ForcePhone, il Force Touch per tutti con un software

ForcePhone, il Force Touch per tutti con un software

Qualsiasi smartphone può supportare l'interazione tramite Force Touch senza alcuna modifica hardware. Basta un software che sfrutta microfono ed altoparlante del device. Questo il contenuto del progetto di ricerca portato avanti dall'Università del Michigan.

di pubblicata il , alle 16:38 nel canale Telefonia
 

Sempre più aziende produttrici di smartphone guardano con interesse il Force Touch, lo strumento di interazione con i dispositivi mobile introdotto da Apple inizialmente con l'Apple Watch e progressivamente estesa all'intera gamma di iDevice. Il Force Touch, se ben integrato nelle app e nel sistema operativo, può avere un'utilità paragonabile a quella del tasto destro del mouse: di fatto il numero di interazioni possibili con la UI si moltiplica in maniera rapida e, parallelamente, si riducono i passaggi necessari per compierle.

Il Force Touch, come noto, è in grado di rilevare la pressione applicata all'interfaccia touch, associando ad una pressione maggiore o minore l'esecuzione di specifici comandi (ad esempio, il richiamo di un menu contestuale in caso di pressione prolungata sull'icona di un'app). Per essere integrato, quindi, il Force Touch richiede un apposito hardware che solo un ristretto numero di terminali ha. Un progetto di ricerca portato avanti dall'Università del Michigan prova a spezzare il vincolo tra un sistema di input basato sul rilevamento della pressione e l'hardware dedicato, utilizzando componenti che equipaggiano qualsiasi smartphone: un microfono ed un altoparlante

Force Phone

ForcePhone è un software sviluppato da un gruppo di ricercatori dell'Università del Michigan che sfrutta microfono e altoparlante dello smartphone per offrire un sistema di input basato sul rilevamento della pressione esercitata sullo schermo

ForcePhone è il software che, secondo i risultati ottenuti dai ricercatori, può consentire l'interazione tramite Force Touch su qualsiasi smartphone. Per raggiungere lo scopo, il team che ha sviluppato ForcePhone è partito da un'idea molto semplice: la pressione esercitata dall'utente sullo schermo (ma il paradigma può essere declinato anche in rapporto alla pressione esercitata sulla scocca del device) determina una variazione dell'onda sonora emessa dall'altoparlante dello smartphone, è quindi possibile associare alla variazione dell'onda sonora comandi differenti

Nello specifico, ForcePhone controlla l'altoparlante dello smartphone attivando l'emissione di un'onda sonora a frequenze superiori ai 18 kHz. Frequenze troppo elevate per essere percepite dall'orecchio umano, ma che il microfono dello smartphone è in grado di captare. Il vantaggio del sistema descritto è facilmente intuibile e ben sintetizzato dal commento di Yu Chih Tung, uno dei ricercatori impegnati nel progetto.

Avere sensori costosi e ingombranti installati negli smartphone può risolvere qualsiasi problema, ma il costo aggiuntivo e l'installazione laboriosa impedisce che i produttori di smartphone lo facciano. 

La nostra soluzione "sound-based" colma questo gap, fornendo la funzionalità senza alcun tipo di modifica hardware. Si tratta esclusivamente di un software

Non è ancora dato sapere se ForcePhone verrà mai trasposto in un prodotto commerciale. Per il momento, il software non è ancora pronto per la distribuzione, anche perché, per quanto promettente, necessita ulteriori approfondimenti, come l'impatto in termini energetici dell'emissione continua dell'onda sonora a 18 KHz. Il team di sviluppo dimostrerà le potenzialità di ForcePhone in occasione del MobiSys  2016 che si terrà a Singapore dal 26 al 30 giugno. Apprezzabile, al di là di tutto, l'impegno volto a rendere disponibili nuove funzionalità, utilizzando l'hardware già esistente. 

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15 Commenti
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Brohymn27 Maggio 2016, 16:58 #1
perdonatemi, ma dire " può avere un'utilità paragonabile a quella del tasto destro del mouse" significa non capire cos'è il force touch.
Se fosse veramente equivalente al tasto destro, allora si potrebbe banalmente implementarlo tramite l'azione "long press" (come alcune app fanno da sempre) e senza bisogno di pannelli ad-hoc.
Invece non è così
Cloud7627 Maggio 2016, 18:33 #2
(ad esempio, il richiamo di un menu contestuale in caso di pressione prolungata sull'icona di un'app)


Mah... infatti io non ho mica capito. La prima cosa che mi sono chiesto dopo qualche riga di lettura è perchè un display touch non è in grado di rilevare quanto tempo viene premuto lo schermo? Potrei averne quanti ne voglio di tasti destri... se premo solo al tocco ho il comando base, se tengo premuto un secondo ho il tasto destro, se tengo premuto due secondi ho il tasto ancora più destro... se lo tengo premuto 3 ho un tasto destrissimo

