Apple e Google uniscono le forze contro il Coronavirus: tecnologia di tracciamento integrata in iOS e Android

Apple e Google uniscono le forze contro il Coronavirus: tecnologia di tracciamento integrata in iOS e Android

Apple e Google hanno annunciato uno sforzo congiunto per contrastare la diffusione di COVID-19: dapprima delle API e poi delle tecnologie integrate nel sistema operativo per permettere l'interoperabilità e un più facile ed efficace tracciamento dei contatti.

di pubblicata il , alle 20:52 nel canale Telefonia
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Apple e Google hanno annunciato uno sforzo congiunto per adottare una tecnologia condivisa di tracciamento dei contatti tra le persone. L'obiettivo è aiutare i governi e le autorità sanitarie a controllare e ridurre la diffusione di COVID-19. Per farlo le due aziende useranno la tecnologia Bluetooth.

L'obiettivo è ridurre la diffusione del virus "mantenendo la privacy dell'utente e la sicurezza" al centro del progetto. Il tracciamento richiede infatti l'esplicito consenso da parte dell'utente del dispositivo. Le app per tracciare gli spostamenti e contatti sono al centro del dibattito pubblico da diverse settimane, da quando si è guardato a quanto fatto dalla Corea del Sud e dalla Cina per ridurre la diffusione dei contagi.

È evidente però che di fronte a una pandemia globale, non si può agire senza un coordinamento tecnologico, una risposta univoca. Perciò mentre numerose autorità sanitarie, università e ONG in tutto il mondo hanno messo a punto tecnologie di tracciamento delle interazioni, Apple e Google intendono offrire una soluzione completa che include API e altre soluzioni a livello di sistema operativo per raggiungere lo scopo.

Per prima cosa, nel mese di maggio, entrambe le aziende pubblicheranno API (Application Program Interface, si tratta di cosiddette librerie) che consentiranno l'interoperabilità tra dispositivi Android e iOS nell'uso delle app sviluppate della autorità di salute pubblica. Queste app ufficiali saranno disponibili agli utenti mediante i rispettivi app store.

Nei mesi successi Apple e Google lavoreranno per creare una piattaforma di tracciamento dei contatti più ampia, basandosi sulla tecnologia Bluetooth, con il fine di integrare il tutto direttamente nel sistema operativo. "Questa è una soluzione più solida rispetto a una API e consentirebbe a più persone di partecipare, se scelgono di aderire, oltre a consentire l'interazione con un ecosistema più ampio di app e autorità sanitarie".

"La privacy, la trasparenza e il consenso sono della massima importanza in questo sforzo e non vediamo l'ora di costruire questa funzionalità consultandoci con le diverse parti interessate". Apple e Google pubblicheranno informazioni sul loro lavoro affinché possano essere analizzate da terzi. C'è già del materiale - una parte potete vederlo negli screenshot - nei link in calce al comunicato stampa di Google.

18 Commenti
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oasis66610 Aprile 2020, 21:44 #1
Sì certo, lascio il telefono in carica già da ora così sono sicuro che quando uscirà avrò batteria sufficiente per installarla e configurarla.
ZannaMax10 Aprile 2020, 22:55 #2
Ho un nokia 1110i. Come possono fregarmi? Mi regalano uno smartphone?
M68K10 Aprile 2020, 23:04 #3
Una bella schifezza che ci rimarrà passato il COVID.
ZannaMax10 Aprile 2020, 23:10 #4
Originariamente inviato da: M68K
Una bella schifezza che ci rimarrà passato il COVID.


Mi pare di capire però che funzioni col BT attivo. Io normalmente ho tutto spento ad eccezione della rete telefonica e dati. Quindi GPS, BT e Wi-Fi non attivi. Questa cosa così non può funzionare.
legno11 Aprile 2020, 08:14 #5
Originariamente inviato da: ZannaMax
Mi pare di capire però che funzioni col BT attivo. Io normalmente ho tutto spento ad eccezione della rete telefonica e dati. Quindi GPS, BT e Wi-Fi non attivi. Questa cosa così non può funzionare.


