Seagate, inizia la battaglia legale contro i SSD?

Seagate, inizia la battaglia legale contro i SSD?

Inizia la battaglia legale di Seagate contro i produttori di Solid State Drive, accusati di infrangere brevetti

di pubblicata il , alle 09:44 nel canale Storage
Seagate
 

Circa tre settimane fa pubblicammo un focus nel quale Seagate, per voce del proprio CEO Bill Watkins, ventilava l'ipotesi di denunciare alcune società impegnate nella costruzione di Solid State Drive, ree secondo Mr. Watkins di infrangere brevetti detenuti sia sa Seagate Stessa che da Western Digital.

Ebbene, è proprio delle ultime ore la notizia secondo la quale Seagate avrebbe depositato, nella giornata di lunedì, una denuncia a carico di STEC (che produce SSD), accusata di infrangere brevetti relativi alla correzione degli errori, sistema di back-up memoria ed infine di interfaccia. Impossibile, per ora scendere più nel dettaglio, cosa che impedisce di trarre anche qualsiasi considerazione a riguardo.

 Stando sempre a quanto riportato da Dailytech, Seagate avrebbe tentato in precedenza di ottenere il pagamento dei brevetti dalle aziende produttrici di SSD, ma senza successo. Di contro, STEC afferma che mai Seagate si era messa in contatto con STEC stessa per motivi simili, e di ritenere molto più probabile che l'azione legale sia frutto più della paura della concorrenza che di brevetti infranti.

Saranno le corti a decidere a chi dare ragione, anche se presumibilmente passerà ancora un po' di tempo per saperne di più. Non mancheremo di tenervi informati sull'argomento.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
piefab15 Aprile 2008, 09:47 #1
I brevetti servono solo a limitare il progresso. I dischi a piatti rotanti hanno rotto. Basta! Vogliamo gli SSD!
freeeak15 Aprile 2008, 09:51 #2
ma di che hanno paura? con i prezzi che girano hanno tutto il tempo per cambiare business...
Ratatosk15 Aprile 2008, 09:53 #3
Originariamente inviato da: piefab
I brevetti servono solo a limitare il progresso. I dischi a piatti rotanti hanno rotto. Basta! Vogliamo gli SSD!


Ma anche no. Senza i brevetti nessuno investirebbe capitali in ricerca per poi vedere i propri investimenti sfruttati da altri per il profitto a riduzione del proprio.
piefab15 Aprile 2008, 09:57 #4
Siamo arrivati ad un punto dove è difficile fare qualcosa di nuovo senza appoggiarsi a qualcosa di vecchio e quindi brevettato.
Io sono per la libertà. Chi fa le cose migliori vende. Chi si siede sui profitti dei brevetti viene superato.
I brevetti sono limitazioni. E se proprio non si vogliono togliere, almeno si metta un limite temporale. Dopo x anni il brevetto cade e tutti lo possono usare GRATIS.
Nihira15 Aprile 2008, 10:10 #5
La SEAGATE non ha proprio voglia di mettersi li e cominciare a produrre SSD...Preferisce rompere le scatole, in un modo o nell'altro, a chi punta su tecnologie alternative alle sue (e + innovative).

Vedremo, poi, come colmerà il ritardo nei confronti dei concorrenti.
gas7815 Aprile 2008, 10:14 #6
in questo caso non capisco il punto di vista di chi dice che i brevetti sono limitazioni:
se Seagate ha studiato e brevettato tecnologie specifiche per gli SSD e altri le hanno utilizzate ritengo che Seagate possa chiedere i danni.
Non mi sembra che le tecnologie in questione siano fumose "un aggeggio che serve a far funzionare qualcosa" come succede spesso in questo periodo..

-Gas-
alegallo15 Aprile 2008, 10:14 #7
Originariamente inviato da: Ratatosk
Ma anche no. Senza i brevetti nessuno investirebbe capitali in ricerca per poi vedere i propri investimenti sfruttati da altri per il profitto a riduzione del proprio.


Fino a un certo punto ti dò ragione, ma qui siamo al parossismo.

Insomma, siamo al punto in cui ti esce uno e dice che quelle 2 righe di codice del tuo programma, poniamo, di videoscrittura sono uguali a quelle che ha messo lui nel 1985 in un giochino clone di Supermario, ma con un personaggio che si chiamava Ipergiorgio, e quindi non ancora brevettato.

Mi ricordo una striscia di Doonesbury di metà anni '90 in cui un personaggio aveva un copyright sulla parola "morphing" (che all'epoca piaceva molto).
Diceva che per ogni morphing fatto nel mondo lui riceveva 5 centesimi di diritti

Se avessi brevettato una qualsiasi cavolata 10 anni fa, adesso potrei vivere di rendita, tanto nel mondo di oggi vuoi che non si trovi un'applicazione per (quasi) tutto?
Jackari15 Aprile 2008, 10:34 #8
i brevetti sono limitazioni (per chi vuole sfruttarli che deve pagare per farlo) che tuttavia incentivano la ricerca (che ha immediatamente un profitto a prescindere dall'approntamento dei mezzi per lo sfruttamento, leggasi produzione e commercializzazione di prodotti basati sull'idea brevettata).
Lomba8015 Aprile 2008, 10:40 #9

C'è brevetto e brevetto

Se la violazione è:
>infrangere brevetti relativi alla correzione degli errori,
>sistema di back-up memoria ed infine di interfaccia.
e' decisamente una vergogna. Se la segate detenesse il brevetto dei dischi a stato solido sarebbe un'altra questione. I brevetti così strutturati per fortuna non sono stati accettetti in europa, così che non si possa brevettare il tasto destro del mouse o la mossa per ingrandire le foto con l'iPhone. A mio giudizio i brevetti (ma non questi ladrocini, i brevetti veri, come il common rail) portano avanti l'economia industriale e l'eveluzione della stessa, perché le aziende competono tra loro e se arrivano in ritardo pagano i diritti al primo classificato, mentre in ambito informatico l'unica vera evoluzione è data dall'opensouce e dalla standardizzazione dei formati. Spiacente per chi crede ancora nel sogno americano.
Ratatosk15 Aprile 2008, 10:46 #10
Originariamente inviato da: alegallo
Fino a un certo punto ti dò ragione, ma qui siamo al parossismo.

[...]


Sono daccordo, la mia critica andava a chi pretende di sostenere che senza brevetti la ricerca farebbe passi da giganti, mentre invece sarebbe l'esatto contrario

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^