Coronavirus e spesa online: siti Carrefour, Esselunga, Tigros e Amazon in tilt

Coronavirus e spesa online: siti Carrefour, Esselunga, Tigros e Amazon in tilt

Per evitare il contatto diretto con altre persone in questi difficili tempi di Coronavirus, avrai pensato di sfruttare i servizi di spesa online e consegna a casa ormai praticati da tutte le più grandi catene di distribuzione alimentare? Beh, non è così semplice...

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Web
 

Le grandi catene per la distribuzione alimentare come Carrefour, Esselunga e Tigros si sono dotate ormai da tempo di sistemi online che consentono a chi deve fare la spesa di selezionare accuratamente i prodotti, sfruttando promozioni e offerte, e ricevere tranquillamente la spesa a casa. Il servizio funziona non solamente nei grandi centri abitati, ma anche negli agglomerati urbani più piccoli.

La spesa online potrebbe rappresentare una soluzione validissima in questi tempi di emergenza Coronavirus, in cui viene chiesto ai cittadini di rimanere a casa il più possibile. Si può uscire solo per inderogabili questioni di lavoro o per ragioni di salute o per l’acquisto di beni essenziali, secondo i decreti-legge emanati per contenere la diffusione del contagio. Purtroppo, però, le infrastrutture di rete o organizzative di queste catene stanno andando in tilt.

Quello della spesa online è un servizio che ho già provato in passato, e che ho voluto riprovare in questi giorni di allerta per il contagio. Mi sono detto: perché lavorare da casa se poi devo entrare in un supermercato dove ci sono molte persone?

La spesa online è molto utilizzata soprattutto in città, con un numero crescente di persone che ne fanno affidamento vista la semplicità e la precisione con cui si può effettuare la selezione di prodotti da acquistare. In certi casi, inoltre, ci sono delle promozioni (e non si pagano i costi di trasporto), per le persone anziane.

Ormai da qualche giorno il sito di Carrefour è lento e poco reattivo, ed è quasi impossibile completare la selezione dei prodotti e procedere al carrello. Passando all'app disponibile su App Store e Play Store le cose non migliorano di molto.

Carrefour

Più efficiente il sito di Esselunga che permette di scegliere i prodotti agilmente e velocemente e di procedere al carrello. Qui, però, ci si scontra con la dura realtà: le fasce di consegna sono piene di richieste e non è possibile prenotare la propria consegna a casa neanche fra due settimane. Dopo aver fatto l'accurata selezione dei prodotti, quindi, il tutto si rivela inutile.

Esselunga

Esselunga

Anche Amazon Prime Now realizza le consegne a casa, per quanto solamente nelle grandi città come Milano, Roma e Torino. Ormai da tempo, infatti, Prime Now consegna gli ordini nella fascia di 2 ore preferita al costo di 3,49€ per ordini inferiori a 50€ e senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€ o a 7,99€ in 1 ora. Sul sito si può leggere l'indicazione: "Disponibilità limitata: a causa dell'elevata richiesta, le fasce di consegna potrebbero essere limitate". Di fatto, Amazon non accetta ordini ormai da qualche giorno.

Amazon Prime Now

Infine, Tigros espone questi cartelli sul suo sito. Una volta arrivati al carrello l'unica opzione selezionabile è quella del "Tigros Drive", ovvero si può selezionare la spesa da casa e poi ritirarla fisicamente recandosi allo spazio dedicato nei pressi del supermercato. Quest'ultima, in questo momento, sembra l'opzione migliore per evitare il più possibile il contatto con le persone.

Tigros

Se hai trovato di interesse questa news, probabilmente vorrai leggere anche di Too Good to Go, l'app contro lo spreco alimentare.

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22 Commenti
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pabloski13 Marzo 2020, 12:45 #1
Tematica molto seria e, mi dispiace, ma il governo sta affrontando ancora il tutto all'acqua di rose.

Vietare di uscire, ma poi consentire di andare al supermercato, è una cazzata colossale. Un luogo dove passano migliaia di persone al giorno. Dove si può starnutire sulla confezione di un prodotto, infettandola.

Praticamente rende inutile tutto il resto.

Eppure c'abbiamo l'esempio della Cina. Basta copiare. Non bisogna inventare niente. I viveri vanno distribuiti in maniera controllata. Si può fare con l'esercito, con la protezione civile, con privati strettamente controllati. Ma sicuramente non si può lasciare ai singoli la libertà di girovagare tra gli scaffali.

Riusciamo a stare sigillati un mese? Non è per l'eternità. E' un maledetto mese, che consente a tutti i casi di venire a galla ed essere trattati e, se necessario, isolati.