Finché verrà fuori che era attiva anche quando dal cell venivano disabilitati quei servizzi...
Marko_00111 Aprile 2020, 08:24 #6
"Mi pare di capire però che funzioni col BT attivo"
se usano il BT è ovvio che deve essere attivo.
però non mi è chiaro come funzionerà il giochino.
una volta le connessioni BT andavano cercate e confermate, nel caso di auricolari
da parte del solo smartphone, e immagino sia ancora così .
ma nel caso di contatti tra due smart (non ricordo di averlo mai provato)?
devono confermarlo entrambi, immagino.
ma bisogna obbligare a fare 2 cose, tenere attivato il BT e, tutte le volte
che due persone si avvicinano, devono, almeno la prima volta, darsi il consenso.
e questo mi pare sia indicato nelle immagini sopra, e poi, sempre nelle
immagini, ogni 14 giorni i dati vanno nel cloud per essere elaborati.
14gg sembra essere il periodo d'incubazione, e una cosa del genere
per avere senso deve essere obbligatoria per tutti, in modo che se uno viene trovato
positivo si sa con chi è stato in contatto nei giorni tra due misurazioni.
ma, se è per via volontaria, si creano dei vuoti che non possono essere colmati.
che il BT venga attivato forzatamente via OTA in modo che non possa essere disattivato?
pure il consenso deve essere dato in modo automatico all'avvicinarsi tra due smart?
altrimenti a che servirebbe se poi solo un 20 o 30 % da il consenso?
comprendo il senso dell'anonimato -altrimenti si traccia il mondo- ma poi
che servono i dati anonimizzati? a fare statistiche o a tracciare aree
da fare diventare aree di quarantena più stretta?
oppure uno che viene trovato positivo è obbligato a lanciare una sorta
di AMBER alert generale avvertendo le persone con cui è stato in contatto del fatto?
ma se queste poi non si mettono in quarantena fiduciaria, che è diverso
dallo stare in casa e basta, e nessuno sa che devono farlo, come si argina
un contagio?
FirePrince11 Aprile 2020, 10:49 #7
Ma no, bisogna fare il pairing solo per scambiarsi dati o streaming audio eccetera. Anche senza pairing il telefono deve essere in grado di individuare i dispositivi Bluetooth nei paraggi… anche perché altrimenti non potrebbe manco fare il pairing. Evidentemente ogni dispositivo ha un indirizzo univoco e quindi l’app registra quello.
nx-9911 Aprile 2020, 10:56 #8
Il Bluetooth dal punto di vista della sicurezza, specie nei device datati e non aggiornati, credo sarà la manna per i lamer italici.
Marko_00111 Aprile 2020, 12:13 #9
@FirePrince
ok, ma poi?
che se ne fanno di un controllo su un dato che arriva da un phone anonimo
e che incontra altri phone anonimi?
il controllo ha un significato se si associa un phone ad un positivo
e si stabilisce con chi lui sia stato a contatto
(ma il BT devono averlo acceso entrambi ed entrambi non devono essere anonimi)
al fine di creare un perimetro di contenimento fatto da tutti i contatti
e, a sua volta i loro contatti, per n livelli.
ma non perché sono brutti e cattivi, ma per abbassare il famoso R0.
altrimenti non comprendo lo scopo del "non controllo" che sarebbe in
sostanza una sorta di "quantificazione" spersonalizzata e che,
se non cattura pure data ora e posizione geografica, è pure priva
degli elementi spazio tempo.
leoben11 Aprile 2020, 12:44 #10
Originariamente inviato da: FirePrince
Evidentemente ogni dispositivo ha un indirizzo univoco e quindi l’app registra quello.


Originariamente inviato da: Marko_001
@FirePrince
ok, ma poi?
che se ne fanno di un controllo su un dato che arriva da un phone anonimo
e che incontra altri phone anonimi?
il controllo ha un significato se si associa un phone ad un positivo
e si stabilisce con chi lui sia stato a contatto


Ogni telefono bluetooth ha il suo indirizzo univoco, è uguale al MAC address nel wifi. Questa potrebbe essere l'unica cosa che ognuno dovrà condividere, rimanendo anonimo per quanto riguarda account, nr. di telefono e tutto il resto.
Ipotizzo un banale principio di funzionamento.
L'app monitorizza i tuoi spostamenti e l'indirizzo bluetooth di chi incroci in giro.
Una volta che qualcuno viene segnalato postivo, il suo indirizzo bluetooth è inserito in una database. L'app che hai nello smartphone riceve gli indirizzi bluetooth di queste persone e ti avverte se ci sei stato a contatto.

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