Case study CUDA: cervello e origine dell'universo nel mirino

Case study CUDA: cervello e origine dell'universo nel mirino

Hanspeter Pfister, docente alla Harvard University , ha spiegato nel corso di una conferenza alcune delle necessità della ricerca in fatto di analisi dei dati

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 12:24 nel canale Schede Video
CUDA
 

L'analisi di grandi moli di dati è stata, fino a qualche anno fa, un'esclusiva dei grandi centri di calcolo basati esclusivamente su un numero molto grande di CPU, operanti all'unisono per svolgere miliardi di operazioni al secondo. Se per molti casi questo approccio di forza bruta costituisce l'unica soluzione possibile, vincolata però ad esigenze energetiche molto elevate, vi sono nuovi scenari resi possibili dal calcolo parallelo su GPU.

A portarci alcuni esempi, dal palco del GTC di San Josè, è Hanspeter Pfister, docente alla Harvard University. Nelle sue parole le differenti sfide che la ricerca sta affrontando, alcune delle quali rese più affrontabili per mezzo del calcolo parallelo che coinvolge le moderne GPU. Un esempio permette di spiegare al meglio il perché, nonché le differenze che hanno portato alla scelta di questo approccio.

Nell'indagine delle onde elettromagnetiche, per captare i segnali del primo miliardo di anni dell'universo, è nata la necessità di creare un centro di raccolta dati molto remoto, lontano dall'inquinamento elettromagnetico dei centri urbani. Non basta però portarsi nelle campagne che circondano le grandi città, proprio per la natura e la debolezza dei segnali che si intendono analizzare, sicuramente inquinati dalle attività umane anche a distanza.

La scelta è ricaduta su una zona molto remota dell'Australia, distante 300Km dal più vicino centro abitato. Il progetto prevede il posizionamento di 32 antenne, che diventeranno 512, su un'area di un kilometro quadrato. Sorge un problema però: in questa zona, ottimale per la ricezione dei segnali, non può essere installato un centro di calcolo, una server farm come quelle tipiche dei supercomputer. L'unica soluzione è una postazione molto leggera e soprattutto con basse esigenze energetiche, poiché all'alimentazione provvede un generatore diesel (non c'è davvero nulla, in questa zona).

La soluzione è stata trovata utilizzando una postazione desktop con 4 schede NVIDIA Tesla, in abbinamento ovviamente a software in grado di sfruttarne la potenza di 20TFlop, mantenendo al contempo le esigenze totali del distaccamento intorno ai 20kW. Un progetto, insomma, che non sarebbe mai partito senza la possibilità di ottenere certi volumi di calcolo lontani da un supercomputer tradizionale.

Pur epurato da ogni intento propagandistico, sicuramente presente nell'oratore ospitato da Nvidia, il fatto riveste un'importanza non da poco. Esiste oggi la possibilità di portare all'interno di un singolo PC un'enorme capacità di calcolo, in grado di aprire le porte a nuovi studi e a risultati scientifici notevoli. Sono infatti in corso anche degli studi analoghi sulla struttura del cervello e sulle connessioni sinaptiche, nonché indagini su alcuni tipi di tumore.

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65 Commenti
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frankie02 Ottobre 2009, 12:32 #1
tudi analoghi sulla struttura del cervello


Come la neuropsicologia insegna, non puoi inferire la funzione solo dalla struttura.

A meno che si riesca a mappare nel singolo istante miliardi di connessioni sinaptiche e i relativi neuroni.

Secondo me lo studio del cervello al calcolatore è quasi inutile. Le simulazioni con le reti neurali ok, ma hanno i loro limiti, e non sono computazionali.
Stefano Villa02 Ottobre 2009, 12:32 #2
No ma scusate...20 TFLOPS = 20 KW ????
Cioè 4 TESTA = 20 KW ???

C'è qualcosa che mi sfugge ?
Pozzame02 Ottobre 2009, 12:39 #3
20KW per tutto il distaccamento. Mica solo per le schede. :-)
Ratatosk02 Ottobre 2009, 12:42 #4
Mi viene sempre più da ridere, questo sito sta diventando una press room nVidia.

Marketing a pioggia e di prodotti nemmeno l'ombra...
Mparlav02 Ottobre 2009, 12:44 #5
"mantenendo al contempo le esigenze TOTALI del distaccamento intorno ai 20kW".
Il generatore diesel immagino che sia accessorio ad un eolico/fotovoltaico, sempre che non non interferisca col genere di ricerca che intendono compiere.

Se ci mettevano un "classico" armadio con rack di dual e quad socket di cpu, per raggiungere quella potenza di calcolo, evidentemente sforavano sui consumi.
mau.c02 Ottobre 2009, 12:47 #6
Originariamente inviato da: Stefano Villa
No ma scusate...20 TFLOPS = 20 KW ????
Cioè 4 TESTA = 20 KW ???

C'è qualcosa che mi sfugge ?


le 30 antenne che diventeranno 500 forse
G0p1uM02 Ottobre 2009, 12:50 #7
Mah, veramente il Marketing se lo crea da sola nVidia, se ATI si svegliasse fuori ed allargasse le proprie competenze, avrebbe le stesse news.

ATI non sta spingendo sul calcolo parallelo su GPU, e non si è mai interessata ad una tecnologia alternativa come Physx, mentre nVidia al GTC punta a far numerose dimostrazioni per mostrare le proprie potenzialità.

Non è colpa di HWUPGRADE se ATI figura meno.
v1nline02 Ottobre 2009, 12:57 #8
rotfl @foto #1
Avatar002 Ottobre 2009, 13:02 #9
...in effetti
AceGranger02 Ottobre 2009, 13:16 #10
Originariamente inviato da: Ratatosk
Mi viene sempre più da ridere, questo sito sta diventando una press room nVidia.

Marketing a pioggia e di prodotti nemmeno l'ombra...


bè almeno fa marketing professinale, visto che nVidia investe moltissimo nel campo professionale; persino physx viene utile in campo grafico con plugin di simulazione di distruzioni di oggetti; Ati al momento attuale potrebbe fare solo joint venture con Nutella per distribuire meglio le sue schede video, visto che in campo profesionale offre 1/100 di quello che da nVidia

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