Le future piattaforme chipset di ATI
Vari nuovi modelli per processori AMD nel futuro delle piattaforme chipset del produttore canadese; uno stop, invece, allo sviluppo di quelle Intel
di Paolo Corsini pubblicata il 23 Agosto 2006, alle 15:21 nel canale Schede Madri e chipsetATIIntelAMD
Abbiamo segnalato, con questo report, come sia intenzione di ATI non sviluppare più piattaforme chipset per processori Intel dopo il lancio della soluzione RD600, piattaforma di fascia alta specificamente pensata per l'abbinamento con processori Core 2 Duo di Intel.
Alla base di questa decisione una semplice considerazione: la licenza di utilizzo del bus Intel che ATI possiede ha quale limite la frequenza di bus Quad Pumped di 1.066 MHz, pertanto non potrà permettere al produttore canadese di sviluppare piattaforme chipset per le future generazioni di processore Intel che utilizzeranno frequenze di bus più elevate.
Inoltre, a seguito dell'acquisizione da parte di AMD è presumibile che i vari partner di ATI subiranno pressioni per non sviluppare schede madri per processori Intel basate su chipset ATI, preferendo a questi soluzioni di NVIDIA o della stessa Intel.
Lo sviluppo del chipset RC610, soluzione con sottosistema video integrato destinato al segmento delle schede madri di fascia entry level e ai clienti OEM, verrò presumibilmente completato ma a questo punto è deducibile che non vi saranno più evoluzioni future.
Stando alle informazioni riportate dal sito asiatico HKepc, continuerà invece a pieno ritmo lo sviluppo di piattaforme chipset per soluzioni AMD. Le prime proposte concrete saranno i chipset RS690 e RC690C, attese al debutto nel corso del mese di Ottobre 2006. A seguire troveremo il modello RD790, con supporto alla tecnologia Crossfire, nel corso del secondo trimestre 2007, con a seguire nel trimestre successivo la soluzione RS790, dotata di architettura video integrata on board con supporto alle API DirectX 10.
Sembra esserci spazio anche per le soluzioni integrate, con north e south bridge unificati in un unico chip. Il modello SC780, atteso nel corso del terzo trimestre 2007, è una proposta specifica per il segmento entry level del mercato, ottenuta unificando il north bridge RC690 con il south bridge SB600.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infouna lotta meno serrata sul fronte dei prezzi
Ovvio che Ati si debba comportare così, ovvio che Intel dal successore di 975x toglierà supporto crossfire, purtroppo le guerre sono così, e debbo dire che questo sconvonlgimento danneggia noi utenti in primis.
una lotta meno serrata sul fronte dei prezzi
Intel non ha mai avuto concorrenti "veri" nella produzione di chipset per le proprie CPU.
Beh se mi parli di sistemi high end ti do ragione, ma su sistemi economici SiS aveva prodotti discreti a prezzi competitivi, alla fine la ricerca delle prestazioni è prerogativa dei sistemi high end, un prodotto economico e stabile ha di solito un ottimo successo.
Stabile non direi proprio, economico sicuramente.
SiS 645, SiS 648, come anche il 661FX erano ottime soluzioni sia in termini di prezzo che in termini qualitativi, poi se ti sei trovato male tu, ah beh allora è un altro discorso
Poi voi direte: e il core 2 duo? Beh pazienza credete che intel resterà al top in eterno? Qui si sale e si scende dalla vetta, l'importante è vendere. E credetemi continueranno a vendere anche i P6xx con chipset sis e gli amd single core con chip nforce nei supermercati.
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