Coppa Italia: gli NFT sbarcano nel calcio! Accordo tra Lega Serie A e Crypto.com

Coppa Italia: gli NFT sbarcano nel calcio! Accordo tra Lega Serie A e Crypto.com

In occasione della finale di Coppa Italia 2021 tra Atalanta e Juventus verrà emessa una serie collezionabile di NFT grazie ad un accordo in esclusiva con la piattaforma Crypto.com

di pubblicata il , alle 14:32 nel canale Web
 

Lega Serie A e Crypto.com hanno annunciato una partnership che prevede l'emissione di alcuni NFT a tema in occasione della finale di Coppa Italia 2021 in programma il 19 maggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia e che vedrà scendere in campo Atalanta e Juventus.

E' la prima volta che Atalanta e Juventus si incontrano in una finale di Coppa Italia e per celebrare l'evento verrà realizzta ed emessa una speciale collezione di NFT che includerà, tra gli altri elementi, il trofeo ufficial, gli highlights del match e molto altro e che saranno disponibili in esclusiva su Crypto.com/NFT.

L'accordo di sponsorizzazione è il primo tra una piattaforma di criptovalute e NFT e una Lega calcistica: c'è già stato, però, un precedente di collaborazione tra Crypto.com e un'altra organizzazione sportiva, l'Aston Martin Cognizant Formula One Team che ha lanciato i suoi primi NFT per commemorare il suo ritorno allo sport dopo oltre 60 anni.

Luigi de Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A, commenta così la partnership stretta con Crypto.com:

"Siamo estremamente soddisfatti di annunciare questa prestigiosa partnership con Crypto.com, azienda leader nel mondo delle criptovalute e degli NFT. Siamo la prima Lega di calcio al mondo a stipulare un accordo in questo nuovo mercato estremamente innovativo e rilevante non solo per gli appassionati di sport, dove altre leghe di livello mondiale come l’NBA operano da qualche mese. In questo modo Lega Serie A mira ad ampliare la propria target audience e prosegue il percorso di crescita internazionale del brand, con lo sguardo sempre rivolto al futuro e all’innovazione. La Finale di Coppa Italia sarà espressione di questi valori e offrirà ai milioni di appassionati in tutto il mondo uno spettacolo emozionante non solo in campo, ma anche prima e dopo la partita, grazie alle tante iniziative commerciali e di marketing che organizzeremo con i nostri partner".

Crypto.com è un servizio, con app annessa, che conta oltre 10 milioni di utenti in tutto il mondo e offre la possibilità di comprare e vendere criptovalute, accedere all'universo DeFi (Decentralized Finance) e, più recentemente, anche acquistare NTF da collezione. Kris Marszalek, co-fondatore e CEO di Crypto.com, ha commentato:

"Siamo orgogliosi di collaborare con un partner eccezionale come la Lega Serie A, l'ultimo di un'entusiasmante roadmap di partnership sportive che annunceremo presto. È un'opportunità unica per sostenere lo sport più popolare del mondo durante la storica partita tra Atalanta e Juventus, che sarà sicuramente seguita dagli appassionati di calcio di tutto il mondo. Attraverso la nostra partnership, riuniremo il meglio della tecnologia blockchain e del calcio, co-creando NFT che diventeranno sicuramente dei classici e degli oggetti da collezione molto ambiti".

10 Commenti
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Axios200607 Maggio 2021, 16:45 #1
Ok, figurine a 10000 euro. Ognuno e' libero di bruciare i soldi come crede...
roccia123407 Maggio 2021, 21:23 #2
Le inventano tutte, pur di riuscire a scucire soldi ai vari polli che ci cascano.
E a sto giro, non devono nemmeno preoccuparsi di produrre qualcosa di tangibile. Hanno fatto jackpot.
mmorselli08 Maggio 2021, 01:24 #3
Originariamente inviato da: Axios2006
Ok, figurine a 10000 euro. Ognuno e' libero di bruciare i soldi come crede...


E' un rischio ovviamente, ma in quanto "primi di una categoria" fra una decina d'anni potrebbero valere milioni. Anche nulla ovviamente, ma è difficile, dubito che, con la debita pazienza, il valore non sarà almeno pari a quanto speso.

