Aumenti di prezzo previsti per le schede madri nel 2011

Aumenti di prezzo previsti per le schede madri nel 2011

Costo del lavoro e delle materie prime in aumento: queste le cause che potrebbero spingere i prezzi delle schede madri verso l'alto

di pubblicata il , alle 10:07 nel canale Schede Madri e chipset
 

Nel corso del 2011 i prezzi delle schede madri potrebbero registrare un aumento medio, stando a quanto anticipato dal general manager della divisione schede madri di Asustek ripreso da Digitimes in questo articolo.

Alla base di questa dinamica due distinte motivazioni: da un lato l'aumento del costo del lavoro in Cina, regione nella quale avviene la stragrande maggioranza della produzione di schede madri da parte di tutti i produttori asiatici. Dall'altro, l'aumento di prezzo di alcune materie prime, tra le quali il rame.

Quali i riflessi diretti? Il prezzo medio delle schede madri potrebbe aumentare nel corso della prima metà del 2011 di una percentuale compresa tra il 5% e il 10%, anche se non si esclude un incremento che potrebbe raggiungere il 15% secondo varie fonti interne al settore.

Queste variazioni, tuttavia, potrebbero interessare più le schede madri di fascia entry level che i prodotti di classe enthusiast, dedicati cioè agli utenti più appassionati. Questi ultimi, infatti, sono tipicamente proposti a prezzi ben più elevati delle soluzioni mainstream beneficiando di maggiori margini di manovra da parte dei produttori. E' pertanto possibile che questo ultimi possano bilanciare l'aumento nel costo del lavoro e delle materie prime con oscillazioni dei propri margini.

Non sono da sottovalutare, inoltre, eventuali ripercussioni negative in termini di aumento dei prezzi delle schede video, sempre per le motivazioni analizzate in precedenza. La quantità di materiale utilizzato per la costruzione di questi prodotti è inferiore rispetto alle schede madri ma in ogni caso non da trascurare.

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16 Commenti
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Buby8425 Gennaio 2011, 10:24 #1
Cavolo il 15% in piu` e` tanto
supertigrotto25 Gennaio 2011, 10:27 #2

prima o poi sarebbe accaduto

Non è che possiamo continuare a dire ai cinesi di lavorare per una miseria,sono esseri umani anche loro,come tutti vogliono prendere più soldi e stare meglio....
megthebest25 Gennaio 2011, 10:29 #3
dubito che quel 15% in più vada ai lavoratori!!!
cmq ormai i prezzi di sk madri e ram sono veramente ai minimi storici!!
megawati25 Gennaio 2011, 10:30 #4
Era ovvio che succedesse, prima o poi. I lavoratori cinesi si stanno svegliando, bene per tutti... e male per le nostre tasche, ma questo è un male minore :-)
Micene.125 Gennaio 2011, 10:58 #5
secondo me c'entra di piu la rivalutazione dello yuan
ciccionamente9025 Gennaio 2011, 11:46 #6
A parte il fatto che nel 2010Q4 è aumentato tutto, schede video e RAM escluse.
ragazzocattivo25 Gennaio 2011, 13:49 #7
Originariamente inviato da: Buby84
Cavolo il 15% in piu` e` tanto


il 15% è ben poco se si considera il COSTO VERO dell'elettronica di consumo.

Quello che noi paghiamo non è il costo vero ma quello "politico" e di sfruttamento di milioni di lavoratori fatti lavorare come schiavi per 4 spiccioli al mese.

Se nel prezzo dell'hardware dovesse essere conteggiata anche la sofferenza umana, la devastazione ambientale e la salute di milioni lavoratori che lavorando nell'industria chimica, metallurgica ed estrattiva cino-indiana, vedono la propria aspettativa di vita ridotta di quasi la metà rispetto ad un impiegato o un lavoratore occidentale, altro che il 15% di aumento....


E questo vale anche per molti altri settori primo tra tutti il tessile che vede milioni di lavoratori cino-indiani spesso ancora bambini, respirare ammoniaca, candeggina, e vapori di vernice tossica, che gli piagano le mani e i piedi, inquinano le falde che bevono e li fanno morire di cancro a 30 anni.
Oltre a provocare centinaia di migliaia di aborti e bambini malformati.

Ecco cosa c'è dietro il paio di Blue-jeans venduti a 10 euro o anche meno nelle bancarelle dei mercati.

comunque il 15% di aumento possibile non è un grande aumento, non solo in senso relativo ma neanche assoluto, visto che la vita media di una scheda madre è inferiore solo a quella del monitor, che è notoriamente il componente più longevo del PC

se ad esempio si prende una scheda madre con l'ultimo Chipset appena uscito............
Ci si mette il più economico processore supportato, e la si usa un paio di anni per poi sostituire solo il processore con il modello più potente che ci si può installare sopra svenduto come un rottame appena prima che questo sparisca dal mercato........ Ecco che una scheda madre gli dura anche 10 anni o più.

