5G NTN: Ericsson, Qualcomm e Thales vogliono portare il 5G nello spazio

5G NTN: Ericsson, Qualcomm e Thales vogliono portare il 5G nello spazio

Portare il 5G nello spazio potrebbe permettere ai prossimi smartphone di collegarsi alla rete di ultima generazione in qualsiasi punto della Terra, anche in quei luoghi coperti solo dai sistemi di telefonia satellitare con connettività dati limitata.

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Telefonia
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Ericsson, l'azienda aerospaziale francese Thales e Qualcomm Technologies vogliono portare il 5G "fuori dal pianeta" grazie a una rete di satelliti in orbita intorno alla Terra. "Dopo aver svolto ricerche approfondite, comprendenti studi e simulazioni multiple, le parti coinvolte nel progetto hanno in programma di effettuare test e prove di validazione delle reti 5G non terrestri (5G NTN) orientate a casi d'uso di smartphone", si legge in una nota stampa congiunta.

Gli smartphone del futuro potrebbero quindi godere di connettività 5G in qualsiasi punto della Terra e fornire una copertura globale completa per i servizi di trasmissione dati a banda larga, anche in quei luoghi normalmente coperti solo dai sistemi di telefonia satellitare tradizionali con capacità di connettività dati limitate.

"Tra i vantaggi della connettività 5G attraverso i satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) c'è la copertura di aree geografiche estreme o remote situate in mari, oceani e altre località dove la copertura terrestre è assente", spiegano le aziende. Una connettività così diffusa potenzierebbe le capacità di roaming degli utenti smartphone abbonati al 5G, oltre a consentire la connettività globale per i casi d'uso 5G nei settori dei trasporti, dell'energia e della sanità. 

La rete spaziale potrebbe anche essere utilizzata come backup alle reti terrestri in caso di gravi interruzioni di rete o disastri.

I test e la validazione da parte di Ericsson, Thales e Qualcomm Technologies, dopo il via libera del marzo 2022 da parte del 3GPP - l'organismo mondiale per gli standard di telecomunicazione - sono destinati a supportare per la prima volta le reti non terrestri. L'obiettivo dei test sarà quello di convalidare i vari componenti tecnologici necessari per abilitare le reti 5G non terrestri, tra cui uno smartphone 5G, un payload satellitare e parti di rete 5G a terra.

Questo lavoro mira anche a confermare che il 5G NTN può essere supportato nel "form factor" di uno smartphone, consentendo ai dispositivi 5G di domani di diventare effettivamente un telefono satellitare. I test iniziali si svolgeranno in un ambiente spaziale simulato in Francia, dove ha sede la maggior parte dell'industria spaziale europea. 

Ericsson ha in programma di verificare una stack RAN virtuale (vRAN) 5G, modificata per gestire i segnali radio che si propagano (ciò che accade alle onde radio 5G che viaggiano attraverso il vuoto dello spazio e l'atmosfera terrestre) attraverso i satelliti LEO in rapido movimento. Thales verificherà il payload di una radio 5G adatta all'impiego su satelliti LEO, mentre Qualcomm Technologies fornirà i dispositivi di prova per verificare che il 5G NTN sia accessibile ai futuri smartphone 5G.

Gli esperti utilizzeranno la strumentazione a terra per emulare la propagazione radio 5G e i ritardi temporali tra un satellite equipaggiato in orbita e la connessione di uno smartphone 5G con la rete di accesso radio 5G in diversi punti della superficie terrestre. 

"Anche se è ancora troppo presto per dire quando un eventuale prototipo di satellite equipaggiato con il 5G potrebbe essere lanciato in orbita per un reale utilizzo operativo, le operazioni di test e validazione a terra altamente tecniche programmato da Ericsson, Thales e Qualcomm Technologies costituiscono uno step fondamentale per far sì che ciò accada", ha dichiarato Erik Ekudden, Senior Vice President e Chief Technology Officer di Ericsson.

3 Commenti
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SpyroTSK12 Luglio 2022, 11:09 #1
Poi arrivano gli alieni cattivi e grazie al 5g riusciamo a installare un supervirus fatto per un'architettura x86 in un'architettura aliena sconosciuta.
Ah, il tutto in mezza giornata eh!
Pkarer13 Luglio 2022, 08:42 #2

Ancora satelliti...

Quante immondizie che girano sopra la testa... ahahahh
biometallo13 Luglio 2022, 09:58 #3
Originariamente inviato da: SpyroTSK
grazie al 5g riusciamo a installare un supervirus fatto per un'architettura x86 in un'architettura aliena sconosciuta.
Ah, il tutto in mezza giornata eh!

5G... SuperVairus... il COVID SPAZIALE ecco come!

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