Banche e criptovalute, negli USA qualcosa si muove

Banche e criptovalute, negli USA qualcosa si muove

La finanza tradizionale si avvicina sempre più agli asset digitali: un settore in rapida evoluzione che rappresenta un'opportunità da cogliere

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
BitcoinEthereum
 

Una delle più importanti realtà di vigilanza bancaria degli Stati Uniti d'America ha affermato che al momento c'è un'attività di lavoro normativo che sta cercando di delineare un percorso più chiaro per gli istituti bancari che vogliano offrire ai clienti la possibilità di operare e custodire criptovalute. Si tratta di una iniziativa che ha lo scopo di consentire alle realtà della finanza tradizionale di poter salire sul treno di un fenomeno in rapido sviluppo.

Jelema McWilliams, presidente della Federal Deposit Insurance Corporation, ha dichiarato a Reuters nei giorni scorsi che un gruppo di agenzie di vigilanza sta lavorando alla composizione di una tabella di marcia che consenta alle banche di poter trattare direttamente criptovalute. L'obiettivo è quello di andare a stabilire regole più chiare per la custodia di criptovalute così da consentire ai clienti di effettuare operazioni di trading con criptovalute, ma anche di utilizzarle come collaterale per prestiti o anche semplicemente per consentire alle banche stesse di mantenerle in bilancio come tradizionali attività.

"Immagino che si debba consentire alle banche di operare in questo spazio, gestendo e mitigando adeguatamente il rischio. Se non portiamo questi asset all'interno delle banche, si svilupperanno al di fuori di esse e le autorità federali non saranno in grado di normarli" ha sottolineato McWilliams a margine di una conferenza a tema fintech.

Nel frattempo un altro segnale importante in questa direzione arriva dal CEO di Citigroup, Jane Fraser, la quale sostiene che nel sistema finanziario tradizionale possa esistere un posto per le criptovalute, sottolineando come gli asset digitali siano in grado di offrire una serie di vantaggi nel contesto dei pagamenti in tempo reale.

Fraser ha espresso le proprie posizioni in occasione di un'intervista con Yahoo Finance: "E chiaro che le risorse digitali faranno parte dei servizi finanziari e dei mercati finanziari. Vediamo già clienti molto attivi in questo spazio. I pagamenti in tempo reale diventeranno più globali e onnipresenti dal momento che sono privi di frizioni. I pagamenti in tempo reale saranno qui in breve termine e le valute digitali potrebbero far parte di quel futuro".

Si tratta di un percorso che, secondo Fraser, deve procedere con la giusta cautela: "Ci sono ancora molte domande su come si evolve lo spazio. Intorno alla chiarezza normativa, alla scalabilità, alla robustezza e certamente alla trasparenza. Bisogna assicurarsi che il sistema si doti delle appropriate salvaguardie, in particolare per la nostra clientela retail. Non vogliamo che partecipi in aree in cui non possa comprendere bene i rischi", ha precisato Fraser.

84 Commenti
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Gringo [ITF]28 Ottobre 2021, 17:45 #1
Tutte le Banche del VENETO ORIENTALE sono già pronte !
Risparmiatori preparatevi !
supertigrotto28 Ottobre 2021, 17:57 #2
e forse finalmente si toglierà l'anonimato di chi possiede criptovalute e si tasseranno i lauti guadagni speculativi e magari ci mettiamo dentro un po' di carbon tax per il consumo di corrente?
Allora io ci sto,ben vengano le criptomonete.
Se poi le vogliamo lasciare nel limbo dei furbi,allora no,non mi piacciono,come non mi piacciono altre forme di speculazione poco ortodosse.
Hiei360028 Ottobre 2021, 18:13 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
e forse finalmente si toglierà l'anonimato di chi possiede criptovalute e si tasseranno i lauti guadagni speculativi e magari ci mettiamo dentro un po' di carbon tax per il consumo di corrente?
Allora io ci sto,ben vengano le criptomonete.
Se poi le vogliamo lasciare nel limbo dei furbi,allora no,non mi piacciono,come non mi piacciono altre forme di speculazione poco ortodosse.


Perché non si può mettere la carbon tax sul consumo di corrente?
Cambia qualcosa se consumi corrente per farmare criptvalute o se lo usi per la TV?
Ma soprattutto
Che caspita frega alla gente cosa fanno gli altri con l'elettricità che pagano? vi rendete conto che questa gente non "Ruba" la corrente elettrica ma che la paga come tutti gli altri?