E comunque i 18Khz c'è gente che li sente eccome, logico che non sarà un bombardone a tutto volume... ma potrebbe dare fastidio quel fischio nelle orecchie di chi ce l'ha buone
Rubberick27 Maggio 2016, 19:13 #3
Originariamente inviato da: Cloud76
E comunque i 18Khz c'è gente che li sente eccome, logico che non sarà un bombardone a tutto volume... ma potrebbe dare fastidio quel fischio nelle orecchie di chi ce l'ha buone


cacchio 18, c'e' gente come me che udisce tranquillamente i 22khz.., il limite umano è 25
Alex29427 Maggio 2016, 19:13 #4
Originariamente inviato da: Cloud76
Mah... infatti io non ho mica capito. La prima cosa che mi sono chiesto dopo qualche riga di lettura è perchè un display touch non è in grado di rilevare quanto tempo viene premuto lo schermo? Potrei averne quanti ne voglio di tasti destri... se premo solo al tocco ho il comando base, se tengo premuto un secondo ho il tasto destro, se tengo premuto due secondi ho il tasto ancora più destro... se lo tengo premuto 3 ho un tasto destrissimo

E comunque i 18Khz c'è gente che li sente eccome, logico che non sarà un bombardone a tutto volume... ma potrebbe dare fastidio quel fischio nelle orecchie di chi ce l'ha buone


un touchscreen è assolutamente in grado di capire quanto tempo si tiene premuto sullo schermo, ci sono moltissime app in grado di sfruttar questa possibilità, una fra tutte Instagram.

l'idea del forcetouch è una cosa in più, per non essere costretti a premere sullo schermo troppo tempo.
facciamo un esempio: io con un semplice tocco faccio un'azione. tenendo premuto più a lungo, diciamo circa un secondo (ma con la stessa pressione del semplice tocco) faccio una seconda azione. premendo più forte ne faccio una terza. è comodo, immediato, molto semplice. se dovessi tener premuto 2-3 secondi, invece di premere con più pressione, sarebbe più scomodo. a volte si rilascia il dito involontariamente, non è cosi veloce come gesto. per questo il forcetouch potrebbe avere un grande successo, non sono su smartphone, ma anche su altri prodotti, potrebbe aumentare la produttività, consentendo di fare azioni diversificate, mettendo in campo tocchi semplici, tocchi lunghi, tocchi "forti". potrebbe aumentare la velocità con cui si lavora, si scrive, si disegna, ecc.

si consideri anche che il forcetouch (insieme alla doppia fotocamera e al display pieghevole, girevole) sono una di quelle innovazioni obbligatorie sui prossimi smartphone per far si che possano vendere, altrimenti, senza la presenza di novità, i top di gamma non si differenzierebbero molto da quelli della generazione precedente, con l'ovvia conseguenza di un minore volume di vendite.
Giouncino27 Maggio 2016, 23:21 #5
Originariamente inviato da: Rubberick
cacchio 18, c'e' gente come me che udisce tranquillamente i 22khz.., il limite umano è 25


per favore:
http://www.italian-verbs.com/verbi-...ne.php?id=12001

ODE non UDISCE...

se non ricordo male il limite umano medio è 20KHz non 25.
FedericoP.199228 Maggio 2016, 01:24 #6
È comunque interessante come idea
djfix1328 Maggio 2016, 10:01 #7
il forceTouch è una cagata pazzesca, ha senso la pressione sul display solo se si dovesse disegnare sul display, ma disegnare a dito non è proprio il massimo e si usano per questo pennini da minimo 256 livelli di pressione!
con interazione si indica l'azione di scegliere (toccando) una immagine a schermo (icona, pulsante, menù...fate voi) e le risposte possibili del SW sono quelle del mouse riportate a livello touch, non servono altri metodi per fare ciò che già si fa con tutti i touch; dovrebbero essere inventati SW apposta per sfruttare questa capacità ma al momento nemmeno su iPhone ho trovato questo mega-spaziale sviluppo di App-Force. Senza contare che molta gente ha ancora difficoltà a comprendere Quanto tener premuto o quando usare gesture.
ambaradan7428 Maggio 2016, 13:26 #8
E' proprio il fource touch che e' una tecnologia sbagliata secondo me.
D4N!3L329 Maggio 2016, 09:23 #9
Originariamente inviato da: Cloud76
Mah... infatti io non ho mica capito. La prima cosa che mi sono chiesto dopo qualche riga di lettura è perchè un display touch non è in grado di rilevare quanto tempo viene premuto lo schermo? Potrei averne quanti ne voglio di tasti destri... se premo solo al tocco ho il comando base, se tengo premuto un secondo ho il tasto destro, se tengo premuto due secondi ho il tasto ancora più destro... se lo tengo premuto 3 ho un tasto destrissimo

E comunque i 18Khz c'è gente che li sente eccome, logico che non sarà un bombardone a tutto volume... ma potrebbe dare fastidio quel fischio nelle orecchie di chi ce l'ha buone


Mi hai fatto immaginare un mouse con un sacco di tasti destri.
Zenida29 Maggio 2016, 18:45 #10
A parte il disegno non vedo altra applicazione pratica del force touch... ergo "è una cagata pazzesca"
Ma anche in quel caso, meglio usare una penna per una maggior precisione e a quel punto sarà la penna ad integrare la tecnologia nella punta... molto più semplice da integrare, più efficace, più livelli di pressione e più "rodata", quindi più economica.

Vi prego fatemi un esempio pratico di questo force touch che ne motivi davvero la pena per l'implementazione su ogni smartphone

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