Android 8 Oreo supera l'1% di adozione, Nougat diventa il più popolare

Android 8 Oreo supera l'1% di adozione, Nougat diventa il più popolare

L'ultima versione di Android fatica ad imporsi sulle altre, tuttavia la sua progressione sul mercato è simile a quella dell'anno scorso di Nougat, che adesso è la versione più diffusa

di Nino Grasso pubblicata il , alle 16:41 nel canale Telefonia
AndroidGoogle
 

Google ha appena rilasciato i nuovi dati sulla distribuzione delle varie versioni di Android relativi al mese di febbraio. La situazione sembra drastica per Oreo, che ha superato solo adesso - a quasi sei mesi dal debutto - la soglia dell'1% fra i dispositivi in circolazione con il robottino verde. In realtà si tratta di una situazione standard, dal momento che nello stesso periodo dell'anno scorso Nougat si trovava nella stessa barca, mentre oggi è la versione di Android più diffusa.

In numeri, Android 8 Oreo ha un market share combinato dell'1,1%, mentre le diverse versioni di Nougat attualmente in circolazione occupano il 28,6% della torta. Rimane ancora molto forte Android 6.0 Marshmallow, con il 28,1% delle quote, seguito da Lollipop con il 24,6%. È chiaro che c'è ancora moltissima frammentazione, dal momento che non c'è una versione che spicca in maniera decisa sulle altre in termini numerici e di diffusione sul mercato.

A seguire troviamo Android KitKat (4.4), che dispone ancora del 12% delle quote, e poi ci sono le più vecchie versioni del sistema operativo, come Jelly Bean, Ice Cream Sandwich, Gingerbread, che dispongono rispettivamente del 5%, dello 0,4% e dello 0,3%. Ricordiamo che i numeri pubblicati da Google sono relativi a tutte le versioni di Android che hanno almeno lo 0,1% di diffusione fra i terminali col robottino verde in circolazione, e sono pensati per chi sviluppa app.

I numeri che abbiamo appena riportato sono stati raccolti nel periodo di sette giorni concluso lo scorso 5 febbraio, e dipingono una situazione decisamente diversa rispetto a quella della rivale Apple con il suo iOS. La natura chiusa dell'ecosistema della Mela consente infatti di rilasciare ogni aggiornamento contemporaneamente su tutti i dispositivi compatibili, cosa che naturalmente Google non può permettersi per diversi motivi, non occupandosi direttamente del roll-out.

Per via delle possibilità di personalizzazione di Android, infatti, è il produttore hardware del terminale a dover rilasciare la versione aggiornata del sistema operativo, e non lo sviluppatore software di quest'ultimo. In questo modo per il roll-out su un determinato device sul mercato possono passare anche diverse settimane, o diversi mesi, con molti modelli che purtroppo non ricevono un supporto ottimale già dopo un anno, mantenendo i propri bug di sicurezza per sempre.

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1 Commenti
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Phoenix Fire06 Febbraio 2018, 23:25 #1
speriamo che la nuova struttura del SO (che da quanto ho capito dovrebbe permettere una maggior separazione della parte personalizzabile dalla parte core) migliori la situazione.

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