Coronavirus: ufficiale l'app scelta per il tracciamento dei contagi. Si chiamerà ''Immuni''

Coronavirus: ufficiale l'app scelta per il tracciamento dei contagi. Si chiamerà ''Immuni''

Prenderà il nome di ''Immuni'' e sarà l'applicazione ufficiale scelta dal Governo per il tracciamento dei contagi da Coronavirus. Utilizzerà il Bluetooth dello smartphone per avvisare i contatti con le persone positive e permetterà una sorta di diario sanitario. Ecco tutte le sue caratteristiche.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
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Nella serata di ieri, il Commissario Straordinario per l'Emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ha firmato l'ordinanza con cui il governo italiano ha scelto l'applicazione ufficiale che permetterà alle autorità di ''tracciare'' tutti i contagi da Coronavirus tramite il cosiddetto "Contact Tracing". Un tentativo efficace per ridurre al minimo il contagio dei positivi nei prossimi mesi quando gli italiani dovranno ricominciare ad andare a lavoro e l'attuale ''lockdown'' verrà in qualche modo diminuito se non eliminato.

L'applicazione si chiamerà ''Immuni'' ed è stata sviluppata dalla startup italiana (milanese) Bending Spoons. Una società già fortemente presente sul mercato delle applicazioni in iOS ma anche molto conosciuta grazie allo sviluppo della famosa app di gioco Live Quiz oltre ad altre nel settore del Fitness e non solo. L'app è stata messa a punto in collaborazione con il Centro Medico Sanagostino di Milano (CMS).

''Immuni'': ecco come funzionerà l'app

Immuni, questo il nome scelto dalla Bending Spoons per la sua applicazione sul Contact Tracing, sarà utilizzabile tramite il Bluetooth e questo permetterà di tracciare i contatti avuti con altre persone conservandoli fino a quando non si avrà la certezza che la persona che ha installato l'app è risultata positiva al test del COVID-19. Non ci sono informazioni precise sull'app ma di fatto una volta installata e attivata, il sistema dovrebbe inviare tramite lo smartphone periodicamente un codice identificativo univoco (ID) ma soprattutto anonimo, il quale potrà essere captato da altri smartphone nelle vicinanze che utilizzano la medesima app anche entro qualche metro.

In questo caso nel momento in cui uno dei proprietari che ha installato l'app Immuni segnala attraverso la stessa di essere positivo al COVID-19 ecco che automaticamente il sistema permette di avvisare le persone che sono state in qualche modo prossime a lui nei precedenti giorni, garantendo dunque la possibilità di isolarsi in quarantena e permettere il blocco della diffusione del Coronavirus ad altre persone.

Quello che arriva dalle informazioni a seguito della firma dell'ordinanza è che l'applicazione sia stata realizzata e pensata in modo da poter essere in corso d'opera facilmente modificata. Questo permetterà in futuro di aggiungere moduli e permettere così in tempi rapidi di aggiornarla e garantire novità sul contagio da Coronavirus. Immuni oltretutto possederà anche una sorta di ''diario sanitario'' in cui l'utente potrà inserire giorno dopo giorno le informazioni sul proprio stato di salute.

L'applicazione ''Immuni'' verrà rilasciata sia per iOS (tramite AppStore) che per Android (tramite il Play Store) ma quello che risulta fondamentale è che l'app non sarà obbligatoria ma verrà proposta dal Governo come sistema volontario. Chi vorrà installarla dunque potrà farlo in modo da poter aiutare gli altri e se stesso nel contact tracing mentre chi non vorrà farlo potrà esimersi dall'installazione.

Secondo le parole del Commissario Straordinario per l'Emergenza sanitaria da COVID-19, Arcuri, l'applicazione Immuni sarà "un pilastro importante nella gestione della fase successiva dell'emergenza. Speriamo in una massiccia adesione volontaria dei cittadini. Il sistema di tracciamento dei contatti ci servirà a capitalizzare l'esperienza della fase precedente ed evitare che il contagio si possa replicare". Il Commissario ha anche voluto sottolineare come con ''Immuni'' verrà prima avviata una sperimentazione in alcune regioni pilota e che per essere efficace dovrà essere scaricata almeno dal 60 per cento degli italiani. Numeri non facili da raggiungere soprattutto tra la popolazione più anziana.

Chi è la Bending Spoons, sviluppatrice dell'app Immuni?

Chi è la Bending Spoons? La startup italiana divenuta oggi un punto di riferimento per applicazioni di successo in Italia e nel mondo ha iniziato il suo lavoro sull'app ''Immuni'' seguendo l'iniziativa del "Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing (PEPP-PT) che altro non è se non una collaborazione a livello europeo indirizzata proprio sul concetto di ''Contact Tracing'' mantenendo però anonimato degli utenti e dunque la loro privacy. Ecco il motivo della scelta del Bluetooth come tecnologia di ''contatto'' visto che questo permette di mantenere massima la privacy dell'utente. Un'idea che sostanzialmente è anche quella che Apple e Google stanno realizzando con la loro unione nel lavoro di creazione appunto del sistema di tracciamento tramite sistema operativo.

