I dispositivi del futuro secondo Intel

I dispositivi del futuro secondo Intel

Il terzo keynote dell'IDF ha avuto come relatrice Genevieve Bell, antropologa e Intel Fellow, che ha esposto quali saranno i trend del futuro della tecnologia, fornendo anche qualche dato interessante sul presente

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 09:31 nel canale Sistemi
Intel
 

"Non esiste un solo futuro mobile, ma 7 miliardi di futuri". Così ha aperto la conferenza di chiusura dell'IDF, Genevieve Bell, antropologa e Intel Fellow, facendo ovviamente riferimento alla popolazione mondiale. Fin da quando l'uomo ha conquistato la posizione eretta ha cercato in tutti i modi di migliorare la propria condizione di vita, creando oggetti via via più sofisticati. Vista in quest'ottica la tecnologia che ci circonda non è altro che la conseguenza di questa ricerca, che continuerà a svilupparsi finché esisterà l'uomo stesso.

Fotografando la situazione attuale in alcuni ambiti tecnologici, si osservano numeri davvero impressionanti: su una popolazione mondiale di 7 miliardi di individui, sono attualmente attivi ben 6,3 miliardi di attivazioni mobile. Nel conteggio è compreso tutto, siano essi contratti legati a smartphone o semplici schede ricaricabili, ma il dato risulta comunque impressionate. Non solo: sono circa 3,7 milioni i dispositivi venduti ogni giorno (includendo telefoni, tablet e PC), mentre nei soli Stati Uniti sono 1,9 milioni le antenne installate per garantire la copertura.

Partendo da questo presupposto arriviamo a un tema già trattato in questo IDF, ovvero la natura molto personale che hanno assunto i dispositivi elettronici in nostro possesso. Nel corso dell'ultimo anno Genevieve Bell ha raccolto dati basandosi su 250.000 sondaggi condotti in 45 Paesi, al fine di capire quali siano i desideri per la mobilità del futuro.

A livello globale i desideri degli utenti possono essere riassunti in 4 punti: la tecnologia deve essere davvero personale, priva di complicazioni, che permetta di vivere meglio ogni momento e che permetta di migliorarci.

Un esempio è arrivato da un particolare capo di abbigliamento realizzato dall'Istituto Fraunhofer: un giubbotto speciale per ciclisti integra nel tessuto una scheda a circuiti stampati, che permette di accendere led rossi in caso di frenata. La tecnologia verrà letteralmente inghiottita dagli oggetti di uso comune, al fine di vivere meglio la nostra quotidianità e in modo più sicuro.

Bell ha sottolineato come gli studi non riguardino solo dispositivi come smartphone e tablet, ma si estendano anche a infrastrutture, dati personali, luoghi e persone. In un futuro non troppo lontano, la tecnologia ci permetterà di riconoscere il contesto complessivo di ogni individuo e di offrire esperienze personalizzate.

Elemento chiave per il futuro della tecnologia sarà un consumo energetico inferiore di vari ordini di grandezza rispetto al presente. Integrare sensori in dispositivi possibilmente autoalimentati dal movimento umano o dalla risorse della Terra è uno degli obiettivi principali, oggetto di numerosi studi negli Intel Labs.

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1 Commenti
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iva13 Settembre 2013, 10:23 #1
"scheda a circuiti stampati", lol, google translator assunto in redazione!

https://translate.google.com/?hl=en...circuit%20board

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