Dall'India un tablet low-cost a 26 euro

Dall'India un tablet low-cost a 26 euro

A una settimana dalla soluzione low-cost di Amazon ecco approdare sul mercato indiano Aakash, un concorrente ancora più conveniente pensato per rendere la tecnologia e il web accessibili a tutti

di pubblicata il , alle 08:38 nel canale Telefonia
Amazon
 

Circa una settimana fa, Amazon aveva annunciato la disponibilità di un tablet low-cost venduto a solo 199 dollari. La soluzione Amazon prende il nome di Kindle Fire e, ovviamente, conta di ottenere un discreto successo proprio grazie al prezzo contenuto. In un periodo economicamente infelice come quello in cui siamo coinvolti in questo momento tuttavia, la corsa al low-cost non è mai finita e, anzi, vede il continuo accumularsi di concorrenti.

A solo sette giorni di distanza da Kindle Fire compare quindi online Aakash, un tablet di origini indiane che si distingue per diverse ragioni. La prima di queste, come per Kindle Fire, è proprio il prezzo, decisamente fuori dalla norma e che si attesta a 35 dollari, circa 26 euro.

Strettamente voluto dal governo indiano, Aakash (che in hindi significa cielo) avrà il difficile compito di sensibilizzare la popolazione riguardo alla tecnologia e, in particolare, al mondo del web. Già da anni, il governo di New Delhi insegue infatti il sogno di dotare ogni bambino di un pc o comunque di un dispositivo che permetta di accedere nel modo più semplice possibile alla rete.

Il tablet per il momento sarà destinato così solo agli studenti ma è previsto a breve il lancio anche nei negozi ad un prezzo al pubblico che dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 dollari. "I ricchi hanno accesso al mondo digitale, i poveri e le persone normali ne sono esclusi: "Aakash" metterà fine a questa divisione digitale", queste le parole del ministro dell'educazione e delle telecomunicazioni indiano che, orgoglioso, ha più volte sottolineato l'origine indiana della soluzione.

Nonostante lo sviluppo sia stato affidato a una società inglese, l'assemblaggio è stato completamente appaltato a una fabbrica indiana. Prodotto inizialmente in 100.000 unità, il dispositivo è stato pensato per essere distribuito a una base di circa 10 milioni di studenti.

Le caratteristiche tecniche sono, come intuibile, di fascia bassa e il gap nei confronti delle soluzioni più blasonate è abbastanza evidente ma, ovviamente, il contenimento dei costi, soprattutto se così marcato, costringe a dei sacrifici in termine di componentistica e assemblaggio.

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31 Commenti
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bonzoxxx07 Ottobre 2011, 08:50 #1
si, ma se non si sanno le caratteristiche...
Freaxxx07 Ottobre 2011, 08:52 #2
alla faccia dei 44 Chakra con il riporto di 2, non è neanche malaccio, il punto realmente debole è forse il pannello e la tecnologia touch e la CPU @300Mhz e rotti, considerato che è l'India a realizzare la cosa non è affatto male, la Gelmini probabilmente regalerebbe a tutti gli studenti l'iPiccone e l'iLanterna per lavorare nel "tunnel".
LASCO07 Ottobre 2011, 08:57 #3
Qualche dato sul tablet io ce lo metterei.

Ad esempio schermo 7" 800x480, Wi-Fi (a/b/g), sistema operativo Android, processore Conexant 366 MHz + co-processore video HD, due porte USB, 256 MB RAM, 2 GB Flash. Per l'aggiunta di una memoria SD da 32 GB si passa dai 35 ai 49 dollari.

Il tablet da 60 dollari destinato a tutto il mercato (oltre che agli studenti) sarà una versione diversa, con maggiore mobilità.
the_joe07 Ottobre 2011, 09:04 #4
Una cosa così in Italia andrebbe a finire che l'apparecchio sarebbe costruito dalla ditta dell'amico dell'amico del politico che ha gli stabilimenti in Cina, con un costo per lo stato di 1.000.000€ al pezzo e conseguente fallimento di tutta l'operazione e arricchimento dei soliti noti.
dnarod07 Ottobre 2011, 09:11 #5
qualcuno mi comunica di quale argomento debbano fare una news per non trovar gente che parla di politica? su 4 commenti 2 frecciatine...no perchè almeno metto una whitelist nell rss di hwup ed evito la noia...

btw benvengano soluzioni simili, anche se in particolare non la ritengo utilissima per le mie esigenze
AleLinuxBSD07 Ottobre 2011, 09:12 #6
Sono parecchio curioso.
Speriamo che qualcosa arrivi pure da noi ... ci sarebbe un'enorme mercato per soluzioni ha così basso costo anziché giocare sempre sul fatto Paese ricco, come se tutti fossero ricchi oppure tutti abbiano desiderio di investire un certo quantitativo di soldi nelle soluzioni proposte attualmente.
Mantis-8907 Ottobre 2011, 09:33 #7
A quel prezzo è davvero molto interessante! Se ne faranno un modello con un processore più potente e che si possa trovare da noi sui 50€ credo proprio che lo prenderò
nickmot07 Ottobre 2011, 09:37 #8
Davvero interessante...
Se la trasferta in India coincidesse potrei farci davvero un discreto pensiero.

Dubbi sulla CPU per quanto riguarda navigazione ed applicazioni, per i video potrebbe anche essere interessante vista la presenza del modulo dedicato.
MorgaNet07 Ottobre 2011, 10:02 #9
Originariamente inviato da: dnarod
qualcuno mi comunica di quale argomento debbano fare una news per non trovar gente che parla di politica? su 4 commenti 2 frecciatine...no perchè almeno metto una whitelist nell rss di hwup ed evito la noia...

btw benvengano soluzioni simili, anche se in particolare non la ritengo utilissima per le mie esigenze


A parte che con la tua ultima frase dimostri di non aver capito assolutamente niente del significato della news, ad ogni modo questa news parla dello sforzo che ha fatto un governo per informatizzare le classi povere di uno stato. Quindi io direi che un paragone con altri governi (tipo il nostro) non è fuori luogo. Di certo non è il device a fare la news visto che ha un hardware di 10 anni fa (paragonato ai nostri standard).
Se poi ti senti ferito se si fa ironia sui tuoi rappresentati delo stato... quello è solo un problema tuo

Rientrando in topic, direi che è una lodevole iniziativa. Porta lavoro in loco e offre buone possibilità. Considerate che è offerto a persone che magari non hanno nemmeno i soldi per le penne e i quaderni, quindi anche i 26 euro possono essere cifre impegnative.
MorgaNet07 Ottobre 2011, 10:08 #10
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Sono parecchio curioso.
Speriamo che qualcosa arrivi pure da noi ... ci sarebbe un'enorme mercato per soluzioni ha così basso costo anziché giocare sempre sul fatto Paese ricco, come se tutti fossero ricchi oppure tutti abbiano desiderio di investire un certo quantitativo di soldi nelle soluzioni proposte attualmente.


Secondo me quel prezzo è esclusivo per gli studenti (magari perchè lo stato copre parte dei costi).

E forse non è nemmeno del tutto sbagliato che da noi non arrivino, eticamente parlando.

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