Bending Spoons è famosa per aver portato sul mercato una serie di applicazioni tecnicamente molto ben sviluppate. L'azienda nasce nel 2013 da tre imprenditori italiani (Francesco Patarnello - Presidente, Luca Ferrari - Consigliere delegato, Matteo Danieli e Luca Querella e riesce nel giro di poco a divenire uno dei principali sviluppatori di app per iOS in Europa e tra le venti aziende al mondo per download di App, secondo quanto dichiarato dal Sole 24 Ore.

Tante le applicazioni sviluppate in campo fitness e non solo. Parliamo delle ormai famose Yoga Wave per seguire motivati un percorso di lezioni di Yoga direttamente da casa. Ma anche un'app per rimettersi in forma in soli 30 giorni con degli esercizi mirati grazie a 30 Days Fitness. Non solo perché gli sviluppatori hanno creato anche app per l'editing di video o musica oltre al più famoso "Live Quiz" che nei mesi ha spopolato tra gli utenti come gioco di gruppo a cui era possibile anche guadagnare qualche soldo.

135 Commenti
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al13517 Aprile 2020, 10:25 #1
bello si mi piace, il nome, preciso, che rimanda l'idea non del virus ma dello star bene, IMMUNI, suona bene insomma, come un po' se facessi anche io un app, la chiamerei SCOPARE
Ashitaka36017 Aprile 2020, 10:26 #2
Non sono assolutamente un fan del controllo governativo tramite la tecnologia, ma a che serve renderla non obbligatoria se lo scopo è fare un mappaggio capillare del contagio?
aleforumista17 Aprile 2020, 10:27 #3
Originariamente inviato da: al135
bello si mi piace, il nome, preciso, che rimanda l'idea non del virus ma dello star bene, IMMUNI, suona bene insomma, come un po' se facessi anche io un app, la chiamerei SCOPARE


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Oltre a tutti i vari siti di gomblottisti

ma quante scartoffie relative al gdpr dovranno riempire questi?
TigerTank17 Aprile 2020, 10:30 #4
Ci sono 2 cose che non mi tornano in tutto questo:

-creerebbe un sacco di ansia e di panico tra la gente. L'app ti segnala "positivo nelle vicinanze" e quindi cosa si fa? E se ad esempio si è in coda al supermercato per la spesa? Partirebbero patemi e fuggi fuggi?

-i positivi ufficiali o le persone da presunto contatto con essi, non dovrebbero stare in quarantena? Quindi in teoria salvo trasgressori in giro non ci dovrebbero essere positivi consapevoli. E a questo punto allora tanto varrebbe mettere un dispositivo di tracciamento a chi sta in quarantena....

Boh...
recoil17 Aprile 2020, 10:38 #5
Originariamente inviato da: Ashitaka360
Non sono assolutamente un fan del controllo governativo tramite la tecnologia, ma a che serve renderla non obbligatoria se lo scopo è fare un mappaggio capillare del contagio?


esatto
se è su base volontaria serve a poco, chiaro che se la rendi obbligatoria diventa un sistema di controllo governativo e dipende tutto da chi ti governa, può essere usata per il virus che va benissimo ma anche per altro potenzialmente... ma qui si va troppo sul politico

comunque bene il Bluetooth, a breve Apple e Google dovrebbero rilasciare le API che hanno già documentato per il loro framework comune, se l'app è già in fase avanzata ovviamente non può averle già usate ma presumo sia poi adattabile "facilmente" per supportare i framework di sistema che credo siano da preferire se non altro per migliore interoperabilità tra i due sistemi

per quei framework c'è anche una fase 2, dove la funzionalità sarà direttamente integrata in iOS e Android e questo significa che il tracciamento lo faranno già loro senza bisogno di installare un'app, non è chiaro però se i dati rimarranno esclusivamente sul device e come si faranno le autorità ad accedervi
la cosa migliore sarebbe sempre l'app, con la differenza che avrebbe uno storico di dati già a disposizione a cui attingere mentre adesso prima installi app e poi inizi il tracciamento

Originariamente inviato da: TigerTank
Ci sono 2 cose che non mi tornano in tutto questo:

-creerebbe un sacco di ansia e di panico tra la gente. L'app ti segnala "positivo nelle vicinanze" e quindi cosa si fa? E se ad esempio si è in coda al supermercato per la spesa? Partirebbero patemi e fuggi fuggi?

-i positivi ufficiali o le persone da presunto contatto con essi, non dovrebbero stare in quarantena? Quindi in teoria salvo trasgressori in giro non ci dovrebbero essere positivi consapevoli. E a questo punto allora tanto varrebbe mettere un dispositivo di tracciamento a chi sta in quarantena....

