vivo e ZEISS insieme per l'innovazione tecnologica delle fotocamere sugli smartphone. Le novità

vivo e ZEISS insieme per l'innovazione tecnologica delle fotocamere sugli smartphone. Le novità

Arriva una collaborazione strategica per vivo e ZEISS che co-progetteranno un sistema di fotocamere per gli smartphone premium di vivo, a partire dalla prossima serie X60. Le aziende hanno svelato i piani per la creazione di una struttura comune con la nuova campagna "vivo ZEISS Master Photography". Ecco di cosa si tratta.

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Telefonia
ZeissVivo
 

vivo e ZEISS hanno annunciato oggi una strategica collaborazione a lungo termine per promuovere ma anche sviluppare innovazioni rivoluzionarie nell’ambito degli smartphone per quanto concerne il comparto fotografico. In questo caso si parla del primo "sistema di imaging co-ingegnerizzato vivo ZEISS" che sarà presente nella serie X60 di vivo.

vivo e ZEISS insieme per la ''fotografica da smartphone''

Una collaborazione importante tra vivo e ZEISS che hanno voluto presentare i piani per la creazione del vivo ZEISS Imaging Lab, ossia una struttura congiunta che supporterà la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di mobile imaging all'avanguardia per gli smartphone di punta dell'azienda. La collaborazione si svilupperà a più livelli e consentirà a vivo e a ZEISS di sfruttare i reciproci punti di forza permettendo di progredire con la tecnologia della fotografia mobile.

Interessante in questo ambito anche il lancio da parte di entrambe le aziende della nuova campagna "vivo ZEISS Master Photography" per promuovere l'esperienza di co-ingegnerizzazione dell'immagine di vivo ZEISS. La campagna si propone di coinvolgere gli utenti in possesso di uno smartphone vivo e di creare un ecosistema fotografico, oltre a offrire un'esperienza utente piacevole grazie ai contenuti.

 "Grazie a questa partnership la tecnologia imaging di ZEISS sarà accessibile a tutti i nostri consumatori. Basandosi sulla sinergia e sulla complementarietà delle ottiche tradizionali e delle nuove tecnologie digitali, vivo e ZEISS mirano a sfruttare questa cooperazione strategica come punto di partenza per inaugurare una nuova era di mobile imaging e consentire una maggiore creatività, in modo da promuovere uno sviluppo corretto e a lungo termine dell'intero settore", ha dichiarato Spark Ni, Senior Vice President e CMO di vivo.

"La partnership tra vivo e ZEISS è incentrata sul mobile imaging” ha detto Joerg Schmitz, responsabile di ZEISS Consumer Products. “L'ampia esperienza di ZEISS nel campo delle tecnologie ottiche e dell'imaging, frutto di decenni di attività, permetterà a vivo di migliorare le prestazioni di imaging dei suoi smartphone di punta”.

Abbiamo visto in questi ultimi anno come si sia sempre più affermata l'era della fotografia su smartphone. In questo caso vivo ha cercato sempre di anticipare le richieste dei consumatori proprio in questo progresso nel campo del mobile imaging. E la collaborazione tra vivo e ZEISS parte proprio dalla condivisione degli stessi obiettivi, focalizzandosi sulla tecnologia premium e sul design all'avanguardia.

Da un lato, le tecnologie ottiche e l'esperienza di ZEISS miglioreranno in modo significativo le prestazioni del mobile imaging. Questo, a detta di vivo permetterà di portare le migliorie più sofisticate negli smartphone di punta dell'azienda garantendo dunque un nuovo livello prestazionale. Insomma un futuro roseo per le due aziende che forniranno ai consumatori di tutto il mondo un'esperienza di fotografia mobile professionale sicuramente più attraente e facile da usare.

3 Commenti
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Ombra7717 Dicembre 2020, 13:31 #1
Un Galaxy con singola ottica Zeiss e un sensore da 24Mpix di dimensioni decenti invece di quattro inutili fotocamere potrebbe essere il cameraphone definitivo.
386DX4017 Dicembre 2020, 15:37 #2
Il Nokia 808 resta l'unico telefono che consideravo interessante per quanto si siano impegnati nel cercare di adattarvi quell' enorme sensore.
Non conosco molto i telefoni moderni ma non credo si sia replicata la stessa logica sebbene magari la tecnologia abbia compensato in altri modi.
Tra l'altro quel telefono aveva uno degli schermi oled che per anni e' rimasto in testa alla visibilità outdoor sotto il sole.
Ombra7717 Dicembre 2020, 23:55 #3
Allo stato attuale si è in piena corsa di megapixel, siamo arrivati a 108 e sono in sperimentazione sensori di risoluzione almeno doppia. Il problema è che l'escamotage viene raggiunto diminuendo la dimensione dei pixel, ma quella del sensore rimane piu o meno la stessa, prevalentemente per ragioni di spazio e presumo anche per la scarsa distanza disponibile da anteporre tra lente e sensore. Se la logica non mi inganna la distanza tra lente e sensore aumenta all'aumentare dell'area di quest'ultimo. (difatti il Nokia 808 ha un bel rigonfiamento).
Ci sono tecnologie come il filtro QuadBayer, che ha 4 pixel per colore.
Le foto del S20 Ultra interpolano i 108 Mpix per una foto a risoluzione minore ma dettagli maggiori.
Ma alla fine della fiera l'ottica segue leggi fisiche fisse, 10 Mpix o 1000 sulla stessa area avranno sempre la stessa quantità di luce in arrivo.
Si cerca dunque di intervenire sulla parte software usando l'AI per "indovinare" dettagli mancanti.

Per farla facile i Mpix adesso sono come il peak power degli stereo di un tempo.

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