Copia privata, negli UK torna ad essere illegale

Copia privata, negli UK torna ad essere illegale

Una sentenza dell'Alta Corte sovverte la norma del 2014: non esiste più l'eccezione della copia privata poiché i legislatori avrebbero dovuto introdurre un meccanismo di equo compenso

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
 

Realizzare copie di materiale audiovisivo protetto da diritti d'autore è una pratica nuovamente considerata illegale nel Regno Unito, secondo una sentenza emessa nei giorni scorsi dall'Alta Corte.

La sentenza va ad annullare la norma del 2014 che aveva reso legale la possibilità di fare copie di materiale audiovisivo per uso privato e solamente se il materiale da copiare è stato acquisito in maniera lecita e la copia non venga poi distribuita a terzi. Questa norma permetteva, di fatto, di realizzare copie di backup o di riprodurre musica e film in un formato differente dall'originale, senza permettere la vendita o la condivisione delle copie.

L'Alta Corte ha però determinato lo scorso mese che la norma non è stata promulgata in maniera appropriata. Allora l'eccezione dell'uso personale non fu immediatamente stralciata in virtù della valutazione di altri possibili rimedi, ma la sentenza della Corte la mette ora fuori discussione.

La Corte ritiene infatti che l'errore del governo sia stato quello di non introdurre uno schema di compensazione per gli autori, i musicisti e gli altri titolari di diritti che si trovano ad affrontare perdite come conseguenza della violazione dei loro diritti di copyright. La decisione è scaturita dopo una battaglia legale tra Basca, l'unione dei musicisti, e UK Music, i rappresentanti dell'industria discografica del Regno Unito.

La sentenza della Corte è stata emessa in tempi abbastanza rapidi dopo le considerazioni dello scorso mese perché il governo non ha posto obiezioni. I legislatori potrebbero comunque introdurre nuovamente l'eccezione dell'uso personale implementandola però in maniera differente.

Il governo UK aveva osservato, prima dell'emissione della sentenza, che limitando l'eccezione ai diritti di copyright solo alle copie private, gli eventuali danni causati ai titolari dei diritti sarebbero stati "insignificanti" e, per questo, senza la necessità di istituire un meccanismo di equo compenso, come avviene ad esempio in Italia con un aggravio sui prezzi di supporti vergini e dispositivi di masterizzazione/archiviazione.

Le leggi di copyright statunitensi, a titolo di confronto, non presentano eccezioni specifiche per le copie di backup o per il cambio di formato e la RIAA (Recording Institute Association of America) osserva che la pratica non solleva preoccupazioni fino a quando l'utente possiede i contenuti in forma legittima e ne fa una copia solo per uso personale.

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25 Commenti
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Schimat20 Luglio 2015, 11:49 #1

Negli UK?

In UK al limite, United Kingdom è singolare.
the_joe20 Luglio 2015, 11:55 #2
In effetti la legislazione U.S.A. sembrerebbe la più sensata:
Le leggi di copyright statunitensi, a titolo di confronto, non presentano eccezioni specifiche per le copie di backup o per il cambio di formato e la RIAA (Recording Institute Association of America) osserva che la pratica non solleva preoccupazioni fino a quando l'utente possiede i contenuti in forma legittima e ne fa una copia solo per uso personale.


perchè in effetti si acquista il diritto ad usufruire di un'opera, se poi per poterne usufruire devo cambiare formato (ad esempio da CD a File) il diritto ce l'ho comunque....

Però dipende come al solito dalle interpretazioni che ne danno i giudici.....
bio.hazard20 Luglio 2015, 12:58 #3
Originariamente inviato da: the_joe
Però dipende come al solito dalle interpretazioni che ne danno i giudici.....


"La legge, per gli amici si interpreta, per i nemici si applica." (cit.)


c'è comunque da evidenziare che, nel mondo giuridico anglosassone, c'è una maggiore uniformità dei giudici, rispetto al nostro sistema, nel seguire l'orientamento delle corti di livello superiore su una determinata questione (uniformità e rispetto, per alcuni aspetti addirittura codificati).

qui nel bel paese, purtroppo, qualsiasi giudice può sentenziare tutto e il suo contrario.
bobafetthotmail20 Luglio 2015, 13:17 #4
Originariamente inviato da: the_joe
perchè in effetti si acquista il diritto ad usufruire di un'opera, se poi per poterne usufruire devo cambiare formato (ad esempio da CD a File) il diritto ce l'ho comunque....
Dipende dal contratto.
Specialmente per i giochi, tu non hai alcun diritto di copiare il disco che compri (tra cui la faccenda DRM).

