NVIDIA avverte: stiamo regalando il mercato globale alla Cina. Il CEO di ARM è d'accordo
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha avvisato che le restrizioni verso la Cina non solo limitano il bacino di clienti delle aziende americane, ma forzano lo sviluppo di un ecosistema alternativo limitando la crescita di quello americano, portando sul lungo termine alla sconfitta tecnologica degli Stati Uniti
di Vittorio Rienzo pubblicata il 13 Giugno 2025, alle 17:06 nel canale Schede VideoNVIDIAARM
A margine della conferenza Viva Technology tenutasi a Parigi, Jensen Huang ha attaccato nuovamente l'amministrazione Trump e, in particolare, le politiche commerciali contro la Cina messe in atto dal governo. Secondo il CEO di NVIDIA, i provvedimenti degli Stati Uniti non stanno facendo altro che incentivare e velocizzare lo sviluppo tecnologico orientale.
In un'intervista rilasciata alla CNBC, Huang ha spiegato che limitare l'accesso alle tecnologie più avanzate di intelligenza artificiale non rappresenta un ostacolo per i cinesi che, seppur una generazione indietro rispetto alle controparti americane, sono già adesso in grado di soddisfare le esigenze del mercato interno.

Piuttosto, questo esclude dalla partecipazione le menti cinesi nello sviluppo dell'IA, un territorio che secondo Huang vanta circa la metà delle competenze nel settore su scala globale, e incentiva lo sviluppo di un ecosistema concorrente a quello americano. In sostanza, escludere la Cina, limita anche la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie americane.
Ma non è questo il problema più grande: secondo Huang, l'industria cinese è in grado di proporre un'alternativa equivalente e a un prezzo più conveniente. Questo significa che, sul lungo termine, la Cina potrà coprire una moltitudine di mercati polarizzando l'intelligenza artificiale su un'infrastruttura proprietaria.
"La nostra tecnologia è di una generazione avanti alla loro" ha spiegato Huang, come ammesso dallo stesso CEO di Huawei alcune ore prima. "Se gli Stati Uniti non intendono partecipare [al mercato globale] o se intendono escludere la Cina, allora sarà Huawei a occuparsi della Cina e sarà ancora Huawei a occuparsi di tutti gli altri".

"Se vogliamo che la tecnologia americana vinca in tutto il mondo, allora rinunciare al 50% dei ricercatori di intelligenza artificiale del mondo non è sensato... Finché tutti gli sviluppatori di intelligenza artificiale saranno in Cina, penso che la Cina vincerà. Quindi dobbiamo solo essere consapevoli delle conseguenze indesiderate a lungo termine e delle azioni a breve termine".
A fare eco alle parole di Huang ci ha pensato Rene Haas, CEO di ARM. Secondo il dirigente, le restrizioni imposte dal governo già oggi stanno indebolendo le aziende americane a causa dell'impatto che hanno avuto sui profitti di società come NVIDIA, appunto. Inoltre, tendono a frazionare il mercato riducendo anche la scelta per i consumatori.

"Se si limita l'accesso alla tecnologia e si forzano altri ecosistemi a crescere, non funziona…si rimpicciolisce la torta se così vogliamo dire. E francamente, non è un granché per i consumatori". Il CEO, durante l'intervista con Bloomberg, ha anche sottolineato l'impatto che le restrizioni stanno avendo su ARM, la quale ha una presenza forte e consolidata in Cina.
Al momento, le restrizioni sul chip H200 di NVIDIA sono costate alla società ben 8 miliardi di dollari di fatturato. Huang ha dichiarato che le manovre dell'amministrazione Trump sono semplicemente "un fallimento".
Dal canto suo, Haas ha dichiarato di aver trascorso più tempo a Washington nell'ultimo anno e mezzo che in tutto il resto della sua carriera. Ha anche aggiunto che il governo vanta numerose persone intelligenti e di aver avuto l'impressione che la sua voce sia stata ascoltata.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIo lo conosco bene a Huang...8 miliardi, tra averli e non averli...sono sicuro che ci sta perdendo la salute al solo pensiero.
Allora FOLZA CINA
Il problema non è Trump, Cina o guerre, il problema sono proprio i "CEO" come lui, o musk, che come tutti gli imprenditori acquisiscono troppo potere economico singolarmente creando sempre più grande disiquilibrio, questo fa si che basta poco per creare un problema, perchè diventa più complicato continuare ad avere quei mega stipendi, aumentano i prezzi o rimuovono dipendenti causando una contrazione, che, fa diminuire i guadagni e quindi il cerchio si ripete, perchè, in ogni caso, anche se fosse l'unica soluzione, questi non rinuncerebbero mai al prorpio compenso, preferirebbero far fallire la compagnia pur di rinunciare anche solo ad un dollaro.
Quindi ora che rischiano, piangono e danno la colpa a Trump, che è un C......e, ma sono stati loro a farlo eleggere con tutti i soldi che gli hanno donato, quindi proprio una faccia di m....
immagino il pensiero fisso per i consumatori
per noi europei se ci invadono le schede cinesi alla metà del prezzo di quelle americane è tutto guadagno
quindi per logica...bene cosi
segmentazione di mercato
lo sappiamo tutti benissimo che produrre una 5090 costa come una 5060, ma grazie alla "segmentazione di mercato" possono permettersi di chiedere qualsiasi prezzo. Purtroppo i cinhaus non ci aiuteranno: a breve faranno schede migliori a una frazione del prezzo, ma per ripicca, non ce le venderanno. E noi rimarremo esattamente come nel campo automobilistico, con ferri vecchi costosissimi e incentivati dalle nostre altissime tasse ..Devi effettuare il login per poter commentare
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