Sarahah: l'app di messaggistica anonima ''raccoglie'' le informazioni sui contatti dell'utente a sua insaputa

Sarahah: l'app di messaggistica anonima ''raccoglie'' le informazioni sui contatti dell'utente a sua insaputa

E' senza dubbio l'applicazione dell'estate 2017 e ha fatto "divertire" molti utenti che l'hanno scaricata. Un'app che permette di inviare messaggi anonimi a chiunque l'abbia installata. The Intercept ha però scoperto che in server esterni vengono trasferite tutte le informazioni dei contatti ad insaputa degli utenti.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 12:01 nel canale Telefonia
 

Sarahah è senza alcun dubbio una delle applicazioni più di tendenza di questa estate. Un'applicazione che permette agli utenti che la installeranno nel proprio smartphone di poter scambiare messaggi rimanendo però anonimi nei confronti del destinatario che dunque non potrà mai sapere chi ha inviato la missiva. Il funzionamento di Sarahah è più facile che mai: ogni utente può creare un profilo che chiunque può visionare. I mittenti possono lasciare un messaggio, anche senza iscriversi al servizio, e in perfetto anonimato. 

Quello che si è scoperto nelle ultime ore però riguarda l'interesse dell'applicazione ai dati personali di chi la utilizza. Sì, perché secondo The Intercept, nel momento in cui viene installata ed aperta per la prima volta Sarahah, il codice realizzato dagli sviluppatori non fa che incamerare tutti i dati della rubrica dello smartphone e questo succede sia su Android che iOS, anche se in quest'ultimo viene richiesta l'approvazione da parte dell'utente. Di fatto quello che accade è un trasferimento di tutti i dati della rubrica dello smartphone direttamente in server esterni che comunque, a detta degli sviluppatori di Sarahah, non saranno assolutamente mai divulgati a terze parti.

Ma allora perché richiedere tutti i dati della rubrica degli utenti? Nella sezione dedicata proprio a questo tema si legge che verranno utilizzati esclusivamente per ricerche statistiche e non per divulgazione. E ci mancherebbe altro. Di fatto però è una dicitura piuttosto semplicistica in cui è più facile che mai passare da utilizzi per mere ricerche alla ricezione di email, SMS o addirittura chiamate. In questo caso non è semplice cedere ogni nostro dato sensibile solo sulla buona fede dello sviluppatore senza chiedersi effettivamente che fine faranno e se davvero non verranno inviati a terze parti.

Al momento dal quartier generale di Sarahah l'unica risposta pervenuta è quella che riprende per filo e per segno la dicitura presente nel portale dell'applicazione. Di certo qualcosa dovrà cambiare affinché si possa continuare ad utilizzare senza alcuna premura il sistema di messaggistica anonimo. La privacy online rimane, con o senza Sarahah, un'annosa problematica in cui addirittura i governi e dunque la politica affronta quotidianamente. In molti utilizzano strumenti atti a difenderne il più possibile nelle sessioni online ma è palese che ormai non è più possibile ottenere la massima sicurezza in questi termini "vivendo" una realtà sempre connessa con il mondo virtuale.

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10 Commenti
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Tedturb028 Agosto 2017, 12:37 #1
Cioe, quando lo fa whatsapp nessuno si fa domande, quando lo fanno gli altri, scandalo?
turcone28 Agosto 2017, 12:48 #2
Originariamente inviato da: Tedturb0
Cioe, quando lo fa whatsapp nessuno si fa domande, quando lo fanno gli altri, scandalo?


mi sa che non hai letto l'articolo :P
in whatsapp la rubrica serve per cercare altre persone con whatsapp e te lo scrive pure mentre su saraha non c'è uno scopo per accedere alla rubrica
D0CP0K3R28 Agosto 2017, 12:58 #3

... come ogni app del genere!

... lo stesso fanno anche altre app assai diffuse, prima tra tutte TrueCaller; l'altro mese un mio amico viene da me lodandomi le possibilità di questa fantastica app per limitare gli stress di numeri non più ignoti e di chiamate di call center vari. Quando gli spiegai COME funzionava e COME era possibile che avessero un database tanto ampio (nelle note è scritto chiaramente che metti la tua rubrica a loro disposizione) diciamo che l'entusiasmo è un po' scemato....... neanche il cane mena la coda per nulla; RICORDATELO!
sintopatataelettronica28 Agosto 2017, 13:23 #4
Uno che si scarica una app del genere .. si merita che gli esploda in tasca il telefono
luka73428 Agosto 2017, 13:38 #5
La soluzione è semplice, all'avvio dell'app basta fare "nega" invece di consenti, e se l'app insiste basta mettere la spunta su "non chiedermelo più"

Sarahah non è certo l'unica a chiedere dati del genere, non sapete quanti e quanti giochi all'avvio richiedono la gestione della rubrica e delle telefonate. Ma chiunque abbia un po' di sale in zucca capirebbe subito che in un gioco di bowling o in un simulatore di parcheggi la gestione delle telefonate e della rubrica serve a ben poco, quindi ha il solo scopo di "raccogliere dati".

L'opzione "nega" è alla portata di tutti, basta usarla.
sbaffo28 Agosto 2017, 14:00 #6
Originariamente inviato da: turcone
in whatsapp la rubrica serve per cercare altre persone con whatsapp e te lo scrive pure mentre su saraha non c'è uno scopo per accedere alla rubrica

Hahahaha. Ci credi davvero?
Ti sei perso tutta la polemica sulla condivisione con fb?
*aLe28 Agosto 2017, 16:11 #7
Originariamente inviato da: luka734
L'opzione "nega" è alla portata di tutti, basta usarla.
Il problema è che IO che scarico l'app me ne frego e concedo all'app accesso a rubrica & co, ma i dati che vengono condivisi non sono i miei... Sono i [B][U]TUOI[/U][/B] (e la tua "colpa" è solo quella di essere presente nella mia rubrica)!
turcone28 Agosto 2017, 18:26 #8
Originariamente inviato da: sbaffo
Hahahaha. Ci credi davvero?
Ti sei perso tutta la polemica sulla condivisione con fb?


la cosa era stata diffusa da whatsapp e dopo hanno fatto marcia indietro
in questo caso invece l'invio della rubrica è stato scoperto da terzi tramite l'analisi dell'app quindi come vedi la cosa è totalmente diversa
sbaffo28 Agosto 2017, 19:50 #9
whatsapp-fb ha fatto marcia indietro (parziale) solo perché costretta dalle authority europee, ma se non sbaglio la questione non è ancora chiusa.
Comunque alcuni utenti su vari forum, anche qui, avevano notato la condivisione anche prima che fosse dichiarata da WA. Scommetterei che gli stessi ora non sono stati 'dissociati'.
Io comunque non ci credo che non continuino a usarli di nascosto, 20miliardi per nulla non si spendono...
ComputArte30 Agosto 2017, 00:08 #10

Hallo world!!!!

Tutte le APP, "girano" su sistemi operativi ingegnerizzati per raccogliere dati illimitatamente e continuativamente.
Benvenuti nell'epoca in cui le OTT stanno facendo tanti soldi commerciando i dati di tutti gli utenti.
E per chi ancora crede alle fiabe che sia possibile avere privacy sugli "SMART"phone , è sufficiente leggere i permessi che si è obbligati a " concedere" per utilizzare le app...
Questa è la differenza che si può "notare" fra "Smart"phone e PC....dove la parola chiave è PERSONAL...

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