Boh...


no aspetta, non funziona così
l'app non ti dice "positivo in zona", proprio perché il positivo in zona non ci deve assolutamente essere, o almeno per ora questo non è lo scopo
tu giri normalmente con la tua app e una persona positiva, che non lo sa, entra in contatto con te
dopo qualche giorno quella persona scopre di essere positiva e lo segnala nell'app, solo a quel punto a te arriva la segnalazione che il giorno X sei stato potenzialmente in contatto con un positivo

poi chiaro, se uno è positivo non è da escludere che un'app del genere possa servire per sapere chi ha consapevolmente violato la quarantena
però se sei positivo, lo sai e lo segnali sull'app e poi esci di casa sei prima di tutto un'irresponsabile e stronzo
immagino vorranno limitare anche i falsi positivi, tipo il "burlone" che fa finta di essere positivo dopo essere stato in fila al supermercato creando così del panico ingiustificato
dovresti essere punibile per dichiarazioni false, un po' come fare una denuncia falsa alla polizia, credo che il reato sia procurato allarme o qualcosa di simile
TigerTank17 Aprile 2020, 10:50 #6
Originariamente inviato da: recoil
esatto
se è su base volontaria serve a poco, chiaro che se la rendi obbligatoria diventa un sistema di controllo governativo e dipende tutto da chi ti governa, può essere usata per il virus che va benissimo ma anche per altro potenzialmente... ma qui si va troppo sul politico

comunque bene il Bluetooth, a breve Apple e Google dovrebbero rilasciare le API che hanno già documentato per il loro framework comune, se l'app è già in fase avanzata ovviamente non può averle già usate ma presumo sia poi adattabile "facilmente" per supportare i framework di sistema che credo siano da preferire se non altro per migliore interoperabilità tra i due sistemi

per quei framework c'è anche una fase 2, dove la funzionalità sarà direttamente integrata in iOS e Android e questo significa che il tracciamento lo faranno già loro senza bisogno di installare un'app, non è chiaro però se i dati rimarranno esclusivamente sul device e come si faranno le autorità ad accedervi
la cosa migliore sarebbe sempre l'app, con la differenza che avrebbe uno storico di dati già a disposizione a cui attingere mentre adesso prima installi app e poi inizi il tracciamento



no aspetta, non funziona così
l'app non ti dice "positivo in zona", proprio perché il positivo in zona non ci deve assolutamente essere
tu giri normalmente con la tua app e una persona positiva, che non lo sa, entra in contatto con te
dopo qualche giorno quella persona scopre di essere positiva e lo segnala nell'app, solo a quel punto a te arriva la segnalazione che il giorno X sei stato potenzialmente in contatto con un positivo

poi chiaro, se uno è positivo non è da escludere che un'app del genere possa servire per sapere chi ha consapevolmente violato la quarantena
però se sei positivo, lo sai e lo segnali sull'app e poi esci di casa sei prima di tutto un'irresponsabile e stronzo


Sì ma non potrà mai essere una cosa capillare(e forse è per questo che sarà solo volontaria e non obbligatoria), solo indicativa, per il semplice fatto che dei malati(ricoverati in ospedale o a casa)/deceduti/quarantenati hanno già i dati e per la questione asintomatici positivi(magari pure guariti senza accorgersene) hai voglia...

Secondo me piuttosto sarebbero 2 le cose importanti che dovrebbero evitare: dimettere persone ancora positive perchè non sottoposte ad adeguati test(e purtroppo sta succedendo) e dei controlli più serrati perchè chi è risultato positivo(o entrato a stretto contatto con essi) ed è in quarantena, non possa eludere quest'ultima(come purtroppo è successo).

E tutti con la mascherina obbligatoria per azzerare il più possibile il droplet(che secondo me è la cosa al momento primaria) in parallelo alle distanze di sicurezza.
Dinofly17 Aprile 2020, 10:53 #7
Mi piace che hanno bloccato la geolocalizzazione e lo hanno reso facoltativo.
Così saremo un paese povero (perchè non potremo riaprire appieno), pieno gi infetti (perchè la tracciatura sarà molto inefficace), ma GDPR compliant.
+Benito+17 Aprile 2020, 10:59 #8
Cioè tra sopravvivere e la "privacy" di sapere che quello che è da parte a te non è un infetto che sta infettandoti perchè è stronzo, vince la privacy.
Sempre più convinto che serva un virus molto più potente e che ne faccia fuori a milioni, magari si tornerà ad avere una decenza ed un equilibrio nelle cose serie.
dwfgerw17 Aprile 2020, 11:01 #9
Su base volontaria.. certo.. funzionerá alla grande.
Erotavlas_turbo17 Aprile 2020, 11:06 #10
L'inizio della sorveglianza di massa di stato permessa dalla legge.
Consiglio di leggere questo articolo di Snowden e questo articolo del Guardian.

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