Chi li compra ovviamente non lo fa per guardarseli, ma per speculare sul valore, del resto se una crittovaluta, oggetto digitale fungibile (cioè come lei ce ne sono tante e tutte uguali) può valere 50.000 dollari, perché un oggetto digitale non fungibile (cioè unico) non può valere di più? Immaginate un "bitcoin serie speciale", cioè come gli altri, ma non del tutto, e che come lui invece che 21 milioni ce ne sono solo 10. Ovviamente non varrebbe 50.000$, ma molto di più, perché l'offerta sarebbe molto ridotta a fronte di una domanda molto alta.

Tutto dipende da quanto è famoso, se faccio io l'NFT del messaggio che sto scrivendo varrà zero oggi come fra 10 anni, ma questa roba non la sto facendo io.
rockroll08 Maggio 2021, 06:37 #4
Originariamente inviato da: roccia1234
Le inventano tutte, pur di riuscire a scucire soldi ai vari polli che ci cascano.
E a sto giro, non devono nemmeno preoccuparsi di produrre qualcosa di tangibile. Hanno fatto jackpot.


Già ero nauseato prima, ora sto vomitando.
mmorselli08 Maggio 2021, 13:31 #5
Questa figurina, di cui ne esistono 57 esemplari, è stata venduta per 2,8 milioni di dollari

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Nessuno si è mai fasciato la testa per questo, nessuno ha pensato che il mondo fosse impazzito, se mai molti (americani) hanno sperato di ritrovarsene una in soffitta. Ci hanno fatto anche un film.

Perché non ha destato le stesse ansie degli NFT? Perché è "vera"? Certo, è vera quando può essere vero un pezzo di carta, ne ho parecchi di pezzi di carta sulla mia scrivania, ne volete?

La sua specialità non è la carta, è la rarità, che insieme alla notorietà ha prodotto la domanda, e il prezzo conseguente. Questa regola si applica a tutto, se pensate che sia il supporto o il media a fare la differenza allora vi serve ancora un po' di tempo per assimilare il concetto.
Dattofree08 Maggio 2021, 13:46 #6
Originariamente inviato da: mmorselli
Questa figurina, di cui ne esistono 57 esemplari, è stata venduta per 2,8 milioni di dollari

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Nessuno si è mai fasciato la testa per questo, nessuno ha pensato che il mondo fosse impazzito, se mai molti (americani) hanno sperato di ritrovarsene una in soffitta. Ci hanno fatto anche un film.

Perché non ha destato le stesse ansie degli NFT? Perché è "vera"? Certo, è vera quando può essere vero un pezzo di carta, ne ho parecchi di pezzi di carta sulla mia scrivania, ne volete?

La sua specialità non è la carta, è la rarità, che insieme alla notorietà ha prodotto la domanda, e il prezzo conseguente. Questa regola si applica a tutto, se pensate che sia il supporto o il media a fare la differenza allora vi serve ancora un po' di tempo per assimilare il concetto.


Chi critica lo fa semplicemente per partito preso. Ho venduto anni fa un Cartier da collezione a 5 volte il suo costo d'acquisto. In realtà mi fu regalato ma aveva una cosa che lo rendeva unico. L'unicità e la rarità insieme alla domanda fanno il prezzo finale. Non ha importanza come è fatto e da cosa è fatto.
gianluca.f10 Maggio 2021, 08:15 #7
Secondo me è molto diverso da una figurina o da una moneta con un difetto o un oggetto con un particolare unico.
Qui si è deciso a priori che quella cosa sarà costosa e non perchè sia difficile da produrre (impossbile) o sia un caso/errore o perchè il tempo abbia voluto così.
Per questo secondo me quelle cose non hanno valore, sono artificiali.
Sono un po' come quelle collezioni della Lira in oro, vendute a 4 volte il prezzo del loro peso in oro. Chi le vende ha deciso che valgono così ma lo stai forzando, non è il loro naturale valore di mercato.
cronos199010 Maggio 2021, 09:43 #8
Originariamente inviato da: gianluca.f
Secondo me è molto diverso da una figurina o da una moneta con un difetto o un oggetto con un particolare unico.
Qui si è deciso a priori che quella cosa sarà costosa e non perchè sia difficile da produrre (impossbile) o sia un caso/errore o perchè il tempo abbia voluto così.
Per questo secondo me quelle cose non hanno valore, sono artificiali.
Sono un po' come quelle collezioni della Lira in oro, vendute a 4 volte il prezzo del loro peso in oro. Chi le vende ha deciso che valgono così ma lo stai forzando, non è il loro naturale valore di mercato.
Veramente esistono da sempre beni che sono volutamente costosi perchè prodotti in numero limitato (e le carte/figurine da collezione sono uno degli esempi più lampanti).

