Frammentazione Android: Marshmallow adesso sul 13,3% dei dispositivi

Frammentazione Android: Marshmallow adesso sul 13,3% dei dispositivi

Google ha rilasciato i dati sulla frammentazione di Android in modo da offrire un quadro generale sulle differenti versioni del sistema operativo installate sui dispositivi in circolazione

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Come ogni mese Google ha pubblicato gli ultimi dati sull'uso della piattaforma Android, informazione che fa comodo agli sviluppatori software che così sanno dove impegnare i propri sforzi. Questi dati mostrano soprattutto la proporzione dei dispositivi che utilizzano ogni versione del sistema operativo: l'ultima indagine da parte del colosso di Mountain View è stata effettuata in un periodo di sette giorni culminato nell'11 luglio, ed ecco la tendenza che si può osservare.

Android, frammentazione a giugno 2016

Tutte le release più vecchie di Android mostrano un corposo declino, ad eccezione delle ultime due e della 2.2 Froyo che rimane costante allo 0,1%. A nove mesi dalla release originale Android 6.0 Marshmallow (inclusa la versione 6.0.1) si trova installato sul 13,3% dei dispositivi Android in circolazione. L'incremento ottenuto a giugno è del 3,2% su base mensile, facendo registrare la crescita più elevata in assoluto dal lancio al pubblico di Marshmallow.

L'unica altra versione ad incrementare le proprie quote è stata Android 5.1 Lollipop, con una crescita dello 0,8%. Lollipop è adesso installato sul 35,1% dei dispositivi Android in circolazione se prendiamo in considerazione sia la 5.0 e la 5.1, una cifra superiore a quella di Android 4.4 KitKat, che ancora oggi ha una percentuale d'adozione superiore al 30%. Nonostante la tendenza in aumento di Marshmallow, i numeri non sono molto esaltanti, anche se si tratta di un trend consolidato.

Android ha una vastissima base d'utenza formata da dispositivi decisamente differenti fra di loro. Se da una parte questa è la caratteristica peculiare e fondamentale del sistema operativo, dall'altra diventa sempre più difficile gestire l'ecosistema da parte dei singoli produttori. Samsung, LG, HTC, ed anche i minori, faticano a tenere aggiornati i dispositivi che non sono più recentissimi ma che si trovano ancora oggi nelle mani degli utenti che, a suo tempo, li avevano acquistati.

Ed è così che in termini percentuali gli utenti Android sono quelli che in maggior misura ricevono tardi gli aggiornamenti della piattaforma, o nei casi peggiori, non li ricevono del tutto. Non almeno per le vie ufficiali.

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33 Commenti
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Il Picchio13 Luglio 2016, 15:34 #1
Google aspetta quando android P sarà all'1.5% per pensare di intervenire tanto dopo che il telefono è stato acquistato l'utente è solo un costo inutile facilmente aggirabile. Tanto android è perfetto cosi com'è, gli aggiornamenti non servono a nulla su android perche aggiungono solo feature inutili, no?
nickmot13 Luglio 2016, 16:08 #2
Originariamente inviato da: Il Picchio
Google aspetta quando android P sarà all'1.5% per pensare di intervenire tanto dopo che il telefono è stato acquistato l'utente è solo un costo inutile facilmente aggirabile. Tanto android è perfetto cosi com'è, gli aggiornamenti non servono a nulla su android perche aggiungono solo feature inutili, no?


Certamente!
pabloski13 Luglio 2016, 16:35 #3
Originariamente inviato da: Il Picchio
Google aspetta quando android P sarà all'1.5% per pensare di intervenire tanto dopo che il telefono è stato acquistato l'utente è solo un costo inutile facilmente aggirabile. Tanto android è perfetto cosi com'è, gli aggiornamenti non servono a nulla su android perche aggiungono solo feature inutili, no?


E' stato spiegato piu' volte perche' la colpa non e' di Google e che Google puo' farci assolutamente niente. L'unica cosa e' fare pressioni sugli OEM, che pero' possono fregarsene bellamente.

L'utenza puo' fare, su questo punto, molto di piu', sabotando gli OEM non cooperativi e comprando terminali da OEM che hanno un minimo di dignita' ( Xiaomi ad esempio ).
nickmot13 Luglio 2016, 16:51 #4
Originariamente inviato da: pabloski
E' stato spiegato piu' volte perche' la colpa non e' di Google e che Google puo' farci assolutamente niente. L'unica cosa e' fare pressioni sugli OEM, che pero' possono fregarsene bellamente.

L'utenza puo' fare, su questo punto, molto di piu', sabotando gli OEM non cooperativi e comprando terminali da OEM che hanno un minimo di dignita' ( Xiaomi ad esempio ).


