Introduzione

Martedì 1 e Mercoledì 2 Agosto ho avuto l'opportunità di trascorrere alcune ore
all'interno degli uffici ATI di Markham, Ontario, il quartier generale dell'azienda
Canadese e assieme agli uffici di Santa Clara, in California, luogo nel quale vengono
sviluppate non solo le strategie, ma soprattutto le tecnologie alla base dei nuovi
prodotti. Questa visita è stata pianificata prima dell'annuncio dell'acquisizione di ATI
da parte dell'americana AMD, e doveva inizialmente svolgersi proprio in concomitanza con
quell'annuncio, lo scorso 24 Luglio. Una riorganizzazione del calendario di questo
viaggio, anche in questo caso precedentemente e senza conoscere nulla dell'acquisizione,
ha giocato a mio favore: trovarsi negli uffici di ATI una settimana dopo l'annuncio della
sua acquisizione da parte di AMD mi ha permesso di entrare a contatto con coloro che
quotidianamente lavorano in quest'azienda, senza vivere il naturale sentimento di
insucurezza che caratterizza i primi giorni di notizie di acquisizione di questa portata.

Le mie poco più che 30 ore in ATI sono stata anche l'occasione per poter vedere alcuni
dei nuovi prodotti in via di sviluppo, che debutteranno sul mercato nel corso dei prossimi
mesi e che non saranno influenzati in alcuna misura dall'acquisizione da parte di AMD.
Buona parte di questi, purtroppo, rimangono nella mia memoria in quanto non mi è
possibile descriverne le caratteristiche tecniche prima della presentazione ufficiale;
analizzando quanto mi è stato mostrato posso anticipare che i prossimi mesi saranno
sicuramente carichi di novità per ATI sia dal versante delle schede video che in quello
delle soluzioni chipset. Del resto, è questo un settore nel quale l'innovazione
tecnologica la fa da padrona, e per la quale nessun concorrente di mercato, a prescindere
dal fatto che si chiami ATI, AMD, Intel o NVIDIA, può permettersi il lusso di non
innovare costantemente.

Parlando di tecnologia presente, non mi è possibile entrare nei particolari tecnici ma
una sensazione chiara che è emersa nel corso degli incontri che ho avuto negli uffici ATI
è indubbiamente quella che la tecnologia Crossfire assumerà, a breve, un peso sempre
più importante all'interno dei progetti di ATI. Crossfire sarà una caratteristica
progressivamente presente in tutti i chipset ATI, con soluzioni che ne renderanno
disponibile l'utilizzo in tutti i segmenti di costo. Scomparirà, finalmente, l'esigenza
di utilizzare una scheda video master nelle configurazioni multi GPU di ATI, e soprattutto
è prevedibile che Crossfire possa venir utilizzato anche per altri ambiti applicativi,
non limitato al solo rendering 3D o alla gestione della fisica dei giochi.
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