Non ci vuole tanto. Un piccolo sforzo.
Abalfor13 Marzo 2020, 14:25 #2
non è inutile, cosa vorresti fare attaccare tutti con flebo e catetere? limitando gli spostamenti al minimo indispensabile e adottando delle minime precauzioni si riduce drasticamente la VELOCITA' di contagio, che è il fattore da tenere sotto controllo.
gd350turbo13 Marzo 2020, 15:13 #3
Originariamente inviato da: pabloski
Riusciamo a stare sigillati un mese? Non è per l'eternità. E' un maledetto mese, che consente a tutti i casi di venire a galla ed essere trattati e, se necessario, isolati.


Io ci starei senza problemi...
Ma c'è voluta una settimana di lotte sindacali per avere una settimana di telelavoro, figurati un mese a casa !
nx-9913 Marzo 2020, 17:22 #4
Prevedo l'assalto ai canili, visto che con il cane sei giustificato e puoi scorrazzare dove ti pare.
pabloski13 Marzo 2020, 18:08 #5
Originariamente inviato da: Abalfor
non è inutile, cosa vorresti fare attaccare tutti con flebo e catetere? limitando gli spostamenti al minimo indispensabile e adottando delle minime precauzioni si riduce drasticamente la VELOCITA' di contagio, che è il fattore da tenere sotto controllo.


Aspettando l'immunità di gregge? Come dire, dilazioniamo nel tempo il numero dei morti e nessuno se ne accorgerà.

Lo so che sta girando la teoria del 70% ( per alcuni 80% ), che dice che limitando del 70% le interazioni sociali, la circolazione del virus si arresterà entro l'estate.

Ma è una teoria. Vale la pena correre il rischio?
pabloski13 Marzo 2020, 18:10 #6
Originariamente inviato da: gd350turbo
Ma c'è voluta una settimana di lotte sindacali per avere una settimana di telelavoro, figurati un mese a casa !


Ed è il perchè gli africani vanno pazzi per l'Italia

A parte il Burkina Faso ( e qualche altro ), sono pochi i Paesi più arretrati dell'Italia. La Nigeria ci dà le piste!

E il bello è che il telelavoro scomparirà, appena scomparsa l'epidemia. E poi andremo a fare i Venerdì con Greta. Ma Greta non gliel'ha spiegato che il telelavoro è il modo più efficace per ridurre le emissioni di CO2?
amd-novello13 Marzo 2020, 22:53 #7
madonna che fastidio. i signornò oltre a diventare tutti ct della nazionale ora sono pure virologi esperti di pandemia


gelty7214 Marzo 2020, 10:53 #8
Originariamente inviato da: pabloski
Aspettando l'immunità di gregge? Come dire, dilazioniamo nel tempo il numero dei morti e nessuno se ne accorgerà.


No, dilazioniamo nel tempo il numero di contagi, così se qualcuno ha bisogno di cure mediche può essere curato, e non lasciato a se stesso perché non ci sono più posti in ospedale.
Mister2414 Marzo 2020, 23:40 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Ed è il perchè gli africani vanno pazzi per l'Italia

A parte il Burkina Faso ( e qualche altro ), sono pochi i Paesi più arretrati dell'Italia. La Nigeria ci dà le piste!

E il bello è che il telelavoro scomparirà, appena scomparsa l'epidemia. E poi andremo a fare i Venerdì con Greta. Ma Greta non gliel'ha spiegato che il telelavoro è il modo più efficace per ridurre le emissioni di CO2?


Ma non vedo l'ora che scompaia.
Si è vero che mi alzo la mattina più tardi e faccio le cose con più calma, ma è una noia mortale non scambiare una parola tutto il giorno tranne qualche minuto in call, niente pausa caffè.
recoil16 Marzo 2020, 09:48 #10
Originariamente inviato da: nx-99
Prevedo l'assalto ai canili, visto che con il cane sei giustificato e puoi scorrazzare dove ti pare.


oddio quando ho letto canili pensavo che volessi scrivere "così li mangiamo come in Cina"

sito Esselunga e app non funzionano comunque, ieri ho provato a ordinare online ma quando selezioni la data ti torna un bel bad request 400 dal server, ho provato a mano a cambiare i parametri in POST per mettere altre date pensando che 400 fosse la risposta "standard" per dire che è finita la disponibilità ma non cambia niente, manco se gli forzo metà aprile
sicuramente hanno problemi, è un bello stress test per i servizi di quel tipo

io mi sto arrangiando in un piccolo negozio di alimentari che c'è nel quartiere per latte ecc. per la bambina, se no dovrei farmi un'ora e passa fuori dal carrefour con la fila che arriva fino a chissà dove viste le distanze di sicurezza, anche no...

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