Originariamente inviato da: supertigrotto
e si tasseranno i lauti guadagni speculativi


Intendi per caso tutte le speculazioni in borsa che la gente con i milioni ed i miliardi fa da decenni prima dell'esistenza di Internet? magari tassiamo quelle prima? o a questa gente "Rode" il fatto che un tizio qualsiasi può fare speculazione senza per forza essere milionario?
nonsidice28 Ottobre 2021, 18:21 #4
Originariamente inviato da: supertigrotto
e forse finalmente si toglierà l'anonimato di chi possiede criptovalute e si tasseranno i lauti guadagni speculativi e magari ci mettiamo dentro un po' di carbon tax per il consumo di corrente?
Allora io ci sto,ben vengano le criptomonete.
Se poi le vogliamo lasciare nel limbo dei furbi,allora no,non mi piacciono,come non mi piacciono altre forme di speculazione poco ortodosse.


Quanta IgnoranzIa:
l'anonimato NON esiste visto che per un exchange prima o poi devi passare per convertire in € o $, inoltre le tasse già si pagano da sempre sulle crypto, il 26% per puntualizzare, come qualsiasi altra plusvalenza, e se non lo dichiari comunque ti beccano visto che si è COSTRETTI a passare sul c/c via banca per "tirarli fuori".

Avanti il prossimo.
randorama28 Ottobre 2021, 18:37 #5
Originariamente inviato da: nonsidice
Quanta IgnoranzIa:
l'anonimato NON esiste visto che per un exchange prima o poi devi passare per convertire in € o $, inoltre le tasse già si pagano da sempre sulle crypto, il 26% per puntualizzare, come qualsiasi altra plusvalenza, e se non lo dichiari comunque ti beccano visto che si è COSTRETTI a passare sul c/c via banca per "tirarli fuori".

Avanti il prossimo.


non per polemica ma, ammetto, per pura ignoranza.
come fai a calcolare la plusvalenza di una cripto valuta?

già fosse stata acquistata su un mercato non regolamentato sarebbe complicato; difficile dimostrare il prezzo di acquisto.

se ottenuta a fronte della corresponsione di un pagamento ancora di più.

se "minata", è di fatto impossibile.
ma, anche ammesso di dichiararla come redditi diversi, è ovvio che non è che perchè lo ho minato (e quindi pagato 0) e venduto a 100 la plusvalenza è 100; dovrò detrarre i costi di estrazione (corrente, acquisto hardware, tempo investito).

come si fa?

e... dio non voglia; ma nel caso scellerato ci sia una minusvalenza... come la recupero (e prima ancora: come la dimostro)?
nonsidice28 Ottobre 2021, 18:47 #6
Originariamente inviato da: randorama
non per polemica ma, ammetto, per pura ignoranza.
come fai a calcolare la plusvalenza di una cripto valuta?

già fosse stata acquistata su un mercato non regolamentato sarebbe complicato; difficile dimostrare il prezzo di acquisto.

se ottenuta a fronte della corresponsione di un pagamento ancora di più.

se "minata", è di fatto impossibile.
ma, anche ammesso di dichiararla come redditi diversi, è ovvio che non è che perchè lo ho minato (e quindi pagato 0) e venduto a 100 la plusvalenza è 100; dovrò detrarre i costi di estrazione (corrente, acquisto hardware, tempo investito).

come si fa?

e... dio non voglia; ma nel caso scellerato ci sia una minusvalenza... come la recupero (e prima ancora: come la dimostro)?


Parlo del mio caso ma suppongo sia simile per tutti:
Ho versato 100€ sull'exchange (con bonifico o carta di credito, sono gli unici due sistemi possibile per versare &#8364.
Dopo un anno sono diventati 150€ e decido di prelevarli, me li faccio quindi bonificare.
In dichiarazione dei redditi metto i 50€ di guadagno come plusvalenza (i 100 versati li dimostro con la ricevuta del bonifico), sul quale pagherò il 26% quindi 13€.
Se provengono da mining, la plusvalenza sarà di 150€ (150-0), visto che non ho modo di dimostrarne l'acquisto, che in effetti non c'è stato (se supera comunque i 5000€ all'anno va aperta p.IVA e considerato lavoro a tutti gli effetti con quel che ne consegue).
L'eventuale minusvalenza CREDO non conti nulla, anche se ho sentito qualche commercialista dire che si può metterne una parte in detrazione, ma non mi sono mai informato.
Se l'exchange è italiano (ce ne sono) viene considerato come banca e rilascia la documentazione di fine anno per l'isee ecc. oltre a informare in automatico la GdF in caso di movimentazioni strane o superiori ad un TOT, che non so quanto sia però.
Ovviamente plus/minus vanno calcolate SOLO al momento del realizzo/cambio in €.
Ne va dichiarato il possesso al 31/12 nel quadro RW se si hodla e basta.
randorama28 Ottobre 2021, 18:55 #7
Originariamente inviato da: nonsidice
Parlo del mio caso ma suppongo sia simile per tutti:
Ho versato 100€ sull'exchange (con bonifico o carta di credito, sono gli unici due sistemi possibile per versare &#8364.
Dopo un anno sono diventati 150€ e decido di prelevarli, me li faccio quindi bonificare.
In dichiarazione dei redditi metto i 50€ di guadagno come plusvalenza (i 100 versati li dimostro con la ricevuta del bonifico), sul quale pagherò il 26% quindi 13€.
Se provengono da mining, la plusvalenza sarà di 150€ (150-0), visto che non ho modo di dimostrarne l'acquisto, che in effetti non c'è stato.
L'eventuale minusvalenza CREDO non conti nulla, anche se ho sentito qualche commercialista dire che si può metterne una parte in detrazione, ma non mi sono mai informato.
Se l'exchange è italiano (ce ne sono) viene considerato come banca e rilascia la documentazione di fine anno per l'isee ecc. oltre a informare in automatico la GdF in caso di movimentazioni strane o superiori ad un TOT, che non so quanto sia però.
Ovviamente plus/minus vanno calcolate SOLO al momento del realizzo/cambio in €.
Ne va dichiarato il possesso al 31/12 nel quadro RW se si hodla e basta.