Altro dei motivi per cui Steam è un colosso.

c'è comunque da evidenziare che, nel mondo giuridico anglosassone, c'è una maggiore uniformità dei giudici, rispetto al nostro sistema, nel seguire l'orientamento delle corti di livello superiore su una determinata questione (uniformità e rispetto, per alcuni aspetti addirittura codificati).
In UK hanno le "consuetudini" che sono appunto "fare come deliberato dai giudici prima di te". Le loro leggi sono state create dai giudici.

Da noi solo la Cassazione ha questo potere di fare legge. Da loro tutti i giudici fanno legge (con limitazioni).
Goofy Goober20 Luglio 2015, 13:24 #5
sembra strano che nell'era dello streaming (o almeno quella che sta lanciando questa tipologia di fruizione verso una prospettiva di espansione totale nei tempi a venire) ci sia ancora da dar giudizi sulla copia di un contenuto acquistato.

tra l'altro fa rabbrividire la legge USA dove si dice "finchè l'utente possiede i contenuti in forma legittima".

quindi io compro qualcosa, ne fruisco, e, secondo legge, dovrei restare [U]per sempre[/U] con una prova tangibile in mano che io ho pagato una tantum (quando non importa) per avere quel contenuto?
the_joe20 Luglio 2015, 14:11 #6
Originariamente inviato da: Goofy Goober
sembra strano che nell'era dello streaming (o almeno quella che sta lanciando questa tipologia di fruizione verso una prospettiva di espansione totale nei tempi a venire) ci sia ancora da dar giudizi sulla copia di un contenuto acquistato.

tra l'altro fa rabbrividire la legge USA dove si dice "finchè l'utente possiede i contenuti in forma legittima".

quindi io compro qualcosa, ne fruisco, e, secondo legge, dovrei restare [U]per sempre[/U] con una prova tangibile in mano che io ho pagato una tantum (quando non importa) per avere quel contenuto?


Mica tanto, una prova dell'acquisto lecito la vorrai dare o no?

Altrimenti si fa prima a fare tana liberi tutti...... chi vuoi che si metta a cercare il cd da cui si è rippato l'MP3 che stiamo ascoltando nelle cuffie del telefonino?

Comunque ci vorrebbe una bella revisione della legge sul diritto d'autore, che tuteli gli autori e non sia una ghigliottina per gli utenti.
biometallo20 Luglio 2015, 14:24 #7
Originariamente inviato da: the_joe
perché in effetti si acquista il diritto ad usufruire di un'opera, se poi per poterne usufruire devo cambiare formato (ad esempio da CD a File) il diritto ce l'ho comunque...


Sono d'accordo, in fondo se acquisto un cd audio ho diritto di ascoltare i brani in esso contenuti, che poi io lo faccia dal cd originale, da una copia di sicurezza mentre tengo l'originale al sicuro su uno scaffale, o da un file mp3 cosa cambia per il titolare dei diritti? io ho comunque pagato regolarmente per poter usufruire del suo lavoro.
[/QUOTE]

Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Dipende dal contratto.
Da noi solo la Cassazione ha questo potere di fare legge. Da loro tutti i giudici fanno legge (con limitazioni).

Volendo provare a scomodare il linguaggio tecnico qui credo si parli di "precedente giudiziario vincolante" che vediamo spesso citato nei vari film americani giudiziari, sia dalla pubblica accusa che dai vari avvocati, dicendo cose come "in base alla sentenza del 20\10\1849 del tribunale federale del Kansas il mio cliente aveva pieno diritto di cacciare le talpe dal suo giardino usando candeollotti di dinamite" ecc..
Mentre se ho capito bene da noi si parla di precedente giudiziario persuasivo, in quanto alla fine il giudice mantiene la sua autonomia di giudizio.

Io credo che ognuno dei due sistemi abbia i suoi pro e contro, ma personalmente preferisco il nostro dove cioè il giudice può agire sempre in coscienza senza essere vincolato dal parere di chi l'ha preceduto.


