Facebook pensa ai microLED per gli occhiali di realtà aumentata
Stretto un importante accordo con Plessey, società britannica produttrice di microLED, per lo sviluppo di occhiali AR comodi da indossare. Ma il debutto avverrà non prima del 2023
di Andrea Bai pubblicata il 31 Marzo 2020, alle 19:01 nel canale WearablesLa realtà aumentata sembra a tutti gli effetti la next big thing del panorama tecnologico: tante realtà ci stanno lavorando, più o meno dietro le quinte. Se dal punto di vista di risorse software il paradigma AR non rappresenta poi un grosso problema, il principale ostacolo ora come ora è l'hardware: è un compito davvero arduo riuscire a condensare tutta la tecnologia che serve (sensori, display, moduli di comunicazione, batterie) nei ridotti spazi propri di un dispositivo indossabile. Se già è stato - e in una certa misura lo è ancora - complicato riuscire a fare questo con gli smartwatch, il livello di difficoltà aumenta quando si affronta la progettazione di un oggetto ancor più avaro di spazi come un paio di occhiali.
Anche Facebook, così come altre compagnie, da Google ad Apple, ci sta lavorando e si è posta l'obiettivo di riuscire a realizzare degli occhiali AR che possano essere indossati confortevolmente per una giornata: significa quindi che devono essere sufficientemente comodi, offrire una risposta d'uso convincente e piacevole e avere un'autonomia di 12-15 ore almeno. E' un processo che richiederà ancora qualche anno e l'azienda di Mark Zuckerber considera il progetto come di lungo termine per un possibile debutto compreso tra il 2023 e il 2025.

In questo contesto è di particolare importanza l'annuncio di oggi di Plessey, azienda britannica impegnata nella produzione di tecnologie microLED dedicate espressamente a soluzioni AR indossabili sul volto. La società ha comunicato di essere al lavoro con Facebook per "creare nove tecnologie con utilizzi potenziali nell'ambito AR/VR".
E si tratta di una collaborazione particolarmente importante, poiché prevede un nuovo accordo commerciale secondo i termini del quale Plessey dedicherà la sua capacità produttiva alla realizzazione di pannelli microLED per Facebook. Non è da escludere che questo accordo un domani possa trasformarsi in qualcosa di più profondo, magari in un'acquisizione. Al di là delle speculazioni Plessey si occuperà di realizzare una serie di prototipi di display microLED per aiutare Facebook nello sviluppo del suo progetto AR. Non è chiaro nello specifico di cosa si possa trattare, ma Plessey afferma comunque che i suoi display RGB basati su processo CMOS sono in grado di unire elevata densità di pixel, alta luminosità, consumi contenuti e un'alta frequenza d'aggiornamento.
Una soluzione di questo tipo sarebbe completamente diversa rispetto alle prime iterazioni concrete del concetto di realtà aumentata dove in realtà l'esperienza si riduceva a vedere un piccolo angolino all'interno del campo visivo dell'utente: l'ambizione è quella di realizzare un dispositivo che possa mostrare le informazioni in tutto il campo visivo spianando la strada ad applicazioni inedite e innovative.
Il social network di Mark Zuckerberg intanto ha già avviato da qualche tempo una collaborazione con Luxottica, il colosso degli occhiali, per lo sviluppo di montature esteticamente accattivanti per la realizzazione dei suoi visori AR. Nel frattempo, per colmare la distanza da qui al 2023/2025 Facebook avrebbe in cantiere anche una soluzione meno ambiziosa e temporanea per iniziare ad abituare il pubblico alle nuove esperienze in realtà aumentata.










Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Ecovacs presenta la gamma 2026: pavimento, finestre, prato e piscina, robot per ogni esigenza
Efficienza energetica fino a 2.000 volte superiore: i chip neuromorfici sono il futuro dell'IA?
Lenovo 360: il programma di canale dell'azienda si rinnova
Appena 10.000 qubit per rompere la crittografia a chiave pubblica: la previsione dei ricercatori
Analisi dei transistor durante il funzionamento. Un grande strumento di debug, un concreto rischio per la sicurezza
Attacco informatico a Booking.com: esposti dati personali degli utenti, ma non quelli finanziari
A quattro mesi dal divieto dei social network ai minori di 16 anni i risultati sono modesti
NVIDIA GeForce RTX 5060 e 5060 Ti: in arrivo varianti con 9 GB di memoria?
Rebellions, Arm e SK Telecom, nuova alleanza sull'inferenza 'sovrana': server con CPU Arm AGI e acceleratori RebelCard
Modernizzazione delle app: Red Hat OpenShift è ora integrato nella console Google Cloud
Nel mirino di Google c'è il back button hijacking: come migliorerà la navigazione web
PRAGMATA in bundle con GeForce RTX 5000: path tracing e DLSS 4 al centro dell’offerta
Le novità MOVA per il 2026: robot e impianti solari
Windows, stop all'attivazione telefonica: ecco come funziona il nuovo portale Microsoft









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".