mah, senti...
che nell'RW vada dichiarato solo il controvalore del venduto è abbastanza ovvio; vale per qualunque guadagno in conto capitale.
però la vendita a fronte di acquisto è ovviamente il caso più semplice da dimostrare.

se la valuta l'hai minata, perdonami... ma mica puoi dire che la plusvalenza è tutto il prezzo di realizzo.
è non corretto e, oltretutto penalizzante.
che poi se vogliamo dirla tutta; se fosse oro, mica paghi il 26% sul prezzo di vendita. se proprio, dovrai riscuote l'iva dal compratore.

il fatto infine che la minusvalenza non conti, anche qui non sono sicuro.
riscuoterla non si può; ma portarla a detrazione delle plusvalenze (anche su altri titoli) si.
vero che non so se vale anche sui redditi da capitale diversi... ma mi sembra un pochetto strano. tutto può essere, però.


tralasciando il fatto che... mica li devo rivendere all'exchange (ok, ok... per tramite dell'exchange, sennò mike mi trita) da cui (edit: eddai: per il tramite del quale) li ho acquistati, no?
sbaffo28 Ottobre 2021, 19:41 #8
Originariamente inviato da: nonsidice
Quanta IgnoranzIa:
l'anonimato NON esiste visto che per un exchange prima o poi devi passare per convertire in € o $, inoltre le tasse già si pagano da sempre sulle crypto, il 26% per puntualizzare, come qualsiasi altra plusvalenza, e se non lo dichiari comunque ti beccano visto che si è COSTRETTI a passare sul c/c via banca per "tirarli fuori".

Avanti il prossimo.


huahahaha, ma secondo te quanti li mettono in dichiarazione? Mi sa che sei uno dei pochi al mondo.

Quante cazzate.
Avanti il prossimo.
randorama28 Ottobre 2021, 19:55 #9
Originariamente inviato da: sbaffo
huahahaha, ma secondo te quanti li mettono in dichiarazione? Mi sa che sei uno dei pochi al mondo.

Quante cazzate.
Avanti il prossimo.


beh, senti...
non metterle non è difficile.
giustificare un bonifico in entrata di un certo importo su un conto un po' di più.
ovvio; di un conto italiano
sminatore28 Ottobre 2021, 20:13 #10
Originariamente inviato da: sbaffo
huahahaha, ma secondo te quanti li mettono in dichiarazione? Mi sa che sei uno dei pochi al mondo.

Quante cazzate.
Avanti il prossimo.


A parte che si tassano da 51k euro in su , come tutte le valute estere, calcolando il valore al primo gennaio dell anno corrente, penso che ogni persona normale le dichiari altrimenti quando vai a fare cashout o se la finanza fa un controllo e chiede i dati all exchange ci passi i guai. Poi visto che si ottengono guadagni elevati (ti ricordo la soglia dei 51k) con un investimento iniziale misero il gioco non vale la candela.

Comunque è incredibile, fino a ieri l'Italia era un paese di evasori mentre ad oggi sembra che solo chi abbia le cripto evade, gli altri fanno tutti gli scontrini, non cercano sgamotti dal commercialista e quando viene l'idraulico gli chiedono la fattura rifiutando un eventuale sconto...

Direi che per quanto poco ne sai puoi pure evitare di concludere il post con frasi simpatiche e faccette buffe, insomma fare più domande e meno lo splendido

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