Quindi non è vero che il "decidere a priori" sia in questo caso una novità, anzi. La tua logica è pretestuosamente fallace: dai come unica alternativa per un alto valore alla rarità dei beni "materiali" quelli che esistono in bassi numeri solo per caso o problemi insormontabili, ma questo non vuol dire che non possano esistere beni in produzioni limitate per scelta. E difatti la storia è piena di casi di questo genere.
E d'altro canto "produzione limitata" è una terminologia che non ho certo inventato io.

A prescindere dal valore di partenza e dal fatto che si parli di un oggetto immateriale (digitale), tra i detrattori ancora devo leggere una sola obiezione che non si possa applicare anche ai beni materiali che circolano da secoli.
gianluca.f10 Maggio 2021, 14:09 #9
Originariamente inviato da: cronos1990
Veramente esistono da sempre beni che sono volutamente costosi perchè prodotti in numero limitato (e le carte/figurine da collezione sono uno degli esempi più lampanti).

Quindi non è vero che il "decidere a priori" sia in questo caso una novità, anzi. La tua logica è pretestuosamente fallace: dai come unica alternativa per un alto valore alla rarità dei beni "materiali" quelli che esistono in bassi numeri solo per caso o problemi insormontabili, ma questo non vuol dire che non possano esistere beni in produzioni limitate per scelta. E difatti la storia è piena di casi di questo genere.
E d'altro canto "produzione limitata" è una terminologia che non ho certo inventato io.

A prescindere dal valore di partenza e dal fatto che si parli di un oggetto immateriale (digitale), tra i detrattori ancora devo leggere una sola obiezione che non si possa applicare anche ai beni materiali che circolano da secoli.


Va bene hai ragione tu.
mmorselli10 Maggio 2021, 15:24 #10
Originariamente inviato da: gianluca.f
Secondo me è molto diverso da una figurina o da una moneta con un difetto o un oggetto con un particolare unico.
Qui si è deciso a priori che quella cosa sarà costosa e non perchè sia difficile da produrre (impossbile) o sia un caso/errore o perchè il tempo abbia voluto così.


Nessuno decide a priori il valore delle cose, io posso vendere il mio gatto per un miliardo, ma per valere DAVVERO un miliardo serve una persona che lo compra per un miliardo.

Per la stessa ragione, non c'è nessun motivo per cui qualcosa di "difficile da produrre" o "unico" debba valere molto, ogni giorno creiamo cose uniche che sarebbe impossibile riprodurre, ma purtroppo non hanno nessun valore sul mercato.

In ogni caso l'NFT risponde ad almeno una delle due caratteristiche che hai attribuito ad una figurina reale, cioè è impossibile riprodurlo, ce ne sarà solo uno e non si può falsificare, per questo si usano.


Originariamente inviato da: gianluca.f
Sono un po' come quelle collezioni della Lira in oro, vendute a 4 volte il prezzo del loro peso in oro. Chi le vende ha deciso che valgono così ma lo stai forzando, non è il loro naturale valore di mercato.


Sul serio pensi che l'oro abbia un valore di mercato "naturale"?

L'oro non vale nulla finché il mercato non gli attribuisce un valore, non si mangia, non si beve, non produce energia... Il valore è solo ed esclusivamente funzione di incontro tra domanda e offerta, se fossi da solo su Marte un kg di patate avrebbe un valore, ma un kg d'oro no.

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