Lo sappiamo, ma personalmente ritengo che Google stessa non faccia abbastanza.
18 mesi sui nexus è ridicolo, dovrebbero minimo arrivare ai 24 della garanzia legale, poi almeno i backport delle vulnerabilità critiche per altri 12 mesi.
Questo è quello che ritengo un supporto SW dignitoso.
L'ottimo sarebbe avere major e minor finché l'HW rispetta i requisiti ed i produttori dei SoC/HW vario forniscono i driver.
Il Picchio13 Luglio 2016, 18:59 #5
Esattamente. Anche sui nexuz si ha un supporto ridicolo.

Google dovrebbe obbligare gli oem ad aggiornare minimo minimo 2 anni e vietare la messa in commercio di hardware con software obsoleto.

Proprio qualche giorno fa se non sbaglio è stato commercializzato un nuovo smartphone con ANDROID 5.1! E sta uscendo il 7! Assurdo


Manca ancora il classico utente furbo che salta fuori con un "ma gli android vanno bn csi xk ci sn i play services!!11uno!!"
Marko#8813 Luglio 2016, 19:03 #6
Originariamente inviato da: pabloski
E' stato spiegato piu' volte perche' la colpa non e' di Google e che Google puo' farci assolutamente niente. L'unica cosa e' fare pressioni sugli OEM, che pero' possono fregarsene bellamente.

L'utenza puo' fare, su questo punto, molto di piu', sabotando gli OEM non cooperativi e comprando terminali da OEM che hanno un minimo di dignita' ( Xiaomi ad esempio ).


Perchè Xiaomi? La MIUI non è quasi mai basata sull'ultima versione di Android... e comunque arriva dopo Android ufficiale (per ovvi motivi).
L'unica è prendere i Nexus, fra l'altro sono anche quelli che mediamente hanno l'esperienza d'uso più stabile, fluida e veloce. Sono scarni ma Android lo personalizzi facilmente.
Concordo comunque sul fatto che Google non abbia colpe se i produttori non preparano le loro ROM in tempi decenti.

Originariamente inviato da: nickmot
Lo sappiamo, ma personalmente ritengo che Google stessa non faccia abbastanza.
18 mesi sui nexus è ridicolo, dovrebbero minimo arrivare ai 24 della garanzia legale, poi almeno i backport delle vulnerabilità critiche per altri 12 mesi.
Questo è quello che ritengo un supporto SW dignitoso.
L'ottimo sarebbe avere major e minor finché l'HW rispetta i requisiti ed i produttori dei SoC/HW vario forniscono i driver.


I 18 mesi però non sono realistici. Mi risulta che il Nexus 5 abbia ricevuto la 6.01 ufficiale ed è un telefono uscito oltre 3 anni fa.
Il Picchio13 Luglio 2016, 19:19 #7
E la 6.1 è dell'anno scorso circa. Se non sono 18 mesi sono 21.
Sarebbero 3 anni di assistenza se ricevesse la 7.0, fai bene i conti
pabloski13 Luglio 2016, 19:34 #8
Originariamente inviato da: Marko#88
Perchè Xiaomi? La MIUI non è quasi mai basata sull'ultima versione di Android... e comunque arriva dopo Android ufficiale (per ovvi motivi).


Ma i fix arrivano precisi come cronometri.
TheSim13 Luglio 2016, 23:36 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Ma i fix arrivano precisi come cronometri.


Concordo, almeno i fix della sicurezza arrivano subito, altro che Samsung e co. Poi che sia basata su android 5.1 o 6 con la miui è quasi ininfluente!
roccia123414 Luglio 2016, 06:49 #10
Originariamente inviato da: nickmot
Lo sappiamo, ma personalmente ritengo che Google stessa non faccia abbastanza.
18 mesi sui nexus è ridicolo, dovrebbero minimo arrivare ai 24 della garanzia legale, poi almeno i backport delle vulnerabilità critiche per altri 12 mesi.
Questo è quello che ritengo un supporto SW dignitoso.
L'ottimo sarebbe avere major e minor finché l'HW rispetta i requisiti ed i produttori dei SoC/HW vario forniscono i driver.


Quotone.
Galaxy nexus è stato fermato alla 4.3 ufficiale, ma la cyanogenmod arriva alla 5.1 (perfettamente funzionante, la uso io stesso) e la 6.0 è in beta avanzata.
Ok, con questo dispositivo ci sono problemi di driver del SoC abbandonato da TI... ma sono più che certo che google, se solo avesse voluto, avrebbe potuto fare la "voce grossa".
E nexus 4, invece? Qua "scuse" non ce ne sono, è stato abbandonato alla 5.1 nonostante l'hardware possa ancora dire abbondantemente la sua (quad snapdragon s4 e 2gb di ram), infatti c'è già la cyanogen ufficiale 6.0.1 .

E' google che è la prima a creare frammentazione e a lasciare sul mercato versioni vecchie del proprio OS mobile.

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