Originariamente inviato da: Goofy Goober
quindi io compro qualcosa, ne fruisco, e, secondo legge, dovrei restare [U]per sempre[/U] con una prova tangibile in mano che io ho pagato una tantum (quando non importa) per avere quel contenuto?

Sinceramente non trovo cosa ci sia di scandaloso nel dover dimostrare di essere in legittimo possesso della licenza, altrimenti come si può distinguere chi opera nella legalità e chi no?
Semmai bisognerebbe pensare ad un qualche sistema che permetta di farlo senza dover potersi addietro le copie originali, cioè se mi faccio una compilation da mettere in macchina, non ha senso che mi deva caricare nel baule una valigia contenette tutti i cd originali da cui quei brani sono tratti...
Goofy Goober20 Luglio 2015, 14:30 #8
Originariamente inviato da: the_joe
Mica tanto, una prova dell'acquisto lecito la vorrai dare o no?


non ho capito

scusami, ma tu tieni prova di acquisto (scontrino-fattura-etc) di TUTTO quello che compri?

io per tantissime cose la tengo solo se è qualcosa che deve "funzionare", tipo compro un ventilatore da 20 euro, arrivo a casa, funziona, lo scontrino si e no lo butto via qualche giorno dopo...
una tv magari mi tengo la fattura per i 2 anni di garanzia, poi butto via.

per tutto il resto degli acquisti non tengo certo la prova di acquisto da qualche parte, ho una casa, non un archivio

Altrimenti si fa prima a fare tana liberi tutti...... chi vuoi che si metta a cercare il cd da cui si è rippato l'MP3 che stiamo ascoltando nelle cuffie del telefonino?


ma ci sono altri esempi. ho comprato dei dvd di serie tv, vecchi di qualche anno e quasi introvabili (li ho presi nel 2012 con imballo e confezioni, ed erano originali del 2002 senza cellofan, però non erano usati).
arrivato a casa a provarli noto subito che su 6, tre si inceppavano ogni tanto nel lettore da tavolo (provati due diversi), e talvolta anche nel pc. ho subito rippato tutti i dvd su PC, dove, fortunatamente, si vedevano bene usando come sorgente i file rippati.
questi stessi dvd, dopo non molto tempo, era impossibile riprodurli su qualunque lettore...
X360X20 Luglio 2015, 14:31 #9
Quale sarebbe il danno per una copia privata? Quale mente contorta vede problemi pure se compro un CD audio e me lo faccio in mp3 per il lettore?

Che poi siamo nell'era del DD e dello streaming e ancora parliamo di copie di backup...

Mi pare una roba solo per chi vuole rivendere contenuti già venduti. Tipo hai 50 CD audio e non puoi farteli in mp3, devi ricomprare quella musica su altri servizi.
Bella roba
Goofy Goober20 Luglio 2015, 14:46 #10
Originariamente inviato da: biometallo
Sinceramente non trovo cosa ci sia di scandaloso nel dover dimostrare di essere in legittimo possesso della licenza, altrimenti come si può distinguere chi opera nella legalità e chi no?
Semmai bisognerebbe pensare ad un qualche sistema che permetta di farlo senza dover potersi addietro le copie originali, cioè se mi faccio una compilation da mettere in macchina, non ha senso che mi deva caricare nel baule una valigia contenette tutti i cd originali da cui quei brani sono tratti...


Ma infatti il senso non ce l'ha.
In particolare l'esempio da te descritto è emblematico dell'insostenibilità di comprovare l'acquisto di vari cd musicali avendo sempre a disposizione, in qualunque momento sia di luogo che temporale, o il disco originale o uno "scontrino".

La legalità è nell'aver comprato qualcosa, pagandolo in un negozio o su un sito web, senza averlo "rubato" a nessuno.
Perchè io dovrei tenermi una prova di acquisto di un film o un cd musicale regolarmente comprato in un centro commerciale un giorno qualunque della mia vita finchè scampo senno posso esser accusato di esser nell'illegalità?

Tra l'altro ipotizzando anche che mi tenga uno scontrino per tutto, non sono documenti nominali, e capita anche che non riportino chiaramente l'oggetto comprato (il famoso "Reparto1" anyone?).

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