le notizie, Wikipedia le informazioni, ma non c'era nessun tool per ottenere informazioni sulle persone: "Non sapevo come realizzarlo, così ho iniziato a sviluppare piccoli strumenti affini", ha detto il CEO di Facebook al giornalista.

Il primo obiettivo è stato quello di realizzare Coursematch, un piccolo strumento in cui gli utenti potevano registrare le lezioni che avrebbero frequentato di lì a breve. Ha anche sviluppato Facematch, il tool che di fatto può essere visto nel film di Fincher, ma Zuckerberg ammette che quello è stato solo uno scherzo fra compagni. Facebook è il risultato di un duro lavoro di uno studente che ha passato più tempo nella programmazione rispetto a quello trascorso nello studio. Lavoro che ha trasformato uno strumento di studio nel social network più popolare e diffuso dei nostri tempi.

Di seguito l'estratto dell'intervista di Die Welt, con le domande di Mathias Döpfner in grassetto, seguite dalle risposte tradotte liberamente di Mark Zuckerberg:

In che modo Coursematch è diventato Facebook?

Per il compito finale di una materia di storia dell'arte chiamata "La Roma di Augusto", c'erano un sacco di opere d'arte sparse nell'aula. Te ne mostravano alcune e avresti dovuto scrivere un saggio sul loro significato storico. Non avevo prestato molta attenzione alla materia perché stavo programmando altre cose, così quando si stava avvicinando l'esame finale pensavo di essere spacciato. Non sapevo nulla di quell'argomento.

Ho iniziato a sviluppare un piccolo servizio come strumento di studio che mostrava casualmente un'opera d'arte e ti permetteva di inserire cosa, per te, avesse di significativo quell'opera da un punto di vista storico. L'ho inviato così a tutti i partecipanti delle lezioni, e molti hanno scritto il loro parere, divenendo così un ottimo strumento di studio sociale.

Avevo un sacco di progetti di questo tipo, probabilmente ho realizzato circa 10 cose diverse come questa quando ero ad Harvard. Ho infine pensato che mettendole insieme avrei fornito uno strumento in cui la gente poteva condividere tutto quello che voleva. Ed è stato così che è arrivata la prima versione di Facebook.

Quanto tempo è durato lo sviluppo di Facebook?

Sono servite solamente due settimane per sviluppare la prima versione di Facebook, visto che avevo molte sue parti già pronte.

Naturalmente non avevi alcuna idea che si sarebbe potuto trasformare in una compagnia da 300 miliardi di dollari...

No, assolutamente.

Quando hai capito che Facebook sarebbe diventato qualcosa di grosso?

Ricordo perfettamente la notte in cui lanciavo Facebook ad Harvard. Ero solito andare a prendere la pizza con un amico con cui facevo i compiti di informatica. E mi ricordo che parlavo con lui, dicendogli che ero felice di fare questo lavoro ad Harvard in modo tale che la nostra community di studenti potesse essere connessa, ma un giorno qualcun altro avrebbe certamente sviluppato qualcosa del genere per il mondo.

Non pensavo minimamente che questi potessimo essere noi. Non intendevo qualcosa del tipo: "Spero che questo possa trasformarsi in qualcosa di grosso". Nella mia mente non c'era alcuna possibilità che questi potessimo essere noi. Noi eravamo solo studenti del college. Quando guardo indietro agli ultimi dodici anni, quello che è più sorprendente è che nessun altro lo ha fatto. E mi chiedo, perché nessun altro ci ha provato?

Perché?

Credo ci fossero molte ragioni per non farlo. Ad ogni singolo passo si poteva pensare che fosse un progetto solo per giovanissimi, quindi nessuno si è impegnato molto. Oppure si poteva pensare che sarebbe diventato un progetto usato e diffuso ma difficile da monetizzare, oppure difficile da trasporre per l'uso in mobilità.

Insomma, niente di troppo teatrale come del resto raccontato dal film The Social Network. C'è stata un'intuizione iniziale che Mark Zuckerberg ha colto. È stato il primo a farlo e poi, un miliardo e mezzo di utenti dopo, sappiamo tutti com'è andata a finire.

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4 Commenti
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alexdal29 Febbraio 2016, 15:50 #1
ma dipende dalla fortuna.

La sua è che e' stato adottato all'inizio da gente che lo usato e ne ha fatto pubblicita'.

Se myspace si adattava diversamente, quella gente avrebbe usato quello.

anche i servizi alternativi ai sms ce ne sono stati tanti ma whatsup ha avuto la fortuna di essere adottato dalle persone giuste che ne hanno fatto passaparola.

In Giappone tutti, ma proprio tutti usavano Mixi, sembrava inattaccabile.

Ma mixi ha deciso che si poteva usare solo avende un telefono giapponese, un documento di residenza giapponese. e altre regole. invece di renderlo piu' sicuro la gente e' andata via in massa.
Gio2229 Febbraio 2016, 19:36 #2
Un super-nerd alla mattina si alza e dice:
"manca un tool per ottenere informazioni sulle persone. Mo lo invento!"

E questo ovviamente nonostante le forti preoccupazioni dei servizi di intelllllllligggggence amerigana per le ricadute sulla privacy dei cittadini a seguito di tale invenzione.

Ma lui va avanti,niente lo può fermare.
Si ritira nel suo basement e a mo di Doc di ritorno al futuro,dopo 2 settimane in completa assenza di real life,se ne esce con fessbook.

Come nei film,hai visto mai? eh...li fanno apposta.


E' andata proprio cosi.


Perchè bisognerebbe dubitarne?


Come quell'altro lì come si chiama... elon mask,che ha fondato paypal,tesla motor,space X,e SOLO perchè non gli avanzava tempo, -lo ha dichiarato lui stesso- ha ceduto la SUA idea di Hyperloop (andate a vedere cos'è a una startup americana.Mica a una startup tedesca,francese o giapponese. No AMERICANA.
E' un caso,sicuramente.


E pensa che volpi sono tutti quelli che gli credono.

Forse un giorno capiranno anche loro come funzionano gli stati uniti d'america. Il luogo dove tutto ciò ha vita.
albenex01 Marzo 2016, 09:59 #3

in realtà le alternative ci sono sempre state..

di social network internet ne è sempre stato pieno.. io personalmente mi iscrissi a facebook solo per giocare e confrontarmi con i miei amici (primo punto rivoluzionario di fb: le app web che si interfacciavano al profilo) che facilmente trovavo perchè era FORTEMENTE consigliato di mettere nome e cognome reali (secondo punto rivoluzionario: chiedeva nome e cognome, non imponeva, consigliava di farlo)

gli altri social invece si basavano esclusivamente sul nick di fantasia, avevi liste di amici che non sapevi chi fossero in real-life ma era quello il bello..

non so se è andata o meno come dicono i complottari ma ce lo vedo agli albori come strumento universitario, poichè lì non si può andare di nick di fantasia ma di nome e cognome per identificarsi bene.

ad ogni modo il grande successo è stato dovuto i primi anni per la mancanza di privacy. di default tutti vedevano tutto e tutti potevano trovare chiunque.. poi dopo che son diventati leader del settore, hanno rimediato...
ClosingTime01 Marzo 2016, 10:27 #4
E lo spam ha aiutato anche... ora non ricordo bene quindi non posso dare la certezza, ma mi pare che facebook prendesse la rubrica dei contatti di altre applicazioni (msn forse? la rubrica su yahoo/hotmail?) e mandasse gli inviti a iscriversi... io ne ricevevo di continuo da miei amici che si erano iscritti.

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