IO SPERO che la Cina e l'india alzino i prezzi, delle terre rare e il costo del lavoro in genere in modo DRASTICO.......... Cosi da un lato la condizione di milioni di esseri umani in quella parte del mondo migliorerà e dall'altro le nostre industrie la smetteranno di de-localizzare milioni di posti di lavoro mandando i nostri operai a spasso o costringendoli ad accettare stipendi da fame pena il licenziamento.

In un mercato globalizzato quale è quello in cui viviamo, la presenza di paesi che dispongono di forza lavoro inesauribile come la Cina e l'india con un costo del lavoro troppo basso, diritti dei lavoratori inesistenti, uniti
Al prezzo delle materie prime ancora più basso provoca solo 3 cose:

1 Disoccupazione da noi
2 Sfruttamento da loro
3 E intanto i grandi industriali e i grandi speculatori internazionali accumulano ricchezze immense stra-fregandosene delle conseguenze umane\ambientali e ridendo sia della disoccupazione nostra che dello sfruttamento altrui.
keroro.9025 Gennaio 2011, 14:34 #8
sul rame ok...ma che manodopera c'è su una scheda madre?molto vicina allo zero., al massimo c'è l'operatore che carica i circuiti da stampare, sempre non sia anche questa cosa robotizzata...
ragazzocattivo25 Gennaio 2011, 16:00 #9
Originariamente inviato da: keroro.90
sul rame ok...ma che manodopera c'è su una scheda madre?molto vicina allo zero., al massimo c'è l'operatore che carica i circuiti da stampare, sempre non sia anche questa cosa robotizzata...


Una scheda madre cosi come un pc non è composta solo di rame ma di decine di altri elementi: "condensatori plastiche" ecc ecc alle cui spalle c'è un'enorme catena produttiva, fatta di industrie chimiche e di lavorazione delle materie grezze che impiega milioni di lavoratori sottopagati ed esposti senza protezione alcuna alle peggiori schifezze chimiche esistenti.

Tutto questo in paesi dove le norme contro l'inquinamento ambientale sono per lo più inapplicate se non addirittura inesisenti per ragioni di costi.............
E le fabbriche sversano nei fiumi e nell'aria ogni porcheria possibile ed immaginabile senza nessun trattamento.

Fiumi popolati da milioni di poveri disperati che li usano per coltivare, per bere, per lavarsi...

Perchè produrre tenendo conto di concetti come un salario dignitoso, la salute dei lavoratori, le norme anti-inquinamento e il rispetto dell'ambiente, costerebbe come qui in europa.......... infatti è per questo che le nostre fabricche delocalizzano
perchè i prodotti made in cina o made in india non sono gravati dal costo umano o ambientale, questi costi li facciamo pagare agli altri.

Ma è un meccanismo perverso che non puo' durare per sempre e prima finisce meglio è....... Non solo per loro ma anche per noi perchè il prezzo della delocalizzazione produttiva la paghiamo anche noi occidentali sottoforma di disoccupazione, precariato di massa, e il livellamento verso il basso di tutti salari attraverso il ricatto:

-" o cosi. o chiudiamo trasferendo la fabbrica all'estero"

Ti immagini quanto costerebbe il "made in cina" o il "made in india" se l'industria cinese o indiana dovesse tenere conto anche solo dei 100.000 (centomila..) morti in incidenti sul lavoro all'anno solo in cina?

O se l'industriale occidentale che delocalizza in cina, o india dovesse rifondere come qui in europa i milioni di cinesi e indiani morti per cancro e patologie polmonari per aver lavorato 15\20 anni nelle sterminate concerie, industrie chimiche, tessili, metallurgiche, e minerarie, senza alcuna protezione nè norme anti-infortunistiche, e a ritmi di lavoro da schiavi?

Tanto per capirci la Thyssen Krupp dovrà pagare alle famiglie dei 7 operai morti bruciati vivi 13 milioni di euro.... poco meno di 2 milioni di euro a testa e si parla solo del parziale risarcimento in sede civile poi ci sarà anche il processo penale dove l'azienda pagherà ancora, e i responsabili verranno condanati anche penalmente...

Se lo stesso identico incidente si fosse verificato in una fabbrica delocalizzata in cina o india nel 99,9% dei casi non ci sarebbe neppure stato un processo...

Avrebbero chiuso la faccenda con un migliaio di euro a testa alle famiglie e stop, e forse neanche quello.

Capisci cosa intendo dire?
iLeW25 Gennaio 2011, 17:01 #10
Speriamo allora che i soldi vadano sul serio ai lavoratori...

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